lunedì, settembre 09, 2019

Rientro...

Ma quale rientro... oramai sono passate tre settimane e le vacanze sono già un lontano ricordo. Ma va bene... già averle fatte queste benedette vacanze è stata una fortuna inaspettata e non mi posso lamentare di quelle, anche perchè... io a Livigno ci sto proprio bene, è una delle poche cose indiscutibili che fanno parte della mia vita. C'è chi mi dice che quando arrivo ho una faccia stanchissima e iper tirata e dopo una settimana mi sono già trasformata in un altra persona ed altri che mi dicono che a Livigno io sono 'felice'. Sottoscrivo tutto, mi sento e mi vedo esattamente così, la lontananza dalle mille incombenze quotidiane, il doversi concentrare solo su cose che si ripercuotono sul mio fisico in modo positivo, fa sì che davvero io mi senta una persona diversa e le batterie si ricaricano, è come se stessi attaccata ad una rete di alimentazione H24!!! Poi si torna a casa, nulla è cambiato, le batterie si scaricano velocemente e lo si sa fin dall'inizio e tutti gli anni cerco di mantenere le energie accumulate il più a lungo possibile. Quest'anno abbiamo camminato tantissimo, ma proprio tantissimo, ho fatto un conto spanometrico ed abbiamo fato circa 270 km in due settimane, un risultato molto buono per due cinquantenni in sovrappeso che conducono una vita molto sedentaria. E' stata una soddisfazione anche questa, non posso negarlo, perchè sebbene gli allenamenti quotidiani siano spesso uno sforzo e raramente un piacere, senza di essi non ci sarei mai riuscita. Ed ora li abbiamo ripresi, sono orgogliosa di aver superato i due anni ci questa attività e sono anche molto contenta di essere riuscita a coinvolgere Max in questo, sia perchè sono straconvinta che faccia bene anche a lui, sia perchè adoro fare le cose insieme a lui, è sempre stata una delle poche cose che raramente sono mancate nel nostro rapporto. Le giornate invece sono sempre uguali, lavoro tutto il giorno, in ufficio, dalla mamma o a casa e quando arrivo a letto sono esausta (fortunatamente è un periodo questo in cui riesco a riposare a sufficienza...). Si sa che settembre è da sempre un mese in cui si riparte, si fanno progetti, si pensa a come cambiare alcuni aspetti della propria vita, un po' come se fosse l'inizio di un nuovo anno. Io dei fioretti non ne faccio più, ho capito da tempo che non solo non riesco a portarli a termine, sono solo un'ansia in più che non posso permettermi di aggiungere alla mia vita già abbastanza incasinata. Però qualche progettino posso farlo, qualche traguardo posso impormelo, senza esagerare, senza alzare l'asticella troppo in fretta ed in modo immotivato. Lo so cosa state pensando, che mi sono rimessa a dieta per l'ennesima volta e vi deluderò... no, non mi sono messa a dieta, anche se dovrei proprio farlo, ma è impensabile per il momento che io mi concentri sulla preparazione di pranzi e cene dietetiche, oltre a tutto il resto. E' uno sforzo che in questo momento non riesco ad affrontare e già rendersene conto non è una cosa da poco. Però un progettino a medio/lungo termine lo sto portando avanti e non so se anche voi avete il mio stesso problema. Noi abbiamo un appartamento non molto grande, ma siamo degli 'accumulatori'!!! Non c'è più spazio in casa nostra e tutti gli armadi sono iper stipati di roba, e questo, lo ammetto, è soprattutto colpa mia, del mio disordine innato unito all'incapacità di gettare le cose. Bene, sto facendo un riordino, degli armadi, un'anta alla volta, un pezzetto alla volta, controllando cosa gettare, cosa tenere e cercando di dare finalmente un ordine alle cose. Ho fatto la mia anta dell'armadio e quella di Max, mancano ancora alcuni cassetti e ripiani ma il più è fatto di quell'armadio. Mi sono ripromessa che ogni weekend ne faccio un pezzetto anche se so benissimo che potrei/dovrei velocizzare questa attività facendo qualcosa anche durante la settimana. E' un lavoro lungo ed impegnativo, voi non avete nemmeno idea di quanta roba stiamo gettando, perchè semplicemente non ci va più bene o ci ha stufato. Tenere cose perchè forse un giorno riuscirò a metterle, perchè ci ricordano un momento della nostra vita, etc... è una malattia, come quando ho tirato fuori dall'armadio un giacca beige anni '80 con tanto di spalline imbottite 😌
Per riporre le cose sto utilizzando in parte il metodo della giapponesina Konmari, e di questo metodo appoggio soprattutto il fatto che riporre la roba in modo che sia possibile vedere tutto, rende probabilmente più fruibili gli indumenti, e forse si riesce a porre rimedio allo spiacevole utilizzo delle medesime 4 cose che sono quelle in cima... Vi terrò informati sui progressi di questo progetto, magari documentando il tutto con qualche foto. 😉

lunedì, luglio 22, 2019

...

Sembra una vita da quando ho scritto l'ultimo post ed invece è passato meno di un mese!!! Nel frattempo mamma ha tolto il gesso, il polso non tornerà più come prima, ma la mano riesce ad usarla decentemente anche se alcune cose proprio non riuscirà più a farle. Oggi scrivo perchè la prossima notte sarà la prima che passa da sola da quando è caduta, ed io non so cosa dire e nemmeno cosa pensare. Non ci posso fare niente, non solo è testona, ha anche un grosso problema con i soldi e non riesco proprio a farle capire che sarebbe davvero importante per me saperla al sicuro. Lei questa cosa non la capisce o fa finta, e non le importa nemmeno se non faccio altro che dirle che sono alla frutta marcia, che non ce la faccio più. Comunque non è l'unica che pensa che stia esagerando, quindi non dovrei stupirmene più del tot... sapete no come si dice? che chi abbaia non morde, quindi fino a quando ho la forza per lamentarmi signifca che ne ho ancora e quindi dai pure... continua e non rompere le palle!!! Il 3 agosto dovrei partire per Livigno e lo so solo io che bisogno ho di evadere, di staccare la spina e di passare qualche giorno facendo finta che va tutto bene, mentre invece non c'è niente che vada bene... è tutto molto difficile e stancante! Non posso nemmeno dire che al lavoro vada tutto bene, anche in questo campo ho i miei bravi problemi, una voglia matta di urlare mi assale ogni tanto, soprattutto durante le interminabili riunioni che facciamo un po' troppo spesso. Ma poi mi dico che non devo, che quello che è richiesto da me, in questo momento, è che sia una 'Yes Girl' (esisterà l'alter ego di 'Yes Man', no???) e la cosa mi fa stare ancora più male, perchè mi rendo conto di aver veramente buttato via una sacco di anni convinta di aver acquisito conoscenza ed esperienza importante per la mia azienda. Invece vengo trattata come un impiccio, una risorsa 'sorpassata' che dovrebbe lasciare il posto ai giovani, che hanno idee migliori, più fresche e sicuramente sono più competenti. E' tutto molto triste, non trovate? e non perchè vengo trattata così, ma per essermi illusa, in molti momenti della mia vita di valere qualcosa, di essere importante per qualcuno, e che le persone che mi circondano si rendessero conto di tutti gli sforzi che ho sempre fatto per fare la cosa migliore... Sono ad un passo dalla chiusura di questo blog, sento che anche questa esperienza per me è giunta al termine, che non ho più nulla da dare nemmeno a lui, niente che potrei voler rileggere con piacere tra qualche anno, perchè i momenti brutti non hanno bisogno di essere ricordati, sono sempre molto vividi nella nostra memoria, molto di più di quelli belli, che per altro sono davvero pochi. Ora come ora non mi viene in mente niente, psicologicamente mi trovo seduta in un angolino, sola e muta, immersa in una semi oscurità che non mostra vie d'uscita. Ma non ho paura, è talmente tanto che mi sento così che mi sento a mio agio, come se fosse il mio luogo naturale e solo quando si apre qualche spiraglio tra le tenebre e vedo cosa mi sto perdendo, ho un attimo di sbandamento, di rabbia che mi sommerge il cuore e che mi porta ad urlare con tutte le mie forze mentre mi trovo da sola, in macchina e sto andando da una parte all'altra alla ricerca di non si sa quale soluzione.
Aiutati che Dio ti aiuta... sì sì... dormire, ecco cosa vorrei, dormire per sempre!

martedì, giugno 25, 2019

Aggiornamenti... così così

Sono passati altri mesi, i miei buoni propositi vanno sempre a ramengo, ormai tutti quelli che hanno a che fare con me si sono abituati, forse quella che ancora a volte ci crede è solo la sottoscritta. Avrei un sacco di cose da raccontare, anche se quello che mi ha portato qui è stato l'aggiornamento dell'altro mio blog in cui riporto le mie letture, per aiutarmi con la mia memoria veramente scandalosa. Questo post rischia di diventare una fotocopia del precedente, ma non sarebbe giusto, perchè darebbe un'idea solo di questo ultimo periodo, perchè per la gente che mi osserva dall'esterno in realtà le cose stanno diversamente... Allora partiamo con quello che si vede da fuori: Nel ponte dal 25 Aprile al 1 Maggio siamo tornati, dopo quasi 22 anni a New York!!! Quelli che mi seguono in FB, hanno visto un sacco di foto, che documentano quanto è stato bello ed emozionante questo viaggio, fatto di ricordi ormai sbiaditi e novità introdotte dopo quel maledetto 11 settembre. l'unica vera pecca sono i controlli sia in entrata che in uscita, che trovo inutilmente lunghi e, secondo me, non comportano una maggiore sicurezza. Però capisco che qualcosa doveva essere fatta, che un evento del genere ha segnato noi, figuriamoci gli abitanti di New York. Vi consiglio vivamente di andare a visitare il museo allestito nelle vecchie fondamenta delle torri gemelle: dopo un po' forse vorrete scappare come è successo a me, ma sentire le testimonianze di quelli che hanno vissuto quel momento fa veramente accapponare la pelle. Rimane comunque una città a dir poco affascinante, tante cose da vedere, da camminare il lungo ed in largo, fino ad arrivare a 40000 passi! 😏
Poi nonostante un po' me lo sentissi, ho prenotato lo stesso le vacanze, comprensive del mio mesetto di fuga a Cervia, a cui ormai mi ero un po' affezionata. Quest'anno avevamo anche deciso di trascorrere la mia settimana fuori periodo standard durante il mese di giugno ed ho iniziato a frullare, frullare come spesso mi accade. Il risultato del frullamento è stato che avevo deciso di portare mi madre una settimana con la sua amica, dall'8 al 15 giugno ed ho organizzato tutto... ma proprio tutto. Venerdì 7 giugno, di prima mattina, mia madre è caduta in cortile mentre stava soffiando le foglie e si è fratturata malamente un polso!!! 😢 Fine delle vacanze, fine di tutto e di niente contemporaneamente... Lei è su una carrozzina con un braccio in gesso per non si sa ancora quanto ed io, nonostante tutto ho fatto qualche giorno di mare, in cui dovrei dire che mi sono riposata e rilassata. in relaltà non ho fatto che frullare e darmi della stupida, perchè comunque sono solo e sempre circondata da persone che mi fanno sentire in colpa per qualsiasi cosa. Fortunatamente in questa settimana alcuni amici ci sono venuti a trovare ed ogni tanto mi sono pure distratta, o meglio non mi sono solo sentita in colpa, mi sono sentita anche la solita inutile di sempre, quella che nella propria vita non ha combinato niente, una cosa su cui rifletto praticamente quotidianamente e che mi fa venire voglia di sparire dalla circolazione, così come se non fossi mai esistita, con la convinzione, sempre più forte che nessuno sentirebbe la mia mancanza. Il chè, da un certo punto di vista non è male se ci pensate, perchè una persona deve essere così importante per qualcun'altro a tal punto da metterlo in difficoltà se non c'è? Questo non dovrebbe mai succedere, per nessuno e dato che in questo momento l'unica persona che 'sembra' avere bisogno di me è mia madre, potrebbe essere la sua salvezza se io in realtà non ci fossi più! Sarebbe costretta a prendere decisioni diverse che probabilmente la porterebbero a stare meglio! Non è un piangersi addosso il mio, è una consapevolezza che piano piano ho maturato, non che mi faccia piacere, ma forse è meglio rendersi conto di come stanno in realtà le cose, è inutile raccontarsi una bella fiaba, come quella di essere importante per quel poco che fai, che tutti gli sforzi profusi hanno generato una persona che per molte persone è importante... non siamo tutti uguali, questa cose non deve essere per forza vera per tutti, o meglio per me non è così e non ci trovo più nulla di male. La vita di una persona è come un muro che viene costruito mattone dopo mattone ed il mio ha solo un unico grande sbaglio... non ha nè finestre, nè porte, così da risultare difficile entrare o vedervi almento al di là. Non ho costruito finestre perchè non ne sono stata capace, non ho avuto la forza e le capacità per generare qualcosa e mi sono semplicemente lasciata trascinare dagli eventi. Troppi 'no' inespressi, troppi 'magoni' mandati giù, troppa poca autostima e mancanza totale di un piccolo brillio di intelligenza! Pazienza, non credo di riuscire a cambiare il muro in corso d'opera, vorrei solo smettere di mettere altri mattoni, chissà magari qualcuno con una lunga scala, potrebbe ancora scavalcarlo.😶

martedì, marzo 19, 2019

Sono ancora qua...

Pochi giorni dopo dall'ultimo mio post, per la precisione il 1° dicembre, mia madre è caduta! Per fortuna niente di grave, ma si è fatta una piccola frattura al gomito con la conseguenza che non riusciva a fare più niente. Non riusciva ad alzarsi dal letto, non riusciva a camminare perchè le servono entrambe le braccia per appoggiarsi sul deambulatore, non riusciva a lavarsi e nemmeno a vestirsi. Insomma, per farla breve, le ho dovuto trovare un'altra badante e sono ripiombata nella gestione infernale di lavoro, badante, case, etc... E' successo mentre ero a Milano dai nostri amici in occasione della Fiera dell'Artigianato e siamo rientrati la domenica mattina, con calde lacrime che mi scendevano ininterrottamente e il cervello che andava in fiamme nel tentativo di capire come dovevo comportarmi.Durante il viaggio di rientro, non so come, sono riuscita a trovare una persona per dare un aiuto alla mamma e poi sono andata a recuperarla da mio fratello.
E' stato un mese bruttissimo, che ho cercato in ogni modo di vivere in stile natalizio, ho fatto persino uno dei presepi più belli degli ultimi anni a casa mia, ma... è stata dura, molto dura. 
Le famiglie sono degli agglomerati molto strani, e più parlo con le persone che mi circondano, più noto che le dinamiche sono sempre più o meno le stesse. Sono abbastanza contenta di non avere figli, se la mia vita sarà lunga sono destinata ad essere molto sola ed a sentirmi tale, ma forse è molto meglio che essere circondata da persone che avrebbero dei doveri nei miei confronti e che me lo fanno pesare. Non vorrei nemmeno diventare una di quelle brontolone che esigono tanto se non troppo dai figli, quindi da questo punto di vista siamo a posto... 
Comunque il 2019 non è iniziato benissimo, la mamma sta un po' meglio anche se non benissimo, la badante è di nuovo sparita dalle nostre vite ed io ho passato alcune settimane in cui non volevo più saperne di niente e di nessuno. Poi mi è passata, o meglio credo di essermi rassegnata!!! Ogni tanto mi sale un nervoso che non posso descrivervi, ma per la maggior parte del tempo penso che è meglio lasciar perdere e faccio finta di niente. Rassegnazione!!! Un po' in tutto, cercando di prendere le cose come vengono, tanto, per quanto io faccia, non riesco a cambiare nulla, non riesco ad evitare nessun guaio, quindi è inutile mettersi di traverso, è meglio cercare di accontentare tutti e poi quando proprio non ne posso più sedermi e non muovermi più. E' tutto un lavoro, continuo, sono sempre in trincea, anche quando faccio cose che mi piacciano che a dire il vero sono veramente poche. Lo so che non è un atteggiamento che mi si addice, lo so fin troppo bene, ma è una questione di sopravvivenza! Il lavoro, la mamma, la casa, il matrimonio, le vacanze è tutto una fatica continua, un dover sempre chiedere il permesso per tutto, come stare in una grandissima galera, in cui posso fare tendenzialmente quello che voglio ma in cui alla fine faccio solo quello che vogliono gli altri. Ma va bene pure così... quando desidero qualcosa lo chiedo ed ogni tanto mi viene concesso e se non è così... pazienza! sarà per la prossima volta, per la prossima vita, non me ne frega più tanto. 
Per farvi capire, anche prenotare le vacanze quest'anno è stato impegnativo, mi sono sentita in mezzo tra diversi fuochi, ma alla fine l'ho fatto, ma non sono sicura che riuscirò a goderne, quindi vivo le giornate, una alla volta, senza tante pretese, mi alzo stanca ed arrivo a sera stremata, tutti i giorni, tutti i santissimi giorni...