martedì, giugno 06, 2017

Lamentarsi...

Ma noi cosa vogliamo dalla vita? Mi ci metto dentro anche io, perchè mi rendo conto di non essere mai soddisfatta di quello che faccio o di quello che sono, ma ritengo di riuscire comunque a capire quando le mie lamentele sono giustificate e quando sono semplicemente frutto di stanchezza e demotivazione. Poi ci sta che ogni tanto scappi la pazienza, chi mi conosce lo sa bene che prendo fuoco alla velocità della luce... però è necessario darsi dei limiti e fermarsi un attimo a riflettere quando si arriva ad un punto di non ritorno. Un po' lo facciamo tutti credo, cerchiamo qualcuno o qualcosa da incolpare per i propri insuccessi, perchè fa male ammettere semplicemente di non essere in grado. La nostra vita è fatta tutte di scelte, spesso prese in pochi secondi, seguendo l'istinto, o il cuore o, forse più spesso, la testa. Sono giuste? Sono sbagliate? Sono quelle che sono ed anche se sono sbagliate bisogna imparare a conviverci o si tenta, nel limite del possibile, di modificarne l'andamento. Forse a qualcuno è capitato di 'infilare' una serie di decisioni 'felici', non metto in dubbio che questo possa accadere, come sono sicura ci siano persone che non ne hanno beccata una. Poi ci sono tutti gli altri, quelli 'normali' che a volte gli dice bene ed a volte no e da lamentona quale sono, posso dirvi che il brontolare e lo sfogarsi serve nelle situazioni negative... fosse altro per dare sfogo a delle sensazioni ed esaminarle con maggiore chiarezza. Chi a parer mio invece è insopportabile è chi passa l'intera esistenza a fare la vittima, a 'credere' che le persone che gli stanno intorno non hanno altro da fare che fargli del male... e guai a voi se cercate di far loro capire che non sono al centro dei pensieri di nessuno se non forse dei genitori e del compagno/a. Le ingiustizie ci sono e ci saranno sempre, la fortuna non si può comprare... ci sta tutto ed è tutto vero, però... uffa, che palle alle volte...
Ultimamente ho un collega che si sta comportando così, che ha un muso lungo due metri dalla mattina alla sera e che spara badilate di cacca su ogni cosa e, sinceramente, mi sono scocciata di ascoltarlo senza dire nulla, anche se da un po' questa è la mia filosofia di vita... Ci danno un premio... dato che non lo danno a lui è una emerita cavolata che lui rifiuterebbe se gli venisse data (lo vorrei proprio vedere!!!). L'azienda organizza un evento per festeggiare qualcosa... 'Io non vengo di sicuro, così forse si accorgeranno di come mi stanno trattando!' Ma de che??? Ma stai scherzando??? Ma a chi importa se tu vieni o  non vieni, pensi che il tuo responsabile non si sia accorto del tuo modo di fare? e non ti viene in mente che più ti comporti così, più lui diminuisce la considerazione che ha di te? Rimboccati le maniche, fai cose, proponiti, sgomita, fagli capire cosa si sta perdendo in termine di risorsa umana, fatti apprezzare dai tuoi colleghi... poi... se non capirà che le tue richieste sono valide, ti comporterai di conseguenza, ma nessuno potrà rinfacciarti di non averci messo del tuo.
Lo so che è un pensiero 'antico' fatto di sacrificio e lavoro, che ora va molto più di moda il cazzeggio condito di paroloni senza senso... ma che ci volete fare, io faccio parte della vecchia generazione!!!

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