mercoledì, gennaio 18, 2017

Pensare positivo

Non per essere ripetitiva... stile vecchietta che vi parla sempre delle stesse cose e vi racconta le sue storie per la quarantesima volta come se non le aveste mai sentite... ma anche oggi ho avuto un esempio di come dovrei essere... e non sono!!! Allora, ditemi voi, come vivono bene le persone che non si preoccupano mai di niente e che vedono sempre i problemi come cose 'certamente' risolvibili??? Io mi rendo conto che dovrei essere così, o meglio, una via di mezzo tra la iper-super preoccupatissima Gianchy ed il iper-super menefreghista che vive nel suo mondo fatato dove splende sempre il sole.
La perfezione sta sempre nel mezzo, nel riuscire a considerare le cose con il giusto valore, mentre per me tutte sono di uguale importanza, dalla lamentela quotidiana della mamma, ad un improvviso problema di salute. Dalla mia, posso dire che sono stata abituata così fin da piccola, mio padre era perennemente preoccupato per qualcosa, c'era sempre qualcosa che non andava ed io mi sono abituata a vivere in perenne stato di ansia. Ma a lungo andare questo stato di cose fa male alla salute, soprattutto se il tuo lavoro ti costringe ad essere sempre in movimento con il cervello.
Chissà se esiste un modo per imparare a comportarsi in modo diverso e soprattutto, chissà se si può cambiare in tarda età... Il proprio vissuto, le esperienze che si fanno, per forza ti cambiano e spesso non in meglio. Se la prima volta che affronti una cosa ci metti tutto l'impegno possibile per ottenere il giusto risultato e non lo ottieni, la volta successiva credo sia naturale essere più cauti e magari cambiare tattica. Guardandomi indietro io vedo tante situazioni di questo tipo, tante speranze mal riposte, tanti sforzi inutili che non so se riuscirei ad affrontare ora, che so già come va a finire. Di una cosa però sono contenta... sono contenta di averli affrontati così, di non aver mai smesso di sperare, di essermi ripetuta fino alla fine che era ancora tutto risolvibile, perchè altrimenti non avrei avuto la forza di procedere come uno schiacciasassi ed ora, sicuramente avrei un sacco di rimpianti. Poi, purtroppo dei rimpianti ne ho molti lo stesso, ma riguardano la mia vita, le mie aspettative, per fortuna non riguardano gli altri, o meglio non quelli a cui ho inutilmente elargito attenzioni. Avrei sicuramente dovuto occuparmi di più della mia vita, costruire qualcosa di più, ora è troppo tardi per farlo e non rimarrà nulla di me, se non qualcuno che si lamenterà perchè non è stato considerato abbastanza, o perchè si ritiene ingiustamente maltrattato. Le mie capacità però sono limitate, la mia mente viaggia velocemente e sogno tanto ad occhi aperti... ma con i fatti non ci arrivo, mi costa fatica perseguire qualsiasi traguardo mi prefigga e più fatico, più mi sento inutile... A volte penso che ho coinvolto ingiustamente nella mia vita persone che si meritavano di meglio, ma a mia discolpa posso dire che non mi aspettavo andasse a finire così, credevo di avere davanti tantissime possibilità. Ora quello che desidero con tutta me stessa è riuscire in un qualche modo a dare più valore al presente, a non aspettare sempre il domani, ma mi accorgo che da sola non riesco a fare quasi nulla ed ormai gli altri non si aspettano nulla da me, si aspettano solo che mi comporti come sempre ho fatto e se poi... mi rimane tempo e forza per fare altro... ben venga... altrimenti... peccato!!! Questa cosa mi ricorda alcuni grandi sacrifici che ho fatto nell'ambito lavorativo, in particolare una cosa che ho fatto tanti anni fa... Di mia iniziativa ho iniziato un progetto che a parer mia mi avrebbe aiutato nella realizzazione del mio lavoro e non mi è stato impedito, mi è stato detto semplicemente che dovevo continuare a fare le mie cose come sempre e se volevo fare questa altra cosa, la dovevo fare utilizzando il poco tempo libero... questo ha significato tante ore di straordinario non pagate, ma il risultato è stato più che soddisfacente, ma solo per me... agli altri non è fregato mai nulla... Con il senno di poi mi sono chiesta spesso chi me lo ha fatto fare, ma cosa volete farci, così è andata e probabilmente doveva andare così. Ma quando capitano queste cose ci si rimane male, si vorrebbe un riconoscimento degli sforzi, si vorrebbe un po' di stima, ma sono cose che non vanno più di moda, l'unica cosa che bisogna fare è lavorare, in silenzio, bene e senza proferir parola... ah dimenticavo, non deve mancare il sorriso sulle labbra!!!

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