martedì, novembre 29, 2016

Tutto cambia...

Come sapete il periodo di Natale è quello che preferisco in assoluto di tutto l'anno; il mese di dicembre è da sempre molto impegnativo, per il lavoro, per i preparativi e solitamente spendo gli ultimi 'sciattini' di forze mentali per pensare a tutte le cose che devo fare... Ma è anche un periodo in cui i pensieri si accavallano, i ricordi pure e le mancanze si sentono sempre di più, perchè col passare del tempo, invece di dimenticare, mi ritrovo a rivivere con la mente tutti i Natali felici della mia infanzia e non solo. Così ogni cosa, anche la più stupida, rischia di colpirmi, di riaprire qualche vecchia ferita o semplicemente mi emoziona fino alle lacrime.
Le persone che mi conoscono, mi considerano una persona fin troppo forte, con un carattere molto più somigliante a quello di un uomo, piuttosto a quello di una 'gentile donzella'... ma sanno anche che è tutta una facciata, che in realtà tante cose mi feriscono, vedo significati anche nelle cose innocue e ci sto male... col tempo ho capito che non posso farci niente, devo solo convivere con questa cosa.
Così ieri sera, ero a caccia delle prime cose natalizie e mi sono recata nella mia cartoleria preferita: quando sono arrivata davanti alle vetrine, le ho viste sbarrate con un cartello bello grande che riportava il messaggio del suo trasferimento.
Per un attimo sono rimasta immobile, davanti alle saracinesche chiuse, un groppo in gola, un mare di ricordi, una nostalgia dei tempi andati... insomma mi sono sentita morire! Poi lo so che non ha senso, anzi è una bella notizia, perchè non hanno chiuso, si sono solo trasferiti in un posto più grande, più vicino al centro, ma per me non è la stessa cosa. Quella è stata la mia cartoleria di riferimento, se avevo qualcosa da fare di particolare, il signore che ancora oggi lo gestisce insieme alla figlia, trovava sempre una soluzione, al liceo ci compravo le cose per il disegno tecnico, all'università rilegavo le fotocopie in bellissimi libricini, quando mi sono sposata ho comprato i fogli di pergamena per le bomboniere... insommma veramente una marea di piccoli ed insignificanti ricordi che mi legano a quelle quattro mura, a quegli addobbi natalizi che sembravano far scoppiare il negozio, dalla quantità di cose che venivano allestite.
Comunque ieri sera mi sono recata nel nuovo negozio ed è bellissimo, molto spazioso e ricco come sempre di tutte quelle belle cose che mi sono sempre piaciute... capisco la scelta fatta, con la mente la posso anche condividere, con il cuore... no! Ma è un problema mio, odio vedere cambiare così velocemente le cose intorno a me, il passare del tempo inesorabile mi rende troppo consapevole di tutto il tempo che ho perso e continuo a perdere. Succede quando i cambiamenti avvengono nella via dove abita mamma e dove sono cresciuta... Quest'anno sono venute a meno diverse persone che conoscevo da una vita, che mi hanno vista nascere, mentre altre sono ancora vive ma non fanno più parte della nostra quotidianità (che forse è peggio che essere morti...).
Alcune case sono state modificate, altre sono state completamente rifatte, l'appartamento della vecchietta a piano terra è stato occupato dalla nipote il giorno dopo in cui lei è diventata ospite di una casa per anziani, e la sua camera da letto è sparita in un batter d'occhi. Tutto troppo veloce, troppo indolore, come una spugna che pulisce un piano pieno di briciole... Un attimo prima c'era questo ed ora non c'è più... è un prezzo molto caro da pagare a questa modernità, o forse no, ma lo vedo negli occhi della mia mamma che queste cose non fanno dispiacere solo a me.

Vorrei davvero essere capace di guardare sempre avanti, non è bello vivere così tanto di ricordi, ma sono un tesoro che mi tengo dentro, in un posticino dove ogni tanto mi rifugio, soprattutto in questo periodo, in cui le luci che illuminano le nebbiose serate padane, hanno un valore ancora maggiore ed io vorrei tanto poter parlare ancora una volta con il mio papà, vorrei fargli conoscere Felix, magari assoliglia un po' a quel gattone che condivideva il suo letto di bimbo, con la nonna che faceva finta di non saperlo... Mi è mancato tanto quando i ladri hanno devastato la mia casa... lui sarebbe venuto subito, mi sarebbe stato accanto, ingombrante ma rassicurante come sempre, mi avrebbe detto che non era successo niente, che tutto si sarebbe rimesso a posto e che questa sensazione di insicurezza e violenza sarebbe passata. Per non parlare delle sgridate che mi sarei presa quando Felix si è ferito ed io mi sono sentita in colpa come se gli avessi fatto del male con le mie mani: 'Ma non sarai mica stupida!!! I cuccioli sono cuccioli, curiosi e scapestrati... non ci puoi fare niente, devi solo curarlo se si fa male e basta!' Così mi avrebbe detto... ne sono sicura...
Per ultimo ma non ultimo, mi è mancato tantissimo il suo consiglio nella gestione dell'ultima disavventura lavorativa, chissà come avrebbe gestito lui questa situazione... Se ci penso mi viene da sorridere, quando era giovane, il suo mondo del lavoro era sicuramente meno diplomatico, ma molto più schietto, e mi viene in mente solo un modo in cui avrebbe gestito una situazione del genere da giovane... ihihihih... mi sarebbe piaciuto esserci!!! Lui le avrebbe sicuramente catalogate come 'stupidate' di una persona che non ha voglia di lavorare e l'avrebbe agevolata senza farla 'passare per il via'!!! Ma noi che siamo più evoluti, più moderni, dobbiamo dare il beneficio del dubbio a tutti anche a quelli che visibilmente non ne avrebbero diritto...

E' stato un anno difficile, impegnativo, una montagna russa continua, piena zeppa di cose nuove e di conferme di quelle vecchie. Mi sento un po' più vecchia ed un po' più stanca... e mi sorprendo a dare consigli ai miei colleghi su cose belle da fare per l'ultimo dell'anno, come se ormai io non potessi più farle ed in un certo senso è così... fortunatamente certe cose le ho fatte quando ho potuto e me la sono sentita... e non me ne pento, di niente... vorrei solo avere altre occasioni, vivere un po'più intensamente questo tempo che mi scivola tra le dita... prima che tutto cambi, ancora ed ancora...

lunedì, novembre 14, 2016

Rassegnazione

Il nostro Felix 💓💓💓
Capita che si allenti la presa, che si pensi sinceramente di essere in un periodo 'tranquillo', per tanti motivi, uno di questi è che si pensa erroneamente di meritarselo. A me capita... non spesso ma ogni tanto capita... e mi metto a pensare a cose stupide, senza importanza, così come passatempo, come ad esempio come fare gli addobbi natalizi con il piccolo demonietto che gironzola per casa. Non ci trovo niente di sbagliato, niente di malvagio, credo che vivere sempre di tristezze, di dispiaceri non sia veramente vivere, anche se capisco che i brutti periodi fanno parte della vita di tutti.
In questi momenti stranamente sereni non bisognerebbe mai prendere decisioni, perchè si rischia davvero di mettersi nei guai, ma anche questo fa parte della vita. E' capitato l'anno scorso quando ho prenotato per tempo un bellissimo viaggio in Tailandia a cui ho rinunciato per motivi familiari e quest'anno ci sono ricaduta adottando un bellissimo gattino. E' una vera e propria gioia, ma a quale costo? E' arrivato a fine agosto ed in questi pochi mesi prima si è fatto male e poi la settimana scorsa ha davvero rischiato la vita. Martedì mi sono venuti i ladri in casa... anche solo a pensarci ancora ora faccio fatica a crederci. Io sono rientrata alle 18:15, ho aperto la porta e la prima cosa che ho visto è stato un vaso per terra. Non mi sono allarmata subito, ho pensato che il gattino lo avesse rovescito giocando, ma dopo aver fatto un passo dentro, mi sono accorta che la finestra della cucina era aperta e i cassetti alti aperti. La finestra aperta mi ha messo nel panico più profondo, il nostro gattino non è abituato ad andare in balcone ed ho iniziato a chiamarlo, ma lui non ha risposto...
Poi ho avuto paura, paura che fossero ancora in casa ed ho richiuso la porta per poi scendere una rampa di scale ed andare a disturbare un mio vicino. Non potevo aspettare, dovevo capire che fine aveva fatto il gatto ed avevo troppa paura ad entrare da sola.
Fortunamente Felix non si è fatto nulla, probabilmente si è solo spaventato e nascosto, ma io ho odiato profondamente questi deficienti, che si permettono di entrare nelle case altrui, mettere tutto sottosopra, per rubarti una vita di ricordi, e farti sentire 'violentata'.
Ma la vita deve andare avanti, almeno così dicono, bisogna continuare ad uscire di casa alla mattina, per ritornarvi alla sera, fare tutto come se niente fosse e non importa a nessuno se, arrivando a casa per prima, avresti solo voglia di scappare invece di aprire quella porta. Non è questione di non sentirsi sicuri, o almeno non solo questo, è un mix di cose, sensazioni che avevo già provato anche per il terremoto che mi privano di quel sentimento di nido che ho sempre provato.
Per la cronaca abito al secondo piano, e sempre per la cronaca abbiamo ricoperto le canne del gas con delle canaline munite di spuncioni per cercare di evitare che si arrampicassero... tutte cazzate!!! (scusate il termine scurrile)
Poi potete persino pensare che me la sono cercata, lasciando la tapparella alzata di 20 cm per far vedere un po' di luce al gattino, e sicuramente avete ragione, ma la realtà è che non ci sta per niente, non è mai giusto che altre persone vengano a rubare a casa tua, in nessuna condizione è perdonabile il furto, io la penso così e niente mi può far cambiare idea.
Ora metteremo le tanto odiate inferriate, sistemi di allarmi interni e tutto il resto... che palle, che brutto non sentirsi sicuri in casa propria e poi per cosa? per qualche collana che ha più un valore affettivo che economico? Maledetti... andate a lavorare come tutti e non mi venite a raccontare che non riuscite a trovare un lavoro, ditela tutta... è molto più comodo andare a devastare le case altrui!!!