lunedì, settembre 26, 2016

Lievito madre...

Chi ha inventato il lunedì??? Altro che premio oscar, lo riempirei di mazzate in giornate come oggi... Non che sia particolarmente brutto, diciamo che sembra anche tranquillo, ma proprio non riesco a farmi passare il sonno e ne approfitto per raccontarvi il weekend appena trascorso...
Il mio weekend comincia venerdì sera con uno dei nostri corsi di cucina; come vi ricorderete io e Max ci siamo affezionati a corsi di cucina tenuti da una nutrizionista e questa è stata la volta della 'Panificazione con lievito madre'.
Ho già avuto una brevissima storia con il lievito madre, che mi è durato meno di 15 giorni, quindi non ho tante speranze che questo vada meglio anche se, questa volta ho le idee moltoo più chiare e si sa... sapere come funzionano certe cose certamente aiuta.
Come al solito la nostra prof è stata davvero molto esauriente, ci ha riempito di nozioni a dismisura, creando anche un po' di confusione nella nostra testa, ma chissà... vedremo nelle prossime settimane come vanno le cose.
Così ora abbiamo due essere viventi da nutrire: Felix e il lievito madre (termine tecnico utilizzato è 'rinfrescare').
Durante il corso ne abbiamo rinfrescato un pezzetto di quello della prof e ce lo siamo portati a casa, ed abbiamo anche fatto il primo impasto per i panini che vi mostro in foto. Il risultato è stato bellissimo e buonissimo, dopo di che ieri abbiamo fatto anche la pizza, che non è venuta male ma ci dobbiamo lavorare ancora un po'.
La verità comunque è che è impegnativo, e non solo perchè deve essere rinfrescato al massimo ogni 5 giorni (se lo si tieni in frigo), ma più che altro per i tempi lunghi di lievitazione degli impasti. Insomma, tanto per intenderci, per i panini la lievitazione prevista è di 8 ore fuori frigo, oppure 8 ore in frigo e 4 fuori frigo.
Parlando con mia madre mi ha racconatato tante cose della sua infanzia; essendo cresciuta in campagna (lei è del '36) si ricorda che la nonna impastava il pane alla sera e lo lasciava lievitare tutta notte per poi cuocerlo il mattino successivo. E lei usava il lievito madre, non c'erano alternative e lo lasciava a riposo in dispensa che allora consisteva in un stanzino seminterrato provvisto di una minuscola finestrella quasi sempre chiusa. Io quello stanziono me lo ricordo, a casa del nonno, quando ormai la nonna non c'era più da anni e veniva utilizzato solo per tenere i salami appesi. Sono cose che mi intrigano molto, se avessi una casa in campagna e tempo (soprattutto quello...) mi piacerebbe unire le tecniche di un tempo con i mezzi moderni. Adoro fare marmellate, cucinare dolci per la colazione, insomma tutte quelle cose che fanno molto 'razdora' senza averne nè le capacità, nè il tempo.
Dato che utimamente non ho scritto tanto sul blog non vi ho nemmeno parlato del tunnel delle marmellate in cui sono scivolata questa estate, complice un'altro corso di cucina dal nome che è tutto un programma: 'L'estate in barattolo'. Oltre alle nozioni base per fare tutte le marmellate che si desiderano utilizzando la frutta di stagione (io ho fatto quelle di albicocche, pesce, prugne e la mamma quella di fichi...) ci ha dato una ricetta buonissimissima per una composta di cipolle di tropea all'aceto balsamico (una cosa davvero spettacolare che se mangiata con il formaggio diventa anche pericolosa, perchè non ci si ferma più...).
Quindi riassumendo... se in futuro riuscirò a fare anche qualche pagnotta con il lievito madre, prossimamente su questo canale si potrebbero vedere bellissime colazioni a base di pane, burro e marmellata...

1 commento:

Erica ha detto...

La teacher è esagerata come al solito... :-D Sono più di 3 anni che ho il lievito madre e non lo rinfresco ogni 5 gg! Figurati!!! In genere tengo 9gg, al max se non riesco 11 giorni, sempre in frigorifero. Chi me lo ha dato lo conserva da 130 anni in famiglia da madre a figli, lo rinfrescano ogni 15 gg e sta benissimo! Non vi fate mettere ansia :-D
Io ci faccio di tutto, pane, pizze e focacce e gnocco, non compro proprio più lievito di birra. La procedura è sempre la stessa: la sera prima che devo impastare qualcosa ne stacco un pezzetto (in genere 60g) e lo rinfresco con 30g d'acqua e 60g di farina. Il mattino dopo è pronto per impastarci qualsiasi cosa, che cuocerò alla sera. Ieri sera per farti un esempio ho rinfrescato tutto, staccato pezzetti per fare il pane per stasera e la pizza fra un paio di gg (la faccio lievitare 2-3 gg in frigorifero ora che fa ancora molto caldo) e con gli avanzi di pasta madre e un poco di aggiunta di farina ho fatto 2 piadine per ieri sera :-)