venerdì, settembre 30, 2016

Delusione

L'arte di buttarsi tutto dietro alle spalle...
Questa doveva essere la prima settimana di 'ossigeno' dopo un lungo periodo di stress, ma si è rivelata come una tra le più brutte della mia vita, lavorativamente parlando...
Le persone spesso ti deludono, fa parte della vita, e prima lo si capisce, prima si riesce a convivere meglio con queste cose, ma ci sono persone che proprio sono 'zuccone', proprio non ne vogliono sapere di capire questa cosa.
Sebbene mi ritenga davvero una persona non semplice da capire, penso anche che il mio caratteraccio mi renda abbastanza trasparente, cosa che ho sempre creduto essere uno dei miei pochi pregi. Ebbene ragazzi, no, ve lo devo proprio dire, magari nella vita privata questo non è vero, ma sul posto di lavoro è 'necessario' mettersi una bella maschera. Ci si alza alla mattina, si fa la doccia, si pensa a come vestirsi... ecco, quando si entra in ufficio bisogna mettere una maschera e non per recitare una parte, o meglio non solo per quello, più che altro come 'protezione'.
Sei troppo disponibile, troppo umile, troppo generosa? No, non va bene, bisogna 'fingere' di esserlo, mostrare di esserlo senza emozioni, senza empatia verso nessuno. Pensi che i tuoi colleghi siano una seconda famiglia? Sbagliato un'altra volta... devono pensare di esserlo, ma quando timbri il badge di uscita devi lasciarti quel mondo alle spalle. Poi se alcuni di essi sono tuoi amici, lo devono essere fuori da quell'ambiente, assolutamente al di fuori!
Fare buon viso a cattivo gioco e se ti prendono per i fondelli devi pure fare finta di non accorgertene. E' dura, molto dura, soprattutto per una persona che è abituata a dire sempre quello che pensa e che si accorge quasi subito se da parte di qualcuno c'è malignità.
Dopo più di 15 anni scrivere queste cose è doloroso, molto doloroso, sentirsi traditi, delusi non è mai una bella sensazione ed alla fine ti lascia così spossata, stanca e demoralizzata che non hai nemmeno voglia di chiarire, ti sembra proprio che non ci sia niente da chiarire, niente più da dire, perchè troppe parole sono state dette e l'unica che vorresti sentire è 'scusa'.

lunedì, settembre 26, 2016

Lievito madre...

Chi ha inventato il lunedì??? Altro che premio oscar, lo riempirei di mazzate in giornate come oggi... Non che sia particolarmente brutto, diciamo che sembra anche tranquillo, ma proprio non riesco a farmi passare il sonno e ne approfitto per raccontarvi il weekend appena trascorso...
Il mio weekend comincia venerdì sera con uno dei nostri corsi di cucina; come vi ricorderete io e Max ci siamo affezionati a corsi di cucina tenuti da una nutrizionista e questa è stata la volta della 'Panificazione con lievito madre'.
Ho già avuto una brevissima storia con il lievito madre, che mi è durato meno di 15 giorni, quindi non ho tante speranze che questo vada meglio anche se, questa volta ho le idee moltoo più chiare e si sa... sapere come funzionano certe cose certamente aiuta.
Come al solito la nostra prof è stata davvero molto esauriente, ci ha riempito di nozioni a dismisura, creando anche un po' di confusione nella nostra testa, ma chissà... vedremo nelle prossime settimane come vanno le cose.
Così ora abbiamo due essere viventi da nutrire: Felix e il lievito madre (termine tecnico utilizzato è 'rinfrescare').
Durante il corso ne abbiamo rinfrescato un pezzetto di quello della prof e ce lo siamo portati a casa, ed abbiamo anche fatto il primo impasto per i panini che vi mostro in foto. Il risultato è stato bellissimo e buonissimo, dopo di che ieri abbiamo fatto anche la pizza, che non è venuta male ma ci dobbiamo lavorare ancora un po'.
La verità comunque è che è impegnativo, e non solo perchè deve essere rinfrescato al massimo ogni 5 giorni (se lo si tieni in frigo), ma più che altro per i tempi lunghi di lievitazione degli impasti. Insomma, tanto per intenderci, per i panini la lievitazione prevista è di 8 ore fuori frigo, oppure 8 ore in frigo e 4 fuori frigo.
Parlando con mia madre mi ha racconatato tante cose della sua infanzia; essendo cresciuta in campagna (lei è del '36) si ricorda che la nonna impastava il pane alla sera e lo lasciava lievitare tutta notte per poi cuocerlo il mattino successivo. E lei usava il lievito madre, non c'erano alternative e lo lasciava a riposo in dispensa che allora consisteva in un stanzino seminterrato provvisto di una minuscola finestrella quasi sempre chiusa. Io quello stanziono me lo ricordo, a casa del nonno, quando ormai la nonna non c'era più da anni e veniva utilizzato solo per tenere i salami appesi. Sono cose che mi intrigano molto, se avessi una casa in campagna e tempo (soprattutto quello...) mi piacerebbe unire le tecniche di un tempo con i mezzi moderni. Adoro fare marmellate, cucinare dolci per la colazione, insomma tutte quelle cose che fanno molto 'razdora' senza averne nè le capacità, nè il tempo.
Dato che utimamente non ho scritto tanto sul blog non vi ho nemmeno parlato del tunnel delle marmellate in cui sono scivolata questa estate, complice un'altro corso di cucina dal nome che è tutto un programma: 'L'estate in barattolo'. Oltre alle nozioni base per fare tutte le marmellate che si desiderano utilizzando la frutta di stagione (io ho fatto quelle di albicocche, pesce, prugne e la mamma quella di fichi...) ci ha dato una ricetta buonissimissima per una composta di cipolle di tropea all'aceto balsamico (una cosa davvero spettacolare che se mangiata con il formaggio diventa anche pericolosa, perchè non ci si ferma più...).
Quindi riassumendo... se in futuro riuscirò a fare anche qualche pagnotta con il lievito madre, prossimamente su questo canale si potrebbero vedere bellissime colazioni a base di pane, burro e marmellata...

venerdì, settembre 23, 2016

THE END

Un'altra settimana sta per finire... sono settimane lunghissime, un po' perchè alla notte dormo sempre molto poco, un po' perchè comunque le giornate sono sempre troppo piene. Oggi è l'ultimo giorno di quella persona che in questi ultimi mesi mi ha fatto stare molto male, e non posso nascondere che provo una certa soddisfazione pensando che lunedì non dovrò più vedere il suo viso... Avrà imparato qualcosa da tutta questa storia? assolutamente no... ne sono sicura, e ne sono la conferma le poche parole che ha detto riguardo al nuovo presunto lavoro che ha trovato. Non che sia stata interrogata al riguardo... diciamo che da quando abbiamo saputo della sua 'dipartita' solo una persona le ha chiesto qualcosa, mentre la seconda e ultima occasione in cui ne ha parlato, è stato approfittando di una affermazione di un altro collega del tipo 'Sarà difficile che tu riesca a trovare un altro gruppo di fuori di testa nel nuovo posto...'. Si è notato benissimo che non vedeva l'ora che qualcuno le rivolgesse la parola per pavoneggiarsi, veramente una cosa di una stupidità abissale. Non ho ancora deciso come la saluterò, la bile che ancora mi circola in corpo è tale che sarei propensa ad una delle mie proverbiali stoccate, ma in fondo forse non si merita nemmeno questo, forse è meglio salutarla come se niente fosse e chiudere definitivamente questa parentesi triste della mia vita lavorativa... Chissà quante altre storie brutte mi aspettano prima della pensione, l'unica speranza è di riuscire a sopravvivere a queste, magari un po' acciaccati come in questo caso, ma comunque essere ancora qui per raccontarlo. La cosa strana è che di queste storie se ne sentono davvero tante ed ho sempre pensato che la responsabilità non fosse solo da una parte, e nei rapporti umani in generale ci vuole impegno da parte di tutti per far andare bene le cose... Ho analizzato tante volte nella mia testa quello che è successo in questo caso, e non capisco, davvero non capisco... so solo che ad un certo punto, la persona in questione ha preso tutta una serie di decisioni (per me incomprensibili), che mi hanno obbligato a prendere a mia volta alcune decisioni ed essendo molto più grande, la cosa che non capirò mai, è come poteva persino pensare di spuntarla.
Non sentirò mai più parlare di lei, di una cosa però sono sicura, che difficilmente, se non cambierà almeno un po' atteggiamento, riuscirà a trovarsi bene in qualche posto di lavoro... e saranno tutti affari dei suoi nuovi colleghi.
Con questo scrivo la parola END a questa storia, non vedrete più una riga su questo argomento... andiamo avanti, sempre avanti... verso il futuro!!!

martedì, settembre 13, 2016

Estate 2016

Qualche scatto dalla Sardegna
L'estate sta finendo... un anno se ne va...
Solo gli anziani come la sottoscritta stanno pensando a quella canzone degli anni '80, cantata dai Righeira. Non so come mai stamani mi è venuta in mente, forse perchè siamo a metà settembre, fa ancora caldo, ma le giornate si sono sensibilmente accorciate, segno importate del fatto che l'autunno è alle porte. Ed io mi ritrovo di nuovo qui a scrivere, è colpa vostra, di chi è passato di qui a leggere quello che ho scritto qualche giorno fa, cosa veramente inaspettata, non pensavo proprio che qualcuno continuasse a passare di qua.
Nell'ultimo sfogo non c'è stato tempo/voglia di raccontarvi come è andata la mia estate, anche se alcuni di voi (probabilmente tutti quelli che mi leggono), sanno già tutto!
Quest'anno è andata molto bene, rispetto al disastro dell'anno passato ci siamo goduti la nostra settimana super-iper rilassante a Livigno e ben 15 giorni in Sardegna con una coppia di amici.
La prima settimana montanara è arrivata come una vera boccata d'aria fresca, dopo un periodo abbastanza stressante, soprattutto lavorativo, ma a casa c'era chi mi remava contro e mentre camminavo per i monti, nei rari momenti in cui ero connessa, mi arrivavano messaggi poco confortanti di tutte le cavolate che una certa persona stava facendo. Così al mio ritorno ho dovuto affrontare una settimana che è sembrata un anno, in cui sono successe talmente tante cose spiacevoli che quando ci penso, ancora oggi non mi sembra possibile, dopo di che sono tornata in ferie per altre tre settimane. Come potete immaginare non sono riuscita a godermi le vacanze come mi meritavo, un pensiero fisso mi disturbava ed anche parlarne non è servito a molto. Al mio ritorno ho trovato una situazione incomprensibile dal mio punto di vista, e mi sono posta nel solo modo possibile: totale indifferenza nei confronti di questa persona, che se mi chiedete come è vestita non ve lo so dire da tanto che la guardo. Non solo comunque non la considero, mi disinteresso totalmente anche di quello che sta facendo, dato che è stata affidata ad un'altra persona senza nemmeno avvertirmi. Va bene così, deve andare bene così, diciamo che si poteva fare meglio e non da parte mia questa volta, ma la vita è così, me lo devo mettere in testa... non è che le cose vanno come si desidera solo perchè ti impegni come una deficiente per farle andare in un certo modo... le cose vanno come vanno, punto e basta!!!
...e dalla Corsica
Tornando invece alle vacanze, la Sardegna è sempre meravigliosa, purtroppo in agosto poco vivibile, soprattutto in un anno come questo in cui tanti hanno deciso di passare le vacanze in Italia. Rispetto a 4 anni fa, in cui siamo stati per una settimana sempre dai nostri amici, quest'anno le spiagge più famose non avevano niente da invidiare alla nostra costa Romagnola. Gli ombrelloni vicini vicini, le urla e gli schiamazzi di villeggianti che per forza devono fare casino quando sono in vacanza.
Per non farci mancare niente quest'anno abbiamo passato anche 4 giorni in Corsica: io non c'ero mai stata e devo dire che ci sono posti meravigliosi che meritano davvero di essere visti ma... se devo essere sincera... la Sardegna ha una marcia in più, fosse solo per i Sardi, che non hanno niente a che fare con i Corsi. Purtroppo in diverse occasioni ho avuto l'impressione che i turisti italiani non siamo ben accetti e non capisco molto il motivo... in fondo sono ad uno sputo dalle nostre coste e credo vivano principalmente con i nostri soldi, quindi... boh... Poi, non voglio fare di tutta un'erba un fascio, abbiamo incontrato anche persone simpatiche e cortesi, ma non mi è rimasta la voglia di tornarci.
Propio per la vicinanza ero convinta che parlassero tutti un po' d'italiano, ed alla fine non ho capito se veramente non lo parlano e si 'rifiutano' di farlo. Io, essendo modestamente madre lingua francese :-), non ho avuto tanti problemi, ma anche questo non è un aspetto che mi abbia reso del tutto felice.
Comunque... lo ribadisco, semmai non vi ricordaste cosa ho detto quattro anni fa... non andate ai Caraibi, spendete meno e incentivate la nostra economia, la nostra Sardegna ha un mare che non ha proprio niente da invidiare e... siamo sempre in Italia... si mangia da Dio!!!

martedì, settembre 06, 2016

Felix :-)
Non riesco nemmeno a dare un titolo a questo post, dopo tanti mesi di silenzio, questo blog è come se fosse morto, ed un po' è così... Sono successe tante cose, forse pure troppe, mi sono fatta prendere dagli eventi ed anche quando avevo voglia di scrivere, non sapevo bene 'cosa' scrivere...
Il 2016 fino ad ora è stato davvero una specie di OttoVolante, sono sempre in salita e poi in picchiata, e comincio ad accusare davvero il colpo di tutto questo su e giù. 
Mi sono molto impegnata in ambito lavorativo, ho perseguito una specie di rinascita lavorativa che non so se mai arriverà. Ho avuto delle soddisfazioni ma anche delle belle batoste, l'impressione di essere finalmente capita e poi la consapevolezza di essermi illusa, standomene nel mio angolino in cui, in malo modo, sono stata ricacciata. Forse perchè non sono più una ragazzina, forse perchè so fin troppo bene di non aver realizzato niente di rilevante nella mia vita, ultimamente ho messo in discussione tante cose, ho pensato come cambiare rotta, mi sono guardata intorno per cercare ispirazione, ma alla fine non ho trovato niente di buono. La realtà è che non so come vorrei essere, o forse dovrei essere 'troppe cose' ed il risultato è che non ne sono neppure una. Ho riempito la testa delle persone che mi stanno intorno con i miei stupidi problemi, ho esagerato a tal punto che ora ho persino paura a pronunciare certi nomi, e questo mi fa sentire molto sola e molto incapace.
Così le giornate si susseguono le une alle altre come delle singole battaglie, non mi rilasso mai, sono sempre sul chi va là, sono ingrassata, sono invecchiata, sono sfinita e nonostante tutto vado avanti, corro di qua e di là come la maggiorparte delle persone e quando mi fermo non riesco a fermarmi veramente, la testa continua a frullare, a creare panorami disastrosi, a prospettare le peggio cose.
Se qualcuno sta leggendo queste righe e non mi frequenta assiduamente, non capisce cosa sia successo di così 'importante' da farmi scrivere certe cose e vorrei tranquillizzare tutti... non è successo niente di particolare, per fortuna quelli che sono rimasti ci sono ancora tutti, qualcuno più ammaccato, qualcuno più coglione, ma è la vita, no??? Di nuovo c'è che alla fine dell'anno scorso sono arrivate quattro persone nuove, che ho tenuto sotto la mia ala da chioccia per i primi sei mesi, sforzo che mi ha fruttato un premio aziendale molto gradito, per poi scoprire che una di queste persone non era quello che ci si aspettava, e con la sua immensa 'ignoranza' ha distrutto tutto. Ora comunque me ne rimangono tre, continuo a lavorare come una cretina, a dare udienza a tutti. Ma sono state spese parole, parole importanti dopo di che chi di dovere ha fatto finta di niente, ed io me ne sono tornata nell'angolino di cui vi parlavo prima. Anche se so benissimo che devo essere superiore, queste cose continuano a farmi male e me ne faranno per sempre, mi faccio sempre troppi esami di coscienza per poter sopportare in silenzio certe cose, o forse si tratta solo ed unicamente della totale mancanza di menefreghismo (un pizzico serve nella vita, dovrei ricordarmelo sempre!!!).
Poi è arrivato Felix, un raggio di sole, un micetto di quattro mesi meraviglioso: tutto nero con grandi orecchie, con una vitalità favolosa ed un miagolio strozzato che ti viene voglia di mangiarlo!!! Da pochi giorni con noi, gli voglio già un bene dell'anima, ma non sono stata all'altezza e si è fatto già male, tutta colpa della mia ignoranza e di non aver saputo preparare l'ambiente in modo adatto ad accoglierlo. Così ora ha il collare elisabettiano per proteggere una ferita alla mandibola, ha già fatto una paio di giretti dal veterinario e si aggira per casa come se camminasse sulle uova (che se non mi sentissi in colpa sarebbe pure un po' ridicolo!!!). Spero solo che guarisca alla svelta, ma è un'altra sconfitta, un'altro tentativo di inserire qualcosa di nuovo nella mia vita che è andato a ramengo... 
Il risultato è che mi viene da piangere... vorrei davvero solo rintanarmi in quel mio angoletto senza che nessuno mi venga più a cercare, tanto a cosa servo... in questo momento mi sembra di essere più danno che utile...