martedì, aprile 05, 2016

Aprile... appuntamenti vari ed eventuali...

E' diventato un appuntamento fisso quello della Play, ed anche se alla fine è un po' impegnativo, lo trovo anche sempre molto appagante. Perchè? semplicemente perchè mi pare di fare qualcosa di normale, di seguire una passione, anche se non mia... insomma, qualcosa di diverso dai miei soliti doveri. Da un certo punto di vista questa cosa non mi fa bene, mi da una illusione momentanea, come quando riesco a farmi la mia settimana detox in montagna. Però, se uno si rende conto immediamtamente di come stanno le cose, forse non è del tutto negativo, forse lo si vive pure meglio. Poi, sebbene io non sia una persona invidiosa, un po' di invidia la si prova sempre, vedere 'gli altri' che si occupano di cose diverse dal lavoro/famiglia, sembra una cosa così normale. Ti viene voglia di fare progetti, di pensare alle vacanze, di ricominciare la dieta, di fare passeggiate, tante piccole cose per se stessi. Parti alla mattina bella carica, lavori tutto il giorno e poi alla sera, quando è ora di occuparsi un po' di se stessi, l'unica coccola che ti senti di fare è sbatterti sul divano a guardare la tv, tanto meglio con un gattaccio che ti fa le fusa... e solo dopo aver divorato tutto quello che hai trovato sulla tavola!!!
A parte questo, ci si mette anche il detto 'aprile dolce dormire'... che mai come quest'anno mi si confà... l'unico problema è che durante la notte riesco a riposare qualche ora solo tramite il rimedio di turno, mentre di giorno rischio lo slogamento della mascella a forza di sbadigli. Sarà anche colpa delle cose 'interessanti' che faccio al lavoro, della valorizzazione del mio operato che giornalmente mi riempie di 'orgoglio' (leggi questa frase in tono sarcastico...), ma riesco ad arrivare a sera solo assumento i seguenti liquidi: un caffè nel caffelatte della colazioni, un caffè macchiato dopo una mezz'ora dal mio arrivo in ufficio, un ginseng alle dieci ed una coca cola zero nel primo pomeriggio. Poi ci si stupisce che non riesca a dormire bene... beh, è un serpente che si morde la coda, ma in questo momento va così, poi chissà le cose potrebbero pure migliorare (la vedo difficile...). 
Comunque il weekend, oltre a portare una stanchezza infinita che riuscirò a smaltire nel giro di un paio di settimane, mi ha fatto venire voglia di sognare le vacanze... e di questo devo ringraziare i nostri amici, che ci hanno fatto un invito 'imbarazzante' per questa estate nella loro casa in Sardegna. A parte che è un posto meraviglioso, che mi piacerebbe viverci in un posto così, anche d'inverno me ne starei bella bardata su quel meraviglioso terrazzo a guardare il golfo (che lo sapete che adoro il mare d'inverno...), il mare della Sardegna non ha niente da invidiare ai Caraibi, l'ho potuto sperimentare di persona quando abbiamo passato quella bellissima settimana con E. 
Ma al di là del fatto che si faccia oppure no, è l'idea che mi ha fatto bene, il parlarne, il sapere che c'è una possibilità, qualcosa a cui tendere, non so nemmeno io come spiegarmi, è una cosa del tutto psicologica. Poi lo so da me che non c'era bisogno di un invito, si poteva fare a prescindere, pensare alle cose non costa niente e si può fare in qualsiasi momento, ma a volte ci vuole una spinta, un incentivo ed ecco che arriva un'amica che passa ore a guardare traghetti, e poi ti parla di progetti, di cose da vedere e tu ti domandi perchè lei ci ha pensato e tu no, perchè lei non spreca il suo tempo a pensare alla propria stanchezza mentre tu lo fai... insomma ti senti veramente una 'cogliona', poco furba e nemmeno tanto degna di avere degli amici così 'avanti'.
Viene persino voglia di ricominciare a scrivere sul blog, di avere una prospettiva diversa sull'importanza delle cose, di prendersela meno, insomma di fare tutte quelle cose che di solito il proprio caratteraccio ti porta a fare. Ci riuscirò??? bella domanda e la risposta ovvia è... sì, fino alla prossima batosta, che conoscendo l'andazzo arriverà sempre troppo presto...