giovedì, giugno 18, 2015

18 Giugno

Oggi avrebbe compiuto 82 anni, un'età rispettabile, di quelle che ti dicono che sei abbastanza anziano per essere aiutato e coccolato, ma non del tutto decrepito per non potere dare oridni. Sono sicura che se fosse ancora tra noi sarebbe ancora molto lucido, molto presente a se stesso e saprebbe (o sarebbe convinto di sapere) cosa è giusto fare...
Questo è mio padre, quella persona che nonostante sia una donna adulta ha rappresentato un punto di riferimento importantissimo della mia vita. Ora ho un marito, una casa, non ho figli e forse è per questo che la mia famiglia così ristretta ha sempre significato molto per me, ma sono sicura che la colpa di questo accentramento è stata tutta sua. Non avendo una famiglia alle spalle, lui l'ha creata nell'unico modo che riteneva giusto: un circolo chiuso, molto stretto, molto affiatato, in cui ci sono sempre state poche regole molto rigide e nel quale gli estranei entravano con molta fatica. Giusto... sbagliato... poco importa... noi tutti impostiamo la nostra vita in base alle esperienze nostre e dei nostri genitori, per non ripetere a volte i loro errori o per prendere spunto.
Negli anni della mia infanzia e adolescenza sono scomparse molte persone vicine alla mia famiglia, come normalmente succede... ma la loro dipartita per me non ha significato molto, perchè da vivi non ci sono mai stati e tra i tanti difetti che si possono appioppare alla mia famiglia, l'ipocrisia è uno dei pochi che manca.
La vera prima perdita importante per me è la sua... una perdita che purtroppo non ero pronta ad affrontare, perchè nessuno mi aveva detto a brutto grugno che non ce l'avrei fatta, che lo avrei perso, ho sempre combattutto come una leonessa per farlo guarire, perchè nella mia mente bacata si trattava di quello, di aiutarlo a guarire...
Sto sorridendo... un sorriso molto amaro, alla luce dei fatti, chi mi ha visto da fuori e che sapeva probabilmente dove mi avrebbero portato tutti i miei sforzi, si sono fatte delle grasse risate, oppure mi hanno giudicato arrogante e supponente, ma io sono solo stata 'ignorante'!!! Le persone si ammalano, questo lo so, ma noi abbiamo affrontato la malattia con tutta la grinta che necessitava, doveva essere sconfitta, ce l'abbiamo messa tutta... e abbiamo perso... Poi mi dicono che basta volerle davvero le cose e tutto è possibile... boh... a me sembrano delle belle parole e concetti che si possono applicare alle cose 'marginali' della vita, ma poi, quelle veramente importanti non ho capito bene chi decida, ma sicuramente noi non ci possiamo fare niente.
Elaborazione del lutto... quante volte ho sentito queste parole... ma che volete elaborare, una persona importante, quando ti viene strappata, ti mancherà per sempre.
Vabbè... pazienza... si vede che mi manca, vero??? Ci penso spesso, soprattutto quando non riesco a dormire, quando sono molto stanca ed anche quei miseri 15 km che mi separano da casa mi semprano 15000 e vorrei ancora una volta vedere il suo sguardo, sentire la sua voce, avere un suo punto di vista non richiesto... Invece sono sempre qui, contornata da persone che mi dicono cosa fare, di continuo, molto spesso senza nemmeno spiegarmi il perchè, ed io sono stanca anche di pensarci, mi viene voglia di eseguire da bravo soldatino e basta, poi un giorno, lo chiederò a qualcuno che era molto più scaltro di me, che capiva le cose della vita in un batter di ciglia. Lui, che aveva fatto solo la quinta elementare, che odiava la scuola ed i libri, desiderava il meglio per i figli, perchè potessero sempre dire la loro, in ogni occasione... Come sarebbe deluso da me in questo momento!!!
Buon Compleanno papà... ti voglio bene, e ti porto sempre con me e quando andrò tra poco più di un'ora al cospetto delle tue spoglie mortali, so che ci sarai, ma solo perchè mi hai seguito, come fai sempre...

1 commento:

Erica ha detto...

Che bel ricordo, sono commossa.