martedì, gennaio 13, 2015

Normalità

Cos'è la normalità? Rileggendo l'ultimo post che ho scritto me lo sono chiesto, e già lo so che non è normale farsi delle domande su qualcosa che si è scritto solo qualche giorno fa. Forse però sto cercando di 'capire', 'comprendere' come mai me ne sto sempre in attesa di qualcosa, di entrare in un periodo che nella mia testa chiamo 'normale', mentre quello che semplicemente dovrei capire è che forse non esiste, oppure ogni giorno è normale, insomma probabilmente è inutile aspettare qualcosa che non si sa nemmeno cosa sia.
Di una cosa sono sicura, che dovrei smettere di frullare così tanto, non giova alla mia salute e a forza di dai e dai ne sto vedendo le conseguenze. Sono sempre triste, il faccino appeso, la cervicale trova terreno fertile, ingurgito tutto quello su cui riescono a posarsi le mie zampe e non c'è niente di quello che faccio che mi renda veramente felice. La devo piantare!!! Devo stare serena, lasciare che il tempo passi, fare le cose che si devono fare senza quella smania che sempre mi perseguita di voler fare tutto subito. Grazie papà... questo è un suo regalino, è lui che voleva sempre che le cose fossero fatte 'per ieri', e dopo anni di convivenza ha attaccato questa malattia anche a mia madre!!! Sarete d'accordo con me che questa brutta cosa può andare bene fino a quando si è indipendenti e non si ha bisogno di nessuno, ma quando devi coinvolgere altre persone bisognerebbe diventare più malneabili. Invece me ne sto qui a fare liste mentali delle cose che devono essere fatte, a pensare che in fondo non vorrei proprio farle, che vorrei ci fossero altri ad occuparsene e nello stesso tempo so che sono una illusa e che tocca a me, punto e basta!!!
Dopo mesi di patemi, senza dirlo troppo ad alta voce, l'inquilino che sta nell'appartamento dei miei genitori (a dire il vero ora è anche un po' mio, o meglio ci pago le tasse... ma non lo sento 'mio'!!!) se ne sta per andare. Da tempo ha smesso di pagare le spese condominiali, che tante persone che conosco considerano 'superflue' :-( ,è indietro di due affitti ed ha fatto una danno al piano di sotto di cui non vuole sobbarcarsi la responsabilità.
Ma cosa accadrà quando mi darà le chiavi??? Oltre alle discussioni, tutto sommato inutili, sui soldi che ancora ci deve, perchè la caparra sarà insufficiente, ci sono da sistemare le altre piccole questioni legate alle volture delle varie utenze, quindi quello che mi aspetto è un incontro di fuoco in cui parteciperà anche mio fratello ed una gestione delle rotture di scatole, nonchè perdita di tempo tutto a mie spese...
Vi state chiedendo come mai? Ma perchè gira così, mio fratello si stanca, ogni tanto gli gira di fare qualcosa e la fa, ma poi si stufa, come fanno i bambini di un giochino e lascia perdere... in attesa che qualcuno (???) faccia una bella passata a raccogliere tutti i giocattoli sparsi. Pazienza se li sparpagliasse solo in giro, il brutto è che spesso li rompe pure e poi i cocci da sistemare mica sempre sono comodi.
Frullando tutto questo mi sento stanca, tanto stanca, con tutti intorno che spingono... al lavoro, a casa, c'è da fare questo, quello, dovresti, etc... ed io faccio finta di non sentire, ma li sento purtroppo e mi viene una gran voglia di mandarli tutti a quel paese!!! Che dite??? Fallo??? uhmmm... consiglio interessante, non siete i primi a dirmelo, ma siete proprio sicuri che voi, al posto mio, riuscireste a farlo???
Quindi tornando a bomba sull'argomento di questo post, mi chiedo ancora cosa sia questa normalità a cui anelo...
- Poter andare a casa mia ad occuparmi di qualcosa che sia diverso dal pulire o fare comunque cose poco piacevoli...
- Poter avere un sacco di tempo in più per me stessa, da impiegare come mi pare...
- Ridurre drasticamente il numero di persone che mi danno ordini, di qualsiasi tipo, che anche questo fatto di per sè non mi pare normale...
- Sentirmi notevolemente più amata, non me ne faccio niente di tutte quelle persone che mi dicono che sono 'tanto brava', vorrei che mi dimostrassero di volermi bene con i fatti...
... e 'dulcis in fundo'...
- Vorrei davvero liberarmi dei miei costanti sensi di colpa e di quel senso del dovere che non solo è scomodo, è soprattutto mortalmente faticoso!!!

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