giovedì, gennaio 22, 2015

Nebbia, sempre nebbia...

Certo che se uno deve essere ottimista con questa stagione deve avere una bella forza di volontà, come quella che mi ci vorrebbe per smettere di mangiare!!! Sono giorni che fa brutto, ma brutto brutto, ma la cosa più demoralizzante è il grigiume che la cappa di nebbia si porta dietro. A parte che dalle finestre dell'ufficio non si ha una visuale idilliaca, ora vedo solo le sagome dei capannoni che circondano la palazzina dove lavoro, perchè il nostro ufficio è rivolto verso l'interno ed il panorama è notevolemente peggiorato. Poi è vero che nelle serate limpide (???) si può vedere un bellissimo tramonto con i monti dei nostri appennini in sottofondo, ma capita così raramente che l'ultima volta ci siamo emozionati... Sempre la luce accesa (odio la luce dei neon, come qualcuno dei miei lettori ben sa...) e tutta la giornata trascorre all'insegna della nebbia. E' vero, noi emiliani siamo abituati, ce l'abbiamo nel DNA, però non è detto che non influenzi il nostro umore, possiamo fare quello che vogliamo, ma alla fine ne risentiamo.
Allora che fare??? Prima di tutto non pensiamoci, cerchiamo di concentrarci su qualcosa d'altro, pensiamo ad esempio a quanta neve è caduta in questi giorni a Livigno, così magari ci mettiamo a piangere a dirotto!!! ;-)
Beh sì, uffa, ve lo devo proprio dire che ci ho una voglia matta di andare a fare una bella passeggiata in mezzo ad un metro di neve??? Che dite... sono ripetitiva??? OK, avete ragione, per quest'anno mi sa che mi spazzo la bocca, probabilmente non riusciremo a fare nemmeno una puntatina prima che sparisca questo bellissimo panorama innevato. Vabbè, pazienza mi accontento di fare dei giretti in macchina con un tipo che posta su FB dei video che gira mentre percorre le strade del paese, ed ammiro le sue innumerevoli foto da favola!!!
Lasciando la vallata, che rischio di intristirmi ancora di più, dove posso andare??? Boh, non è che ci siano tante alternative, sono già proiettata verso la prossima settimana, mamma deve fare la seconda cataratta, speriamo vada tutto bene come per la prima, ma anche se faccio finta di niente, non sapete quanto mi scoccia, mi rompe, mi frantuma i 'gabbasisi' tornare in ospedale, sedermi su quella maledetta panchina e... aspettare!!! Ieri sera, prima di addormentarmi riflettevo sul fatto che ho passato davvero un sacco di tempo in quei posti, ma proprio tanto, lunghissime attese, sempre di corsa per raggiungere a mezzogiorno qualcuno a cui dare una mano per i pasti, oppure levatacce per andare ad accudire la mamma prima di colazione. Freddo, caldo, ghiaccio, pioggia, sole, panchine all'aperto dove versare qualche lacrima non vista, sorrisi finti come una moneta da 5 Euro per sembrare rassicurante, una marea di discorsi inutili per distrarre le persone dai loro funesti pensieri...
Ci penso e mi dico che non avevo altra scelta, 'potevo' comportarmi diversamente, ma non so se lo farei, tante... forse la maggior parte delle cose che ho fatto le ho fatte più per me stessa che per gli altri, perchè mi facevano stare bene, perchè avevo bisogno di sapere che avevo fatto tutto quello che potevo, anche se forse non era abbastanza, ma l'importante era esserci, stare vicino alle persone che amo, poi il resto conta poco.
Vabbè, non ci sono riuscita a far alzare la coltre di nebbia che c'è stamattina non solo fuori ma anche sul mio cuore, ci ho provato ma è dura... passerà, o forse no, ma giorno dopo giorno, ora dopo ora vado avanti, ho scelto una strada che non so dove mi porterà, ma chi è che lo sa??? Andiamo dove ci porta l'accoppiata cuore-mente, cerchiamo di prendere le decisioni migliori per noi stessi e, se riusciamo, anche per gli altri... e se non ci riusciamo speriamo solo che qualcuno ci capisca, non ci stia sempre e solo a giudicare... e se così non è, pazienza, continueremo ad andare per la nostra strada, solo un po' più soli e tristi!!!

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