venerdì, settembre 19, 2014

Back in the USA - Parte 5: Da Lake Powell fino al Grand Canyon passando per la Monument Valley

18 Agosto 2014

Alla proposta (tra l’altro unica…) della guida di portarci a vedere l’alba al Bryce… non ci siamo fatti pregare e in 9 su 12 abbiamo partecipato a questa iniziativa, lasciando di stucco Esther che pensava proprio di non vedere nessuno all’appuntamento… Il sole è sorto ed ha iniziato ad illuminare le punte più alte del canyon per poi scendere, mah… che meraviglia, sarei rimasta lì fino a mezzogiorno, ma ‘a long long day’ ci aspettava, quindi siamo tornati in hotel, colazione veloce e poi via… verso la Monument Valley. Avevamo appuntamento con un navajo che ci avrebbe portato in jeep all’interno della vallata verso le 5 del pomeriggio. Il programma prevedeva la visita della vallata in jeep e poi la cena con spettacolo sempre all’interno della riserva. Ma prima ci abbiamo infilato una paio di soste inattese… Il Lake Powell è un lago artificiale, contornato da rocce le cui forme strane rendono questo luogo imperdibile, un mix tra natura e opera dell’uomo che ti fa restare a bocca aperta. 
Il Horse Shoe Blend invece credo che sia unico nel suo genere, un ‘gomito’ che il fiume Colorado ha costruito naturalmente. Quando si parcheggia, non si vede nulla e non ci si rende conto di quanta strada si deve percorrere per raggiungere il ciglio di questo ‘preludio’ di Gran Canyon. Io vi consiglio di portarvi dietro l’acqua, immancabile compagna di viaggio (ricordate… ‘Keep drinking’!!!), noi… a cui non era stato detto nulla ci siamo avventurati come se dovessimo camminare 5 minuti, rischiando la vita al ritorno. Ma era un bel modo di morire… ne valeva la pena ;-), mettiamo anche questo panorama tra i più belli (io vi avevo avvisato che il resoconto di questo viaggio sarebbe stato un po’ noioso, ho visto troppe cose che mi sono piaciute…).
All’arrivo alla Monument Valley nuvole minacciose si stavano avvicinando, ma la situazione era ancora tranquilla… tempo però di incontrare John ed ecco che le nuvole ci stavano raggiungendo e durante il viaggio molto ‘rock’n roll’ siamo stati raggiunti da pioggia e soprattutto da una tempesta di sabbia. Il risultato è un panorama davvero impressionante, foto stupende e noi ci siamo divertiti un sacco, per niente infastiditi da tutto questo. John, la nostra guida navajo è stata simpaticissima e molto disponibile, più di una volta abbiamo pensato di fare uno scambio e lasciare Esther nella riserva, ma una ‘slavata’ così non può piacere agli indiani, ce l’avrebbero restituita immediatamente. 
La cena è stata molto superiore alle nostre aspettative, ci hanno servito una specie di piadina con sopra fagioli, carne e verdura che io ho apprezzato molto. Dopo cena ci è stato offerto un piccolo spettacolino con tanto di ‘indiano’ vestito con un costume tradizionale che ha ballato per noi. Siamo rientrati in hotel verso le 22:30 ed anche il ritorno in jeep al buio è stato molto emozionante.

19 Agosto 2014

Gran Canyon… Nei giorni precedenti ci eravamo dati molto da fare per prenotare il volo in elicottero sul Grand Canyon, con la compagnia Papillon che fa prezzi vantaggiosi rispetto a quella proposta da Esther. Dato che volevamo risparmiare, la nostra guida ci ha detto chiaro e tondo che non riusciva a prenotarci il volo con la Papillon, quindi ci siamo arrangiati e questa esperienza era per me molto importante, una delle cose che volevo assolutamente fare in occasione di questo viaggio. 
Man mano che ci avviciniamo la stagione peggiora ed inizia anche a piovere e quando arriviamo a Desert View ci rendiamo conto che le nuvole sono così basse da non riuscire a vedere quasi nulla. Quando ci siamo affacciati ai primi punti ‘panoramici’ ci venivano i ‘lacrimoni’, non era possibile che non si vedesse nulla, mentre Esther era contenta come una pasqua e non faceva altro che ripetere che era molto suggestivo e particolare. Sono convinta che per una persona che ha visto già parecchie volte questo panorama sia bello vederlo in altre spoglie, ma mettetevi nei nostri panni, a noi veniva da piangere. Comunque non ci siamo abbattuti e cominciamo a passeggiare sul ciglio del Grand Canyon; col passare delle ore le nuvole cominciano a muoversi velocemente, e si incomincia a intravedere la magnificenza dello spettacolo che propone questo canyon profondo 1500 m. 
Purtroppo però anche se le condizioni meteo migliorano a vista d’occhio, il volo in elicottero viene annullato ed una lacrimuccia cade alla sottoscritta, un’occasione persa che non mi si presenterà mai più… Ho cercato di consolarmi con la restante giornata splendida che ci è stata regalata, ma un pizzico di rimpianto mi rimarrà sempre, anche dovuto al fatto che forse, se avessimo avuto una guida un pelo più simpatica, forse ci avrebbe potuto dire che potevamo provare a prenotare per la mattinata successiva… Della cena non dico niente, abbiamo scelto un ristorante un po’ troppo caro, e le mie amate costolette alla salsa barbecue erano troppo cariche.

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