sabato, giugno 28, 2014

Istanbul

Vi voglio raccontare questi quattro giorni passati lontano da casa, di cui alla fine tra viaggio e panche varie ne sono rimasti tre vissuti interamente in questa magnifica città. Da turista stupido quale sono, quando mi sono approcciata a questa città non credevo ci fossero così tante cose da vedere, da capire e da vivere... Tre miseri giorni non sono per niente sufficienti, anche se noi abbiamo fatto di tutto per ottimizzare i tempi ed immergerci il più possibile in questo ambiente così tanto sfaccettato. Oltre a raccontare le meraviglie che ho visto vorrei parlare anche di quegli aspetti di contorno che rendono ogni viaggio diverso dall'altro. Volare con la Turkish è stato molto piacevole, persino i pranzi offerti sull'aereo sono buoni ed entrambi i voli Bologna-Istanbul e viceversa sono stati puntuali. La trafila di controllo documenti e bagagli rimane una grande pecca quando si viaggia, soprattutto spostandosi in paesi fuori dalla UE. Ma un po' leggendo le scritte in inglese, un po' copiando quello che fanno gli altri ci si barcamena senza problemi. Dall'aeroporto Ataturk, per raggiungere il centro vi consiglio pure io, come quasi tutti quelli che ci sono stati, di prendere i mezzi pubblici. Sentirete parlare della IstanbulKart ed è veramente molto comoda, si tratta di una tessera ricaricabile che vi da libero accesso a tutti i mezzi pubblici, che siano essi tram, bus o metro. Ma in aeroporto non siamo riusciti a trovare il posto dove acquistarla e ci siamo accontentati di acquistare i gettoni da una delle mille macchinette sparse nei pressi di ogni fermata. Quindi, ricapitolando, in aeroporto prima di tutto cambiate i vostri Euro in Lire turche, poi acquistate gettoni (o carta), prendete la Metro e poi il Tram. Mentre vi avvicinate al centro, cominciate a vedere tantissimi minareti, un po' come da noi si vedono campanili ad ogni piè sospinto... e guardando i nomi delle varie stazioni cominciate a rendervi conto che la lingua turca è davvero 'incomprensibile'. La maggior parte dei turisti albergano nella zona del Gran Bazar, molto vicino a Sultanahmet, ma di sera, la parte della città più viva è quella di Taksim.
Per completare le info comuni... vi posso dire che ho comprato la IstanbulKart a Eminonu, porto sul Bosforo da cui si prende il traghetto per la famosa gita e l'abbiamo ricaricata alla stazione del tram dove si prende la funicolare per salire a Taksim. Ad Eminonu c'è una postazione con tanto di operatore per fare la carta e ti chiede anche con quante lire la si desidera ricaricare e tenete presente che ogni corsa con la carta costa poco più di 2 lire turche, mentre il gettone ne costa ben 4. Alla stazione dove si prende la funicolare abbiamo ricaricato la carta in una apposita macchinetta, molto simile ad un bancomat, il cui funzionamento non è per niente difficile. La IstanbulKart ha un prezzo di cauzione, irrisorio, ma se volete, al termine del viaggio potete riconsegnarla per avere indietro i soldi, altrimenti potete fare come noi e tenervela come ricordo. Ultima cosa... i soldi eventualmente non spesi presenti sulla carta non sono recuperabili.

21 Giugno 2014

Arrivati nel pomeriggio al nostro hotel il Prince (comodissimo dalla stazione del tram Gulane) abbiamo avuto qualche piccola incomprensione con la prenotazione (alla faccia di quelli che sostengono che è più sicuro prenotare in agenzia... anche con la Moda Viaggi di Carpi abbiamo chiuso per sempre!!!). Per fortuna abbiamo risolto tutto, anche se sono rimasta spiazzata da un deposito di circa 140 Euro che mi è stata richiesto, somma che per il momento non ci è stata poi effettivamente sottratta dal conto e se mai succederà farò esplodere un casino... Una volta depositati i bagagli in camera ed effettuate le telefonate di rito ai genitori, ci siamo messi in marcia direzione ponte di Galata per poi vedere la torre che porta sempre il suo stesso nome. Si arriva a Eminomu, centro di ritrovo e partenza di tutti i tour sul Bosforo, uno dei punti più incasinati di Istanbul, anche perchè a pochi passi vi si trava il Mercato delle Spezie, che insieme al Gran Bazar è una delle attrattive più famose legate allo shopping e, a parer mio, imperdibili. Peccato per la pioggia, che come promesso ha iniziato a darci il tormento, anche se non ci siamo fatti scoraggiare, con le nostre scarpe da tracking gli acciottolati viscidi non ci hanno fermato. Prima di tornare in hotel abbiamo fatto una breve pausa alla stazione del famosissimo Orient Express; si respira un'aria molto particolare, ho persino pensato di vedere sbucare il treno per Hogwarts. In realtà ora c'è un binario deserto ed un ristorante molto chick, ma l'atmosfera resta magica...
Il dopo cena, sempre sotto la pioggia, ci siamo regalati un giretto per quella che abbiamo denominato 'città museo', ovvero il quartiere di Sultanahmet, con la sua bellissima piazza magnificamente incorniciata da Santa Sofia e dalla Moschea Blu. Mentre percorravamo la piazza dell'Ippodromo con i suoi obelischi, ecco che l'ultimo richiamo alla preghiera ci ha sorpreso regalandoci una sensazione
molto forte, indimenticabile.

22 Giugno 2014

Vi voglio parlare di un blog, ricco di cose interessanti da leggere su questa città: Scoprire Istanbul
organizzano gite giornaliere in cui guide autorizzate molto preparate vi accompagnano in giro per la città, facendovi ammirare le sue meraviglie, ma anche elargendo notizie storiche e di vita molto interessanti. 

Abbiamo aderito a due di queste gite, nella giornata di cui vi sto parlando abbiamo affrontato la gita che si occupa del quartiere più famoso di Istanbul: Sultanahmet. Basilica Cisterna, Santa Sofia, Moschea Blu, Ippodoromo e Topkapi sono i luoghi fontamentali che abbiamo visitato, farciti di informazioni di qualsiasi tipo grazie ad una guida locale di nome Gul, di origine Curda e laica, che ci ha fatto conoscere una delle tante facce di Istanbul, anche dal punto di vista della religione. Si vede di tutto in giro per questa città, ragazze con il capo coperto, altre molto occidentali, altre con le vesti nere e copricapo sempre dello stesso colore con volto coperto o scoperto... insomma un pot-pourrì non indifferente.

Ed è proprio questa miscellanea di aspetti che fa di questa cittadina un posto veramente affascinante, anche se, i miei occhi occidentali vedono delle incongruenze che non riesco bene a capire, perchè se da una parte non mi importa niente di come le donne vanno vestite, dall'altra questo loro 'mascherarsi' con abiti molto coprenti che dovrebbero essere un segno di umiltà e mancanza totale di vanità, cozza un po' con una manicure all'ultimo grido, o con una scarpa alla moda che sbuca dalla veste che sfiora il pavimento... per non parlare della borsa di Prada... Ma come ci è stato confermato molti musulmani che abbiamo visto in giro non erano nemmeno turchi, negli ultimi anni sembra che il turismo proveniente dagli altri paesi musulmani sia molto aumentato. Mi sono fatta l'idea, forse non del tutto corretta, che essere turista occidentale ad Istanbul sia 'sopportato' ma non 'ben accettato'. Ho avuto l'impressione più volte di avere a che fare con persone che mal sopportano il nostro modo di fare molto aperto, soprattutto quando a porsi in prima linea è una donna, come spesso succede quando io e il tatone giriamo e dobbiamo approcciarci all'inglese. Mi sbaglierò... lo so... ma la sensazione che ho avuto è questa.Comunque la gita organizzata per Sultanahmet è stata fantastica, la consiglierei a tutti, anche perchè, oltre ad avere una spiegazione molto accurata, non si fanno code all'entrata dei monumenti, grande piaga della 'città museo'. Avevo letto che si possono acquistare i biglietti online, ma quando ci guardai il sito era fuori uso... quindi non so quanto sia veramente fattibile e le code, ve lo posso assicurare sono sempre molto lunghe. Costa della gita 35 Euro (sono esclusi i prezzi delle entrate ai vari monumenti).Dato che la giornata è stata baciata dal sole, ne abbiamo approfittato per terminare la giornata con il famoso tour del Bosforo, gita in barca di circa un'ora e mezza che per ben 12 Lire ti regala una veduta dall'acqua dei principali monumenti (il prezzo che ho scritto si riferisce alla gita che abbiamo fatto noi con la Turyol, so che esistono anche delle gite che durano tutta la giornata, ma ci è stata sconsigliata per la sua monotonia...). Purtroppo non abbiamo trovato nulla che ci ispirasse per fare questa gita di sera, con il tramonto o comunque anche all'imbrunire dev'essere una cosa magica, mentre l'ultimo viaggio di quello da noi scelto c'è verso le 18:30/19:00).Dopo un meritato riposino, abbiamo cenato in zona, notando che la 'città museo' tende appunto a svuotarsi alla sera e quando siamo arrivari a Taksim, abbiamo capito che è lì che la gente si concentra alla sera, dove ci sono un numero spropositato di risorantini, di tutti i tipi e ci siamo riproposti di sperimentarne uno nella giornata successiva.In questa immensa piazza ci sono stati disordine l'anno scorso, io me ne ero pure scordata, ma ora è affollatissima da turisti ma non solo... ci sono bimbi che giocano a pallone, altri che gironzolano in bicicletta e famiglie intere che percorrono la via principale in cui si trovano tutti i negozi più importanti, tanto per intenderci 'via Toledo di Istanbul'.

23 Giugno 2014

Altra gita, altro regalo... Fatih, Fener e Balat non sono i nomi di tre giocatori di pallone turchi, ma tre quartieri a nord della zona dei bazar, che Iacopo, la nostra guida di 'Scoprire Istanbul' ci ha fatto visitare, percorrendo le stradine deserte di una zona della città semideserta e 'lasciata a se stessa', dove si respira un'aria completamente diversa dalla 'città museo' ed anche dalla 'occidentale Taksim'. Anche questa parte è ricca di tesori, come la chiesa greco-ortodossa di Santa Maria dei Mongoli, la sede del Patriarcato greco-ortodosso, la moschea di Fatih, la chiesa del Pantocratore, la chiesa di Pammakaristos (solo da fuori) ed abbiamo costeggiao le mura cittadine, con l'acquedotto mantenuto ancora molto bene. La via del Kebap è una zona molto affascinante, con i suoi macellai che espongono le carcasse degli animali appena uccisi, un'ambientazione che mi ricorda alcune fotografie dell'Iatalia degli anni 60.
Così abbiamo conosciuto anche Iacopo, un ragazzo italiano che vive a Istanbul da 5 anni, che ha sposato una turca laica, mentre lui è diventato musulmano, che parla ai suoi bimbi rigorosamente in italiano, mentre la mamma lo fa in turco e che tra poco inizierà il ramadam, lui, da solo, mentre la sua famiglia continuerà la solita vita. La gita è terminata con San Salvatore in Chora, un gioiello di mosaici ed affreschi, che è diventata una tappa imperdibile di Istanbul. Dato che Iacopo ha molto insistito nel dire che la Moschea di Solimano era imperdibile, ci siamo fatti mettere sul tram giusto, dopo di che abbiamo raggiunto questa imponente moschea giusto in tempo per l'inizio della preghiera, per cui abbiamo dovuto aspettare che finisse, dopo di che foulard in testa e scarpe in mano siamo entrati in questa magnificenza... Se non siete mai entrati in una moschea almeno una volta nella vostra vita lo dovete fare e se potete, mettetevi seduti per terra un attimo e guardatevi intorno, è un ambiente molto particolare, di una intensità e bellezza molto diversa dalle nostre cattedrali, ma non per questo meno emozionante.Serata come preventivato a Taksim, tram + funicolare e poi giù a piedi fino alla Torre di Galata e mentre si ritorna verso l'albergo ci si ferma un attimo alla stazione Eminomu per gli ulti scatti notturni della città da 'mille e una notte'.

24 Giungo 2014

Checkout dall'albergo e shopping sfrenato al Grand Bazar, dove tutto ma proprio tutto è rigorosamente 'turco' o quasi... Molto colorato, molto completo, ci trovi di tutto, persino un caffè della Illy, anche se il loro 'single' è una tazzina colma e non oso pensare cosa sarebbe stato il 'double'... Poi siamo rientrati in albergo, prelevate le valige e ci siamo ridiretti in aeroporto dove abbiamo consumato il nostro ultimo pasto da Simit, una catena specializzata in piatti a base di pane, perchè ai turchi piace molto questo alimento e lo sanno fare anche molto bene...A proposito di questo, abbiamo assoggiato molte specialità, come spesso facciamo quando siamo a zonzo: la zuppa di lenticchie (buona anche se un po' liquida, ma accompagnata con il pane è buonissima), kebap accompagnato con una specie di pizza bianca, oppure arrotolato, pizza classica con peperone e carne tritata o vegetariana con formaggio pomodoro e peperone ed una selezione infinita di dolci in cui svettano la frutta secca ed una quantità industriale di miele (buonissimi!!). Poi è sempre il momento di una pannocchia, di un sacchetto di Kestane (simil caldarroste) ed un bicchierino di thè super bollente!!!

domenica, giugno 08, 2014

Domenica di riposo...

Cosa c'è di meglio di una domenica di relax dopo un sabato impegnativo, molto impegnativo??? Parlo di temperature estive (circa 35°) ed un matrimonio. Due tatoni agghindati di tutto punto, in cui chi ci perde come al solito è l'uomo, obbligato alla giacca e cravatta. Però eravamo belli, forse io potevo fare di meglio, ma questo giro è andata così, per fortuna la mia parrucchiera tutta matta ci ha messo del suo, e la mia acconciatura era veramente stratosferica, forse non in linea con la mia innata lofiaggine, ma a me è piaciuta davvero tanto. Ne ho approfittato per diventare di nuovo molto bionda, chissà che il cambio di colore non mi aiuti ad essere un po' più ottimista...
Comunque, tornando al matrimonio, siamo andati a quello della cugina di secondo grado di Max, con l'intera sua famiglia, dato che siamo gli unici parenti del padre della sposa. Anche se non sono una grande estimatrice dei matrimoni, questo non è stato male, la location era molto bella e si è mangiato bene, cosa non così scontata in queste circostanze. 
Del resto stendiamo un velo pietoso... mentalmente ho espresso un sacco di 'ohhhmmm' ed in alcuni momenti ho temuto che la mia maschera con tanto di sorriso stampato vacillasse. Invece me la sono cavata bene e ne ho le prove, ci sono foto di me su FB con un sorriso molto, molto veritiero e non solo nelle foto con il mio tatone. Resto dell'idea che gli scherzi ai matrimoni sono proprio una brutta abitudine, che gli amici dovrebbero essere abbastanza intelligenti dal capire dove si possono spingere senza urtare la sensibilità degli ospiti, soprattutto se tra questi ci sono persone di una certa età e bambini... ma forse ci vuole una intelligenza sopraffina per arrivare a queste considerazioni, forse i pompieri, colleghi del marito non possono arrivarci!!!
Per quest'anno io dovrei aver finito con i matrimoni, mentre Max è ancora in ballo con festeggiamenti di questo tipo che riguardano suoi colleghi. Mi spiace per lui, ma sono contenta di non essere stata coinvolta e poi... un matrimonio di colleghi è mille volte meglio di uno di parenti... diciamolo...

Ecco i vip della festa...

mercoledì, giugno 04, 2014

Ma allora qualcuno sente la mia mancanza???

Stamattina, uno dei miei pochi lettori, forse l'unica, stanca di aprire questo blog, giorno dopo giorno e non trovarvi mai niente di nuovo, si è decisa a lasciarmi un commento, un'evento talmente straordinario per questo blog, che i muri dell'ufficio per un attimo hanno perso la loro consistenza. E' sicuramente colpa/merito di questo sparuto commento se mi sono decisa e riaprire questa paginetta, ma il motivo per cui è da un po' che non scrivo nulla, non è svanito... Se da una parte mi manca molto questo sfogo, dall'altra sono molto stanca di non avere mai niente di bello da raccontarvi, anche se in realtà non è vero, di cose belle me ne capitano, sono io che fatico ad accorgermene. 
Appioppo la colpa di questa cosa allo stile di vita che ultimamente mi sono autoimposta, ed alla stanchezza cronica che mi opprime, sempre... nonostante gli integratori alimentari che prendo regolarmente e che non mi stanno dando nessun risultato. 
Chi mi segue in FB sa che ogni tanto ci regaliamo qualche giorno di vacanza, che siamo tornati dopo 20 anni a Noli, ripetendo la nostra prima vacanzina insieme, senza volere beccando anche la stessa pensioncina, con gestione diversa ma sempre molto accogliente. Poi sono anche reduce da tre giorni di mare, un'idea brillante di Max che si sa, non è un estimatore del mare, ma sta davvero facendo di tutto per cercare di tirarmi fuori da questa apatia... Per non parlare di tutti i progetti futuri che stiamo facendo per prossime fughe, con quella sensazione che mi pervade, che se non faccio tutto questo nel 2014, forse non avrò altre occasioni... Perchè??? Ma voi lo sapete??? Io no, davvero non ne ho idea, vivo sempre 'sul chi va là', non mi sento mai completamente serena (e chi lo è!!!), ma non per questo devo avere questa sensazione... 
Di questi progetti non ve ne parlo per il momento, anche se sono già state prese decisioni, per scaramanzia non dico nulla, quello che mi disturba assai è che ogni piccolo inconveniente mi fa 'scendere la catena', sono sempre in sofferenza e questo sì che non mi sembra normale. Quando mai nella vita non ci sono inconvenienti??? La vita stessa è un grosso grasso inconveniente, ogni giorno quando si aprono gli occhietti bisogna essere pronti a qualsiasi cosa e farsi prendere dalla tristezza al più piccolo problemino è davvero eccessivo. Vorrei che tutti mi lasciassero stare, che nessuno mi chiedesse nulla, e subito dopo mi sento tremendamente sola ed abbandonata... vorrei che mi dessero una mano, ma poi voglio essere capace di fare tutto da sola senza rompere le scatole a nessuno... insomma un gran casino in questa testa matta, e vi posso assicurare che già questo casino è faticoso da gestire! 
Ultimamente alla sera, quando finalmente approdo sul divano, invece di fare una delle tante cose che 'dovrei' fare, prendo tra le mani il mio iPhone e mi stordisco a suon di 2048, anche questo non mi sembra tanto normale, sembra essere l'unica cosa che mi calma, mi tranquillizza ed ultimamente ho notato che sento veramente il bisogno fisico di immergermi in quel giochino, come se fosse la mia copertina di Linus... Dite che non ci siamo??? Lo dite a me??? Non ci siamo no... eccome se non ci siamo, con tutte le cose che dovrei fare... passare un'ora a giochicchiare è quasi un peccato mortale!!!

Vabbè... il primo passo verso un 'ritorno' è stato fatto vi lascio una fotina che Max ha scattato alle Cinque Terre (ci ha messo una vita a farla ma ne valeva la pena... ihihih)