martedì, marzo 04, 2014

Pensieri...

In questi giorni sono di un umore strano, certamente non mi definirei serena ma non so bene cosa mi succede, anche se so che non posso reputare il tutto alla mia stanchezza cronica. Pensieri... sì una miriade di pensieri, che mi attraversano la mente quasi di continuo, in quella tristezza di ufficio in cui passo la maggiorparte del mio tempo come se fossi in carcere, perchè è così che mi sento, in un mix tra un carcere ed uno zoo, dove il mio operato è sempre sotto giudizio ed ogni cosa che faccio potrebbe ritorcersi contro di me. L'unica cosa che mi è rimasta quindi è la libertà di pensiero, quella non me la possono rubare e non  possono nemmeno obbligarmi a non farlo, è qualcosa che va oltre la possibilità di un qualsiasi capo. 
Mi manca 'internet', quei benedetti 10 minuti che passavo a girovagare per i miei siti preferiti a caccia di idee e di ispirazione e ciò che mi è successo è che mi sto intristendo, giorno dopo giorno sempre un pelo di più. Arrivo al mattino e aspetto che arrivi la pausa pranzo, faccio quello che devo fare, perchè ho sempre qualcosa da fare in quell'oretta e poi mi rimetto ad aspettare che arrivi il momento di uscire. Dato che poi spesso le mie giornate non terminano nemmeno allora, faccio ancora una volta quello che devo fare e poi finalmente arrivo a casa, dove vorrei strafogarmi di cibo, abbandonarmi ad un'abbuffata che mi lasci quel torpore così piacevole. Invece devo stare attenta, quello no, questo neppure, quell'altro pochissimo e quando mi alzo dalla tavola per riordinare sono ancora più triste di quando mi ci sono seduta. Poi ultimamente ci sono le serate come quella di stasera, in cui arrivo a casa sempre dopo le otto e ciò che mi aspetta è un bicchiere di ace con una bustina sciolta dentro, non c'è nemmeno la tavola apparecchiata e questo sì che significa non avere una famiglia, se non ci siede neppure più a tavola che senso ha??? 
Ci deve essere un altro modo per vivere, questa cosa non ha proprio senso, e non mi sto riferendo al cibo, o meglio non solo a quello, se mi sentissi appagata, se alzandomi alla mattina riuscissi a focalizzarmi su un pensiero felice, forse non baderei a tante cose, forse riuscirei a sorvolarle con quella leggerezza tipica delle persone che hanno di meglio da fare che starsene a pensare tutto il giorno a cosa vorrebbero cambiare nella loro vita. Troppi doveri, pochi piaceri, troppi sacrifici, poche ricompense, troppe persone che vogliono e troppe poche che danno. Vorrei essere capace di sentirmi di nuovo felice, lo sono stata, davvero, di quella felicità che mi domandavo tutti i giorni cosa avevo fatto per meritarlo, ma ora non ci riesco più, sembra che le persone che mi circondano non mi vogliano proprio vedere contenta, sembra che provino dispiacere se mi scappa un sorriso. E non credete che sia solo una cosa che mi riguarda, anzi, forse io faccio parte solo di una delle tante, è uno sport molto praticato quello di provare 'stizza' nel vedere qualcuno felice e desiderare che gli succeda qualcosa che estirpi quel sorriso. Io lo so benissimo che la felicità me la dovrei costruire da sola, ma ogni tanto penso anche che se qualcuno mi desse una mano, magari ci riuscirei meglio, ed io so che posso essere una persona molto migliore se sono contenta...

1 commento:

Kylie ha detto...

"Tanto è bello poter approfittare di ciò che si ha, tanto è penoso aver bisogno di ciò che non si ha."

Esiodo

Un abbraccio cara