martedì, gennaio 21, 2014

A.A.A. Cercasi...

PALAFITTA ANTISISMICA !!!
Questa brillante idea ci è venuta stamattina mentre facevamo colazione dopo aver passato una nottata tranquilla a casa, con il 'borsino da alluvionati' pronto, consapevoli di poter ricevere in qualsiasi momento l'odine di evacuazione. Invece è andata bene, a parte l'atmosfera post-apocalittica che si respirava ieri sera... Abito in una palazzina che si affaccia su una strada provinciale, sulla quale... di solito... il traffico 'diminuisce' solo per 3/4 ore durante la notte. Essendo ora una strada chiusa perchè più avanti il manto stradale è coperto da acqua... ed essendo le case abbastanza vuote... non si sentiva nulla, anche i normali rumori condominiali che di solito ci infastidiscono ieri sera mi mancavano!
Spero davvero che si possa tornare alla normalità al più presto, spero che non siamo destinati ad avere la 'doppietta' anche in questo caso (20 maggio 2012 con replica il 29... per il terremoto), ma sono un po' in ansia per la nuova perturbazione annunciata per giovedì prossimo.
E' vero che se non si fosse rotto quell'argine non sarebbe successo niente di niente e quindi, una volta consolidata la chiusura della falla, ci vorrebbe un'altra rottura per causare un altro disastro... però... mi sento un po' sfigatella ultimamente... non so come dire...
Una cosa però la voglio dire, magari non è condivisa, ma io la penso così: tutte le persone coinvolte nel soccorso e nei lavori svolti sono state molto efficienti!!! Aver già chiuso la falla (un buchetto di 50 metri!!!) mi sembra un lavoro non indifferente, avere un solo disperso in una situazione di caos come quella che logicamente si crea in queste situazioni significa avere avuto polso da parte delle autorità, ed i soccorsi anche se lenti sono arrivati, perchè fin da subito ci sono state delle emmergenze da gestire non indifferenti, come l'evacuazione di un pensionato per anziani che si trova a pochi metri dalla rottura dell'argine. Un grazie anche a tutti gli addetti della protezione civile, ai vigili urbarni, persino alla guardia forestale che hanno sorvegliato le nostre case momentaneamente evacuate, chiedendo a tutti quelli che vi si avvicinavano le generalità. Noi abbiamo già vissuto l'abbandano delle case e conseguente 'assalto' da parte di sciacalli, una delle cose peggiori che possano accadere a chi è 'costretto' ad uscire dalla propria casa per paura...
Infine, non da meno, l'informazione pubblica locale è stata di grande aiuto e parlo ad esempio delle radio locali, una tra tutte Radio Bruno che domenica pomeriggio ha iniziato subito a mettersi in contatto con le persone che stavano vivendo la situazione, la Gazzetta di Modena che tuttora consulto online per monitorare il procedere della situazione, le tv locali come TRC Modena... insomma, essere informati in questi casi è essenziale, capire cosa sta succedendo è così difficile che più input si hanno, meglio è anche se a volte possono risultare ridondanti.
Mi rendo conto che sto parlando come se fosse tutto finito, tutto rientrato e non è finito niente, ma bisogna sforzarsi, e molto, per guardare le cose con un pizzico di oggettività. Credo di esprimere il pensiero di tutti gli Emiliani dicendo solo una cosa: 'Noi ci rialziamo, non amiamo molto piangerci addosso, ma non per questo non abbiamo dei problemi, non per questo dobbiamo essere lasciati sempre da soli a combattere, siamo cittadini di questa Italia, paghiamo le tasse, rispettiamo le regole... i nostri diritti non dovrebbero essere calpestati, ed un aiuto, quando lo necessitiamo, dovrebbe esserci fornito!!!' Mi rivolgo a chi 'può' e 'dovrebbe' capire quali sono le reali necessità delle persone, ai burocrati che gestiscono le situazioni di reale 'bisogno', non mi venite a dire che siamo una regione 'ricca', siamo una regione fatta di persone, ora anziane, che si sono rimboccate le maniche quando era il momento (come in tante parti d'Italia del resto...) per dare ai figli un futuro migliore, una casa e la possibilità di regalare ai nipoti un po' di tranquillità. Ora le case comprate con tanti sacrifici sono a rischio, i pochi soldi risparmiati scivolano tra le dita ed i nipoti spesso e volentieri non trovano un lavoro!!! Se gli Emiliani muovono quel culone che si ritrovano, frutto di lasagne e tortellini, non approfittiamo di questo loro modo di fare... prima o poi, quando si tira troppo la corda... questa si spezza!!!

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