venerdì, gennaio 24, 2014

A mollo... ma non mollo!!!


Venerdì mattina... uggioso, nebbioso ed un po' piovoso, tempaccio tipico della val padana, che cade a pennello al termine di una settimana interminabile, che ha rappresentato per la mia terra, ancora una volta, una prova di resistenza non indifferente!!! I giorni sono passati, la situazione è molto lontana dall'essere tornata 'normale', nonostante le televisioni nazionali ne parlino pochissimo, abbiamo ancora acqua in alcuni delle nostre cittadine, senza parlare del lago che copre ettari ed ettari delle nostre campagne. Dove le acque si sono ritirate cominciano a vedersi i segni della devastazione ed, ancora una volta, ci stiamo mettendo nell'ottica di ricominciare a rimboccarci le maniche. Non fraintendetemi, è la cosa giusta da fare, ma... possiamo a questo tempo esigere un po' di aiuto e di attenzione??? Sto pensando a tutte quelle case in cui l'acqua è entrata per più di mezzo metro, a tutte le automobili irrimediabilmente rovinate, a tutte le aziende che non possono assicurare una ripresa veloce ai loro dipendenti. Poi... a ruota non dimentichiamoci di tutti i campi distrutti, no perchè dato che siamo un popolo di 'contadini', carissimi Italiani, le nostre campagne sono anche un 'vostro' bene!!!
Come si evince dal mio tono, sono molto arrabbiata, arrabbiata e stanca, stufa marcia di essere sempre considerata come una cittadina di serie B, di quelle che comunque sono fortunate... sì, IO sono fortunata, perchè nella sfortuna mi è andata bene, ma che me ne frega, io non parlo 'di me' io parlo dei miei vicini di casa, parlo delle aziende che dopo il terremoto si sono spostate con un dispendio di denaro che non si può nemmeno immaginare ed ora, hanno tutti i macchinari sotto mezzo metro di fango!!! Vogliamo dare una mano a queste persone??? Vogliamo renderle in grado di rialzarsi oppure abbiamo deciso che non ce ne frega niente???
Se vi state chiedendo cosa vorrei in soldoni ve lo dico subito:
- voglio che il nostro governo si muova 'subito'... oltre agli aiuti 'pratici' per rimettere le cose a posto, voglio 'soldi' nei posti giusti, alle persone giuste... SUBITO!!! Non me ne frega niente della conta dei danni, della burocrazia e di tutte quelle minchiate che sono state fatte per il terremoto e che fanno sì che la maggiorparte delle persone che ne avrebbero diritto non hanno ancora visto un soldo!!!
- voglio che i giornalisti la smettano di andare solo a caccia di morti e disgrazie, che vengano a vedere come stanno le cose, che ci dedichino il loro preziosissimo tempo, abbiamo bisogno di non essere dimenticati e lasciati soli!!!
- voglio che non sia mai più necessario a meno di una settimana di un evento del genere, che i cittadini interpellino trasmissioni come 'Striscia la notizia' per ottenere un po' di visibilità... VERGOGNATEVI!!! Non dovrebbe essere necessario che lo facciamo noi, dovrebbe essere una cosa naturale, una diretta conseguenza.

Sono indignata, lo torno a dire, questa è stata la 'goccia che ha fatto traboccare il vaso' (scusate la metafora non proprio azzeccata dato l'argomento...). Ditemi che mi sbaglio, che non è corretto quello che penso... ho la sensazione che non importi a nessuno di questa regione d'Italia. Volete cancellarci dalla cartina dell'Italia??? No, perchè basta dirlo, se è così, noi ci spostiamo, i nostri antenati hanno bonificato quest'area, pensando di accrescere il valore di una terra paludosa ed inutilizzata e mi sembra, che si siano riusciti... altrimenti non avremmo la nomea di una zona ricca che non ha bisogno di nulla!!! Bene, ora che il destino, il fato e l'incuria ci hanno purtroppo 'castigati', cosa vogliamo fare??? E' questo quello che vorrei davvero sapere, se si decide che non rappresentiamo una ricchezza della nazione, come forza lavoro, come produttività, vuol dire che non ho capito un emerito cavolo di niente!!! Forse sono presuntuosa, forse il mio background, la storia di questa regione, tutto il lavoro dei nostri genitori, per non parlare della forza lavoro che abbiamo acquisito dal sud, che io considero un'ulteriore ricchezza, è stato un 'voler fare' senza il consenso dei grandi. Insomma, fino a quando stiamo zitti e produciamo, lavoriamo, etc... va tutto bene; se però abbiamo dei problemi ecco che diventiamo una masnada di rompicoglioni. Io non so come la pensano gli altri Emiliani, ma non so davvero se siamo disposti, ancora una volta a starcene zitti e dopo aver stretto i denti ed esserci ripetuti fino allo sfinimento 'Barcollo ma non mollo!!!', ricominciare con il nuovo slogan 'A mollo ma non mollo!!!'.

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