martedì, dicembre 23, 2014

Ce l'abbiamo fatta...

Cominciano a fioccare gli auguri via mail di colleghi che non conosco, con immagini natalizie pseudo-aziendali ed ecco che anche io non posso esimermi, voglio anche io far sapere al mondo intero che tra poco sarà finito questo anno lavorativo a dir poco impegnativo!!!
Soddisfatta??? Mah... a tratti, diciamo che tutto sommato mi sento fortunata e non solo perchè un lavoro ce l'ho ma anche perchè, in sporadici momenti, ho l'impressione di fare qualcosa di utile, e non è poco...
Quindi non mi rimane che augurare Buon Natale ai miei 5 lettori (un benvenuto caloroso alla nuova arrivata Lemax-fan...) e raccomandarvi di far scorta di Magnesia/Citrosodina/qualsiasialtracosacheaiutiadigerire per far fronte ai pranzi che ci aspettano :-D

Ci risentiamo rotolando per la rete prossimamente, vi abbraccio forte forte!!!

domenica, dicembre 21, 2014

Santa Claus is coming...


Ebbene sì, ormai ci siamo, manca pochissimo a Natale, ed io mi faccio viva, così all'improvviso ed è inutile dirvi che proprio non sono riuscita a trovare un attimo... Sono state settimane molto intense, lo sono sempre ma forse invecchiando faccio più fatica a starci dietro. Tra il lavoro, gli addobbi, i preparativi culinari, ed i soliti impegni quotidiani, si finisce sempre per non aver tempo per godersi questo particolare e magico periodo dell'anno. 
Beh, anche se faticosamente ho fatto cose in più quest'anno, cose emozionanti, che sanno di Natale come i biscotti alla cannella, tanto per intenderci. Tra queste cose citerei il concerto di Natale della Corale Savani offerto dalla diocesi di un paesino minuscolo che si trova a meno di due km da casa nostra, tenutosi in una delle poche chiese non terremotate che abbiamo da queste parti. E' stato emozionante perchè sentire cantare in chiesa è sempre 'speciale' ed ho un debole per le canzoni di Natale. Poi non posso non parlare della Notte dei Gospel al teatro comunale di Carpi, perchè mi si riempie il cuore quando irrompe 'Oh Happy day'.
Ieri sera invece mentre passeggiavamo per il centro di Carpi, che quest'anno, nonostante il Duomo ancora inagibile è riuscito a 'vestirsi' di luci in modo quasi emozionante, lo spettacolo di luci e funamboli volanti usando come sfondo il castello, mi ha fatto sentire 'felice', come se si potesse davvero dimenticare per un attimo tutte le preoccupazioni e le tristezze quotidiane.
Stasera ho prelevato la mamma e prima di portarla a casa con me per una cenetta a base di pizza fatta in casa e per farle vedere le mie opere targate 'Natale 2014', l'ho portata a spasso intorno a centro di Carpi; desideravo vedesse anche lei un po' di luci ed è stato come portare un bimbo in un negozio di giocattoli, forse un regalo migliore non glielo potevo fare e ne sono davvero felice.
Ciò che mi è mancato è il tempo per poter passare più tempo di questo tipo con le persone che amo, ma che ci posso fare, ci sto lavorando...
Vi lascio un collage fatto con alcune foto che ho scattato in giro per casa, ed auguro ai miei 4 lettori, un sereno Natale, da passare con le persone che amate, perchè il tempo che passiamo con loro è tempo prezioso, e mai come in questo periodo me ne sto rendendo conto, giorno dopo giorno...

Happy Christmas oh oh oh

venerdì, novembre 28, 2014

Novembre... fatto!!!

Ma questo mese è volato, guardando anche il mio blog si vede benissimo che è stato un mese un po' così, ho scritto pochissimo ed in un batter d'occhi è già dicembre. Le ultime due settimane sono state pesantine, preoccupazioni varie legate alla salute delle vecchiette della famiglia (le rispettive madri). Entrambe, manco a farlo apposta, hanno subito un intervento oculistico, la mamma di Max più impegnativo, la mia una semplice cataratta... ma ormai non riesco più a vivere nulla in modo leggero, anche se me lo ripeto allo sfinimento e mi 'costringo' a sembrare serena e tranquilla. 
Comunque anche se acciaccata e in notevole ripresa di peso (non ho il coraggio di montare sulla bilancia...), sono arrivata in fondo a questa settimana, mi è sembrata interminabile e nello stesso tempo fulminea, ma la cosa che mi tiene su è che stasera riusciamo comunque a raggiungere i nostri amici a Milano, per l'immancabile appuntamento della Fiera dell'Artigianato. E' già da diversi anni che ve ne parlo, e ci vado sempre molto ma molto volentieri, un'ottima occasione per guardarsi in giro e trovare qualche idea carina per Natale. Parto già con qualche idea ma sono pronta a farmi ispirare da quello che vedrò, con un solo scopo: quello di trovare cose carine ad un prezzo accettabile. 
Poi la prossima settimana comincio i preparativi veri e propri, sono molto carica quest'anno, sfinita ma carica, con piccoli progettini nuovi e vi prometto che posterò un sacco di foto. Comincio col mostrarvi il nuovo acquisto: dopo 18 anni di onorata carriera ci siamo regalati un tappeto nuovo per la sala!!! Quello vecchio è già in lavanderia, abbiamo intenzioni molto bellicose nei suoi confronti, vorremmo metterlo in camera da letto sotto al letto, e ci sarà da ridere... perchè le idee ci vengono pure, è la loro realizzazione che diciamo non è proprio una passeggiata, ma staremo a vedere. Il 'piccolino' si chiama Tappeto Liguria Fucsia' ed è grande 200x285. E' una meraviglia!!! Bella forza, se non ci fosse piaciuto mica avremmo fatto questa pazzia... Per ora dovete accontentarvi di una foto presa dal sito dove lo abbiamo acquistato, ma presto lo vedrete calato nel nostro piccolo nido, magari anche già in clima Natalizio!!!
Buon Weekend e Buon inizio di dicembre...

lunedì, novembre 17, 2014

Piove sul bagnato

dal web... googlando 'pensieri tristi'
Guardando fuori dalla finestra il titolo di questo post mi è venuto naturale, giornate così brutte e grige sono veramente insopportabili, soprattutto quando guardando il tg non fanno altro che dirti che ti trovi nell'occhio del ciclone, che sei sempre in stato di emergenza, che il Po' vuole reimposessarsi della sua palude, etc... Peccato che noi ci viviamo in questa palude e non da poco... quindi va da sè che piove sul bagnato!!! Ultimamente come avete notato scrivo molto meno sul blog, mi ero ripromessa di dare un taglio diverso a questo spazio, meno personale e più leggero, ma poi passano giorni se non settimane in cui il grigiore delle giornate si impossessa anche di me, del mio stato d'animo e non trovo niente di carino da raccontare, nessun pensiero positivo e la voglia di piangermi un po' addosso cresce esponenzialmente. Ma poi mi rendo conto che non posso farlo, che non è giusto e che i miei piagnistei non interessano nessuno. Lo so cosa state pensando... 'che succede questa volta a questa fiacca-coglioni???' Succede che forse avrei semplicemente bisogno di un 'integratore' che mi tiri su di morale, che non mi faccia vedere sempre tutto nero e che mi tolga quell'alone di preoccupazione che mi avvolge. Come dite??? Ha un nome specifico la sostanza che cerco??? Eh sì... voi la fate facile, ma dove cavolo la trovo io, che sabato sera, parlando con una coppia che è stata a San Francisco un mesetto dopo di noi, ce l'ha dipinta come una città piena zeppa di persone poco raccomandabili, barboni e spacciatori ad ogni angolo e noi di tutto questo non abbiamo visto nemmeno l'ombra??? :O
Quindi niente, me ne sto nella mia tristezza, cercando di far finta di niente e spesso mi riesce bene, nessuno si accorge di niente. Ogni tanto invece brontolo un po' e mi accorgo che tutti quelli che mi circondano sbuffano, nessuno e dico nessuno vuole sentire qualcun'altro lamentarsi, bella società di m... se posso permettermi... dove la cosa importante è far finta che tutto vada bene, riempire la vita degli altri di cavolate divertenti. Beh, ogni tanto anche dire la verità non farebbe male, sfogarsi fa bene, non avete mai provato a farvi un bel pianto??? Magari vi viene un bel mal di testa ma ci si sente un pelo più leggeri ed i fantasmi che di solito popolano le notti buie e tempestose, sembrano un po' più sbiaditi.
Vabbè è lunedì, ho passato un bel weekend che però non è riuscito a scacciare i miei 'demoni', vorrei che le prossime settimane passassero molto in fretta o non arrivassero mai, non sono pronta a varcare la soglia di qualsivoglia ospedale, nemmeno se si tratta per una mattinata, come al solito vorrei che ci fosse qualcun'altro al posto mio, come sempre... Ma dato che si tratta di problemi risolvibili, di cose fortunatamente non 'troppo' gravi, cerchiamo di non pensarci e speriamo vada tutto bene...

lunedì, novembre 10, 2014

Regali di Natale


Se potessi contare su di un folto gruppo di follower di questo blog, scatenerei l'inferno... un inferno 'buono', devoluto ad uno degli argomenti più scottanti da qui fino a Natale: i regali!!! Sfido chiunque a non avere dei problemi al riguardo, soprattutto se si è degli amanti di questa festa, e ami fare regalini alle persone a cui tieni, cercando di non svenarti, non solo per una questione finanziaria, soprattutto perchè sono fermamente convinta che non sia necessario spendere una fortuna per fare un bel regalo, ci vuole l'idea giusta più che altro. Ecco, questo è il problema, l'idea giusta, ecchecavolo... dico poco, è proprio su questo che mi piacerebbe scatenare il suddetto 'inferno'!!! Poi, sono d'accordo con voi, se potessi regalare un bel viaggio, probabilmente farei felice la persona a cui lo regalo, quindi è ovvio che avere una certa disponibilità di denaro aiuta, ma non è questo il concetto. Adoro fare qualcosa con le mie mani, mi piace da matti regalare una cosa che 'sa di me', anche se non sempre credo sia apprezzata, questo è un altro punto, ma in definitiva poco mi importa. Ecco che ad esempio non mancano mai i miei frollini per le amiche, confezionati in diverso modo ed ogni tanto entro nel tunnel delle cose home-made.
Forse vi sembra un po' presto, ma non lo è, bisogna iniziare a pensare ed io lo sto già facendo da alcuni giorni, se non settimane ma con scarso risultato. Vi dico cosa ho partorito fino a questo momento, sperando che i miei quattro lettori vogliano condividere le loro idee con me, in modo da potervi attingere...
Ormai da più di un mese sono rientrata nel tunnel delle sciarpe fatte a maglia: ne ho fatte già tre, una per me e le altre due da regalare. Ho intenzione, se riesco, di farne un'altra così sarò a quota due da uomo e una da donna. Poi di certo qualche dolcetto verrà fatto, devo solo decidere il packaging, ma alla fiera dell'artigianato sono sicura riuscirò a trovare qualcosa che mi ispira. E poi???? Poi buio pesto!!! :-(
Il cofanetto con il weekend è già stato usato, lo spettacolo a teatro anche, cravatte, cinture e portafogli sono talmente 'sfruttati' come regali che puzzano di stantio al solo nominarli... Qualcosa per la casa??? Un trattamento di bellezza??? Che ne so, capite ora il problema, se non fosse così brutto, bisognerebbe proprio regalare i soldi, così poi le persone possono comprarsi davvero quello che desiderano. Ma è brutto, bruttissimo, va giusto bene (anzi è cosa buona e giusta!!!) per il nipote ventenne, ma è pure bello vedere spachettare i regali ed osservare le smorfie camuffate da sorriso o la reale sorpresa.

domenica, novembre 09, 2014

Bublè...


Ieri sera abbiamo partecipato al concerto di Michael Bublè a Bologna, un evento che aspettavoda mesi, con aspettativa e grande curiosità. Ci sono tanti aggettivi che potrebbero essere usati per descrivere questo concerto, ma quello che, secondo me lo descrive meglio è 'sontuoso'. Oltre all'ovvietà della bravura del cantante, della sua band, del suo gruppo spalla i 'Naturally 7' (bravissimi, vi invito davvero a cercare in rete...) tutto il resto era bellissimo, la coreografia, il palco, i megaschermi con una definizione speciale. Per non parlare della simatia di questo 'ragazzotto canadese' che ci ha fatto ridere ed emozionare anche tramite i suoi interventi in inglese.
Non so se mi ricapiterà di rivederlo, perchè il biglietto non è proprio economico e quando penso che ci è stato offerto dai nostri amici mi sento non solo in colpa, un vero schifo... ma se ne avrò l'opportunità, mi piacerebbe partecipare nuovamente ad una serata così speciale.

venerdì, ottobre 24, 2014

Torino

Palazzo Reale, Duomo e...

Ebbene sì, questa volta non mi hanno fregato, ci hanno provato in tutti i modi rilasciando una versione 'problematica' proprio il giorno del mio compleanno, ma io ero già in viaggio verso Torino, forse un po' in apprensione ma nemmeno eccessivamente, non ho deciso io di far uscire una versione venerdì 17!!!
Per questo weekend lungo abbiamo utilizzato un regalo di Natale, uno di quei cofanetti che ti danno diritto al soggiorno per due notti e la prima colazione in una struttura. Abbiamo scelto una sistemazione abbastanza particolare, presso un paesino a pochi km dal centro di Torino, a Baldassero Torinese. Si tratta del 'Maripier' (www.maripier.it), un bed & breakfast gestito da due signori gentilissimi che hanno ricavato in una zona della loro casa un mini appartamento, proprio come essere ospitati a casa di amici. E' difficile se non impossibile descrivere questa cosa, dovete provarla poi mi direte. Comunque appena arrivati i padroni di casa ci hanno dato interessanti dritte di come muoversi in centro. E' stata vincente l'indicazione del parcheggio sotterraneo a pagamento in Piazza Vittorio Veneto; anche se non proprio economico, 16 Euro per tutta la giornata, si è a due passi dal centro storico, inteso come Piazza Castello, Palazzo Reale e Palazzo Madama e non abbiamo avuto bisogno di fare la carta musei che includesse anche i mezzi di trasporto. Ve la consiglio la carta Musei, soprattutto se avete intenzione di visitare qualcosa, i prezzi di ingresso a volte sono davvero proibitivi: con 28 Euro a persona noi abbiamo avuto accesso a tutti i musei, le residenze imperiali, mezzi di trasporto particolari come il battello sul Po', la funicolare per Superga e l'ascensore alla Mole Antonelliana.
Ma iniziamo a parlare nello specifico di cosa abbiamo combinato...

Reale Chiesa Santa Cristina

Venerdì 17 Ottobre 2014

Arrivati al Maripier verso mezzogiorno, tempo di posare i valigini e ci siamo diretti a Piazza Vittorio Veneto. Ci siamo accorti immediatamente che Torino era invasa da manifestazioni e ingenti forze di polizia presidiavano i luoghi dove si travavano i nostri ministri. Il risultato è stato che Piazza Castelo non si raggiungeva e ci hanno detto che fino al tardo pomeriggio di Sabato non sarebbe stata aperta. Poco male, il nostro programma prevedeva un sacco di cose da vedere e prima di tutto siamo andati a prendere la carta musei all'ufficio informazioni che si trova in Piazza Carlo Felice, cominciando ad attraversare bellissime piazze.
San Filippo Neri
Sosta obbligata in uno dei tanti meravigliosi caffè per assaggiare una specialità torinese: il 'bicerin', un bicchierino con caffè caldo, cioccolata e panna montata... (slurp)
Forse la piazza più bella è quella di Carlo Alberto ma anche le chiese visitate sono talmente ricche che vale la pena farvi una puntatina. Vi segnalo la Reale Chiesa Santa Cristina e la chiesa di San Filippo Neri. Arrivati di fronte a Palazzo Reale, abbiamo fatto qualche foto dall'esterno per poi entrare in Duomo: non fraintendetemi, non è brutto, ma non mi ha colpito particolarmente, merita di essere visitato solo per i documenti che vi sono contenuti che riguardano la Sacra Sindone. Niente a che fare con l'abbagliante bellezza della Basilica della Consolata.
Basilica della Consolata
Dato che doveva essere una giornata 'tranquilla' in cui non avremmo girato 'tanto', il tatone ha piazzato verso le cinque del pomeriggio la 'leggerissima' visita al Museo Egizio. Noi siamo stati al museo del Cairo e vi dirò, nonostante questo di Torino non sia al suo massimo splendore (ci dovremo tornare dopo l'aprile 2015 quando riaprirà in seguito ad una profonda ristrutturazione), mi è piaciuto moltissimo, l'ho trovato ben organizzato, l'audioguida è stata completa ed esaustiva. La tomba di Kha, solo quella, merita la visita al museo.
Museo Egizio
Dopo una giornatina così, una bella cenetta ce la meritiamo e siamo stati al 'Ristorante sotto la Mole' (prenotato telefonicamente a mezzogiorno).
Ristorante sotto la Mole
Abbiamo mangiato bene, ma il loocale in sè e la proprietaria non mi hanno entusiasmato, ho trovato entrambi molto freddi, forse si vuole dare un'impronta un po' troppo chic per me, che amo gli ambienti accoglienti e calarosi. Senza contare che comunque si parla di prezzi non proprio economici...

Sabato 18 Ottobre 2014


Monte dei Cappuccini
Dopo aver di nuovo parcheggiato in Piazza Vittorio Veneto, facciamo un salto alla Gran Madre di Dio che si trova in fondo a tale piazzetta per poi salire al Monte dei Cappuccini, dove si gode di un bellissimo panorama. Tutto questo nell'attesa di poter prendere il battello alle ore 11 verso il Borgo Medievale. Peccato che a questo giro non siamo stati molto fortunati con i mezzi pubblici e il battello era stato sospeso per gare atletiche in canoa sul Po', ma dopo aver realizzato che si trattava di fare una bella passeggiata nel parco del Valentino per raggiungere il Borgo Medievale a piedi, ci siamo subito incamminati, rendendoci conto che quello che poteva essere considerata una sfortuna era in realtà una bella occasione per ammirare uno scorcio di verde bellissimo e inatteso.
Parco del Valentino
Sulla via per il borgo, siamo sbucati davanti all'università di Architettura e mi sembrava davvero di essere di fronte alla scuola di Candy Candy... quella sì che è una bella sede...
Borgo Medievale
Del borgo non so cosa dirvi, anche se non si tratta di un originale ma è un'allestimento realizzato all'inizio del secolo scorso, a me è piaciuto tantissimo, adoro i borghi medievali, che siano essi originali o farlocchi, l'importante è che non siano pacchiani e questo non lo è affatto. Ho apprezzato persino la visita guidata all'interno del palazzo, che ci volete fare... alla mia veneranda età rimango pur sempre 'na cinna'!!!
Borgo Medievale
Ritornando a piedi verso il centro, che di battelli io non ne ho visto nemmeno uno... ci siamo fermati a mangiare qualcosina in un fast food sui-generis, 'ailatiDitalia': un paio di panini, uno più buono dell'altro, uno di fassone e l'altro vegetariano con contorno di patate al forno 'buonissime'... altro che Mac e come sapete io sono una grande estimatrice di queste catene di fast food.
Chiesa di San Lorenzo
Rifocillati siamo pronti per Palazzo Reale, il secondo piano si visita con guida, un volontario amante delle cineserie, ci ha fatto una 'crapa tanta' che adesso so tutto su questi oggetti di pregio. :-D
Palazzo Reale
Ma io non vi dico niente di questa reggia, è troppo bella per potervi dire qualsiasi cosa, andateci e gironzolate per le bellissime sale, sembra infinito ed è tenuto splendidamente.
Una volta usciti da Palazzo Reale siamo andati a fare una capatina a Palazzo Madama, di cui abbiamo potuto ammirare solo le scalinate, un altro motivo per tornare a Torino...
Piazza Castello
Finalmente ci siamo diretti in Piazza Castello e seduti sui gradini ce ne siamo stati lì ad ammirare il passeggio e tutti i mezzi militari impiegati per la presenza appunto dei ministri...
La Via del Sale
Cenetta fantastica a 'La via del sale': abbiamo mangiato benissimo, tutto ottimo e abbondante, consigliatissimo e mi raccomando prenotate per tempo, è sempre bombato!
La giornata però non è ancora finita, complice l'apertura della Mole Antonelliama fino alle 23:00, siamo prima saliti con il bellissimo ascensore per vedere lo spettacolo di luci di una Torino serale veramente magica e poi ci siamo immersi in un allestimento a dir poco magnifico del Museo del Cinema.
Museo del Cinema
Imperdibile, sia per come è fatto, che per quello che propone senza sottovalutare la sua ambientazione.

Domenica 19 Ottobre 2014

Nebbia... nebbia... e la Basilica di Superga a malapena si vede, ma i nostri eroi non demordono, cosa prevede il programma del giorno??? Lasciamo la macchina nel parcheggio della funicolare e saliamo alla basilica che mi ricorda molto quella di San Luca sulle colline bolognesi.
Basilica di Superga
Qui abbiamo visitato con una guida le tombe reali, visita molto interessante per ripercorrere la storia della famiglia Savolia e poi, siamo entrati in basilica, rimanendo abbagliati dalla sua bellezza. Dopo essere ridiscesi e pranzato ci siamo diretti verso l'ultima visita della nostra mini vacanza: la reggia di Venaria. Ci sono voluti parecchi anni per restaurare questa reggia che ne ha passate di ogni nel corso dei tempi, diventando persino una caserma militare, con relativa devastazione dei giardini che sono stati riutilizzati come spazio per le esercitazioni militari. Ora, dopo decenni di lavoro ed ancora tanto da fare... la residenza è diventata un luogo molto gradevole, i suoi giardini sono bellissimi, anche visti in pieno autunno, non oso pensare come debba essere quando le rose sono tutte fiorite...

Il museo all'interno mostra in modo molto chiaro i vari sviluppi della reggia, con i suoi utilizzi nel corso delle epoche ed ho apprezzato tantissimo la scuderia, con le carrozze magistralmente restaurate.
Reggia di Venaria
Trovo il prezzo d'ingresso un po' alto, 26 Euro mi paiono un po' troppi, ma se i soldi raccolti sono stati usati, almeno in parte, per sistemare la reggia, sono soldi spesi bene, sono sempre molto favorevole al conservare/ripristinare edifici che raccontano un pezzo della nostra storia.

Conclusioni

Tre giorni spesi bene, Torino è stata per me sorprendente, non solo perchè non sapevo ci fossero tante cose da vedere, ma anche il centro si è dimostrato molto più 'vivo' di quello che mi aspettavo. Per non parlare poi delle zone verdi, ci sono numerosi parchi che rendono il tutto più piacevole, regalando momenti di relax, passeggiate che costeggiano il Po', facendolo sembrare quasi un fiume 'gradevole'.

domenica, ottobre 12, 2014

Domenica al tartufo...

Questo mese di ottobre si sta rivelando molto interessante a livello culinario, a discapito di una dieta che latita ormai da troppo tempo, anche se mai come in questo periodo facciamo di tutto per muoverci e 'meritarci' qualche buon pranzetto o cenetta. Ma come spesso accade a coloro che ingrassano anche solo 'annusando' il buon cibo, la regola di fare tanto moto per smaltire le calorie in eccesso inserite, non funziona, ma questa è una lunga e vecchia storia...
Fatto sta che oggi è il nostro anniversario, 17 anni di matrimonio, di nuovo di domenica e cosa c'era di meglio che andarsene a zonzo da qualche parte, magari approfittando di una delle tante sagre che si svolgono in questo mese per mangiare qualcosa di buono??? Detto ... fatto... ho scoperto che Max è bravissimo a scovare posticini o eventi dove mangiare cose interessanti, basta dargli un 'input', ad esempio cosa si desidera mangiare e lui procede... Questa volta ha scovato la fiera del tartufo a Borgofranco sul Po, paesino in provincia di Mantova, direttamente sull'argine del suddetto fiume. 
Per prima cosa voglia confessare la mia totale ignoranza: non sapevo che sul mantovano ci fossero tartufi e la cosa è ancora più grave dato che ho i genitori appunto mantovani. Per me fino ad oggi mangiare il tartufo bianco significava andare ad Alba, spendere un patrimonio e godersi ogni forchettata dei tagliolini. Ora dirò una cosa che potrete confutare quanto vi pare, ma a me il tartufo bianco che ho mangiato in questa occasione mi è piaciuto da matti e con 65 Euro abbiamo mangiato in due, cosa che ci ha fatto molto piacere... Come antipasti sformatino e tartare, come primi un tris formato da risotto, tortelli di zucca e tagliolini tutti al tartufo e delle crespelle 'super-iper-favolose' anche quelle al tartufo, come secondi uova al tartufo ed una selezione di formaggi.
Soddisfatti siamo usciti e ce ne siamo andati a fare una lunga posseggiata sugli argini, con una puntatina in 'spiaggia' (ho fotografato il cartello... ho le prove...) e prima di lasciare Borgofranco abbiamo visitato la piccola chiesetta, di cui vi parlo non tanto perchè sia 'imperdibile' ma perchè è la prima chiesa che vedo riaperta dopo essere stata lesionata dal terremoto del 2012. Dalle nostre parti non ve ne è nemmeno una, ed anche sentire le campane è una cosa che mi fa specie, è da così tanto tempo che non le sento e comincio a pensare che forse non le sentirò mai più... Comunque mi fa piacere, insomma le chiesette di campagna fanno parte delle nostre tradizioni e Borgofranco è proprio uno di quei posti che sono rimasti 'indietro'... aggiungerei ... piacevolmente.
Aggiungerei che vorrei tanto che si facesse qualcosa per ripristinare le nostre chiese, vorrei che il vaticano se ne interessasse, l'unica chiesa che stanno restaurando è il Duomo di Carpi e lo vedo così indietro che non so proprio quando riaprirà. 
Poi, prima di rientrare a casa abbiamo fatto un giretto in macchina e siamo approdati a Revere, altro paese sempre in provincia di Mantova, il cui piccolo centro mi ha ripotato indietro nel tempo, persino i nonnini seduti al bar mi ricordano la mia infanzia, quando andavo a trovare il nonno che passava tutte le domeniche pomeriggio al bar, a giocare a carte ed a chiacchierare con altri nonnini... 
A Revere c'è anche un Palazzo Ducale da poco ristrutturato ed una chiesa la cui facciata sembra non aver accusato il terremoto, ma poi entrando ti trovi di fronte ad una navata totalmente impalcanata, solo le cappellette laterali sembrano essersi salvate, e rivelano che questa chiesa doveva essere un vero gioiellino.
La zona del basso mantovano, una delle tante che possiede i 'generatori' della nebbia, non è sicuramente tra i più affascinanti d'Italia, io per prima, che ho bazzicato per decenni queste zone depresse, non sono una fan accanita di questi posti, ma come tutti i luoghi, a volte bisognerebbe guardarlo con occhi diversi, un po' come si fa quando amici lontani ti vengono a trovare e tu gli mostri i luoghi dove vivi come se fossero turisti. Guardare gli amici negli occhi mentre loro guardano ciò che tu conosci fin troppo bene, ti dice che loro vedono qualcosa che tu non vedi, per abitudine o preconcetti.
Ci sono cose da vedere ovunque, scorci da scoprire, grazie tatone per avermi regalato questa bella giornata... Buon Anniversario, mille giorni di questo tipo... è una minaccia che intendo portare a buon fine!!! ;-)

domenica, ottobre 05, 2014

Funghi che passione...


Lo so cosa sembra... che in questo blog non si parli che di cibo... ed in effetti come darvi torto!!! Insomma non è colpa nostra se ci piace mangiare e nemmeno se l'essere perennemente a dieta fa sì che il nostro pensiero fisso sia sempre il cibo... insomma, come si suol dire... 'non è colpa nostra,  è che ci disegnano così'.
A parte questo, tutto nasce la settimana scorsa quando ci siamo messi a parlare del nostro imminente anniversario (quest'anno facciamo 17 anni di matrimonio!!!) e dato che per il mio compleanno dovremmo essere via (tanto per non perdere l'abitudine di fare valigini...) ecco che ci si chiedeva: 'Dove andiamo a cena per il nostro anniversario???' No, non è un obbligo sancito dal dottore, è una 'sana' abitudine che cerchiamo di mantenere viva, a costo di patire la fame per i 15 giorni precedenti, ma alla proposta del tato di andare a mangiare il pesce io ho ribattuto con 'Ma perchè non andiamo a mangiare i funghi sulle nostre colline?'
Ho sfondato una porta aperta, l'uomo si è messo subito all'opera ed in pochi giorni ha tirato fuori due ristorantini, ma come fare a scegliere??? Per non fare torto a nessuno ecco la genialata, cominciamo a festeggiare la settimana prima così li proviamo entrambi... esagerati come sempre!!!
Ecco come è nata una domenica sui generis, destinazione Berceto a pochi km dal Passo della Cisa, adun'oretta e mezza da casa. Siamo arrivati a 'il Bacher' giusti giusti per pranzo ed abbiamo mangiato benissimo, tutto a base di funghi porcini. Come posto ve lo consiglio anche se devo ammettere che non è proprio economico, ma si sa i porcini di per sè sono belli cari ed i piatti ne erano ricchi. Vi lascio un collage dei piatti che abbiamo assaporato, non scegliamo sempre due piatti diversi che dividiamo e scambiamo, magari non è una cosa molto elegante, ma dopo un paio di portate i camerieri ci guardano con simpatia e rimangano soddisfatti dalle nostre immancabili 'scarpette' :-).
Finita la scorpacciata siamo andati alla soperta di Berceto, piccolo borgo molto carino in cui si svolge una fiera di prodotti tipici sia questa domenica che la prossima. La fiera di per sè non mi ha entusiasmato, poche bancarelle e prezzi proibitivi, ma gironzolare per le viuzze mi ha affascinato, d'altronde mi sono sempre piaciuti i borghi,l'importante è lasciare le scarpe con i tacchi in una scatola ben nascosta a casa.
Prima di avviarci verso casa ci siamo diretti verso il Passo della Cisa: là in cima c'è una chiesetta ed una tappa della 'Via Francigena' (di cui ho scoperto che esiste anche un sito ufficiale...). C'è da camminare un sacco, e dando un'occhiata ai percorsi indicati, c'è da essere anche molto allenati, non ho visto tanti tratti per 'dilettanti mangia-funghi'.
Comunque... se posso dire una cosa... quanto mi piacerebbe che domeniche del genere diventassero se non proprio un'abitudine, almeno una cosa da fare ogni tanto, e non una eccezione 'annuale'... Staremo a vedere, sarà mia cura tenervi aggiornati ;-)

lunedì, settembre 29, 2014

Weekend mangereccio ma non solo...


 Un altro weekend alle spalle, un'altra settimana da affrontare giorno dopo giorno sperando che dietro qualche angolo si nasconda qualche bella sorpresa. Il sabato è volato partecipando ad un evento organizzato da Asterion (casa editrice di giochi da tavolo) che si è tenuto a Verona (se vi interessa saperne un po' di più ho scritto qualcosa qui). Dopo diverse ore di gioco siamo usciti e ci siamo immersi nella baraonda della Fiera del Riso, a cui cerchiamo di partecipare tutti gli anni, sia per gustare qualche buon risotto che per fare scorta del tanto amato 'vialone nano'. Ho parlato di baraonda perchè era veramente un caos, c'è sempre tanta gente, ma a me è sembrato che questa volta ce ne fosse più del solito. Ne ho approfittato per scattare qualche foto da mandare alle ragazze del viaggio in USA, perchè ci sarebbe in programma un incontro per sabato prossimo, proprio lì alla fiera e volevo far vedere loro cosa le aspettava. Ma... come mi aspettavo, perchè un po'me lo aspettavo, ho scoperto che ci sono dei problemi per sabato prossimo, almeno un paio di persone hanno già detto che hanno dei problemi, nonostante sia una cosa fissata da più di un mese. Non ne sono molto sorpresa, è la vita che è fatta così, ci sono sempre un sacco di imprevisti e difficilmente si riesce a tener fede agli appuntamenti, soprattutto quando essi non sono reputati 'imperdibili'. Staremo a vedere, non è detto che non si riesca a fare qualcosa di parziale... oppure... magari organizzare qualcosa un'altra volta...
Comunque la serata di sabato si è conclusa con una bella 'inrisottata' dei sottoscritti e ce ne siamo tornati a casa satolli e con tre nuovi giochi (dovevano essere quattro... ma so che presto vedrò spuntare un'altra scatola, con una faccia verde inquietante sopra!!!).
E domenica??? Beh, ci siamo riposati ma solo dopo aver fatto uno dei nostri esperimenti culinari. La settimana scorsa abbiamo partecipato al primo corso di cucina della nuova stagione: 'Gnocchi & nocchi' ed eravamo troppo curiosi di provare quelli di zucca. Vi lascio la foto che sicuramente non da l'iea della loro bontà, perchè sì, me la tiro a bestia, erano più che buoni, buonissimi!!! Dato che non sono per niente facili da fare, la soddisfazione che ho provato nell'assaggiarli e nel scoprire che erano perfetti è stata enorme. Comunque quel 'composto' è maledetto, non so proprio come si possa ottenere un panetto omogeneo che assomigli a della pasta, ma ho trovato il modo lo stesso, facendomi aiutare dalla farina stesa sulla spianatoia. Poi, una volta goduto il pasto, mi sono girata ed ho visto 'la morte nera'... la cucina era un vero e proprio casino da bonificare :-D.
Per digerire, al termine delle partite, una bella passeggiata nelle nostre campagne non ce l'ha tolta nessuno, approfittando così di queste belle giornate di sole, che sebbene sembrino una beffa rispetto all'estate che abbiamo avuto, non possono che farmi piacere, anzi... speriamo continui così!

lunedì, settembre 22, 2014

Questa volta è dura...

...molto dura!!! Mi piacerebbe essere una di quelle persone che vivono le proprie giornate con gioia ed aspettativa, come se fossero delle scommesse da vincere quotidianamente, mentre quello che provo in realtà è una malinconica rassegnazione. Non è un brutto periodo per me, anzi oggettivamente è uno di quelli più tranquilli da tanto tanto tempo e quest'anno ho fatto un sacco di belle cose, ho visto tanti bei posti, non mi sono molto riposata ma mi sento molto più ricca. Eppure in questo momento mi sento molto triste, soffro di una tremenda nostalgia per quei bellissimi luoghi di cui vi ho parlato fino a ieri e non passa giorno in cui non pensi che vorrei davvero starmene là... Anche in ufficio, quando parte il salvaschermo e compaiono le foto mi imbambolo a guardarle e mi metto a pensare: 'Oggi dove andiamo? Facciamo un salto al Pier39 da Bubba Gump a mangiare qualche gamberetto guardando la baia? O ci mettiamo seduti su una panchina al Sunrise/Sunset del Bryce in attesa che il sole giochi con quelle stranissime ed affascinanti rocce? Potremmo fare un salto a Las Vegas per pranzare al buffet del Bellagio, che ne dici? No, dai mi è venuta l'idea vincente, è il giorno giusto per fare il nostro fantomatico volo in elicottero sul Grand Canyon!!!'
Poi muovo impercettibilmente il mouse e tutto svanisce, ci sono solo io con i miei due monitor pieni di codice e la mia scrivania stracolma di cataloghi di lavoro. In un angolo la mia agenda è aperta, tutta punteggiata da appuntamenti e gli angoli della bocca si spostano un po' più verso il basso. Non credo proprio che mi verranno le rughe d'espressione per il troppo sorridere... almeno qualcosa di positivo c'è!!!
Ci sono dei viaggi che oggettivamente ti entrano nel cuore e nella testa e vi rimangono, le immagini tornano e ritornano senza pietà, ti senti gli occhi umidi come quando per la prima volta ti sei affacciata su alcuni panorami. Dite che mi impressiono facilmente? può essere, molte delle foto che ho scattato personalmente le si trovano spesso in rete, sicuramente più belle delle mie, ma io ero là e non mi sto vantando è solo per dire che i miei occhi si sono posati su quei panorami, sulla loro profondità e la brezza ha baciato il mio viso... cose semplici ma chi lo avrebbe mai detto??? Ci sono troppe cose da vedere in questo mondo, troppo poco tempo e denaro per farlo e nel frattempo cosa facciamo??? Combattiamo contro i nostri personali mulini a vento...


domenica, settembre 21, 2014

Magnalonga di Rubbiara

Quasi tutti sanno cos'è una Magnalonga, per me è la prima, e spero non sia l'ultima. Complice un collega che è nell'organizzazione di questa e che è capace di bombordare le persone in maniera devastante... ne ho parlato con Max e lui, inaspettatamente ha acconsentito. Le nostre campagne non sono particolarmente affascinanti, o meglio, per noi che ci viviamo non hanno grandi attrattive, ma oggi, mentre camminavo tra i 'carradoni' a fianco dei vigneti che si stanno velocemente svuotando, pensavo che tutto sommato non è così brutto... forse solo un pelo monotono. 
A parte questo abbiamo pure beccato una giornata di sole e con temperature gradevoli; solo ieri sembrava di essere in pieno autunno, cielo grigio ed umidità alle stelle. 
Ma parliamo di questa Magnalonga: siamo nella patria del Lambrusco e se c'è una regione d'Italia in cui si 'adora' il maiale in tutte le sue parti, questa è l'Emilia Romagna. Quindi in 8 km ci siamo mangiati le seguenti pietanze: gnocco fritto con mortadella, grana con balsamico/pere, pasta e fagioli, gramigna con sasiccia, sorbetto al limone, piadina con salsiccia, tigelle col pesto, belsone con uva bianca, caffè e liquori vari. Tutte le tappe ben inaffiate con acua, succhi di frutta e immancabile vino.
Ora che sto scrivendo il rsoconto, appollaiata sul divano nel tentativo di digerire il tutto, posso dire che siamo speciali anche in un'altra cosa (questo fa proprio parte del nostro DNA...): abbiamo sempre paura che le persone a cui diamo da mangiare se ne vadano con la fame e finiamo con l'esagerare, è inevitabile! Ed è stato così anche in questo caso: si potevano fare gli stessi km eliminando almeno un paio di tappe mangerecce, ma è proprio voler trovare un difetto dove non ce n'è nessuno.
Dato che so che cose di questo genere vengono organizzate in diverse parti d'Italia, mi piacerebbe farne altre, ad esempio in montagna, forse risultano più impegnative, ma credo siano altrettanto piacevoli. Un bel modo per passare una domenica diversa dalle altre.

sabato, settembre 20, 2014

Back in the USA - Parte 6: Route66 e Los Angeles

20 Agosto 2014

Quasi come se ci avesse fatto chissà quale regalo, rimaniamo qualche altra oretta nel Gran Canyon andando a visitare un altro lato non visto il giorno precedente. La luce del mattino è troppo luminosa, stende quasi una patina sul canyon, ma se questi sono i difetti che si possono trovare… ce ne fossero di patine!!! Salutato il Grand Canyon abbiamo percorso un pezzo della famosa Route66 e ci siamo fermati a Seligman, un paesino piazzato sulla famosa strada in cui tutto è stato mantenuto come negli anni ’50. 
Che brutte cose ragazzi!!! Non finivo più di guardarmi intorno, abbiamo comprato anche un sacco di souvenir, veramente un bel posto e quando è stato il momento di ripartire, mi piangeva il cuore… Rientrati in Nevada ci siamo fermati a Laughlin, un posto oserei dire… dimenticato da Dio, sembra di essere a Las Vegas 40 anni fa, di una tristezza… e come al solito noi siamo arrivati troppo presto. 
Mentre gli altri si sono andati a rilassarsi in piscina, noi abbiamo fatto un giro all’outlet e siamo riusciti a fare dei danni: vuoi non prendere qualche jeans Levis o un paio di Converse??? Beh, insomma costano meno della metà che in Italia, a me sembra il minimo, lascia perdere che le valige ormai si rifiutano di chiudersi… :-D Almeno in hotel c’è un Bubba Gump ed il gruppo occupa il ristorante fino alla sua chiusura (è una cosa insopportabile che tutto chiuda così presto… tranne che nelle grandi città non si trova nulla dopo le 22:00). 

21 Agosto 2014 

Tutto il giorno in viaggio verso Los Angeles, dove arriviamo nel pomeriggio. Esther ci porta a fare un giretto per Beverly Hills e Rodeo Drive senza farci scendere e le informazioni che ci fornisce sono così scarse che è proprio come non esserci stati. Faciamo invece una sosta a Hollywood Bld, ma di vedere la scritta non se ne parla, noi poveri ingenui pensavamo che ci portasse da qualche parte dove potevamo almeno fotografarla… Quando arriviamo in hotel ci rendiamo conto che siamo veramente ‘in culo al mondo’, vicino all’aeroporto, lontanissimo dalle zone più frequentate, ma io e Max non ci arrendiamo e ci attiviamo subito per prendere la metro, nonostante il parere contrario della nostra assistente. 
Ma di stare lì in quel posto davvero triste non se ne parle e tre ragazze ci seguono, anche loro desiderose di vivere Los Angeles ‘by night’. 1h 40 min di metro per arrivare in Hollywood Bld ma ne è valsa la pena, rispetto al pomeriggio è molto più animato, un sacco di artisti di strada si esibiscono, purtroppo la scritta è spenta!!! Non ci credete??? Beh, credeteci, siamo andati nel posto dove si trovano anche i telescopi ed era tutto buio!!! Però la serata è stata piacevole, faticosa perché essere così lontano con l’albergo è snervante, ma molto bella…


22 Agosto 2014

I due ragazzini del gruppo, io e Max, si regalano l’intera giornata agli Universal Studios. Abbiamo prenotato i biglietti da casa e mi sono davvero divertita un mondo. Gli altri sono stati a Santa Monica e Venice Beach, hanno fatto passeggiate lungo la costa e qualcuno ha azzardato perfino un bagno. 
Questa è una scelta, noi avevamo già deciso perché amiamo questi parchi divertimento e perché, quasi 17 anni fa, durangte il nostro viaggio di nozze siamo stati ad Orlando agli Universal e ci tenevamo a vedere anche questi. Le attrazioni più belle??? 
Quelle 4D le adoro: Cattivissimo Me (Despicable me), Shreak e Trasformers, ma sono molto belli anche gli spettacoli, come Waterworld, quello sugli effetti speciali e gli immancabili Blues Brothers. Non dimentichiamo nemmeno Jurassic Park che Max ha voluto fare per primo perché temeva la coda e che ci ha regalato una seconda doccia mattutina! :-D Alle 17:00 veramente a malincuore siamo usciti, avevamo appuntamento con Esther che ci doveva venire a prendere per poi raggiungere il resto del gruppo a Santa Monica e cenare tutti insieme per l’ultima cena e momento in cui salutare la nostra ‘autista’ (perché questo è stato per noi…). 
Purtroppo però lei non c’era e dopo averle scritto un sms ho scoperto che era imbottigliata nel traffico e prima delle 17:40 nonn è arrivata… acc… se ci avesse avvertito, ci stava forse un’altra attrazione!!! :-S Comunque una volta ricongiunti con il resto del gruppo siamo rimasti in zona per la cena e purtroppo Esther ha deciso di portarci in un ristorante italiano. Qual è la regola base di un turista italiano??? Mai andare a mangiare italiano all’estero se non costretti!!! Infatti questa cosa ci ha rovinato l’ultima cena, l’ultima nostra possibilità di mangiare carne e patatine, non glielo perdoneremo mai!!! La favolosa ‘carbonare all’acqua’ che ho ‘tentato’ di mangiare è una prelibetezza che rimarrà per sempre nel mio cuore… 

23 Agosto 2014 

Ultima colazione da Starbucks (quanto vorrei averne uno a portata di colazione…) e poi via, si ritorna a casa, con un sacco di ricordi, nuove amicizie, immagini impresse nel cuore e nella mente, una voglia incredibile di tornare… 

Il gruppo 

Ve li presento: Esther, Manu, Moira, Katia, Chiara, Cristina, MaryT, Giulia, Daniele, Carolina, Antonella e Mirko. 

Esther: Guida/Autista di origine olandese che ha vinto la green card con la lotteria (miiii che culo!!!). Non è mestiere suo avere a che fare con i turisti, e l’accoppiata guida e autista non le si confanno. Simpatia questa sconosciuta: voto 3!!! 

Manu: Assistente italiana di trento. Non aveva nessun potere contrattuale con Esther ma dove ha potuto ci ha aiutato. Sindrome della chioccia, molto protettiva è sempre stata col gruppo e si è rivelata molto simpatica: Voto 9. 

 Moira: Unica ‘vecchietta’ come noi, della mia stessa età anche lei ha un caratterino niente male. Amante anche lei delle cose giuste, prende fuoco con niente, ma è molto leale e sincera… ci piace!!! 

Katia: La adoro, è sempre solare, con la battuta pronta, lingua biforcuta come quella di un serpente, giovane ma grande. 

Chiara: Non ho approfondito la conoscenza con questa ragazza, non posso dire nulla...

Cristina: Chiamatemi ‘chiacchierina’. Ti imbambola con le sue chiacchiere ma è di animo molto buono, indipendente ma ama stare in compagnia, vuole essere nel gruppo ma non al centro dell’attenzione. E’ un peccato farla piangere, non se lo merita. 

MaryT: La mascotte!!! Ingenua alla follia, con i suoi faccini strani è un peccato non vederla spesso, una delle sue espressioni ti risolve la giornata. Ti viene voglia di proteggerla ma non ne ha bisogno…

Giulia: Silenziosa e riservata! Tipica ragazza che Max ama prendere in mezzo, perché sono proprio quelle che se ne stanno buone e chiete che riescono ad essere più effervescenti.

Daniele: E’ un ragazzo!!! Adora divertirsi, fare anche qualche cavolata, esuberante ma non invadente, forse con le ragazze un po’ troppo riservato... Simpatico!!! 

Carolina: Simpatica e solare, ma anche molto riservata.

Antonella e Mirko: Sbagliati!!! Perché scegliere un viaggio di gruppo se detestate la confusione e stare in gruppo???

Il tour operator: ViaggioGiovani 
Lo consioglierei??? Il rapporto qualità prezzo è molto alto, ma ho un dubbio amletico che riguarda la figura di guida/autista. Queste due cose unite temo non siano il top, quindi penso che i problemi che abbiamo trovato con Esther li potremmo trovare anche in altri viaggi, con altri personaggi… da valutare!!!

venerdì, settembre 19, 2014

Back in the USA - Parte 5: Da Lake Powell fino al Grand Canyon passando per la Monument Valley

18 Agosto 2014

Alla proposta (tra l’altro unica…) della guida di portarci a vedere l’alba al Bryce… non ci siamo fatti pregare e in 9 su 12 abbiamo partecipato a questa iniziativa, lasciando di stucco Esther che pensava proprio di non vedere nessuno all’appuntamento… Il sole è sorto ed ha iniziato ad illuminare le punte più alte del canyon per poi scendere, mah… che meraviglia, sarei rimasta lì fino a mezzogiorno, ma ‘a long long day’ ci aspettava, quindi siamo tornati in hotel, colazione veloce e poi via… verso la Monument Valley. Avevamo appuntamento con un navajo che ci avrebbe portato in jeep all’interno della vallata verso le 5 del pomeriggio. Il programma prevedeva la visita della vallata in jeep e poi la cena con spettacolo sempre all’interno della riserva. Ma prima ci abbiamo infilato una paio di soste inattese… Il Lake Powell è un lago artificiale, contornato da rocce le cui forme strane rendono questo luogo imperdibile, un mix tra natura e opera dell’uomo che ti fa restare a bocca aperta. 
Il Horse Shoe Blend invece credo che sia unico nel suo genere, un ‘gomito’ che il fiume Colorado ha costruito naturalmente. Quando si parcheggia, non si vede nulla e non ci si rende conto di quanta strada si deve percorrere per raggiungere il ciglio di questo ‘preludio’ di Gran Canyon. Io vi consiglio di portarvi dietro l’acqua, immancabile compagna di viaggio (ricordate… ‘Keep drinking’!!!), noi… a cui non era stato detto nulla ci siamo avventurati come se dovessimo camminare 5 minuti, rischiando la vita al ritorno. Ma era un bel modo di morire… ne valeva la pena ;-), mettiamo anche questo panorama tra i più belli (io vi avevo avvisato che il resoconto di questo viaggio sarebbe stato un po’ noioso, ho visto troppe cose che mi sono piaciute…).
All’arrivo alla Monument Valley nuvole minacciose si stavano avvicinando, ma la situazione era ancora tranquilla… tempo però di incontrare John ed ecco che le nuvole ci stavano raggiungendo e durante il viaggio molto ‘rock’n roll’ siamo stati raggiunti da pioggia e soprattutto da una tempesta di sabbia. Il risultato è un panorama davvero impressionante, foto stupende e noi ci siamo divertiti un sacco, per niente infastiditi da tutto questo. John, la nostra guida navajo è stata simpaticissima e molto disponibile, più di una volta abbiamo pensato di fare uno scambio e lasciare Esther nella riserva, ma una ‘slavata’ così non può piacere agli indiani, ce l’avrebbero restituita immediatamente. 
La cena è stata molto superiore alle nostre aspettative, ci hanno servito una specie di piadina con sopra fagioli, carne e verdura che io ho apprezzato molto. Dopo cena ci è stato offerto un piccolo spettacolino con tanto di ‘indiano’ vestito con un costume tradizionale che ha ballato per noi. Siamo rientrati in hotel verso le 22:30 ed anche il ritorno in jeep al buio è stato molto emozionante.

19 Agosto 2014

Gran Canyon… Nei giorni precedenti ci eravamo dati molto da fare per prenotare il volo in elicottero sul Grand Canyon, con la compagnia Papillon che fa prezzi vantaggiosi rispetto a quella proposta da Esther. Dato che volevamo risparmiare, la nostra guida ci ha detto chiaro e tondo che non riusciva a prenotarci il volo con la Papillon, quindi ci siamo arrangiati e questa esperienza era per me molto importante, una delle cose che volevo assolutamente fare in occasione di questo viaggio. 
Man mano che ci avviciniamo la stagione peggiora ed inizia anche a piovere e quando arriviamo a Desert View ci rendiamo conto che le nuvole sono così basse da non riuscire a vedere quasi nulla. Quando ci siamo affacciati ai primi punti ‘panoramici’ ci venivano i ‘lacrimoni’, non era possibile che non si vedesse nulla, mentre Esther era contenta come una pasqua e non faceva altro che ripetere che era molto suggestivo e particolare. Sono convinta che per una persona che ha visto già parecchie volte questo panorama sia bello vederlo in altre spoglie, ma mettetevi nei nostri panni, a noi veniva da piangere. Comunque non ci siamo abbattuti e cominciamo a passeggiare sul ciglio del Grand Canyon; col passare delle ore le nuvole cominciano a muoversi velocemente, e si incomincia a intravedere la magnificenza dello spettacolo che propone questo canyon profondo 1500 m. 
Purtroppo però anche se le condizioni meteo migliorano a vista d’occhio, il volo in elicottero viene annullato ed una lacrimuccia cade alla sottoscritta, un’occasione persa che non mi si presenterà mai più… Ho cercato di consolarmi con la restante giornata splendida che ci è stata regalata, ma un pizzico di rimpianto mi rimarrà sempre, anche dovuto al fatto che forse, se avessimo avuto una guida un pelo più simpatica, forse ci avrebbe potuto dire che potevamo provare a prenotare per la mattinata successiva… Della cena non dico niente, abbiamo scelto un ristorante un po’ troppo caro, e le mie amate costolette alla salsa barbecue erano troppo cariche.