mercoledì, ottobre 30, 2013

Tergiversare...

Lo sapete ormai, quando c'è qualcosa che non va, quando non riesco a reagire nel modo giusto, ho due tipi di risposte: o mi chiudo in un silenzio 'rumoroso' o inondo tutti e tutti con le mie lamentele. Questa volta mi ero davvero riproposta di farmi viva da queste parti quando mi fosse passata completamente, un altro post come l'ultimo pubblicato non ve lo voglio regalare, che non ci avete colpa se seguite una 'blogger' lagnosa e pallosa... 
Se volete saltare tutta la parte lagnosa di questo post, leggete a partire da 'FINE LAGNA!!!'.
Il mese di ottobre è diventato molto impegnativo, una vera e propria 'montagna russa' di emozioni e sentimenti contrastanti e mi sa che lo sarà sempre, c'è poco da fare. Da una parte è il mese del nostro matrimonio che mi riporta indietro ad una delle esperienze più belle della mia vita; è anche il mese del mio compleanno ( e qui meriterebbe un discorso a parte perchè ho accumulato tante cose fatte in questa ricorrenza...), ma è anche il mese della perdita del mio papà, che già di per se crea in me un senso di vuoto e di sconforto che col tempo, invece di diminuire... aumenta, ma fa sì che la gestione della mamma sia quasi insostenibile! Non parla d'altro, non fa che piangere, lamentarsi, autocommiserarsi e ripetere che è stata veramente sfortunata, che nessuno è più sfortunato di lei, che vorrebbe raggiungere il papà e tutti quei bei discorsi che mi fanno veramente tanto tanto piacere!!!
Io respiro profondamente, conto fino a 5000, ogni tanto faccio finta di non sentire, altre cerco di prenderla con dolcezza (uhmmm... lo so che è una parola che non mi si addice...), ma altre... non sapete che furia mi cresce dentro, che voglia incontenibile mi viene di urlarle dietro, di dirle che non è l'unica persona che sta male, che tutte queste tremende ingiustizie che le sono capitate, purtroppo capitano quotidianamente a tante persone. Se già di mio non sono proprio portata a vedere il bicchiere mezzo pieno, non penso mi faccia bene avere al fianco qualcuno che mi fa solo notare le sfortune che ci sono capitate. Io lo so che la perdita del papà è stata una cosa per lei incomprensibile e di una ingiustizia fuori dalla norma, che non se lo meritava, etc... la penso così pure io, quindi non è che non la capisca, ma proprio per questo le sto sempre vicino, non l'abbandono mai, e come me fanno così tante altre persone, non solo mio fratello, ma anche i vicini di casa, persino Max le dimostra un affetto che raramente si riscontra in un genero... Ma per lei è tutto dovuto, sono cose senza importanza, non riesce ad usarle come una cosa positiva nella marea di tristezza, forse è troppo faticoso concentrarsi sulle poche cose belle, è meglio crogiolarsi in quello che non funziona.
E pinage, piange... non la smette mai... soprattutto con me non fa altro... mi guarda come se fossi il suo boia personale, perchè sono io che la porto in giro per dottori, che la 'torturo' e ci sono delle volte che mi chiedo perchè lo faccio!!! Non riesco a farle capire nulla, e questo è un mio grosso problema, non riesco a spiegarle le cose così come le vedo io e questa volta credo proprio di avere una visione molto buona delle cose...
La vecchiaia di una persona è un terno al lotto, ci sono persone che hanno pochissimi disturbi e avendo cura di se stessi riescono a vivere a lungo benissimo, poi c'è la 'maggioranza' che comincia ad avere dei problemi di salute (e non parlo di quelli in cui intervengono malattie più serie come nel caso del papà...). Se questi problemi vengono affrontati a tempo debito si diluiscono nel tempo, rendendo il tutto più vivibile, se invece si aspetta, aspetta ed ancora aspetta, non solo arrivano a livelli insostenibili, ma si ammucchiano pure. Lei ha aspettato e se glielo chiedi ti dice che c'era il papà, ma sappiamo tutti che è una scusa, l'ho usata anche io in più di un'occasione, ma ormai ha fatto il suo tempo. Siamo arrivati lunghi con le anche ed ora ne pagheremo le conseguenze per sempre, abbiamo un tunnel carpale da fare che è già in stadio avanzato, per non parlare delle cataratte. Capite bene anche voi che tra queste problematiche quelle più importanti le abbiamo già affrontate, e mi riferisco alle anche, ma sentirla lamentare tutte le volte che la porto a fare fisio, sinceramente, fa venire due 'fiocchi' che non vi dico... Ho provato a spiegarle che deve vivere la cosa come una ginnastica che va a fare due volte alla settimana e lei sapete cosa risponde: 'Gli altri che sono stati operati con me vanno in bicicletta, io non riesco nemmeno a girare senza stampelle'. Ah... ok... se poi uno le risponde un po' bruscamente che loro non sono entrati in ospedale in carrozzina ma con le loro gambe, lei che fa??? piange... Un altro cavallo di battaglia è 'Non sono mai a posto, sono proprio sforunata!' e ora si riferisce al tunnel e se tu cerchi di spiegarle che tutti i suoi vicini di casa hanno avuto operazioni simili, lei ti stronca dicendoti che però non è giusto che tocchino tutte a lei...
FINE LAGNA!!!
Così, piano piano ci stiamo avviando al termine di questo mese, negli ultimi giorni ho ritirato fuori le camice maniche corte che indosso sotto maglioncini di cotone o giacche primaverili. Domani sarà la serata di Hallowen, festa che prepotentemente è entrata a far parte della vita dei nostri ragazzi, con i bimbi più piccoli che andranno in giro per il tipico 'dolcetto o scherzetto', che le persone più anziane manco sanno cos'è. Ci ho pensato io a fornire la mamma di caramelle in modo tale che se qualche bimbetto girerà per la sua via, potrà dar loro qualcosa... perchè se aspettavo che se ne ricordasse lei... ADDIO!!! Io vorrei semplicemente uscire di casa, un cinemino non mi dispiacerebbe, vedremo come ci mettiamo con gli impegni, sinceramente non è una 'mia' festa, non lo sarà mai, per me rimane 'il ponte dei morti', una triste ricorrenza in cui si va a far visita ai propri cari in cimitero. Quest'anno non so nemmeno se farò questo, uff... che senso ha andarci una volta l'anno??? Le persone care che non ci sono più non sono in un qualche cimitero, mi piace credere che siano sempre con me...

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