giovedì, ottobre 31, 2013

Ho ancora il mio smalto!

Solo le persone che, per loro fortuna, non hanno mai avuto bisogno di fare esami/visite urgenti non si sono mai destreggiate nella difficilissa arte delle prenotazioni... ma credo che siano davvero poche queste persone!!! Era da un po' che non mi capitava, da un bel po', ma oggi ho scoperto che riesco ancora a cavarmela decentemente...
Ma spieghiamo va, che algtrimenti non si capisce niente come al solito...
Allora si tratta sempre della mamma, tanto per cambiare... e chi sennò... beh, dopo l'EMG che ha rilevato, come tutti si aspettavano, che bisogna fare un tunnel carpale abbastanza urgentamente (anzi doveva già essere stato fatto!!!), il dottore mi fa la ricetta per una visita ortopedica urgente. Come dicevo è passato un po' dall'ultima volta, sono un po' arrugginita, quindi ieri sera vado in farmacia per sentirmi dire che le visite marcate 'URGENTE' vanno prenotate direttamente al CUP. Oggi a pranzo esco un poco prima e vado al cup di Carpi, una volta mi sembrava di ricordare che per le visite urgenti ci fosse un ufficio apposito, direttamente alle spalle degli sportelli, quindi mi dirigo speranzosa lì, per leggere un cartello bello grande affisso alla porta che avverte gli utenti che devono prendere il biglietto e recarsi agli sportelli standard anche per prenotazioni urgenti. 
Predo il numero, guardo il display, ho tra le mani il 487 e lui segan 442!!! Mi viene fastidio... mi metto seduta e mi preparo ad una lunga attesa. Fortunatamente, molti utenti si sono stancati e se ne sono andati, quindi dopo una ventina di minuti è stata 'la mia volta'. L'impiegata guarda la mia ricetta, si acciglia (ed a me già scappa da ridere...) e mi dice che di solito non c'è mai disponibilità per le urgenze in ortopedia, io le chiedo notizie pure di un medico in particolare e lei mi risponde che questo dottore non visita nemmeno in ospedale. Comunque controlla il primo posto disponibile e quando pronuncia il mese di Febbraio, mi dispiace ma non posso fare a meno di scoppiare a ridere. Come faccio allora a prenotare una visita a pagamento con il Dr. XXX? Mi da un tagliandino con il numero di 'La libera professione' dicendomi che loro gestiscono tutte le prenotazioni a pagamento.
Mi tolgo dallo sportello, addocchio il tagliandino, ho 10 minuti per poter telefonare, mi fermo su una sedia nell'atrio e compongo il numero. Non mi chiedete come ho fatto, ma sono riuscita a parlare con una operatrice (il cui italiano è molto discutibile... ma pazienza) che mi dice che non le risulta nessun Dr. XXX ortopedico che collabori con loro, quindi non può prenotarmi un bel niente...
Riattacco ed ho un attimo di sconforto... ma allora come si fa ad avere un appuntamento con questo qua??? Ci vuole un documento in carta bollata mandato a chi??? Mi avvicino all'ufficio informazioni, un po' come se fosse l'ultima spiaggia e chiedo al signore 'carpigiano fino al midollo' se riesce ad aiutarmi... Si vede proprio che gli faccio pena e quando capisce che è già un'ora che cerco di capire da che parte andare mi dice di fare un salto su in reparto, in ortopedia.
Cavoli, sì sì ci vado subito, tanto sono di casa, sono due anni che vivo lì... Entro in reparto come se nulla fosse e cerco la caposala: eccola nascosta nel suo ufficio... sei mia!!! Mi da un numero di cellulare, mi dice che è quello utilizzato dai pazienti del Dr.XXX. Esco dal reparto e su una delle panchine che hanno già visto tante volte il mio fondoschiena apparecchio: cell tra le mani, post-it con il numero, agenda aperta e penna tra le dita. Sono pronta, telefoniamo e sentiamo chi mi risponde...
Mamma che emozione, mi risponde LUI in persona... ma allora esisti, caro il mio Dr. XXX, sono davvero fuori di me dalla contentezza. 'Salve Dottore, avrei bisogno di prenotare una visita per mia madre' e lui 'Aspetti un attimo che mi fermo che sono in macchina'... Mi da un appuntamento per martedì prossimo (no, lo ripeto... martedì prossimo!!!) e quando gli chiedo se mi da l'indirizzo preciso di dove si svolgerà la visita (dato che ho capito che non visita in ospedale) lui mi da una via che io diligentemente scrivo.
WOW... ce l'ho fatta!!! Sono un DIO!!! Grande Gianchy!!! Immaginatemi stile Rocky quando arriva in cima alla scalinata... tre secondi netti di auto-celebrazione e ricomincio a correre come una deficiente per ritornare in ufficio ad un orario decente. E mentre mi dirigo quasi correndo alla macchina ho pure il fiato sufficiente per telefonare a mio fratello e metterlo al corrente di quanto fatto... santa ciclette... si vede che qualcosa faccio!!
Una volta in ufficio, voglio stampare la cartina per mio fratello, che forse ce la porta lui la mamma martedì sera e... cavoli non esiste quella via a Carpi!!! Ma come??? La caposala come ha detto che si chiama la struttura in cui lavora il Dr. XXX? Google mio, preparati, mi devi togliere da questo impiccio... In effetti lui fa il suo dovere, ma di questa via manco l'ombra e partono le congetture... sarà una viuzza troppo piccola per essere segnata, sempre nei pressi della struttura in cui lavora... ma perchè darmi quella via invece di quella riportata ufficialmente in internet? Rimugino, rimugino, metto a posto delle icone sulle ribbon (lasciate perdere è una cosa di lavoro...) ed intanto continuo a rimuginare. Poi mi dico, vabbè hai paura di fare figurina di cacca??? Daiiii non è da te, tu sei abituata a farle e così, con non chalance, telefono alla struttura in cui lavora e chiedo dove si trova quella via ed apprendo che è casa sua e non si trova a Carpi!!! Perchè non ho ritelefonato a lui? Perchè va bene fare le figurine di cacca, ma insomma... con moderazione se è possibile!!!
Mistero risolto: ora so tutto, persino dove 'qualcuno' deve accompagnare la mamma martedì sera... Mi merito un regalino per questo 'doppio carpiato', no???

Intanto siamo quasi arrivati a sera, davanti a noi un piccolo ponte che si preannuncia essere abbastanza impegnativo, ma di questo vi parlerò prossimamente, nel frattempo vi lascio la foto del mio manda-hallowen (un mandarino travestito da zucca di hallowen) che oggi ha fatto compagnia alla mia civetta portafortuna. Buon 'dolcetto o scherzetto' (speriamo che siano solo dolci...) a tutti e mi raccomando... attenti ai fantasmi!!!

mercoledì, ottobre 30, 2013

Tergiversare...

Lo sapete ormai, quando c'è qualcosa che non va, quando non riesco a reagire nel modo giusto, ho due tipi di risposte: o mi chiudo in un silenzio 'rumoroso' o inondo tutti e tutti con le mie lamentele. Questa volta mi ero davvero riproposta di farmi viva da queste parti quando mi fosse passata completamente, un altro post come l'ultimo pubblicato non ve lo voglio regalare, che non ci avete colpa se seguite una 'blogger' lagnosa e pallosa... 
Se volete saltare tutta la parte lagnosa di questo post, leggete a partire da 'FINE LAGNA!!!'.
Il mese di ottobre è diventato molto impegnativo, una vera e propria 'montagna russa' di emozioni e sentimenti contrastanti e mi sa che lo sarà sempre, c'è poco da fare. Da una parte è il mese del nostro matrimonio che mi riporta indietro ad una delle esperienze più belle della mia vita; è anche il mese del mio compleanno ( e qui meriterebbe un discorso a parte perchè ho accumulato tante cose fatte in questa ricorrenza...), ma è anche il mese della perdita del mio papà, che già di per se crea in me un senso di vuoto e di sconforto che col tempo, invece di diminuire... aumenta, ma fa sì che la gestione della mamma sia quasi insostenibile! Non parla d'altro, non fa che piangere, lamentarsi, autocommiserarsi e ripetere che è stata veramente sfortunata, che nessuno è più sfortunato di lei, che vorrebbe raggiungere il papà e tutti quei bei discorsi che mi fanno veramente tanto tanto piacere!!!
Io respiro profondamente, conto fino a 5000, ogni tanto faccio finta di non sentire, altre cerco di prenderla con dolcezza (uhmmm... lo so che è una parola che non mi si addice...), ma altre... non sapete che furia mi cresce dentro, che voglia incontenibile mi viene di urlarle dietro, di dirle che non è l'unica persona che sta male, che tutte queste tremende ingiustizie che le sono capitate, purtroppo capitano quotidianamente a tante persone. Se già di mio non sono proprio portata a vedere il bicchiere mezzo pieno, non penso mi faccia bene avere al fianco qualcuno che mi fa solo notare le sfortune che ci sono capitate. Io lo so che la perdita del papà è stata una cosa per lei incomprensibile e di una ingiustizia fuori dalla norma, che non se lo meritava, etc... la penso così pure io, quindi non è che non la capisca, ma proprio per questo le sto sempre vicino, non l'abbandono mai, e come me fanno così tante altre persone, non solo mio fratello, ma anche i vicini di casa, persino Max le dimostra un affetto che raramente si riscontra in un genero... Ma per lei è tutto dovuto, sono cose senza importanza, non riesce ad usarle come una cosa positiva nella marea di tristezza, forse è troppo faticoso concentrarsi sulle poche cose belle, è meglio crogiolarsi in quello che non funziona.
E pinage, piange... non la smette mai... soprattutto con me non fa altro... mi guarda come se fossi il suo boia personale, perchè sono io che la porto in giro per dottori, che la 'torturo' e ci sono delle volte che mi chiedo perchè lo faccio!!! Non riesco a farle capire nulla, e questo è un mio grosso problema, non riesco a spiegarle le cose così come le vedo io e questa volta credo proprio di avere una visione molto buona delle cose...
La vecchiaia di una persona è un terno al lotto, ci sono persone che hanno pochissimi disturbi e avendo cura di se stessi riescono a vivere a lungo benissimo, poi c'è la 'maggioranza' che comincia ad avere dei problemi di salute (e non parlo di quelli in cui intervengono malattie più serie come nel caso del papà...). Se questi problemi vengono affrontati a tempo debito si diluiscono nel tempo, rendendo il tutto più vivibile, se invece si aspetta, aspetta ed ancora aspetta, non solo arrivano a livelli insostenibili, ma si ammucchiano pure. Lei ha aspettato e se glielo chiedi ti dice che c'era il papà, ma sappiamo tutti che è una scusa, l'ho usata anche io in più di un'occasione, ma ormai ha fatto il suo tempo. Siamo arrivati lunghi con le anche ed ora ne pagheremo le conseguenze per sempre, abbiamo un tunnel carpale da fare che è già in stadio avanzato, per non parlare delle cataratte. Capite bene anche voi che tra queste problematiche quelle più importanti le abbiamo già affrontate, e mi riferisco alle anche, ma sentirla lamentare tutte le volte che la porto a fare fisio, sinceramente, fa venire due 'fiocchi' che non vi dico... Ho provato a spiegarle che deve vivere la cosa come una ginnastica che va a fare due volte alla settimana e lei sapete cosa risponde: 'Gli altri che sono stati operati con me vanno in bicicletta, io non riesco nemmeno a girare senza stampelle'. Ah... ok... se poi uno le risponde un po' bruscamente che loro non sono entrati in ospedale in carrozzina ma con le loro gambe, lei che fa??? piange... Un altro cavallo di battaglia è 'Non sono mai a posto, sono proprio sforunata!' e ora si riferisce al tunnel e se tu cerchi di spiegarle che tutti i suoi vicini di casa hanno avuto operazioni simili, lei ti stronca dicendoti che però non è giusto che tocchino tutte a lei...
FINE LAGNA!!!
Così, piano piano ci stiamo avviando al termine di questo mese, negli ultimi giorni ho ritirato fuori le camice maniche corte che indosso sotto maglioncini di cotone o giacche primaverili. Domani sarà la serata di Hallowen, festa che prepotentemente è entrata a far parte della vita dei nostri ragazzi, con i bimbi più piccoli che andranno in giro per il tipico 'dolcetto o scherzetto', che le persone più anziane manco sanno cos'è. Ci ho pensato io a fornire la mamma di caramelle in modo tale che se qualche bimbetto girerà per la sua via, potrà dar loro qualcosa... perchè se aspettavo che se ne ricordasse lei... ADDIO!!! Io vorrei semplicemente uscire di casa, un cinemino non mi dispiacerebbe, vedremo come ci mettiamo con gli impegni, sinceramente non è una 'mia' festa, non lo sarà mai, per me rimane 'il ponte dei morti', una triste ricorrenza in cui si va a far visita ai propri cari in cimitero. Quest'anno non so nemmeno se farò questo, uff... che senso ha andarci una volta l'anno??? Le persone care che non ci sono più non sono in un qualche cimitero, mi piace credere che siano sempre con me...

mercoledì, ottobre 23, 2013

Sbalzi di umore...

... o meglio, ha vinto quello cattivo, nonostante i miei disumani sforzi per non soccombere. Sono settimane ormai che è lì in agguato, ed io a respingerlo, a svicolare come una anguilla tutte le volte che lo vedevo avicinarsi troppo... Beh, alla fine, come era inevitabile, mi ha preso!
E' uno di quei momenti in cui non riesco proprio a trovare la forza per combattere, sono stanca, mi sento molto sola e vabbè, ho voglia di piangere, un bel po' di lacrime, che poi lo so, se lo facessi potrebbe essere l'inizio della ripresa. Invece me ne sto con la mia faccia appesa, ascolto gli strani segnali che il mio fisico mi sta dando, mi ripeto come un disco rotto che non devo preoccuparmi, che anche questa volta la vita andrà avanti, con me o senza di me... e mi viene voglia di piangere. Forse ho semplicemente una tempesta ormonale in atto, forse mi manca semplicemente da morire il mio papà, forse non posso/voglio tediare quel pover'uomo che mi ha sposato con queste lagne, forse ogni tanto mi dovrei davvero fermare, ma davvero davvero, non far finta!
Cosa succederebbe se lo facessi? Credo praticamente niente... sono io che me la meno pensando che la mamma abbia bisogno di me; sì, ok, ne ha bisogno, ma si sa che se non ci fossi io, ci sarebbe qualcun'altro o se la caverebbe pure da sola, è un po' darsi delle arie pensare di essere utili/necessari a qualcuno. La consapevolezza di invecchiare, di vedere porte che si chiudono tutti i giorni, di non avere più la possibilità di fare quello che mi pare, è un po' come iniziare piano piano a morire, morire dentro intendo ed il ripetersi che non è vero e che posso ancora fare quasi tutto quello che voglio è una bugia che non mi consola più. Non si tratta solo di avere rimpianti, con quelli ci convivo da tanto di quel tempo che ormai sono diventati miei amici, è più che altro la 'solitudine' quello che mi ammazza. Forse non è la parola appropriata, perchè non si tratta dell'essere 'soli' in senso fisico, è una questione mentale, è la sofferenza regalata dai cattivi pensieri che non mi abbandonano mai e che respingo di continuo in un angolo facendo finta che non ci siano. Lo faccio di notte mentre non riesco a dormire, lo faccio di giorno mentre guardo un pezzo di codice incomprensibile, lo faccio mentre ascolto mia madre che si lamenta per la centesima volta sempre delle stesse cose, lo faccio anche mentre sono in macchina o sotto la doccia o sulla ciclette o davanti alla tv...
Ho tante cose per le quali dovrei essere felice, ma più ci penso più mi viene da piangere, non è normale ma è così, cosa ci posso fare? Tante persone sono sole davvero, non hanno una famiglia su cui contare, non riescono ad organizzare una bella serata come quella che ho passato io sabato sera per festeggiare il compleanno, non hanno una mamma da cui andare dopo il lavoro per fare una montagna di gnocchi di patate... sono tutte cose importanti e bellissime, ma passo dei momenti in cui tutte queste cose non mi bastano, mi sento 'usata' e so, perchè lo so, che quando non sarò più in grado di 'dare', mi lasceranno in un angolino, si dimenticheranno di me, come si fa di un bel maglione, usato tanto ma finito in fondo alla pila dei maglioni... Magari alla fine della stagione vedono quel maglione e si domandano come mai non l'hanno indossato nemmeno una volta, ma il dispiacere se ne va in fretta, convinti come si è che ci sarà sempre tempo...

P.S. Mi scuso con gli eventuali lettori che non mi conoscono se non tramite il mio blog, ogni tanto i miei pensieri/sentimenti traboccano ed inondano queste pagine, abbiate pazienza, passerà... prima o poi!

venerdì, ottobre 18, 2013

Più vecchia...

Eh sì... purtroppo (o per fortuna...) la vostra logorroica, nonchè lagnosa blogger ha compiuto gli anni!!! Per fortuna che da qualche anno ho deciso che non li compio più in crescere, diminuiscono di anno in anno, che sennò sarebbe un guaio!!! Vabbè, sto scherzando, esorcizzando il tempo che passa troppo in fretta e che mi impensierisce tutte le volte che mi soffermo a pensarci... ma questa settimana, tra i mille impegni che ci sono stati, ho temuto di non vederlo questo venerdì. Non vedo l'ora che arrivi stasera, verso le 20:30 dovrei finalmente approdare in quei di Sorbara, dopo una 'massacrante' pulizia del viso, che le donnine normali vivono come una coccola ed io come una tortura cinese che mi autoimpongo due volte l'anno per curare al minimo sindacale questa pelle che non ne vuole sapere di diventare matura, si inflaccidisce ma restando impura, lucida e grassa come quando avevo 16 anni!!!

Ma voi mi direte, cosa hai combinato di così 'spaventosamente sfinente' questa settimana??? Ma niente, me la tiro un po' come al solito, ho solo sommato ai soliti impegni qualcosa in più, tipo un concerto martedì, una cena mercoledì che si sono andati a sommare alle due fisio di mamma del lunedì e giovedì... Martedì ho sfruttato il mio 'primo' regalo di compleanno, acquistato alcuni mesi fa... il concerto di Renato Zero a Bologna!!! Dire che è stato bello non renderebbe l'idea, è stato meraviglioso ed emozionante come tutti i concerti di Renato; era in forma smagliante, ha cantato più di due ore e mezza con una potenza di voce impressionante, accompagnato da un'orchestra bravissima con coreografie di un corpo di ballo molto giovane ma veramente in gamba. Ha cantato molte canzoni del suo ultimo album 'Amo' ed alcune inedite dell'album che uscirà tra poco, senza però dimenticare le sue più famose che ha inserito in un madley iniziale per poi terminare il concerto con 'Il cielo' preceduto da un 'Il carrozzone' che mi ha fatto venire la pelle d'oca! Per non parlare poi della versione disco di 'Madame' che è risultata molto 'avanti'.
Ho parlato di primo regalo perchè, inaspettatamente ieri sera, quando sono arrivata a casa, ho visto un pacchettino 'semi nascosto' in sala. Ho brontolato il minimo sindacale perchè non avrei dovuto ricevere più nulla... ma poi si sa come siamo fatte noi donne, diciamo sempre di non volere niente, ma i regali ci piacciono, siamo fatte così, ed alle volte penso che anche i nostri poveri uomini hanno il loro bel daffare per non sentirci brontolare... Per stroncare le mie 'blande' lamentele, Max mi ha detto 'Ti do un indizio... non è un gioco da tavolo!' Ahahahaha... e poi 'Lo se che ci tenevi e che rimarrai delusa...' In effetti... ma sai anche no??? Giudicate con i vostri occhi, il cuoricino della 'Breil' è bellissimissimo e lo sfoggio con gioia già da oggi, non mi si può certo dire che mi regalano le cose ed io le ripongo nell'armadio senza mai metterle... Al fianco di questo meraviglioso regalo ho messo anche i pensierini che mi ha fatto C., sempre troppo carina... un profumo di Ferrè con tanto di bagno schiuma e lozione corpo da viaggio (speriamo che porti bene... e che venga usato molto presto!!!), uno smaltino di un rosa antico che le ho visto addosso e di cui mi sono innamorata, ed un correttore per le sbavature che ogni tanto capita di fare quando si dà lo smalto...
Ma passiamo alla cena di mercoledì: vi ho parlato diverse volte di La Locanda, un ristorante in cui si mangia molto bene il pesce... beh, l'ultima volta che ci siamo stati abbiamo appreso che ogni tanto organizzano delle serate a tema ed io ho colto immediatamente l'occasione lasciando il mio indirizzo email. Così siamo stati avvertiti qualche settimana fa che stavano organizzando una serata enogastronomica, in cui a corredo di un menu tutto a base di pesce, venivano serviti e presentati prosecchi della Valdobbiadene. La vicinanza al mio compleanno ed al nostro anniversario hanno fatto sì che la prenotazione scattasse quasi in automatico, ed ecco che ci siamo regalati una buonissima cena a base di pesce, assaggiando vini tra l'altro buonissimi, anche se la sottoscritta praticamente si è solo bagnata il becco, perchè sono una scarsissima e vergognosissima bevitrice.

Ma i festeggiamenti non sono ancora finiti... domani sera ci riuniamo a casa di mamma, dove noi due ci cimenteremo nella realizzazione dello gnocco fritto, antica tradizione di famiglia per i compleanni di figli e nipoti (a volte sostituita da polenta con sugo a base di cotechino e fagioloni... povera la nostra dieta!!!). Domenica direi di fare un bel minestrone e non se ne parla più... ma soprattutto, ce ne straremo un po' in casa, che come mi ha detto una mia amica... 'Mi raccomando, non state sempre in casa, che fate la muffa....' ihihihih... un po' ci ha pure ragione!!!

lunedì, ottobre 14, 2013

Settimana di fuoco!!!

Una volta si diceva 'Mezzogiorno di fuoco'... da queste parte esistono le settimane intere! Tutto normale direte voi... da quando in qua ci sono settimane tranquille??? Beh, questa volta la mia agenda aperta sulla scrivania che mostra la settimana, mi fa un po' paura, paura di non arrivarci in fondo, non c'è mica una serata senza impegni ed il segreto sta nell'affrontare le giornate una alla volta, sperando che le cose si incastrino come Dio comanda... 
Nel frattempo, sabato era il nostro anniversario di matrimonio [16... uhmmm... :)] che ho festaggiato facendo il meno possibile per poi regalarci una piacevole serata a spasso per il centro di Modena con cena al Churrasco. Era molto che non andavo a Modena, sto ad uno sputo ma gli impegni ci portano sempre in altri luoghi e devo dire che di sabato pomeriggio è molto gradevole, c'è un sacco di gente in giro, che sbircia nelle vetrine o sorseggia un buon caffè ad uno dei tanti bar. Purtroppo la situazione cambia nel dopo cena... tranne in alcune zone affollate da ragazzi che frequentano i locali che vi si trovano, tutto il resto del centro è una vera desolazione, e passeggiare non è più un piacere... 
E' un vero peccato!!! Io adoro i centri cittadini di sera, hanno un fascino tutto diverso ma quando sono così deserti mi mettono anche ansia, sembra di camminare in un posto abbandonato. La stessa sensazione la vivevo da ragazzina nella mia città, Carpi, quando ancora il centro non era stato chiuso al traffico, ora, per fortuna le cose sono cambiate ed anche in pieno inverno, c'è sempre qualcuno in giro, che siano ragazzi in bicicletta, signori che fanno la loro passeggiata serale con il cane o vecchietti che sono usciti per fare le ultime due chiacchiere al bar prima di andare a nanna... Chiaramente d'estate è più frequentata che d'inverno, questo è logico, ma l'atmosfera che si respira è davvero diversa. 
Ma lasciamo perdere, affrontiamo questa nuova settimana a testa alta... poi, se riuscirò, vi terrò informati... 
Buon inizio settimana a tutti...

venerdì, ottobre 11, 2013

Sofferenza...

Avete presente quando si lavora come dei cretini, con tranquillità, serenità ma sul pezzo da mattina a sera senza nemmeno accorgersene??? Ecco, io non riesco a capire come mai ultimamente mi capita di farlo solo quando manca il capo!!! Che poi, la settimana scorsa, quando notai questa cosa, non avevo ben capito la dinamica della cosa, credevo che fosse solo colpa della sua assenza nel senso che non poteva interrompere il flusso del mio lavoro ogni due minuti. Invece no cari i mie 'putini' (che in dialetto più che alro mantovano significa 'bambini')... la colpa è che tutto il resto del gruppo quando c'è il capo fa più o meno finta di lavorare, interrogandolo sulle modifiche più insignificanti cercando di mettere in luce il più possibile il lavoro che stanno svolgendo come se fosse la cosa più importante e difficile di questa terra, il chè vuol dire che sono dei 'tipi super tosti' e che se non lo facessero loro le cose andrebbero tutte a scatafascio... ahahahahahahah.... aspettate una attimo... ahahahahahahah... ehhh, scusate, mi scappava un attimo da ridere, anche se il riso era molto isterico, stile, datemi una bomba a mano...
In queste occasioni vorrei davvero essere in grado di estraniarmi completamente dall'ufficio, non sentire niente... odio l'open space, vorrei un bugigattolo tutto mio, il telelavoro, insomma essere lontano da certa gente ipocrita e cultrice del 'so tutto io' e del 'se non ci fossi io'. Beh, se non ci fosti tu, ce ne sarebbe un altro, non ci hai mai pensato, genere di collega sottosviluppato, parente diretto di uno scimmione caduto dall'albero quando era appena nato??? Quando invece il capo non c'è, la situazione è diversa, fanno casino in ufficio perchè nessuno può dir loro di starsene zitti o di andare al mercato se non hanno un cavolo da fare... ma almeno non sono costretta ad assistere a queste scenette pietose. 
La conclusione quindi viene da sè: non sono stanca del tipo di lavoro o di quello che faccio, sono stanca di dover sopportare queste cavolate da psicologia spicciola che va tanto di moda in quasi tutti gli uffici. La frase che mi fa imbestialire è 'Io lo metto a posto, ma era già così da prima, quindi non è mai andato, che sia chiaro...' ripetuta quattro volte nel giro di cinque minuti! Bravo... mettila a posto ma non rompere i coglioni!!! e sì, meno male che ci sei tu che sei perfetto, gli altri commettono degli errori, che sfiga che non hai trovato un posto per andare a lavorare con Bill, così almeno a noi ci lasciavi in pace... Sofferenza... sì sofferenza pura... mamma mia... speriamo arrivi presto sera... razza di mentecatti celebrolesi!!!

Beh, dopo lo sfogo, vi auguro buon weekend, è stata un'altra settimana bella intensa ed anche se avei un tot di cose da raccontarvi mi sa che dovrete aspettare, il tempo è super tiranno, ho imbrattato una paginetta del mio diario per evitare di 'imbrattare' qualcun'altro con qualcos'altro... Che bel caratterino che ci ha la vostra Gianchy!!! :-(

martedì, ottobre 01, 2013

Della serie... le cose che non so fare

Orlo e le nuove scarpe (dovevano essere mocassini...)
Oggi vi parlo di una delle tante cose che non so fare: gli orli ai pantaloni. 
Parlo di quelli semplici che si fanno ai jeans, non quelli super iper 'fichi' che si fanno ai pantaloni eleganti in cui i punti non si dovrebbero nemmeno vedere. Beh, con una mamma che sa fare quasi tutto, che usa macchina da cucire e cucitaglia ad occhi chiusi è veramente uno scandalo che io non sappia fare nulla. Ma voi forse sapete come vanno queste cose... non hai mai tempo, la mamma è in pensione, lo fa volentieri e quindi sono cose che si lasciano fare a lei. Il detto 'impara l'arte e mettila da parte' è stata usata per molte cose da mia madre, ma non per questi lavori di cucito. 
Ieri sera ho 'quasi' fatto un orlo ad un paio di miei jeans, il mio 'primo' orlo. Dico 'quasi' perchè quando è stato il momento di andare sotto la macchina da cucire, ho lasciato che lo facesse la mamma, mi sa che dovrei prima fare un po' di pratica su pezzi di stoffa insignificanti, prima di rovinare un paio di pantaloni... Però, non mi ero resa conto che ci fosse da fare tanto lavoro prima, forse perchè la mamma ci mette dieci minuti, a me c'è voluta un'ora!!! Una volta prese le misure, bisogna tracciare col matitone la linea lungo la quale tagliare l'eccesso di stoffa e poi, cominciano le imbastiture per fare l'orlino. Al termine di tutte queste operazioni, in meno di 5 minuti, con la macchina da cucire si fa la cucitura vera e propria ed il gioco è fatto...

Oggi sfoggio orgogliosamente i suddetti jeans, sono poi quella io, che vi credete... brontolo, brontolo ma poi quando riesco a fare una cosa mi sento veramente un Dio!!! Ma ieri sera, una volta tornata a casa non mi sentivo così, mi sembrava di non ricordarmi assolutamente niente ed ecco che la solita Gianchy ha fatto la sua comparsa, ha preso fuori il suo blocco di appunti ed ha scritto una paginetta correlata da disegni (bruttissimi!!!) con la spiegazione di come si fanno gli orli! Non ci credete??? Credeteci... è stato l'unico modo per 'fermare' quello che avevo appena appreso, senza correre il rischio che sfuggisse dal mio cervello in un battibaleno. Vi pare una cosa un po' triste??? A me sì, ma pazienza... forse tra qualche tempo, quando ci sarà un'altra occasione per fare gli orli, qualcosa mi ricorderò leggendo i miei appunti...