mercoledì, giugno 05, 2013

Blog anziano!

Non solo perchè è tenuto da una tipa che proprio giovane non la è più, anche se ne dimostro molti meno grazie alla mia innata floridezza che mi fa sembrare una bimba cicciottella ed al taglio alla maschietta che mi ha tolto una decina d'anni... ma soprattutto perchè contiene post datati 2005!!! Ma vi rendete conto??? ed è talmente tanto interessante che non lo legge quasi nessuno :-D
Sono soddisfazioni, no??? Anche se sono la prima che ho sempre detto che questo è un diario, quindi è ovvio che non gliene freghi niente a nessuno di quello che scrivo, dato che si tratta semplicemente della mia vita, dei miei sentimenti e di quello che mi capita. 
A volte mi dispiace che i miei 4 lettori si sentano così soli quando entrano in questo mondo, anche quando lasciano un commento credo che si sentano sempre mosche bianche, e forse credono che non mi faccia piacere, ma si sbagliano, leggo sempre molto volentieri i commenti che vengono lasciati, ammetto che a volte mi fanno anche riflettere, e non è mai una cosa sbagliata...
Quando poi capito su altri blog che possiedono camionate di commenti mi faccio delle domande, della serie... ma ne vale proprio la pena? Uno strumento come un blog, che è una finestra sul mondo se non viene letto da nessuno, tiene solo dello spazio su un server da qualche parte, non fornisce nessuna informazione utile e come terapia forse è un po' eccessiva. Nonostante sia una programmatrice non mi sono mai interessata dei metodi che si possono utilizzare per rendere il proprio blog un pochino più popolare, fa parte del mio solito carattere di 'cacca'; sono sempre convinta di essere troppo insulsa per meritare l'attenzione di tante persone... Ma so che esistono dei metodi per essere più popolari... lo so... e chissà, magari un giorno approfondirò la cosa. Potrebbe rivelarsi una cosa dannosa, che faccio se cominciano a fioccare commenti non proprio carini??? Non li pubblico??? che senso avrebbe??? Ho una regolamentazione dei commenti perchè avevo iniziato a ricevere un sacco di commenti di spam, ma quelli che ricevo li pubblico sempre tutti, non mi sono mai trovata in una posizione tale da non volerlo fare, i miei 4 lettori sono poi delle persone molto 'buone' e comprensive, non mi prendono a male parole, ihihihih....
Comunque sia sono una veterana del blog, mi si deve riconoscere una certa perseveranza, nonchè una predisposizione innata ad essere logorroica quando mi metto a scrivere. Sempre stata, i miei temi erano lunghissimi, molto introspettivi e spesso e volentieri prendevano delle tangenti che facevano precipitare il voto. Mi dovevo trattenere, molte volte facevo quello storico o di attualità e cercavo di riportare il meno possibile il mio pensiero, anche se vi giuro che io, la mia, avevo sempre da dirla, anche su avvenimenti del 1800. Così si passa da un 7 abbondante ad un 6 striminzito da un anno all'altro, perchè cambiando prof c'è chi valorizza chi scrive i propri pensieri e chi desidera che un tema sia sviluppato in comparti belli stagni e precisi. Ed io sapete cosa pensavo??? Pensavo che per essere precisini e belli inquadrati c'era la matematica che mi piaceva tanto, che con i suoi esercizi mi rilassava; dal punto A devi arrivare al punto B e non ci stanno storie, ci sono dei passaggi obbligatori da fare, ma il tutto è bello preciso e prestabilito. Un tema invece doveva essere un momento mio, solo mio, un pezzo di me che veniva dato al mondo, anche quando parlavo di avvenimenti accaduti ad altri mi sembrava normale far capire cosa ne pensavo, perchè non sono un libro di storia, sono una persona che vive le cose con la mente e con il cuore.
Per dirvela tutta non so nemmeno perchè ho iniziato a scrivere questa pappardella (come volevasi dimostrare...), ho buttato l'occhio sulla lista dei post ed ho visto, in fondo in fondo, 2005. Mi sono chiesta cosa facevo di bello quasi 8 anni fa, quali sono le motivazioni che mi hanno portato a cominciare questa avventura, ed anche se non credo sia strettamente correlato, il 2005 ha segnato l'inizio della malattia del papà. In marzo di quell'anno sono iniziate le prime visite di controllo, chissà perchè ero veramente convinta che fossero cose risolvibili, vedevo il mio papà come una persona inaffondabile. Pensavo: 'Se c'è un problema lo risolveremo e basta...'. Ingenuità? Giovinezza? Non lo so, ero così sicura che il mio papà sarebbe rimasto con me ancora tanto tanto tempo, che avremmo combinato tante cose, fatte tante vacanze insieme, insomma non ci pensavo proprio che gli anni futuri sarebbero stati tutti di passione... sono andata avanti con questa idea per anni, sì per anni, qui l'ingenuità vira fortemente verso la stupidità, perchè non riuscivo a capacitarmi che non ci fosse una via d'uscita e continuavo a credere che ci potessimo saltare fuori. Guardando la cosa con i miei occhi odierni, con il cuore gonfio che mi porto sempre dietro, perchè mi manca sempre da morire... penso solo che se non avessi affrontato questa cosa così avrei sofferto ancora di più. Ora, che so come girando queste cose, non sarei più in grado di fare le cose che ho fatto con il medesimo spirito, di 'spingere' senza tregua, perchè convinta che dietro la curva avrei visto la fine del tunnel. Ed invece no, il tunnel non finisce, una volta che ci si entra non ci si esce quasi mai, o forse si intravede l'esterno per qualche breve tratto. Non è bello, non lo è per me e nemmeno per quelli che mi stanno a fianco, la Gianchy che tutti conoscevano come una testona che andava sempre avanti per la sua strada, con i suoi sogni belli presenti... non c'è più e non tornerà più. Ho pensato spesso che questo significa semplicemente diventare grandi, che è normale, ma sotto sotto non lo penso davvero, penso invece che sono stupida, che sto buttando via la mia vita, che la sto sprecando e che non sono capace di tirarci fuori i piedi!!!
Intanto continuo ad imbrattare questo posto, ad occupare byte su byte, a chiedermi perchè è così difficile vivere e sopravvivere alla scoparsa delle persone care... Intanto un'altra anima buona ha raggiunto il mio papà, spero sempre che abbiano modo di comunicare tra loro, magari chiacchierano dei loro figli, brontolando come quando erano in vita e magari si stupiscono del fatto che i loro figli, sebbene siano tanto lontani tra loro, soffrano così tanto per le perdite reciproche. Ti abbraccio forte forte S. sono con te, ti voglio bene e sono sicura che la tua mamma ti sta guardando... 

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