lunedì, maggio 20, 2013

Un anno fa...

Lo so che è abbastanza inutile che anche io in questa giornata riproponga i ricordi che riguardano esattamente un anno fa... chi vive in Emilia ha ben presente cosa è successo, tranne qualche soggetto che preferisco non identificare che sbarca il lunario nel mio ufficio con l'unico scopo di divertirsi e 'farsi' il numero maggiore di donne possibile. E se vent'anni fa si poteva anche pensare '...son ragazzi...' ora penso solo '... son tristezze...', ma di questo parlerò un'altra volta.
Un anno fa era domenica e siamo stati tutti svegliati alle quattro da quel maledetto... il nostro 'amico' terremoto!!! La paura, il non capire perchè una cosa così fosse successa proprio nella nostra zona, la radio che comincia a trasmettere i primi 'bollettini' di guerra, testimonianze di persone con le stalle lesionate, i campanili delle chiesette di campagna parzialmente o totalmente distrutti... Insomma in pochi secondi, siamo piombati in un incubo e solo nove giorni dopo ci siamo resi conto di quanto le cose potessero ancora peggiorare. Sì, perchè la verità è proprio questa, dopo il momento critico e le altre scosse di assestamento più o meno fastidiose ci siamo quasi tutti tranquillizzati, pronti a rimboccarci le maniche e a rimettere a posto le cose... ma... la botta nove giorni dopo, per molti di noi, compresa la sottoscritta ha segnato una rottura profonda, una specie di esame finale non superato e che forse non supereremo mai...
Mi sentite molto spesso lamentarmi, dire che non ce la faccio più e tutto il repertorio solito, ma mai come in quella occasione sono stata così vicina a non farcela. Ho abituato troppo le persone che mi stanno intorno ad assecondare le mie decisioni ed in quella occasione avevo bisogno che qualcuno prendesse il mio posto, perchè il terrore si era imposessato di me. E' stupido lo so, ma è stato più forte di me... non sapevo cosa fare, aveva solo tanta, tantissima paura!!! Paura della mia terra, della mia casa, paura per i miei cari, paura di perdere il poco che ho, paura di non essere all'altezza della situazione e ve lo giuro, non lo sono stata per niente.
Ve ne parlo ora e poi prometto di non rivangare più l'argomento, non lo riprenderò il 29, o almeno tenterò... Ci penserò ma non ve ne parlerò, perchè è ancora troppo vivido il ricordo, il ricordo del panico di quei giorni, il mio fuggire dalla casa di mamma con il tatone e la mia vecchietta e passeggiare per le colline modenesi e poi fermare la macchina al ritorno, attanagliata dalla paura... solo una cosa sapevo... che non volevo tornare a casa!!!

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