giovedì, maggio 30, 2013

Amsterdam

Scorci di Amsterdam
23 Maggio 2013

Partenza all'alba con la Transavia da Verona; economica ma accettabile, unico neo il limite di peso di 10 kili del bagaglio a mano che mi ha un po' impensierito al ritorno (tra l'altro ci hanno pesato i bagagli solo quado siamo partiti e non quando siamo tornati...). Una volta atterrati all'aeroporto Shipol, un treno ci ha portato alla stazione centrale di Amsterdam in una ventina di minuti e lì, in un'altra mezz'oretta abbiamo raggiunto l'appartamento preso in affitto dai nostri amici di Milano. In realtà l'appartamento non dista mezz'ora di cammino dalla stazione, ma un attimo per orientarsi e capire la strada ci vuole anche per gente navigata come noi... i ragazzi ci stavano aspettando, abbiamo pranzato e poi ci siamo diretti al Rijksmuseum, così, per cominciare con una cosa leggera leggera...
Rijksmuseum
Mi è piaciuto molto il museo, è ben organizzato ed anche la visita audio-guidata attraverso le opere più importanti è risultata molto chiara e di facile utilizzo. Mi è piaciuta in modo particolare la Biblioteca, da sempre ho un debole per questo tipo di ambienti, ci metterei le tende...

Rijksmuseum



All'uscita dal museo abbiamo fatto il nostro primo giretto in centro e non c'è niente da dire, è proprio una bella cittadina, con i suoi canali che creano scorci davvero molto suggestivi, con le sue case dalle facciate strette e non sempre perpendicolari; il tutto risulta molto armonioso e particolare... soprattutto per la presenza di un numero davvero spropositato di biciclette.

Cafè Bern
Alla sera siamo approdati in un ristorantino prevalentemente frequentato da persone del posto, dove abbiamo mangiato una fonduta di formaggio squisita. Il ristorante si chiama Cafè Bern e da fuori non ci dareste un centesimo, ne sono consapevole. Come paese non possiede una tradizione culinaria particolare, cosa che si è sposata bene al fatto che siamo a dieta... ma tutte e tre le sere ci siamo regalti delle cenette 'non banali', scegliendo ristoranti particolari.

24 Maggio 2014

Non è che poi se si è in ferie ci si può alzare tardi... anzi, al contrario bisogna sfruttare tutto il tempo a disposizione e in questa giornata avevamo in mente di vedere tante cose. Il mattino lo abbiamo dedicato alla visita dei monumenti classici del centro di Amsterdam, mentre i ragazzi, essendo la loro terza volta nella città delle biciclette, si sono regalati una cosa alternativa.
Westerkerk
Abbiamo iniziato subito con la visita alla casa/museo di Anna Frank; alle 8:30 eravamo già in fila in attesa che aprisse alle ore 9:00. La scelta di arrivare presto è stata vincente, è una meta molto ambita da tutti i turisti e, dopo averla visitata, vi posso dire che vale proprio la pena. I lettori 'anziani' di questo blog sanno che il 'Diario di Anna Frank' per me ha un significato molto importante: oltre ad essere uno dei primi libri 'seri' che ho letto in terza media, è colpa/merito di quest'opera se adesso tengo un blog, diretta conseguenza degli innumerevoli diari che ho tenuto per tutta la mia adolescenza e non solo...
Palazzo Reale
Comunque sia, visitare questo museo è stato molto emozionante, come sempre quando si vedono testimonianze che riguardano la persecuzione agli ebrei. Fa parte della nostra storia, di una 'triste' storia, fatta di errori madornali che non dobbiamo dimenticare, che dobbiamo tenere ben presente per tentare di non rifarli...
Palazzo Reale
Tra i monumenti visitati c'è la Westerkerk (chiesa Occidentale) che è a pochissimi passi dalla casa di Anna Frank, la Nieuwe Kerk (chiesa Nuova), il Palazzo Reale, la Borsa, la Oude Kerk (chiesa Vecchia) e la St. Nicolaaskerk. 

Oude Kerk
Tutte le chiese tranne l'ultima sono protestanti ed all'interno di queste si trovano delle mostre di vario genere, che in alcuni casi ho trovato 'rovinino' l'atmosfera della chiesa e ne pregiudicano la visione, nel senso che ne coprono gli elementi architettonici. Un discorso a parte riguarda la mostra presente nella Nieuwe Kerk che ripercorre la storia dei regnanti olandesi, un bello scorcio su ciò che è stato ed un tributo doveroso alla fresca incoronazione di Willem Alexander.
Il Palazzo Reale invece è stata una gradita sorpresa, non me lo aspettavo aperto, credevo non si potesse visitare ed invece siamo riusciti a vedere numerose stanze completamente arredate, con lampadari maestosi.
Nicolaaskerk
Un giretto in piazza Dam e al mercato dei fiori e poi via verso il museo di Van Gogh dove avevamo appuntamento con i ragazzi. Ma prima di arrivare al museo siamo incappati nella vecchia fabbrica della Heineken (che da somara quale sono io credevo fosse tedesca!!!), dove hanno allestito una specie di museo interattivo, con tanto di dimostrazioni su come veniva fatta la birra, con farcitura di cavolate super tecnologiche. La chiamano 'Heineken experience' e non ve la consiglio... insomma per la sottoscritta a cui non piace nemmeno la birra, le cose viste non valgono il prezzo veramente troppo elevato del biglietto di ingresso. 
Ma il tatone era curioso ed ora possediamo un bellissimo braccialetto verde della Heineken, gadget in regalo all'entrata della 'experience'.


Museo di Van Gogh

Museo di Van Gogh

Non si può andare ad Amsterdam e non visitare questo museo, al di là del fatto che ti piacciano o meno i suoi quadri, è come entrare in un santuario dedicato a questo personaggio, ed è inevitabile rimanere affascinati dalla sua genialità nochè stranezza di visione del mondo. Ho scoperto di lui anche cose che non sapevo, oltre a particolari della sua vita privata, anche il suo volersi di continuo confrontare con gli stili del momento, il suo continuo studio senza mai diventare una fotocopia di qualcosa di già visto. E' questo che a parer mio lo rende straordinario ed inimitabile, i suoi quadri, di qualsiasi fase della vita appartengano, sono sempre riconoscibili.

Però dopo una giornatina di questo genere, devo dire che ho faticato ad arrivare al ristorante, io davo input alle mie povere gambe, ma loro proprio non ne volevano sapere... I nostri amici, molto meno stanchi, ad un certo punto ci hanno distanziato, mentre noi due ci trascinavamo stile lumaconi... Ma una volta rifocillati ci siamo ripresi, eravamo solo in riserva...

25 Maggio 2013

Partenza ad un orario normale per Zaanse Schans, il paese dei mulini, che si raggiunge comodamente e velocemente con i mezzi pubblici. 
Zaanse Schans
Nonostante la situazione meteo non proprio ottimale (un freddo boia, tanto per intenderci...), la visita al villaggio è stata bellissima ed i mulini ti entrano nel cuore, ci sta poco da fare. Non ne avevo mai visti di quelli antichi, le loro pale maestose in movimento infondono una pace, una tranquillità, come essere in un altro secolo, potresti dimenticarti per un attimo che ti trovi nell'era della tecnologia più avanzata, dove tutto utilizza l'energia elettrica. 
Zaanse Schans
Questo villaggio merita davvero la visita, tra l'altro è tenuto benissimo... con i suoi negozietti caratteristici, come quello dove vi mostrano come sono fatti i famosi zoccoli.




Den Haag
Nel pomeriggio, una volta tornati in stazione centrale siamo 'volati' su un altro treno in direzione Den Haag (la capitale!) e ditelo pure che voi lo sapevate che Amsterdam non era la capitale, chi non lo sa d'altronde??? uhmmm... stendiamo un velo pietoso, va, che è meglio!!! Comunque in 40 minuti da Amsterdam si raggiunge la capitale, che non mi ha fatto una grande impressione, mi è sembrata anonima, così diversa dalla frizzante e romantica Amsterdam, molto più seria se volete, ma anche più triste.

26 Maggio 2013

E siamo arrivati all'ultimo giorno di permanenza tra gli olandesi; con le valige già pronte, ci siamo catapultati fuori, la giornata quasi intera a nostra disposizione ci ha consentito di visitare altri due paesini fuori Amsterdam: Edam e Volendam.
Edam

Volendam
Edam mi ha ricordato uno di quei paesini dell'entroterra londinese, molto verde, il centro adagiato sui bordi di un canale fiancheggiato da alberi che si riflettono nelle sue acque calme e sonnacchiose. Essendoci arrivati abbastanza presto abbiamo assistito al risveglio di questo paesino, con i commercianti che stavano aprendo le botteghe esponendo le loro finte forme di formaggio.
Ci sarei rimasta una giornata intera a gironzolare a lato dei canali... ma ad un certo punto ci siamo spostati a Volendam, paesino di pescatori, molto caratteristico.
La cosa veramente strana è che i due paesini distano pochissimi km l'uno dall'altro e sono completamente diversi. Non vi so dire quale mi sia piaciuto di più, vanno visti entrambi e considerati nel loro modo di essere...

Le gite fuori porta mi hanno dato una visione più globale di questo paese, anche se può sembrare eccessivo in così poco tempo, sono contenta di aver visto così tanti aspetti diversi. Non posso dire di essermi fatta un'idea chiara della vita in questo paese, ma una cosa mi è parsa abbastanza chiara: non sembrano in grande difficoltà, non ho visto miseria, non ci sono manifestazioni evidenti di malcontento nei confronti di chi governa... insomma, avranno pure ancora un re ed ai nostri occhi può sembrare una situazione un po' 'retrò', ma non mi pare venga vissuta in questo modo dagli olandesi, anzi ne sembrano molto orgogliosi e fieri.

Il momento di tornare a casa è giunto... ciao paese delle biciclette... è stato davvero un piacere conoscerti!!!

3 commenti:

Erica ha detto...

Si vede che è un po' che non viaggiate in aereo :-P I 10kg per il bagaglio a mano purtroppo ormai è la norma quasi con ogni compagnia. C'e' da fare i miracoli per metterci tutta la tecnologia che NON può stare in valigia... Avete visto un sacco di cose col poco temp a disposizione complimenti!

Gianchy ha detto...

@Erica: sì è vero, era da un po' che non viaggiavamo, ma di solito abbiamo sempre avuto un bagaglio da stivare, mentre in questa occasione avevamo solo un bagaglio a mano a testa, ed anche se erano solo 4 giorni... ho faticato!

Kylie ha detto...

Bella vacanza. Di questa città tutti mi parlano bene.

Buon sabato cara!