giovedì, maggio 30, 2013

Amsterdam

Scorci di Amsterdam
23 Maggio 2013

Partenza all'alba con la Transavia da Verona; economica ma accettabile, unico neo il limite di peso di 10 kili del bagaglio a mano che mi ha un po' impensierito al ritorno (tra l'altro ci hanno pesato i bagagli solo quado siamo partiti e non quando siamo tornati...). Una volta atterrati all'aeroporto Shipol, un treno ci ha portato alla stazione centrale di Amsterdam in una ventina di minuti e lì, in un'altra mezz'oretta abbiamo raggiunto l'appartamento preso in affitto dai nostri amici di Milano. In realtà l'appartamento non dista mezz'ora di cammino dalla stazione, ma un attimo per orientarsi e capire la strada ci vuole anche per gente navigata come noi... i ragazzi ci stavano aspettando, abbiamo pranzato e poi ci siamo diretti al Rijksmuseum, così, per cominciare con una cosa leggera leggera...
Rijksmuseum
Mi è piaciuto molto il museo, è ben organizzato ed anche la visita audio-guidata attraverso le opere più importanti è risultata molto chiara e di facile utilizzo. Mi è piaciuta in modo particolare la Biblioteca, da sempre ho un debole per questo tipo di ambienti, ci metterei le tende...

Rijksmuseum



All'uscita dal museo abbiamo fatto il nostro primo giretto in centro e non c'è niente da dire, è proprio una bella cittadina, con i suoi canali che creano scorci davvero molto suggestivi, con le sue case dalle facciate strette e non sempre perpendicolari; il tutto risulta molto armonioso e particolare... soprattutto per la presenza di un numero davvero spropositato di biciclette.

Cafè Bern
Alla sera siamo approdati in un ristorantino prevalentemente frequentato da persone del posto, dove abbiamo mangiato una fonduta di formaggio squisita. Il ristorante si chiama Cafè Bern e da fuori non ci dareste un centesimo, ne sono consapevole. Come paese non possiede una tradizione culinaria particolare, cosa che si è sposata bene al fatto che siamo a dieta... ma tutte e tre le sere ci siamo regalti delle cenette 'non banali', scegliendo ristoranti particolari.

24 Maggio 2014

Non è che poi se si è in ferie ci si può alzare tardi... anzi, al contrario bisogna sfruttare tutto il tempo a disposizione e in questa giornata avevamo in mente di vedere tante cose. Il mattino lo abbiamo dedicato alla visita dei monumenti classici del centro di Amsterdam, mentre i ragazzi, essendo la loro terza volta nella città delle biciclette, si sono regalati una cosa alternativa.
Westerkerk
Abbiamo iniziato subito con la visita alla casa/museo di Anna Frank; alle 8:30 eravamo già in fila in attesa che aprisse alle ore 9:00. La scelta di arrivare presto è stata vincente, è una meta molto ambita da tutti i turisti e, dopo averla visitata, vi posso dire che vale proprio la pena. I lettori 'anziani' di questo blog sanno che il 'Diario di Anna Frank' per me ha un significato molto importante: oltre ad essere uno dei primi libri 'seri' che ho letto in terza media, è colpa/merito di quest'opera se adesso tengo un blog, diretta conseguenza degli innumerevoli diari che ho tenuto per tutta la mia adolescenza e non solo...
Palazzo Reale
Comunque sia, visitare questo museo è stato molto emozionante, come sempre quando si vedono testimonianze che riguardano la persecuzione agli ebrei. Fa parte della nostra storia, di una 'triste' storia, fatta di errori madornali che non dobbiamo dimenticare, che dobbiamo tenere ben presente per tentare di non rifarli...
Palazzo Reale
Tra i monumenti visitati c'è la Westerkerk (chiesa Occidentale) che è a pochissimi passi dalla casa di Anna Frank, la Nieuwe Kerk (chiesa Nuova), il Palazzo Reale, la Borsa, la Oude Kerk (chiesa Vecchia) e la St. Nicolaaskerk. 

Oude Kerk
Tutte le chiese tranne l'ultima sono protestanti ed all'interno di queste si trovano delle mostre di vario genere, che in alcuni casi ho trovato 'rovinino' l'atmosfera della chiesa e ne pregiudicano la visione, nel senso che ne coprono gli elementi architettonici. Un discorso a parte riguarda la mostra presente nella Nieuwe Kerk che ripercorre la storia dei regnanti olandesi, un bello scorcio su ciò che è stato ed un tributo doveroso alla fresca incoronazione di Willem Alexander.
Il Palazzo Reale invece è stata una gradita sorpresa, non me lo aspettavo aperto, credevo non si potesse visitare ed invece siamo riusciti a vedere numerose stanze completamente arredate, con lampadari maestosi.
Nicolaaskerk
Un giretto in piazza Dam e al mercato dei fiori e poi via verso il museo di Van Gogh dove avevamo appuntamento con i ragazzi. Ma prima di arrivare al museo siamo incappati nella vecchia fabbrica della Heineken (che da somara quale sono io credevo fosse tedesca!!!), dove hanno allestito una specie di museo interattivo, con tanto di dimostrazioni su come veniva fatta la birra, con farcitura di cavolate super tecnologiche. La chiamano 'Heineken experience' e non ve la consiglio... insomma per la sottoscritta a cui non piace nemmeno la birra, le cose viste non valgono il prezzo veramente troppo elevato del biglietto di ingresso. 
Ma il tatone era curioso ed ora possediamo un bellissimo braccialetto verde della Heineken, gadget in regalo all'entrata della 'experience'.


Museo di Van Gogh

Museo di Van Gogh

Non si può andare ad Amsterdam e non visitare questo museo, al di là del fatto che ti piacciano o meno i suoi quadri, è come entrare in un santuario dedicato a questo personaggio, ed è inevitabile rimanere affascinati dalla sua genialità nochè stranezza di visione del mondo. Ho scoperto di lui anche cose che non sapevo, oltre a particolari della sua vita privata, anche il suo volersi di continuo confrontare con gli stili del momento, il suo continuo studio senza mai diventare una fotocopia di qualcosa di già visto. E' questo che a parer mio lo rende straordinario ed inimitabile, i suoi quadri, di qualsiasi fase della vita appartengano, sono sempre riconoscibili.

Però dopo una giornatina di questo genere, devo dire che ho faticato ad arrivare al ristorante, io davo input alle mie povere gambe, ma loro proprio non ne volevano sapere... I nostri amici, molto meno stanchi, ad un certo punto ci hanno distanziato, mentre noi due ci trascinavamo stile lumaconi... Ma una volta rifocillati ci siamo ripresi, eravamo solo in riserva...

25 Maggio 2013

Partenza ad un orario normale per Zaanse Schans, il paese dei mulini, che si raggiunge comodamente e velocemente con i mezzi pubblici. 
Zaanse Schans
Nonostante la situazione meteo non proprio ottimale (un freddo boia, tanto per intenderci...), la visita al villaggio è stata bellissima ed i mulini ti entrano nel cuore, ci sta poco da fare. Non ne avevo mai visti di quelli antichi, le loro pale maestose in movimento infondono una pace, una tranquillità, come essere in un altro secolo, potresti dimenticarti per un attimo che ti trovi nell'era della tecnologia più avanzata, dove tutto utilizza l'energia elettrica. 
Zaanse Schans
Questo villaggio merita davvero la visita, tra l'altro è tenuto benissimo... con i suoi negozietti caratteristici, come quello dove vi mostrano come sono fatti i famosi zoccoli.




Den Haag
Nel pomeriggio, una volta tornati in stazione centrale siamo 'volati' su un altro treno in direzione Den Haag (la capitale!) e ditelo pure che voi lo sapevate che Amsterdam non era la capitale, chi non lo sa d'altronde??? uhmmm... stendiamo un velo pietoso, va, che è meglio!!! Comunque in 40 minuti da Amsterdam si raggiunge la capitale, che non mi ha fatto una grande impressione, mi è sembrata anonima, così diversa dalla frizzante e romantica Amsterdam, molto più seria se volete, ma anche più triste.

26 Maggio 2013

E siamo arrivati all'ultimo giorno di permanenza tra gli olandesi; con le valige già pronte, ci siamo catapultati fuori, la giornata quasi intera a nostra disposizione ci ha consentito di visitare altri due paesini fuori Amsterdam: Edam e Volendam.
Edam

Volendam
Edam mi ha ricordato uno di quei paesini dell'entroterra londinese, molto verde, il centro adagiato sui bordi di un canale fiancheggiato da alberi che si riflettono nelle sue acque calme e sonnacchiose. Essendoci arrivati abbastanza presto abbiamo assistito al risveglio di questo paesino, con i commercianti che stavano aprendo le botteghe esponendo le loro finte forme di formaggio.
Ci sarei rimasta una giornata intera a gironzolare a lato dei canali... ma ad un certo punto ci siamo spostati a Volendam, paesino di pescatori, molto caratteristico.
La cosa veramente strana è che i due paesini distano pochissimi km l'uno dall'altro e sono completamente diversi. Non vi so dire quale mi sia piaciuto di più, vanno visti entrambi e considerati nel loro modo di essere...

Le gite fuori porta mi hanno dato una visione più globale di questo paese, anche se può sembrare eccessivo in così poco tempo, sono contenta di aver visto così tanti aspetti diversi. Non posso dire di essermi fatta un'idea chiara della vita in questo paese, ma una cosa mi è parsa abbastanza chiara: non sembrano in grande difficoltà, non ho visto miseria, non ci sono manifestazioni evidenti di malcontento nei confronti di chi governa... insomma, avranno pure ancora un re ed ai nostri occhi può sembrare una situazione un po' 'retrò', ma non mi pare venga vissuta in questo modo dagli olandesi, anzi ne sembrano molto orgogliosi e fieri.

Il momento di tornare a casa è giunto... ciao paese delle biciclette... è stato davvero un piacere conoscerti!!!

mercoledì, maggio 29, 2013

Quasi pronto

Ho quasi finito di scrivere qualcosa sulla mini vacanza olandese, nel frattempo le giornate passano lente e faticose come al solito. In questi giorni, non so se ve lo avevo detto, avevamo anche il nostro primo controllo dalla nutrizionista. Volete sapere come e' andata? E' andata bene, e' rimasta molto contenta dei risultati, ed anche io sono sufficientemente contenta anche se... insomma i discorsi che mi ha fatto mi hanno fatto sentire un po' cosi, inadeguata come al solito con tanta amarezza per la situazione in cui mi trovo e per come tutto possa sembrare cosi insulso agli occhi di una persona esterna.
Tutto e' partito dal fatto che mi ha chiesto se l'aver eliminato il caffè aveva contribuito a migliorare la mia insonnia. In realtà purtroppo l'unico risultato che ho ottenuto e' un aumento della stanchezza con la fatica in aumento. Controllando su alcuni appunti l'orario nel quale di solito mi sveglio mi ha detto che di solito, per la medicina orientale quell'orario corrisponde a problemi legati all'intestino, ma dato che il disturbo dura da cosi tanto tempo, non si può pensare che sia un problema fisico, deve essere qualcosa di psicologico e da qui e' derivato il suo consiglio di assumere i fiori di Bach, che secondo lei, anche se non hanno effetto nel breve tempo, sicuramente daranno dei benefici avendo pazienza. Io non sono sicura che funzionerà ma nel frattempo ho comprato i due boccettini, uno di pire e l'altro di larch. Vi lascio liberi di andare a cercare in internet su cosa agiscono questi due elementi, ma per farvela breve la dottoressa mi ha inquadrato come una insicura con sensi di colpa molto forti. Sono incapace di perdonare gli sbagli che faccio e non mi sento mai all'altezza delle situazioni. Io lo so che queste cose sono vere, ma sentirle spiattellate con non chalance da una persona che conosce poco o niente di me e della mia vita, mi ha fatto sentire molto prevedibile e soprattutto mi sono sembrate cose che dovrebbero essere archiviate senza nemmeno pensarci più del tot. Ma davvero sono una persona cosi triste? Non e' bello... ma forse, chissà, mi potrebbe essere utile sentirmi dire certe cose con tale chiarezza. Devo pensarci un altro po', poi di dirò.
Buona notte a tutti, e domani spero di riuscire a postare l'intervento che giace nella bozze.

lunedì, maggio 27, 2013

Prima di dormire...

Il mio primo post dal tablet nuovo fiammante il mio / nostro Treckstor Ventos 10.1. Se non lo avete mai sentito nominare mettetevi pure in fila non siete gli unici, comunque ci sto facendo amicizia molto in fretta e mentre max si guarda il Boss sul PC ufficiale di casa io me ne posso stare finalmente qui a scipollare sul tablet, guardando quella marea di foto che abbiamo fatto in quei miseri quattro giorni di Amsterdam.
Prima di andare a nanna di lascio una foto per spiegarvi come mai ho deciso di chiamarla la città delle biciclette.

Di ritorno...

... dal paese delle biciclette!!! Eh sì, tra le tante cose che ho visto in questi giorni, quella che mi è rimasta più impressa è l'enorme numero di biciclette che popola Amsterdam. Voi direte: 'Ma mica è famosa per quello???' ... che c'entra, ogn'uno poi ci vede quello che ci vede nei posti che visita e se sono strana non è mica colpa mia!!!
Dovrete portare un po' pazienza per vedere qualche foto ed avere un riassunto accurato della mia mini vacanza... siamo tornati ieri sera tardi e sono già qui al lavoro, almeno fisicamente, anche se ho una tale stanchezza addosso che mi sento la testa tutta ovattata...
La vacanza è andata benone, Amsterdam è una citta molto bella, molto vivibile ed è uno spasso percorrerla a piedi in lungo e in largo attraversando tutti i suoi canali. Vedrete che siamo riusciti a fare un sacco di cose in quattro giorni scarsi... una marea a dire il vero, forse è proprio per questo che la 'sportivona' qui presente ne pagherà le conseguenze per i prossimi 'n' giorni... Ma si sa, non è che poi ci si possa tornare così spesso, o meglio credo che a me non capiterà più, anche perchè ci sono così tante cose belle da vedere nel mondo...
Per stare in tema... vi posto un quadro di Van Gogh (che meraviglia il museo a lui dedicato... mi sono fatta una scorpacciata delle sue favolose opere!!!).

Van Gogh - Mietitore

mercoledì, maggio 22, 2013

In partenza...

... quasi, forse, se qualcuno lassù me la manda buona, se... insomma avete capito, sono diventata moooolto scaramantica! Ve lo avevo accennato qualche tempo fa, non so se vi ricordate, se lo avete percepito nella marea di parole che scrivo nei miei post super-logorroici... ma qui domani mattina prestino si dovrebbe partire per Amsterdam. 
Di solito sono sempre molto tesa prima di un viaggio, anche quando si tratta di una breve vacanzina di soli quattro giorni, ma questa volta sono molto tranquilla, forse anche troppo. Un po' forse perchè non voglio illudermi troppo, un po' perchè a forza di correre come una cretina non so nemmeno come mi chiamo, figuriamoci se riesco ad eccitarmi per un viaggio, ci vuole un po' di forza per fare anche quello. Comunque sono pronta, o meglio, faccio finta di esserlo; i valigini sono quasi fatti (fatti e disfatti due volte per sostituire i maglioni di cotone con quelli di lana che le previsioni meteo mettono un freddo assassino...), le pulizie di casa ho deciso che non le faccio tanto la mia vicina di casa non si scandalizza per un po' di polvere e tutte le altre mille cosine che devo fare, verranno fatte... anche se non ho ben capito quando... 
No perchè voi dite 'Beh, adesso tra un po' schiodi da lì e poi ne hai del tempo...' Sì, è pure vero, a parte che ho la riunione condonminiale alle 19:00 e forse ci mando Max ed io me ne sto in casa... ma ho un sacco di cosine che vanno fatte proprio domani mattina, l'assemblamento finale delle valige con i carica batteria del mondo intero di aparecchi elettronici che ci portiamo appresso deve essere fatto per forza domani, se no come faccio a caricare quel 'ciuccione' del mio iPhone stanotte?
Poi, vogliamo parlare dei miei capelli? li ho lavati stamattina, mi fanno già schifo, beh stasera prima di andare a letto non li rilavo? che dite? fa male lavarli così spesso? che ci posso fare se i miei capelli mi sembrano sempre sporchi? ho cambiato più io tipi di shampo di una 'peluqueria', quindi lasciatemi in pace, ormai ho capito che non ci sta niente da fare...
E la ciclette stasera non la facciamo? che ieri sera mentre scipollavo sul mio tablet nuovo di pacca (di cui un giorno vi parlerò, statene certi...) mi sono fatta 40 minuti con il risultato che poi mi aggiravo per casa che sembravo John Wayne dei tempi d'oro!!!
Dai che mi sta venendo l'ansia, facciamo finta di niente, ce la farò a fare tutto... comunque vi volevo dire che è dal 2010 che non appoggio le mie generose chiappette su di un aereo e domani, in quei di Verona, potrei provare di nuovo questa gioia... 
Cerco di non pensare alla mamma che mi ha salutato con i lacrimoni come se non dovessi più tornare, non è carino da parte sua farmi sentire così in colpa, in fondo la lascio in buone mani, e magari me lo merito un pochino di svago, che dite? e poi, anche se non me lo merito, mi diapiace, ma non me ne frega niente, sono talmente tanto stanca della mia vita attuale che non ho nemmeno più voglia di sentire recriminazioni di sorta. 
Ad Amsterdam inoltre ci saranno ad attenderci i nostri amici di Milano, che si sono occupati di tutto, hanno prenotato l'appartamento e poi ci hanno invitato ad unirci a loro. Sono stata tanto in forse, per la mamma s'intende, ma poi alla fine ho ceduto... se mio fratello si è assentato per 15 giorni in aprile, per quattro giorni posso abbandonarli al loro destino, magari scoprono che stanno pure meglio senza la qui presente rompicoglioni. :)
Quindi bella gente... ci sentiamo al ritorno... se torno... perchè chissà... chi vivrà, vedrà!!!

Albert Bierstadt (1830-1902) Tramonto (sd)

lunedì, maggio 20, 2013

Un anno fa...

Lo so che è abbastanza inutile che anche io in questa giornata riproponga i ricordi che riguardano esattamente un anno fa... chi vive in Emilia ha ben presente cosa è successo, tranne qualche soggetto che preferisco non identificare che sbarca il lunario nel mio ufficio con l'unico scopo di divertirsi e 'farsi' il numero maggiore di donne possibile. E se vent'anni fa si poteva anche pensare '...son ragazzi...' ora penso solo '... son tristezze...', ma di questo parlerò un'altra volta.
Un anno fa era domenica e siamo stati tutti svegliati alle quattro da quel maledetto... il nostro 'amico' terremoto!!! La paura, il non capire perchè una cosa così fosse successa proprio nella nostra zona, la radio che comincia a trasmettere i primi 'bollettini' di guerra, testimonianze di persone con le stalle lesionate, i campanili delle chiesette di campagna parzialmente o totalmente distrutti... Insomma in pochi secondi, siamo piombati in un incubo e solo nove giorni dopo ci siamo resi conto di quanto le cose potessero ancora peggiorare. Sì, perchè la verità è proprio questa, dopo il momento critico e le altre scosse di assestamento più o meno fastidiose ci siamo quasi tutti tranquillizzati, pronti a rimboccarci le maniche e a rimettere a posto le cose... ma... la botta nove giorni dopo, per molti di noi, compresa la sottoscritta ha segnato una rottura profonda, una specie di esame finale non superato e che forse non supereremo mai...
Mi sentite molto spesso lamentarmi, dire che non ce la faccio più e tutto il repertorio solito, ma mai come in quella occasione sono stata così vicina a non farcela. Ho abituato troppo le persone che mi stanno intorno ad assecondare le mie decisioni ed in quella occasione avevo bisogno che qualcuno prendesse il mio posto, perchè il terrore si era imposessato di me. E' stupido lo so, ma è stato più forte di me... non sapevo cosa fare, aveva solo tanta, tantissima paura!!! Paura della mia terra, della mia casa, paura per i miei cari, paura di perdere il poco che ho, paura di non essere all'altezza della situazione e ve lo giuro, non lo sono stata per niente.
Ve ne parlo ora e poi prometto di non rivangare più l'argomento, non lo riprenderò il 29, o almeno tenterò... Ci penserò ma non ve ne parlerò, perchè è ancora troppo vivido il ricordo, il ricordo del panico di quei giorni, il mio fuggire dalla casa di mamma con il tatone e la mia vecchietta e passeggiare per le colline modenesi e poi fermare la macchina al ritorno, attanagliata dalla paura... solo una cosa sapevo... che non volevo tornare a casa!!!

venerdì, maggio 17, 2013

Dopo vent'anni...

Lo so che vi trascuro, che scrivo poco etc... ma il tempo è tiranno, le cose da fare tante, ho trascorso una quindicina di giorni al lavoro un pochino problematiche, anche se sembra che non se ne sia accorto nessuno... e tutto questo ha contribuito ad abbattere il mio morale non proprio alle stelle, aumentando a dismisura la mia sete di vere e proprie ferie. Anche la pazienza sembra esaurita, mi da fastidio tutto, vorrei solo che il mondo intero si dimenticasse di me e mi lasciasse in pace!!! No perchè voi proprio non avete idea... per fare un esmpio banale oggi in pausa pranzo dovevo fare un salto dall'estetista per una cosuccia da 10 minuti (reali... non tanto per dire!!!) e avevo avvertito la mamma che sarai passata lo stesso ma che non mi aspettasse per pranzo e lei che fà??? Mi telefona proprio mentre sono seduta sulla poltroncina per i miei stramaledetti 10 minuti che mi regalo una volta al mese!!! E saete cosa voleva??? voleva sapere se stavo arrivando... E badate bene che non si era dmenticata, anche perchè glielo avevo ripetuto un numero spropositato di volte, l'ultima stamattina verso le 10:00... era solo per sapere se mi mancava molto!!! Ma lasciarmi un secondino in pace, no??? E' ovvio che non potevo non rispondere, anzi mi fa incavolare questa cosa perchè mi sono pure preoccupata, ho pensato subito che fosse successo qualcosa... ed insomma, voglio emigrare... ma su un altro pianeta!!!
A parte questo sfogo... che non c'entra niente con quello che vi voglio raccontare, sono arrivata al venerdì praticamente distrutta, lunedì mamma dal fisioterapista, martedì ho dato l'olio a tutte le benedette tapparelle di legno di mamma, mercoledì fuori con un'amica che non vedevo da secoli, giovedì ancora con mamma dal fisioterapista e stasera mi aspettano le care pulizie...
Per regalarmi la serata di mercoledì, martedì mi sono letteralmente distrutta, su e giù per la scala da imbianchino che è una goduria per quelli che hanno paura a salire sulle scale, ed allungarsi all'inverosimile per arrivare fino in cima alle tapparelle, perchè quando uno è un tappo non ci sta niente da fare!!!
Ma veniamo al dunque, parliamo di mercoledì! La serata prevedeva un'uscita a tre ma all'ultimo una delle partecipanti ci ha dato a mucchio per ragioni che forse un giorno vi racconterò, o forse no, comunque non ce l'ha fatta. L'altra la sono adata a prendere a casa, perchè si da il caso che abiti a meno di 5 km da casa mia, sulla strada che faccio tutti i giorni per andare al lavoro e dalla mamma, ma la vita è fatta così, ci siamo viste qualche volta in giro, ma da vent'anni a questa parte non siamo mai uscite per una pizza ed una bella chiacchierata.
E' stata una bellissima serata, riallinearsi dopo così tanto tempo non è facile, anzi è come tornarsi a conoscere di sana pianta. Mi sono accorta che la P. che conoscevo un tempo non esiste più, è totalmente cambiata, ma mi pare anche giusto e normale, ma non riesco a rendermi conto se questo sia successo anche a me. Abbiamo parlato di così tante cose, mi ha raccontato i suoi mille interessi, le cose che segue, le cose che fa, una vita da single piena e interessante. Mi sono beata dei suoi racconti, sono entrata nel suo mondo, non ho provato invidia, solo un pizzico di tristezza perchè a confronto io non faccio niente, mi sento proprio quella persona inutile ed insulsa che sono. Ma non mi sono mai nascosta dietro a niente, e mi ritengo sufficientemente oggettiva per sapere che la mia vita fa schifo e che avrei tutte le carte in regola per migliorarla di quel bel po'. Se invece rimango nel mio brodo la colpa è solo mia, e delle cose che ho fatto in passato che me l'hanno segnata per sempre. P. dice che ogn'uno di noi ha un percorso e che ce lo costruiamo noi e la penso anch'io così, quando ti si pongono dei bivi, si hanno sempre diverse strade da poter percorrere ma una volta che ne viene presa una, va percorsa fino in fondo, non ci sono uscite di emmergenza, o meglio, nella mia non ci sono. Mi posso illudere ogni tanto che le cose possano cambiare, ma ormai sto per smettere di pensare anche queste cose, molto meglio vivere le cose così come sono, giorno dopo giorno, mese dopo mese ed anno dopo anno... con la consapevolezza di aver buttato via un sacco di tempo, di aver aspettato troppo per tutto e pazienza... sarà per un'altra volta, chissà che un giorno qualcuno leggendo queste cose ci si riconosca e possa mettere rimedio ai propri sbagli. Si fa sempre in tempo, ne sono convinta, fin che c'è vita si può cambiare, si può migliorare, ma bisogna volerlo, bisogna avere le 'palle' per farlo, ed io questo coraggio non l'avrò mai.

lunedì, maggio 06, 2013

Ma che stagione di m...

Scusate la volgarità, ma ci sta, eccome se ci sta... Noi Emiliani ed in particolare Modenesi/Bolognesi/Ferraresi, ultimamente non ci stiamo facendo mancare niente, ma siceramente cominciamo ad essere un po' stufi. Non è questione di sfortuna, è questione di accanimento ingiustificato, perchè dopo il terremoto, che per molti è un capitolo bello che chiuso anche se qualche giorno fa in provincia di Ferrara un 3.8 si è fatto sentire... venerdì pomeriggio ci ha investito un 'tornado', che se cercate le foto in internet vi semba di vedere una di quelle cose tipicamente americane. Poi tralasciamo i vari smottamenti che abbiamo avuto sulle nostre colline a causa delle pioggie incessanti dello scorso mese... insomma disastri a destra e a manca. Venerdì pomeriggio, tra l'altro, dove non è arrivata la tromba d'aria è arrivata la grandine, in alcune zone chicchi che sembravano delle noci, e quelle sì che fanno male alle macchine. Ieri sera sentivo un tg e dicevano che i tornado nelle nostre zone non sono un evento strano... ma de chè???? ma quando mai si sono viste cose del genere??? se parlo con mia madre mi racconta di grandinate che hanno rovinato i raccolti, verificatesi in piena estate, ma non siamo un posto da tornado, o almeno non lo eravamo, proprio come non sembrava dovessimo essere sismici. Diciamo che le cose stanno cambiando, non solo le stagioni che si fanno sempre più anomale, ma è proprio un mutamento globale, dovuto probabilmente ad un sacco di fattori ed io non escludo che possa essere anche dovuto ad uno sfruttamento non troppo intelligente della nostra terra...
Ma cerchiamo di non pensarci troppo, di non demoralizzarci, proviamo ad andare avanti cercando di essere ottimisti, anche se in alcuni momenti diventa davvero difficile. Lo so... dovrei starmene zitta, io faccio parte dei fortunati che non sono stati toccati da questi disastri se non in modo lieve, però come si fa, mi immedesimo nelle persone che hanno subito tutti questi danni, insomma siamo figli di persone che ci hanno inculcato il culto della casa, che ci hanno insegnato che la cosa più importante era riuscire a comprarsi una casa ed ora, in un attimo te la vedi distrutta o danneggiata e non ci puoi fare niente... viene voglia di mollare tutto ed andarsene, ma dove??? Sembra che ogni luogo abbia i suoi problemi, non mi sembra che esistano dei paradisi dove il cielo è sempre blu, dove c'è da lavorare in abbondanza, dove gli stipendi sono consoni al costo della vita, dove insomma va tutto sempre bene... mi viene in mente un solo posto con queste caratteristiche, che però non fa parte della nostra esistenza!
Ma basta parlare di cose tristi, parliamo di questo weekend, con una domenica che nel pomeriggio si è rivelata davvero da autunno inoltrato con tanto di temporale che è scemato in una pioggerellina fastidiosa che ci ha obbligato in casa... Ma la sottoscritta è stata molto attiva nel weekend, forse anche un pelino troppo e stamattina ne sto pagando le conseguenze. Ho cominciato venerdì sera con le pulizie. Sabato mattina ci siamo alzati prestino, abbiamo portato a termine con successo la missione 'farsi rifare le carte di identità che non erano scadute ma erano già rinnovate col timbro...' e poi siamo andati allo spaccio Guess come tutti gli anni ed anche lì siamo stati vincenti, abbiamo trovato qualcosa per il matrimonio di C. che si terrà in settembre (ve ne arlerò più avanti di questa cosa...). Sabato pomeriggio, dopo aver pranzato alle 15:00 ho pulito tutti i vetri di casa, fatto lavatrici, e poi finalmente mi sono riposata un poco, con tanto di passeggiata serale e giochi da tavolo.
Domenica mattina, avendo visto le previsioni, mi sono fiondata da mamma, passeggiatona nel parco e doccia e nel pomeriggio, mentre Max guardava la partita, ho rinfrescato le due sedie ed il tavolino di legno che abbiamo in balcone, con tanto di pennellino e prodotto apposito ed è venuto un bellissimo lavoro, nonostante il tempo inclemente. Poi vabbè non si è ancora asciugato del tutto ma stamattina è spuntato il sole, quel maledetto... quindi andare a sera potrebbe essere a posto. 
La serata si è conclusa in relax, mi sono fatta la manicure che vi faccio vedere... rispetto al verde evidenziatore della settimana scorsa, questo è molto meno aggressivo, un poco da 'fighettina da brodo', ma molto primaverile.
Ed ora si ricomincia una nuova settimana... aspettiamo un altro weekend di brutta stagione??? :-)

giovedì, maggio 02, 2013

Chissà...

Io lo so cosa state pensando, pensate di aver sbagliato blog e di avere aperto uno di quelli con le recensioni degli smalti e robina varia... tranquilli, la foto qui a fianco ha un duplice significato, ma non ha niente a che fare con gli 'swatch' (si chiamano così???) sugli smalti per unghie, anche se in verità ultimamente potrei pure farli... Sì, perchè più continua questo grigiume, più io mi compro smalti da teenager, risultando una che sta affrontando la sua prima crisi di mezza età... ci mancava solo quella matta della mia parrucchiera che mi ha tagliato i capelli corti corti alla maschietta con colpi di luce biondissimi belli accesi e poi ero a posto. Questo era il primo messaggio, non so se è anche una conseguenza della dieta, forse la mancanza repentina di zuccheri nel sangue mi sta dando un po' alla testa ma ieri, mentre gironzolavamo per il centro di Mantova, ahimè, il negozio Kiko era aperto e mi sono catapultata dentro, comprando due smalti ed il primo è appunto questo verde acido.misto-evidenziatore che stamattina ho cercato di abbinare con una canotta che poi ho scoperto aver gettato alcune stagioni fa... 
Poi vabbè, l'altro messaggio molto forte di questa foto consiste in quell'oggetto in sottofondo, con una scritta strana sopra, sembra... una guida di Amsterdam. Allora ragazzi... facciamo a modo ehhhhh... 'non siamo mica qui a contare i peli del gatto', noi si sta pensando seriamente di regalarci una mini vacanza in questa città, diciamo che sono alcuni anni che brontolo qualcosa al riguardo e chissà, forse questa è la volta buona. Ma se ne riparlerà verso la fine del mese, nel frattempo ho tirato fuori dalla libreria questa guida e l'ho appoggiata sul comodino, chissà che di notte non faccia effetti strani... L'idea comunque sarebbe di aggregarci ai nostri amici di Milano che hanno già penotato un appartamento per questi 4 giorni, lasciare mio fratello a bada del fortino e sfinirci di passeggiate in quella città. Vedremo... vi terrò aggiornati.
Come ultima cosa vi lascio anche una foto dell'interno di una chiesa di Mantova che ho scattato ieri con il mio iPhone, no perchè, io mi stupisco sempre, mi sono comprata una macchina fotografica super ganza per fare le foto degli interni e poi arrivo, tiro fuori quel coso e voilà... Ma come fa??? Ha qualcosa di miracoloso per me, e mi fa anche arrabbiare, perchè non è possibile. :-D