venerdì, aprile 12, 2013

Questa volta ci siamo...

Adolph von Menzel
Vista dalla finestra della Marienstrasse (1867)
Sì, direi che la primavera sta davvero arrivando, ed era ora, anche se per me significa cominciare un po' a soffrire per l'allergia, ma pazienza, tanto ormai sono 15 giorni che sto male, tra raffreddore, mal di gola e abbassamento di voce stile trans. Stanotte non ho fatto che tossire e sono sempre alla frutta, ma questa non è una novità e non sarà certo il sole a peggiorare le cose, anzi...
All'inizio di questa lunghissima settimana volevo scrivere qualche riga sul weekend scorso che abbiamo passato in compagnia dei nostri amici di Milano che ci sono venuti a trovare. L'evento principale è stata la nostra giornata alla Play di cui ho parlato sull'altro blog, ma la cosa più importante è come sempre lo stare insieme, il fare mille chiacchiere, il vivere un po' una vita diversa dal solito, distogliendo un occhio dalla quotidianità che mi soffoca sempre di più. Io non so come fanno gli altri ad occuparsi di mille cose ed essere sempre perfetti, belli e rilassati, io mi sento sempre una pezza da piedi e se guardo quello che faccio non è che combino poi chissà cosa. Forse si tratta dell'atteggiamento con cui faccio le cose, forse la stanchezza è dovuta più che altro allo stress che provo di continuo, alla fatica psico-fisica che sento in ogni cosa, persino nel fare le scale alla mattina quando arrivo al lavoro, ma arrivo sempre a sera sfinita ed alla mattina mi sento sempre un pelo più stanca del giorno precedente. Persino quando alla sera, finite le incombenze mi siedo un attimo sul divano mi sento in prestito, di passaggio, come se fossi lì per caso, un attimo soltanto prima di fare qualcos'altro, e non va bene, devo assolutamente imparare a godere dei momenti di riposo, farne incetta, insomma assaporarli e non viverli come un 'pre' di qualcos'altro. negli ultimi giorni, ad esempio, sono sempre stati momenti 'pre-fine-lavatrice' oppure 'pre-nanna' oppure 'pre-telefonata-serale-della-mamma' ed è assurdo, non trovate? Ecchecavolo, sei lì sul divano, ti stai guardando la puntatella quotidiana di 'Un posto al sole', cavolo, stacca un attimo quella spina... rilassati, che ne so, fatti una tisana, comprati un giornale pienpo zeppo di 'minchiate' e sfogliatelo guardando le pubblicità come se fossero la cosa più importante del mondo... insomma cerca di farti, per un pochino, un pacchettino di cavoli tuoi. Ed invece no, me ne sto lì, il cellulare sempre a meno di 10 cm, sfoglio l'agenda con la sensazione di star dimenticando qualcosa di importante (quella ce l'ho sempre sempre... una roba vergognosa!) oppure riordino la borsa che durante la settimana diventa inevitabilmente un prolungamento della casa. Ora poi che non sto tanto bene, dovreste vedere che casino che ci sta, tra medicinali vari, fazzoletti in abbondanza che mi devo ricordare di sostituire, agenda, astuccio, portafoglio, pochette per i trucchi che alla mattina manco faccio in tempo a lavarmi i denti, pensa te se mi riesco a truccare, ed un'altra pochette stracolma di roba varia, che manco io so più cosa ci sta dentro. Le sere in cui va meglio me ne sto con il cell tra le mani a giochicchiare ad un giochino stupido tipo Candy Crash, oppure Ruzzle ed anche questa attività non è poi così riposante. 

1. devo guarire da questo 'mammone' che mi sta veramente scocciando...
2. devo imparare che quando è basta... è basta davvero e non per finta...
3. devo ritagliare del tempo per me, per fare qualcosa che mi piaccia davvero e non farmi piacere per finta attività che in realtà odio ma che fanno bene e quindi vanno fatte.

Non sono poi tante le cose che dovrei fare, no? ce la posso fare a farle? Sinceramente non credo, ora che mio fratello è in partenza per il Messico io non faccio altro che pensare che alla mattina mi devo alzare almeno una mezz'oretta prima per passare da mamma a metterle le calze (quelle anti-trombo post operatorie...) ed alla sera devo passare a toglierle. Tutti i giorni, sabato e domenica inclusi, e abitando a 15 km di distanza, ci devo proprio andare apposta, ma non voglio che questa incombenza rompa le scatole a Max ancora di più del mio menage quotidiano che coinvolge la mamma, ed insomma... dai pure... pensa a come fare, frulla ed intanto ho una marea di cose da fare qui al lavoro, ho passato due giorni questa settimana in cui mi hanno coinvolto in altrettante riunioni da cui sono emerse una ventina di modifiche alla volta... che se la matematica non è un'opinione, mi sa che fanno quaranta! Esco da queste riunioni e mi guardo intorno... uhmmm... ma come mai ho sempre così tante cose da fare??? Mettiamola così... probabilmente, essendo una programmatrice scarsa, creo molti bug lavorando e quindi il mio lavoro necessita sempre molte modifiche... sì è meglio metterla così, altrimenti mi demoralizzo.
Poi i nostri amici di Milano mi parlano di weekend lunghi ad Amsterdam, ed io cosa posso rispondere, vorrei solo starmene a letto una settimana, come faccio a pensare di organizzare una cosa del genere, mi mancano le forze, la voglia, tutto... sono stanca, tanto stanca, sono triste, molto triste, direi l'umore giusto per affrontare anche un lunghissimo periodo di dieta dato che martedì prossimo abbiamo l'incontro con la nutrizionista. E non venitemi a dire che ho fatto tutto io e che se non me la sento posso anche disdire, mica mi aiutate a fare così... lo so che ho fatto tutto io, ma bisogna pur fare qualcosa per cambiare questa situazione, qui i mesi passano, la vita scivola via ed io sto sempre ferma, immobile, a lamentarmi sempre delle stesse cose senza fare mai niente. Ma più che da una nutrizionista avrei bisogno di andare da una psicologa, mi sa che ho accumulato così tante cose che non vanno che i nodi si sono molto ingarbugliati e vado avanti solo con la forza d'inerzia. Pazienza, facciamo finta di niente, per fortuna (???) oggi è venerdì, e domani mi aspetta un ennesimo sabato di cacca... yuppie!!! Buon weekend gente, almeno voi, godetevelo!!!

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