mercoledì, aprile 17, 2013

Primavere di altri tempi...

Joaquin Sorolla y, Bastida Reti da pesca - Fishing Nets
Quando ho scaricato questo quadro ho avuto un vero e proprio 'flash back', un modo molto togo per dire che mi ha riportato indietro nel tempo e nello spazio ad un periodo della mia vita molto felice ed in particolare ad un evento che ha segnato, in un certo qual modo, l'inizio della cosa più importante della mia vita. 
Era il lontano 1994, e si trattava del ponte del 25 Aprile. I tatoni stavano insieme da poco più di due mesi ed avevano deciso di farsi qualche giorno di ferie insieme... le nostre prime ferie insieme!!! Scegliemmo un posticino a me molto caro, Noli, un borgo medievale in Liguria vicino a Savona, la cui particolarità è appunto il centro storico completamente pedonale ed una strada che lo divide dal mare di un azzurro che solo quella costa regala, perchè non si tratta di spiaggia vera e propria, ma di sassolini che per forza maggiore le conferiscono una trasparenza particolare. Senza nulla togliere a tutti i bellissimi viaggi che abbiamo fatto dopo... e non posso certo lamentarmi, ne abbiamo fatti tanti e tutti molto belli... questi pochi giorni insieme sono stati magici per tanti motivi, perchè erano i nostri primi giorni insieme, perchè per la prima volta avevamo la possibilità di stare insieme 24 ore al giorno, perchè avevamo ancora quella incertezza mista ad eccitazione che esiste all'inizio di ogni storia d'amore. Abbiamo litigato per la prima volta, ci siamo persino tenuti il muso, cosa che da quella volta è capitato di rado in questi 19 anni... ma abbiamo anche fatto tante belle cose, con quella spensieratezza che non tornerà mai più e che rimpiango sempre, perchè è veramente una cosa che noi due potremmo ancora avere se non fossero intervenuti così tanti problemi a contorno. 
Con i miei jeans bianchi e la camicetta dello stesso colore ed i mocassini marroni scamosciati, ero in forma smagliante e mi inerpicavo per quella benedetta 'strada comunale' (così definita dal tatone...) che in realtà non era altro che un sentierino in mezzo al bosco... Poi mi ricordo il pesto alla genovese fatto in casa dalla padrona della pensioncina in cui abbiamo soggiornato e la cenetta deliziosa che abbiamo raffazzonato quella sera che siamo tornati tardi da Montecarlo a base di uova e asparagi, la dice lunga su quanto poco ci vuole a volte per essere davvero felici, per vivere momenti magici anche in occasioni davvero semplici.

A volte la vita ci regala davvero delle belle cose...

1 commento:

Erica ha detto...

Mi è piaciuta la tua ultima frase "quanto poco ci vuole a volte per essere davvero felici, per vivere momenti magici anche in occasioni davvero semplici."
Putroppo ce ne dimentichiamo troppo spesso... ma è verissimo.
Quando possibile dobbiamo smettere di correre, di pensare al prossimo impegno e gustarci anche pochi minuti in una giornata, anche se è davvero difficile.