lunedì, marzo 25, 2013

Ancora grigiume...

Ma quest'anno proprio non passa!!! Continua a piovere che è una bellezza e le previsioni non sono delle migliori... e poi che c'è da essere contenti che le previsioni non siano state confermate, mettevano 'neve' stamattina, ma ci rendete conto??? Siamo quasi in Aprile e qui si parla di neve??? Ci sono tutti gli alberi che già da una quindicina di giorni sentono l'avvicinarsi della primavera e questa che fa? si tiene a debita distanza riversando una quantità di acqua sulle nostre strade che le ha ridotte un colabrodo. Ora che vado a Modena dalla mamma tutti i giorni, ho una cosa nuova a cui fare attenzione, le voragini che si sono aperte in tangenziale, per non parlare dei laghi d'acqua che ti aspettano all'improvviso dietro ad una curva. Per fortuna che ho ancora montate le gomme da neve, che ho scoperto essere fondamentali in caso d'acqua... ma nonostante questo sta diventando una storia un po' pesa... 
Comunque lo dico piano, sottovoce, mercoledì mamma dovrebbe ritornare a casa e poi almeno con questo andirivieni abbiamo finito. Lei non vede l'ora, ed io pure, anche se come al solito mi porto dietro un sacco di preoccupazioni inespresse sulla sua capacità di essere indipendente fin da subito. E' vero che ormai la casa è totalmente a prova di persona che ha qualche difficoltà di deambulazione, chiedetemi qualcosa e sono abbastanza convinta di averlo... però c'è sempre quella incognita, quel punto interrogativo che solo la realtà dei fatti può risolvere. 
Tre settimane giuste giuste, di una precisione quasi matematica, con giornate interminabili che non sai mai come si svilupperanno. L'umore della mamma è migliorato un pochino, anche se trova sempre qualcosa di cui lamentarsi, qualcosa per farsi compiangere, ora ha un dolore al collo del piede che le fa vedere le stelle solo quando cammina. Non fa altro che dire 'Chissà cos'è questo dolore...' oppure 'Con questo dolore non riesco a fare la riabilitazione come si deve...' e cose del genere e quando ne ha parlato con la dottoressa che la segue, quest'ultima ha avuto la stessa mia reazione: sarà una infiammazione dovuta al fatto che per tanto tempo quel piede e quella gamba non veniva usata, mentre ora ci sta camminando sopra. Pomata ed anti-infiammatori e della pazienza... perchè le cose difficilmente vanno tutte lisce come l'olio, ormai dovrebbe averlo capito pure lei.
Mah... chissà... staremo a vedere, nel frattempo sto organizzando il suo rientro, prendendo contatti per farle continuare la fisioterapia e preparare casa per il suo rientro. 
Ed io??? Innanzi tutto grazie per avermelo chiesto... (ihihihih... quanto sono giù di testa in questo periodo?) Io tiro avanti, le mie giornate sono tutte super piene, questo mese così mitragliato ha registrato per il momento solo due giorni di assenza dal lavoro... ci sarà da aggiungere qualche altra ora per andare a recuperare la mamma, ma insomma sono stata poi bravina, no? Ho potuto recuperare in pausa pranzo i miei ritardi mattutini ed alla sera sono così riuscita ad occuparmi degli altri aspetti marginali legati ai ricoveri ospedalieri, come lavatrici e stiro. Penso di essermela cavata benino, me lo dico da sola, che ogni tanto un auto-complimento fa pure bene (anche perchè aspetta che te li facciano gli altri, vedi te quanti capelli bianchi fanno in tempo a spuntarti...). Grosso aiuto mi è stato dato anche da mio fratello, non sembra nemmeno quella persona che a fatica riuscivo a coinvolgere quando avevo bisogno con il papà (e non parlo degli ultimi tempi... lì finalmente aveva capito che lo stavamo perdendo ed il suo atteggiamento era totalmente cambiato). Con la mamma è sempre molto presente, non si fa problemi di nessun tipo e se gli chiedo qualcosa non mi dice mai di no. Poi è normale che la figlia femmina stia più vicina alla mamma, quello fa parte anche dell'essere donne e di sentirsi meno in imbarazzo, anche se questo bel rapporto io l'avevo anche con il papà, abbiamo passato così tanto tempo io e lui da soli, tante ore di pronto soccorso, tanti momenti difficili sempre insieme, sempre io e lui, e quando non c'ero io c'era la mamma, oppure entrambe. Di una cosa posso essere contenta, di aver fatto di tutto per non far sentire soli i miei due vecchi, per non farli sentire abbandonati, anche se mi rendo conto che a volte ho trascurato Max per stare con loro, perchè in fondo non sono una 'wonder woman', e nemmeno posso vantarmi di avere una fibra inossidabile. Ho fatto quello che ritenevo giusto e quello che mi ha suggerito il cuore, ho cercato di far capire alle persone a cui tengo che le amo e se a volte non ci sono riuscita me ne dispiace, l'intenzione comunque c'era, di questo ne possono essere sicuri!
Anche se cerco di non pensarci, anche se cerco di tenere ben saldo il 'paraocchi' che sempre indosso, mi rendo conto ci non essere purtroppo contornata da tante persone che mi vogliono bene. Probabilmente è colpa mia, anzi sicuramente lo è... come si dice? si raccoglie quello che si semina? Avrò sbagliato delle cose, non sarò stata in grado di instaurare i giusti rapporti con le persone, ma non ci posso fare niente, se ho sbagliato potrei chiedere scusa, ma vedo che le persone non vogliono nemmeno questo da me, direi che sono poco interessate. Vabbè, pazienza, che ci posso fare... sono 8 anni che combatto senza sosta per avere un po' di tranquillità, ho vinto alcune battaglie ed ho perso una guerra, ma sono ancora qui a combattere, se poi non è il modo giusto, se poi le cose andrebbero fatte diversamente vorrei solo che qualcuno mi dicesse in che modo... io le faccio a mio sentimento, come mi dice il cuore, punto e basta. Un giorno mi sveglierò e mi accorgerò di essere completamente e totalmente sola, lo so, me lo aspetto e tutti saranno pronti a puntarmi il dito contro dicendomi che me la sono cercata. Ne soffrirò tantissimo, sarò dispiaciuta di questo, forse proverò anche dei sensi di colpa, ma sarà troppo tardi per farci qualcosa, ed ora, in questo momento, avrei solo bisogno che le persone mi stessero vicino, non ho bisogno di niente altro, che cercassero di comprendermi invece che giudicarmi. Chiedo troppo??? Certamente sì, sicuramente quello che faccio nella mia vita non è sufficiente, su nessun fronte ed è solo una illusione la mia, l'illusione di meritare un po' di comprensione per i sentimenti che provo...

Giuseppe De Nittis, Il passaggio degli Appennini, (1867)

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