giovedì, marzo 28, 2013

A volte ritornano...

... a casa!!! Ebbene sì, ho riportato a casa la mamma, una donna più felice di così non può essere, nella sua casa, anche se un pelo fredda, a girare con il deambulatore per le varie stanze del suo nido. Ho un certo timore di questa situazione transitoria di apparente tranquillità, molto stordita e stanca per la faticaccia delle tre settimane di ospedale e con di fronte a me mesi di riabilitazione e tutto quello che ne consegue. Ultimamente, tutte le volte che ho osato pensare, anche solo tra me e me, che le cose potessero prendere una piega accettabile, mi sono arrivate delle gran 'mazzate', quindi questa volta me ne sto con le 'orecchie basse' e non penso a nulla, solo ad affrontare un giorno dopo l'altro con pazienza ed un pizzico di rassegnazione.
Ieri mattina l'ho portata a casa, ieri sera ho fatto ritorno a casa mia alle 20:30, dopo averle regalato un bel 'doccione' caldo e lungo con tanto bagno schiuma e le coccole di una spugna delicatamente passata sul corpo, per non parlare del servizio di parrucchiera sempre incluso nel prezzo. Sono proprio tale e quale mia madre, la doccia fa miracoli, ci si sente subito meglio, qualunque sia lo stato psico-fisico in cui ci si trova. Così stanotte ha dormito benissimo nel suo lettone, e stasera la porto alla sua prima seduta di fisioterapia con lo stesso ragazzo che l'ha seguita l'anno scorso. Staremo a vedere come va questa volta, sono molto curiosa... ed un poco speranzosa. 
Nel frattempo si avvicina Pasqua, che già di per sè è una festività che non sento molto, poi quest'anno potete capire, non me ne frega assolutamente niente!!! Non ho più nemmeno bisogno di ferie, ho sorpassato questo stadio da tempo, adesso mi ci vorrebbe un ricovero di una settimana in un reparto dove ti fanno dormire 20 ore al giorno!!! Ci sarà no qualche clinica dello studio del sonno o che ne sò, in cui inducono le persone a dormire... sai te che meraviglia, dormendo sicuramente mangerei meno, e dopo una settimana mi ritrovo pure dimagrita. Altro che cura di bellezza, un vero toccasana. Ok, ho capito, la smetto di dire (=scrivere) cavolate e comunque non crediate che in questi giorni sia stata proprio totalmente mentalmente inattiva, l'elettroencefalogramma non è del tutto piatto, qualche neurone è rimasto attivo e non parlo solo del lavoro, che qui i miei bei danni quotidiani li combino sempre, mi vengono quasi naturali... no no parlo del fatto che ho altre cose per la testa oltre alla mamma ed alla sua gestione (che ammetto occupare un bel 90% in questo momento!!!). Ho prenotato finalmente una visita per me e il tatone dalla nutrizionista che mi ha seguito quando sono dimagrita (e che ha seguito anche la mamma...). Eh sì, ho coinvolto anche il tatone, sono abbastanza elettrizzata dalla prospettiva di iniziare questa nuova avventura in coppia, e sono anche abbastanza sicura che potrebbe portare buone cose. Lo so cosa vi state chiedendo... 'Ma il tatone è contento di essere stato coinvolto???' Beh, non potete aspettarvi salti di gioia e nemmeno piroette di contentezza, non è che la prospettiva di mettersi a dieta faccia piacere alle persone che amano mangiare soprattutto cibi ben conditi e saporiti... ma, come al solito con me, non ha avuto tante alternative e gli sto dando modo di abituarsi all'idea, cosa che lui fa organizzando le cene mentre si beve il thè con i biscotti... Ci sarà da ridere... vi racconto solo questa... quando ho deciso di telefonare per prenotare la visita, gli ho scritto la mia intenzione via chat, e la sua risposta (e badate bene che in chat non si vede mica il faccino...) faceva pensare alla seguente situazione: immaginate di vederlo serio serio, con l'occhietto triste che mi scrive 'Dovresti telefonare verso metà mese, perchè adesso cìè Pasqua e poi la settimana prossima abbiamo i ragazzi ospiti da noi...' ed io ho ribattutto 'Beh, l'appuntamento lo prendo tra una quindicina di giorni, stai tranquillo, ma ci vuole sempre un po' di tempo, quindi mi metto avanti' e lui 'Ah... ok...'. Chè uno poi gli viene voglia di scrivere 'SU DAI, CORAGGIO... UN PIZZICO DI ENTUSIASMO!!!' ma capisco che non è che gli sto parlando di un viaggio alle Maldive.
Vabbè ragazzi... che ci volete fare, ogni tanto va bene anche provarci, no??? Vi lascio con un quadro che mi infonde un immenso senso di tranquillità... quella che vorrei provare io interiormente, priva di ogni preoccupazione!!

Ivan Shishkin, Mast-Tree Grove (1898)

lunedì, marzo 25, 2013

Ancora grigiume...

Ma quest'anno proprio non passa!!! Continua a piovere che è una bellezza e le previsioni non sono delle migliori... e poi che c'è da essere contenti che le previsioni non siano state confermate, mettevano 'neve' stamattina, ma ci rendete conto??? Siamo quasi in Aprile e qui si parla di neve??? Ci sono tutti gli alberi che già da una quindicina di giorni sentono l'avvicinarsi della primavera e questa che fa? si tiene a debita distanza riversando una quantità di acqua sulle nostre strade che le ha ridotte un colabrodo. Ora che vado a Modena dalla mamma tutti i giorni, ho una cosa nuova a cui fare attenzione, le voragini che si sono aperte in tangenziale, per non parlare dei laghi d'acqua che ti aspettano all'improvviso dietro ad una curva. Per fortuna che ho ancora montate le gomme da neve, che ho scoperto essere fondamentali in caso d'acqua... ma nonostante questo sta diventando una storia un po' pesa... 
Comunque lo dico piano, sottovoce, mercoledì mamma dovrebbe ritornare a casa e poi almeno con questo andirivieni abbiamo finito. Lei non vede l'ora, ed io pure, anche se come al solito mi porto dietro un sacco di preoccupazioni inespresse sulla sua capacità di essere indipendente fin da subito. E' vero che ormai la casa è totalmente a prova di persona che ha qualche difficoltà di deambulazione, chiedetemi qualcosa e sono abbastanza convinta di averlo... però c'è sempre quella incognita, quel punto interrogativo che solo la realtà dei fatti può risolvere. 
Tre settimane giuste giuste, di una precisione quasi matematica, con giornate interminabili che non sai mai come si svilupperanno. L'umore della mamma è migliorato un pochino, anche se trova sempre qualcosa di cui lamentarsi, qualcosa per farsi compiangere, ora ha un dolore al collo del piede che le fa vedere le stelle solo quando cammina. Non fa altro che dire 'Chissà cos'è questo dolore...' oppure 'Con questo dolore non riesco a fare la riabilitazione come si deve...' e cose del genere e quando ne ha parlato con la dottoressa che la segue, quest'ultima ha avuto la stessa mia reazione: sarà una infiammazione dovuta al fatto che per tanto tempo quel piede e quella gamba non veniva usata, mentre ora ci sta camminando sopra. Pomata ed anti-infiammatori e della pazienza... perchè le cose difficilmente vanno tutte lisce come l'olio, ormai dovrebbe averlo capito pure lei.
Mah... chissà... staremo a vedere, nel frattempo sto organizzando il suo rientro, prendendo contatti per farle continuare la fisioterapia e preparare casa per il suo rientro. 
Ed io??? Innanzi tutto grazie per avermelo chiesto... (ihihihih... quanto sono giù di testa in questo periodo?) Io tiro avanti, le mie giornate sono tutte super piene, questo mese così mitragliato ha registrato per il momento solo due giorni di assenza dal lavoro... ci sarà da aggiungere qualche altra ora per andare a recuperare la mamma, ma insomma sono stata poi bravina, no? Ho potuto recuperare in pausa pranzo i miei ritardi mattutini ed alla sera sono così riuscita ad occuparmi degli altri aspetti marginali legati ai ricoveri ospedalieri, come lavatrici e stiro. Penso di essermela cavata benino, me lo dico da sola, che ogni tanto un auto-complimento fa pure bene (anche perchè aspetta che te li facciano gli altri, vedi te quanti capelli bianchi fanno in tempo a spuntarti...). Grosso aiuto mi è stato dato anche da mio fratello, non sembra nemmeno quella persona che a fatica riuscivo a coinvolgere quando avevo bisogno con il papà (e non parlo degli ultimi tempi... lì finalmente aveva capito che lo stavamo perdendo ed il suo atteggiamento era totalmente cambiato). Con la mamma è sempre molto presente, non si fa problemi di nessun tipo e se gli chiedo qualcosa non mi dice mai di no. Poi è normale che la figlia femmina stia più vicina alla mamma, quello fa parte anche dell'essere donne e di sentirsi meno in imbarazzo, anche se questo bel rapporto io l'avevo anche con il papà, abbiamo passato così tanto tempo io e lui da soli, tante ore di pronto soccorso, tanti momenti difficili sempre insieme, sempre io e lui, e quando non c'ero io c'era la mamma, oppure entrambe. Di una cosa posso essere contenta, di aver fatto di tutto per non far sentire soli i miei due vecchi, per non farli sentire abbandonati, anche se mi rendo conto che a volte ho trascurato Max per stare con loro, perchè in fondo non sono una 'wonder woman', e nemmeno posso vantarmi di avere una fibra inossidabile. Ho fatto quello che ritenevo giusto e quello che mi ha suggerito il cuore, ho cercato di far capire alle persone a cui tengo che le amo e se a volte non ci sono riuscita me ne dispiace, l'intenzione comunque c'era, di questo ne possono essere sicuri!
Anche se cerco di non pensarci, anche se cerco di tenere ben saldo il 'paraocchi' che sempre indosso, mi rendo conto ci non essere purtroppo contornata da tante persone che mi vogliono bene. Probabilmente è colpa mia, anzi sicuramente lo è... come si dice? si raccoglie quello che si semina? Avrò sbagliato delle cose, non sarò stata in grado di instaurare i giusti rapporti con le persone, ma non ci posso fare niente, se ho sbagliato potrei chiedere scusa, ma vedo che le persone non vogliono nemmeno questo da me, direi che sono poco interessate. Vabbè, pazienza, che ci posso fare... sono 8 anni che combatto senza sosta per avere un po' di tranquillità, ho vinto alcune battaglie ed ho perso una guerra, ma sono ancora qui a combattere, se poi non è il modo giusto, se poi le cose andrebbero fatte diversamente vorrei solo che qualcuno mi dicesse in che modo... io le faccio a mio sentimento, come mi dice il cuore, punto e basta. Un giorno mi sveglierò e mi accorgerò di essere completamente e totalmente sola, lo so, me lo aspetto e tutti saranno pronti a puntarmi il dito contro dicendomi che me la sono cercata. Ne soffrirò tantissimo, sarò dispiaciuta di questo, forse proverò anche dei sensi di colpa, ma sarà troppo tardi per farci qualcosa, ed ora, in questo momento, avrei solo bisogno che le persone mi stessero vicino, non ho bisogno di niente altro, che cercassero di comprendermi invece che giudicarmi. Chiedo troppo??? Certamente sì, sicuramente quello che faccio nella mia vita non è sufficiente, su nessun fronte ed è solo una illusione la mia, l'illusione di meritare un po' di comprensione per i sentimenti che provo...

Giuseppe De Nittis, Il passaggio degli Appennini, (1867)

lunedì, marzo 18, 2013

Non pioverà per sempre...

O almeno così dicono, sia in senso metaforico che in senso 'meteorologico' (ma esiste questo termine???). Comunque, mentre fuori dalla finestra sembra che il cielo grigio si sia finalmente stancato di mostrare il suo volto compatto ed oscuro e, nonostante l'aria fredda che non ha niente di primaverile, dato che mi sono accorta che sono solo a metà dell'opera di quello che sto facendo mentre credevo di essere a buon punto... faccio un break!!! E quale modo migliore se non imbrattare un poco il proprio diario? Quando faccio così mi sento una di quelle adolescenti che appiccicavano di tutto al proprio diario di scuola, che se lo scorrevi vi potevi trovare di tutto tranne che le annotazioni inerenti i compiti e le lezioni da studiare. Parlo di 'loro' perchè il mio dei diari è sempre stato super squallido, e non perchè mamma mi rimproverasse, no è che mi è sempre mancata la fantasia, sono sempre stata una da diario segreto in cui scrivevo, scrivevo... ma niente di più. Così, finito l'anno scolastico il diario era l'unica cosa che gettavo, cercando di dimenticare tutti quei compiti in classe e le interrogazioni che mi avevano costretto a tante ore di studio. Eccezione fece il diario di terza media, che credo di avere ancora da qualche parte e sapete perchè? perchè conteneva un autografo del ragazzo che mi piaceva, grazie ad una associazione a delinquere formata dalla mie compagne di classe che erano venute a conoscenza di questo mio amore platonico e di quanto fosse impossibile che uno così potesse considerare una come me... Ancora adesso non so se lo fecero per prendermi in giro oppure no, ma poco importa, se le loro intenzioni non erano delle migliori saranno sicuramente rimaste deluse dalla mia reazione, perchè per me è stato un regalo bellissimo. Come si può essere stupide e romantiche a quell'etaà!!! (=magari si potesse tornare indietro ogni tanto).
Vabbè... e la digressione nel passato l'abbiamo fatta, che non vedevate l'ora, vero??? Beh, oggi è lunedì, ho un sonno che ormai a forza di sbadigliare non riesco più ad aprire la mandibola dal dolore, mi sento come se mi fossero passati sopra con un camion con rimorchio e ripeto... è soloo lunedì!!! Ci sta anche la digressione della serie 'anche io fui felice', no??? 
A parte tutto vorrei davvero che smettesse di piovere, dove sta questa tanto sospirata primavera? smettiamola che mi sono rotta i 'gabbasisi' ormai di sentire questo odore di palude stagnante in ogni dove!!! Non fa bene all'umore, non fa bene alle ossa, non fa bene alla cervicale... ho una malata che si deve tirare un po' su di morale, che deve credere un po' di più nelle sue possibilità, ed ho bisogno io stessa di nuova ispirazione per supportare (non sopportare!) il suddetto malato. Ho notato che mamma si affeziona moltissimo alle persone che sembrano più indifese di lei, come se le scattasse un qualche sentimento di protezione ed aveva trovato una nonnina come compagna di camera con cui andava molto d'accordo. Stamattina la nonnina (che ho poi scoperto avere solo un anno in più della mamma ma portati molto male...) è tornata a casa, e mamma è triste... 'Rimango qui da sola con quella super borsa' (che sarebbe l'altra inquilina di stanza che è davvero una cosa insopportabile...). E la nonnina che mette il carico da 50 dicendo che le dispiace andare a casa perchè si trovava bene con mia madre... 'minga dire certe cose... mannaggia'!!!
Ma sapete perchè ho iniziato a scrivere il post? semplicmente per inserire questo video derivante dal mio solito sito dei quadri... a che livello di rottura siete con questa storia??? Io ho intenzione di andare avanti per un bel po', quindi... poveri voi, preparatevi a vedere ancora tanti, tantissimi quadri!!!

venerdì, marzo 15, 2013

Si procede...

La carovana ieri pomeriggio si è trasferita a Villa dei Tigli, clinica convenzionata specializzata in riabilitazione che si trova nei pressi di Modena. Il gruppo era formato dalla sottoscritta che è arrivata abbastanza presto in ospedale per preparare tutte le cose di mamma e vestirla ('na faticaccia... ho sudato sette camice, un po' per tutte le cose che c'erano da fare ma soprattutto per vestire la mamma cercando di non farle male...), il fratellone che è arrivato direttamente dal lavoro quasi alle due e, ovviamente la 'malata'. Io e mamma, proprio come l'anno scorso in ambulanza (a proposito un pilota donna meraviglioso!!!) e l'uomo di casa dietro in macchina con la maggiorparte dei bagagli. Tutto il pomeriggio è passato nelle varie 'pratiche di ingresso', visita della mamma da parte della dottoressa della clinica e tutte le altre faccenduole correlate. Molte infermiere si ricordavano di lei, io li ho riconosciuti quasi tutti, persino il suo vecchio fisioterapista. Questa volta verrà seguita da una ragazza, ma io so per certo che faranno un bel lavoro... Siamo solo all'inizio di questa nuova fase, staremo a vedere come procede, nel frattempo passo le mie giornate divisa tra la clinica ed il lavoro, percependo un'ostilità nei miei confronti nel secondo luogo nominato che non solo non riesco a comprendere, mi irrita all'ennesima potenza e faccio davvero molta fatica a far finta di niente... Davvero non so perchè abbiano questo atteggiamento, non mi sembra di star facendo niente di così sbagliato, anche se mi rendo conto che questo mio 'strafare' a lungo andare può essere un po' irritante. Cosa c'è di male nel tentare di conservare il più possibile i permessi e le ferie e sbattersi per non usarli??? Direi nulla, poi è chiaro che sono stanca morta e forse non rendo al 150%, diciamo che in questa situazione ci si può accontentare di un 90%, ci sarà tempo per recuperare... o no?  
La sveglia alle 6 e il trotterellare di continuo fino alle 23:00, mi stanno un po' devastando, soprattutto se poi le ore che passo a letto non mi sono di giovamento perchè non riesco a dormire come si dovrebbe... Passo dei momenti di crisi con tanto di sbadigliamento cronico, che se mi lasciassero in pace potrei davvero appoggiarmi da qualche parte e dormire... 
Negli ospedali si sa che si passa molto tempo in corridoio, davanti alla porta chiusa della stanza del proprio ammalato e qui scattano le chiacchiere che la buona educazione mi obbliga ad ascoltare ma che proprio non sopporto. Sempre e dico sempre... trovo qualcuno desideroso di raccontarmi l'intera storia clinica del proprio caro, convinto di avere tra le mani la peggiore delle situazioni ed io reagisco sempre nelle stesso modo, ascoltando ed annuendo in silenzio. Sì, avete capito bene, in silenzio, io questa smania di voler vincere chissà che premio per la maggior sfiga dimostrata non solo non la capisco, non ci tengo nemmeno. Però ogni tanto gli interlocutori si interrompono nel loro racconto e fanno domande dirette, perchè sono anche molto curiori di sapere la tua storia ed io, educatamente, rispondo solo lo stretto necessario. Ecco che se tu dici che ti fa male un dito, quello ti risponde che la sua intera mano è quasi da buttare... e via così, per dimostrarti che quello che hai tu non è niente a confronto delle loro tragedie. Ma chi glielo ha chiesto??? No, fatemi capire, ma mi deve proprio interessare la partecipazione a questa gara??? Io vorrei proprio non essere un concorrente, vorrei non aver avuto nessuna esperienza ma poi non posso fare a meno di ascoltare quello che mi viene raccontato e quando se ne saltano fuori con stupidate del tipo che nel tal ospedale fanno i prelievi dopo aver elargito la colazione.... ecco lì mi sento un po' presa in giro... no perchè, c'è limite a tutto, ma le stupidate stanno davvero in pochi posti!!! Riesco a tacere??? Secondo voi??? Boh, certe volte penso che mi dicano delle cavolate per verificare se sono connessa, e non vi dico che tentazione grande sia quella effettivamente di scollegarsi da certi discorsi.

Cezanne, Alberi di castagno e fattoria a Jas de Bouffan (1885)

lunedì, marzo 11, 2013

Briciole...

Lascio qualche briciola di informazione su quello che sta succedendo. Mi sono resa conto che sono entrata in modalità di silenzio stampa e magari qualcuno si sta chiedendo che cosa sia successo, o meglio, se è successo qualcosa di grave che mi costringe lontano dal blog. Tranquilli, un po' acciaccata e tremendamente stanca ma ci sono, diciamo solo che non ho proprio tempo per scrivere, perchè al lavoro mi sento iper-oppressa ed a casa, il poco tempo che vi passo, lo dedico al tentativo di dormire, o comunque me ne sto sdraiata o stravaccata da qualche parte con le energie stile pupazzetto che non usa le Duracel. Allora vabbè, facciamo un riassuntino? Mercoledì scorso alle 7 di mattina l'allegra combriccola era in reparto con mamma sulla carrozzina spinta dalla sottoscritta e deambulatore caricato del borsone spinto dal tatone (ah, avevo anche un zainetto in spalla, ma quello non conta nella fantozzata generica..). Arrivo all'ospedale, diluviava ed io mi sono fatta tutti i miei viaggi: mi metto sotto la tettoia davanti all'entrata per andare al CUP o agli ambulatori e poi, grazie alla mia immensa e smisurata conoscenza dei corridoi che formano quell'ospedale, arrivo in reparto. Scarichiamo tutto, faccio la rampa spingendo la mamma in salita che è una goduria e la porta scorrevole non si apre!!! Mannaccia la miseriaccia ladra, da quando i prelievi non vengono fatti più lì quelle maledette porte aprono più tardi. Bene, metto nelle mani della mamma un ombrello e la spingo all'ingresso della nuova palazzina dove ci sono i prelievi, incavolata come una iena, col tempo, con la sfiga e con il sonno della levataccia appena fatta. Entro e ci sono già i primi nonnini in fila per il prelievo, corde ovunque per fare in modo che se ne stessero nell'atrio, ma io dovevo passare oltre. Con quello sguardo della serie, se mi dite qualcosa prima vi mando a quel paese e poi vi mangio la faccia, sposto nastri e paletti e passo con la mia carovana al seguito... Mi sento osservata ma nessuno osa dirmi niente, ci devono solo provare...  Arrivo su in reparto e ci mettono in una saletta d'attesa, la caposala ci avverte che dobbiamo aspettare il letto. Nel frattempo, ogni tanto qualche infermiera passava e tentava di fare un prelievo alla mamma senza riuscirci ed il letto non compariva. Bene, mamma a digiuno senza aver preso le medicine che poi le hanno somministrato a stomaco vuoto ed il letto arrivato verso le 11:00 prelievo eseguito da un'infermiera baciata dalla fortuna alle 12:10.
Il resto del mercoledì è passato in preparazione all'intervento, e non vi annoierò con i dettagli, comunque è stata una giornata pesante e la procedura è completamente diversa dall'anno scorso, anche se il reparto è sempre lo stesso ed anche molti degli infermieri sono i medesimi. Poi giovedì verso le 10:30 mamma è entrata in sala operatoria ed è tornata su verso le 14:00. Non mi abituerò mai a queste lunghe attese, anche se avevo il mio Kindle, la Settimana Sudoku ed un fratello che andava e veniva in preda ad una colite da stress che non auguro al mio peggior nemico. Povero... erano solo due i momenti in cui voleva essere presente e se li è persi entrambi: quando mamma è scesa in sala e quando è tornata... Vabbè, una volta sistemata in camera, la mamma era molto presente a se stessa, meno stordita dell'anno scorso (ah, dimenticavo... sono contornata da soggetti che non si ricordano niente dell'operazione dello scorso anno... ci sta una sclerosi in famiglia e non parlo solo della mamma che magari è pure capibile!). In stanza io le sto intorno come un'ape intorno al fiore, parliamo, si lamenta della sua artrite alle mani e mio fratello seduto su una sedia legge un giornale e partecipa alle nostre chiacchiere. Sono lì che le faccio qualche massaggio alla mano dolorante e quella cosa fa? All'improvviso spalanca gli occhi e li butta in un angolo, io la chiamo e lei non risponde e in tre secondi netti ho suonato il campanello e sono arrivata in corridoio a cercare aiuto. I 20 minuti successivi sono stati tra i più brutti della mia vita, abbracciata stretta a mio fratello con le lacrime che mi scendevano copiose ed un andirivieni folle di persone nella e dalla stanza della mamma. Infermieri, dottori, anestesisti, il macchinino per l'elettrocardiogramma, e poi non so cosa ancora... ed io che non riuscivo a darmi pace, tremavo come una foglia e mi dicevo 'E' finita, ho perso anche lei, le è venuto un ictus...' Quando finalmente esce il dottore, mi guarda sorridendo e ci dice di non preoccuparci, che è stata una 'sincope da morfina', ma che adesso sta bene... Ma che cavolo è una sincope da morfina??? Poi l'infermiera che ho beccato per prima lungo il corridoio mi spiega che ha avuto un brusco abbassamento della pressione ma nessuno mi ha detto cosa poteva succedere se non me ne fossi accorta subito, ed io non lo voglio sapere. Quando sono rientrata la mamma mi ha guardato un po' stordita e mi fa 'Tata cosa è successo???' ed io 'Non farlo mai più!!! mi hai fatto morire!!!' Per fortuna lei non si è accorta di nulla, quando ha ripreso conoscenza si è vista intorno un sacco di persone ed ha chiesto cos'era successo e loro gli hanno risposto: 'Te lo spiega tua figlia!' quei maledetti, ihihih... fanno presto loro...
E adesso... si procede, piano piano, ci vuole molta pazienza, mamma ci sta dando qualche problema di collaborazione, spero capisca presto che più fa la vittima, peggio è, e se si ricordasse qualcosa dell'anno scorso capirebbe che in generale le cose, per il momento non stanno andando malaccio... non è certo una passeggiata, anche se si ha l'impressione che siano interventi di routine la realtà è che si tratta pur sempre di un'operazione di 'alta macelleria' e ci vuole del tempo, bisogna stringere i denti ed andare avanti... Se riesco vi terrò informati!!! Speriamo solo che non mi faccia altri scherzi, ecchecavolo siamo in quaresima, carnevale è finito da quel bel po'.

Ivan Aivazovsky 'Vista del Mare al chiaro di luna' 1878

venerdì, marzo 01, 2013

Settimana corta???

Eh sì, ma non nel senso bello del termine, aver passato quasi tre giorno ko sul divano non mi ha molto rilassato, chissà perchè??? Comunque è già (???) venerdì, weekend alle porte, niente di speciale in previsione se non l'ennesimo musical della rassegna che stiamo seguendo a Bologna previsto per domani sera. Se anche questo si rivela una mezza ciofeca, vuol proprio dire che c'è qualcosa che non va con la rassegna in sè, domani dovrebbe essere bello, ve ne parlerò comunque, statene certi, probabilmente sull'altro mio blog, che sicuramente i miei 4 lettori seguono assiduamente (oh, ci fosse un commento... manco a pagarlo oro!!!).
Nonostante la sottoscritta abbastanza spappolata... sto pensando seriamente di fare un'asta su Ebay della mia cervicale, mi accontento veramente di poco, anzi a questo punto quasi quasi la regalo... in questo scampolo di settimana ho fatto tante cose, non solo al lavoro, anche a casa. Non appena sono riuscita a starmene un'oretta in piedi, il chè è successo mercoledì sera, mi sono dedicata ad uno spezzatino ed ho fatto una paio di teglie di biscottini. Per quanto riguarda lo spezzatino ve ne parlo perchè lo sapete che il cuoco di casa è Max, quindi di solito lo fa sempre lui, io non lo avevo mai fatto, ed anche se è una cosa scandalosa, fa lo stesso, io le bugie mica sono brava a dirle, è inutile che mi vanti fintamente di essere uno chef alla 'Cracco', se una cosa non sono capace di farla, non sono capace, ci sta poco da fare. Quindi... non ridete... ho pensato di fare questo spezzatino, ma prima ho guardato la ricetta su internet, poi l'ho rimaneggiata utilizzando gli ingredienti che avevo a disposizione ed il risultato è stato.... FAVOLOSO!!! Lo sapete che sono molto critica nei confronti di quello che faccio e se dico io che era buono potete fidarvi. 
Poi, subito a ruota dello spezzatino, tagliere in opera e via di biscottini di frolla e mai come in questo caso la denominazione 'biscottini' è corretta. Ho trovato delle formine 'Pasquali' deliziose, ci sta l'ovetto, la gallina, il pulcino, il gattino, la mucchina, la farfallina, il coniglio e non so cosa mi sto dimenticando ma sono piccole, hanno generato dei biscottini che si mangiano in un sol boccone... Carini da matti da vedere, un po' più lunghi del solito da fare, ma poco importa, sono uno spettacolo. Vi dovete fidare sulla parola, non ho fatto la foto, che a volte poi mi vergogno a fotografare anche le stupidate che faccio, anche se comprendo il vostro scetticismo, mica uno può vantarsi e poi non fornire le prove... :)
Ieri sera invece siamo andati a mangiare una pizza con suoceri e cognati per festeggiare il 45° anniversario di matrimonio dei genitori di Max. Nonostante la mia rigidità totale (mi sono mossa tutta sera come se avessi il collarino...), la serata è stata abbastanza piacevole, niente di chissà che, ma positiva. Poi vabbè, sono tornata a casa e come digestivo mi sono presa un Brufen, ma questo non c'entra niente. Sempre di più quando parlo con persone 'normali' vedo che non sono l'unica che sogna le vacanze ad occhi aperti, stile sonnambulismo di Heidi per le sue montagne ed è veramente pericoloso soffermarsi su questi pensieri... mi viene voglia di prendere la macchina e fermarmi solo quando arrivo al parcheggio del Marconi (=aeroporto di Bologna) e comprarmi un biglietto per il primo volo disponibile che non necessiti passaporto. Appoggiare le mie regali e generose chiappe sul sedile di un aereo (evitando se è possibile Alitalia... ma sono così alla frutta che andrebbe bene pure quella...) e cominciare ad essere veramente in aria, in tutti i sensi. Io l'ho detto ai cognati che un po' si lamentano perchè tutti gli dicono che sono sempre in giro... 'Andate, andate fin che potete e godetevele... ci saranno momenti in cui, anche se andrete non riuscirete ad essere così sereni, ed altri periodi in cui le sognerete e basta le ferie, quindi fregatevene'. Ho fatto davvero bene ad andare, quando ho potuto... e chissà... forse un giorno...

Monet, sentiero nel giardino di Monet (1902)