venerdì, febbraio 08, 2013

In panca...

Ivan Konstantinovič Ajvazovskij, Paesaggio invernale (1876)
Di natura io sono una cosiddetta 'spaccamaroni', una che tedia le persone fino a quando non ottenie quello che vuole, con una costanza che fa di me quasi una stalker. Negli anni però ho cercato di smussare questo lato del mio carattere, ho tentato di essere meno intransigente, tentando di essere più paziente... In questo mio percorso sono stata aiutata dall'esperienza con il papà, dal nostro essere sempre in qualche sala d'attesa per visite o cose del genere, e credo di essere migliorata molto. Però mi costa caro, molto caro, soprattuto quando si tratta di stare sempre a meno di 10 cm dal cellulare aspettando una telefonata che non arriva. In questo caso sto parlando della chiamata dall'ospedale per il ricovero della mamma, che anche questa settimana non è arrivata e stamattina ho ceduto alla tentazione ed ho telefonato alla segretaria del chirurgo. Si notava che la mia telefonata l'ha un po' scocciata, ed io mi sono pure scusata, ma lei non può rendersi conto della situazione che sto vivendo, perchè in generale non si dovrebbe arrivare a questi livelli. Comunque mi ha detto che fino al 18 le sale operatorie sono chiuse e che verremo contattati dalla caposala per il ricovero... Ehhhh... sebbene non se ne parli più, ed anzi a volte sembra proprio che non sia successo niente... le conseguenze del terremoto noi ce le porteremo dietro chissà per quanto, sperando che non intervengano eventi nuovi... Da quello che ho potuto capire, le sale operatorie sono state di nuovo chiuse nell'ospedale di Carpi perchè si stanno ancora facendo dei traslochi di reparti dall'ospedale di Baggiovara dove erano stati trasferiti a causa del terremoto, ed anche se non capisco bene cosa c'entra, questo spostamento ha causato la sospensione delle operazioni.
In generale, ciò che si capisce senza fatica è che c'è il caos più totale... che già le cose non andavano proprio lisce come l'olio prima, immaginatevi ora, tra tagli alla sanità e il terremoto non si capisce più niente. Chiaramente alle persone che hanno bisogno di cure mediche tutte queste cose non interessano, e faccio anche io parte di questa folta schiera di persone che da vent'anni versa ciò che deve per avere assistenza sanitaria e vorrebbe poterne usufruire quando ne ha bisogno.
Ma ci vuole pazienza... tanta pazienza... e fortuna, una dose così massiccia di quest'ultima che spesso mi sono domandata se non esista un metodo per ottenerne un po'...

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