martedì, gennaio 22, 2013

Memoria storica

Quando si trascorrono diversi anni in un'azienda, per forza maggiore, si diventa 'memoria storica'. Ciò significa che nel corso del tempo ti sei occupata di tante cose, più o meno importanti e che, ciclicamente ti viene richiesto di rispolverare tali argomenti, con la pretesa pure che 'imponendo le mani' riuscirai a rispondere a tutti i dubbi o le perplessità che possono venire al tuo capo. 
In realtà, alla sottoscritta non basta proprio imporre le mani, ci vorrebbe un collegamento neurale alla Matrix per ricordarsi quello che è stato fatto nel 2005/2006. Ciò che posso rimembrare è la fatica fatta nell'affrontare un determinato argomento, e statene pur sicuri, più è stato faticoso più è probabile che ci sia da metterci mano. Ecco che oggi mi sto riguardando funzioni lunghissime che più le scorro, più mi viene voglia di svuotare i cassetti per vedere se mi è rimasto qualche grammo di quella roba buona che sicuramente ho sniffato quando ho generato l'opera... Se vi dico che non mi ricordo una beata so che non mi credete e la cosa peggiore è che mi è stata chiesta un'analisi per dare una tempistica per una modifica sostanziale. Uhmmm... modifica... a cosa??? uhmmm... Non posso scegliere un'altra busta e questa richiuderla??? 
Ho scartabellato tra i miei documenti ed ho scoperto che ho scritto pochissimo su questo argomento, ci credete??? devo averlo proprio digerito male, anzi no, proprio mi deve essere andato di traverso, logorroioca e tremendamente prolissa anche nella documentazione tecnica come sono... Ma si sa, se manca l'ispirazione si fa così, si mettono insieme disegni, appunti a mano, con magari anche l'idea che un giorno si metteranno a posto e passano 7 anni!!! La crisi del settimo anno delle guarnizione nelle sezioni???!!! ihihihih... che ridere, mi sa proprio che non ci sto tanto dentro, ma dovreste vedere il mio blocco degli appunti, su cui sto scribacchiando tutto quello che scopro leggendo il mio codice. E meno male che è mio... fosse di un altro almeno potrei silenziosamente inviare finte maledizioni al responsabile, ma dato che ho fatto tutto io... è proprio in questi momenti che mi dico 'Non sarebbe ora di cambiare lavoro?!' Ma no, dai, vedrai che piano piano ci cavo fuori i piedi, anche se per la stima delle tempistiche mi sa che saranno molto approssimative, che sono quei vasi di pandora che quando li apri ti scoppiano in faccia e dopo ci vuole il suo bel tempo a far combaciare di nuovo tutti i pezzi!

Ci pensavo l'altro giorno sono già 11 anni che lavoro qui, ho sorpassato da tempo il periodo trascorso nel mio primo impiego, altro che memoria storica, ormai sono diventata quasi un fossile. Il mio lavoro mi piace ancora abbastanza, un po' di entusiasmo si è perso per strada, ma non solo per colpa del lavoro in sè, mi sono successe così tante cose in questi anni, sono cambiata molto anche io, e non mi piace per niente quello che sono diventata. I desideri lasciati in fondo ad un cassetto, i sogni sepolti sotto una montagna di naftalina, e la vita che scivola via mi hanno resa molto disillusa nei confronti di questa esperienza terrena, sicuramente non sono riuscita a capire come affrontarla e gestirla. Calcolare bene i tempi non è mai stato il mio forte, sono sempre stata troppo titubante, restia a buttarmi nelle nuove avventure se non quando sono stata costretta. Potendo tornare indietro forse non rifarei proprio lo stesso percorso, forse cercherei di aggiustare il tiro, forse mi impegnerei di più a capire cosa vorrei essere, piuttosto che essere quello che gli altri si aspettano che io sia. Che diciamoci la verità... alla fine, gli altri manco si accorgono che quello che hai fatto lo hai fatto per loro, anzi, quasi sempre partono solo critiche o, nel migliore dei casi, sono pronti a rinfacciarti che hai fatto delle cose per un 'nonsoquale' tornaconto. Ecco questo sì che mi fa imbestialire, che non c'è proprio nulla, ma sapete proprio niente di niente, di quel poco che ho fatto, che ho fatto per ottenere qualcosa in cambio; anzi, quando è capitato (e capita a tutti...) che mi sia stato dato il due di picche, ho sempre cercato di capire il motivo, arrivando a volte a darmi persino la colpa. Ecco, questo sì che è sbagliato, va bene farsi qualche esame di coscienza, ma darsi sempre la colpa se quelli intorno si comportano da stronzi... beh, mi sembra un tantino esagerato!
Più di una volta mi sono fermata, ho fatto un bel respirone e mi sono detta che dovevo diventare un pelino più egoista, che nonostante tutto, anche non occuparsi mai di se stessi, delle proprie esigenze è sbagliato, è una cosa contro-natura e non potete immaginare quanti buoni propositi ho fatto in questi anni per migliorare questo aspetto. Ma ho dovuto sempre cozzare con la realtà del mio carattere, con quel mio bisogno innato di comportarmi bene, di essere una persona affidabile, seria, sempre presente, insomma una palla mortale!!! Così passo anni interi a fare non si sa bene cosa, e se mi metto un foglio davanti con due colonne 'Per me' e 'Per gli altri' ci vengono scritte delle cose veramente ridicole. Ma questo, tanto per cambiare, non è proprio il momento giusto nemmeno per pensare a queste cose, sto emotivamente cercando di caricare le pile per quello che mi attende, cercando di preparami il più possibile alle possibili vicissitudini dei prossimi mesi, con la consapevolezza che può sempre accadere qualcosa di inaspettato e sicuramente, non sarà mai qualcosa di bello...

1 commento:

Kylie ha detto...

A volte si pretende un po' troppo dalla nostra memoria.

Buon mercoledì!