giovedì, gennaio 24, 2013

Mattinata pesantuccia...

Datemi una branda, un cuscino, una copertina e fatemi riposare un pochino in un angolino!!! Per favore... Dopo la faticaccia della mattinata, con la tensione che si sta allentando, mi sento, di minuto in minuto sempre più priva di forze, le palpebre stanno semi-aperte ed il codice che ho davanti al naso mi si offusca di continuo. Che poi come al solito la fatica più grande non l'ho fatta io, ma la mamma, io sono solo in sofferenza da gestione paziente con carrozzina, con mobilità molto difficile alle prese con una mattinata di visite preparatorie per il prossimo intervento. 
Tutto sommato è andata bene, siamo riuscite a fare tutto, se gli esami vanno bene (e lo spero vivemente...), ci si rivede direttamente per l'intervento, verso la metà del mese. Ci abbiamo messo un'ora per fare l'esame del sangue... le vene della mamma, piccoline e invisibili, hanno la capacità di muoversi non appena sentono l'aghetto della farfallina avvicinarsi, e povere, l'hanno davverto torturata ed alla fine è venuto direttamente l'anestesista a farle il prelievo. Così abbiamo vinto una nuova postilla alla cartella della mamma: la nota di fare un accesso centrale al momento del ricovero per non dover tribolare così tanto nel caso serva un accesso venoso per qualsiasi motivo. Sperando che questa cosa non sia troppo dolorosa, forse risolve quella marea di iniezioni che le hanno fatto l'anno scorso con i relativi lividi che si è portata dietro per mesi...
Comunque già faticare tanto solo per un prelievo è stato un bello stress... poi abbiamo iniziato a gironzolare per l'ospedale, sempre con la corrozzina e su e giù per i comodi lettini di cardiologia per l'elletrocardiogramma e della radiologia per i vari raggi del caso. Poi colloquio con ortopedico, anestesista (che orami ci diamo del tu...) e finalmente ricarico in macchina il tutto... mamma e carrozzina (che non so cosa darei per avere una bacchetta magica che mi consenta di caricare/scaricare l'aggeggio senza fare sempre quella fatica...).
Dopo aver riaccompagnato a casa la mamma mi sono catapultata al lavoro, e sto facendo la mia mezz'ora di pausa pranzo, receuperando così un'ora del permesso che ho preso stamattina, ma se dovessi lasciar spazio a quello che mi sento in questo momento, mi metterei davvero in un angolino a dormire. Mi ci vuole un accesso centrale anche a me, ma per iniettarmi in vena un concentrato di caffeina, che qui non si sta svegli manco a morire. Di notte non dormi e di giorno vuoi essere bella pimpante??? Ma va là... forza e coraggio, vedrai che viene sera alla svelta... forse!!!

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