lunedì, gennaio 28, 2013

Settimana 3

PARI E PATTA!!!
Si inizia con le settimane di fame inutile!!! Oggi sono davvero demoralizzata, poi ci si chiede come mai le diete siano destinate a fallire... perchè la gente si rompe i 'cabbasisi' di patire fame per niente!!! Diamo la colpa al pranzo di ieri, diamo la colpa al giappo della settimana scorsa, diamo la colpa a quello che volete, ma il risultato è devastante lo stesso. La cosa è sempre la stessa, o mi date qualcosa che non mi faccia sentire la fame, o meglio ancora, che mi faccia 'schifare' il cibo in generale, oppure questa tortura cinese di avere sempre lo stomaco che brontola, patire fame di continuo e non calare di un etto mi devasta. Comunque il risultato è questo, c'è poco da fare.. La ciclette due volte si è dimostrata una attività inutile, aver patito fame diverse giornate pure... ma andiamo avanti. Che poi potrei capirlo se avessi quei miseri 5 kiletti in più rispetto al peso forma... si da il caso che ne ho quasi 20 in più e non ambisco nemmeno ad ottenere quello stato onirico di perfezione che non ho mai avuto, vorrei solo averne una decina in più e soprattutto stabilizzarmi su questo peso...
Ma come dice Max bisogna resistere e cerchiamo di restistere anche se... un bel vaffanculo ci sta bene stamattina, pure con questa stagione di m... 

Poi nel weekend volevo scrivere due righe, volevo raccontarvi il bellissimo venerdì, diviso tra terremoti finti e non... Perchè dovete sapere che venerdì mattina, ad un certo punto si sente un gran botto, la palazzina in cui lavoro trema e noi schizziamo tutti in piedi come i pupazzetti con le molle dentro le scatole (avete presente???). Ci guardiamo in faccia allibiti, senza capire cosa è stato poi sentiamo il rumore dell'aereo che è passato un po' troppo basso ed un po' troppo forte (e se al pilota viene un coccolone mi sa proprio che è colpa nostra...). Questa la dice lunga su quanto i nostri nervi siano belli scoperti, e comincio a pensare che lo saranno per sempre. Nel pomeriggio poi, per non farci mancare niente, poco prima delle quattro la scrivania dondola dolcemente, volgo lo sguardo al mio compagno di banco e lo vedo immobile, lo sguardo rivolto verso il monitor, ed anche se non c'è stato nessun rumore ma solo un lieve dondolio il pallore compare sui nostri visi e questa volta siamo sicuri che si tratti di terremoto. Non siamo usciti, abbiamo solo cercato di allentare la presssione gironzolando per gli uffici in attesa che arrivassero le prime informazioni. Io credo che molti abbiano avuto il mio stesso pensiero: speriamo che l'epicentro non sia sempre da queste parti, altrimenti si inizia di nuovo a ballare, che strapalle... Poi io stavo già pensando ad altre cose che c'entrano poco, del tipo... tra qualche settimana la mamma dovebbe essere ricoverata in un reparto al terzo piano di una palazzina dell'ospedale di Carpi che è stata chiusa per parecchio tempo dopo il terremoto del maggio scorso... e se succede qualcosa mentre è ricoverata??? Lo so da me che pensare a certe cose non conta niente, che il futuro è imprevedibile e potrei pure morire domani, o oggi stesso e quindi è davvero inutile stare a pensare a quello che potrebbe accadere. Io lo faccio per cercare di prepararmi al peggio, ma è una cosa impossibile, dovrei averlo capito ormai, al peggio non vi è mai fine e le cose si affrontano mano a mano che accadono, come ci si riesce... se ci si riesce. E se non ci si riesce non è contato nulla perderci sonno e salute, le cose vanno come devono andare!!!


giovedì, gennaio 24, 2013

Mattinata pesantuccia...

Datemi una branda, un cuscino, una copertina e fatemi riposare un pochino in un angolino!!! Per favore... Dopo la faticaccia della mattinata, con la tensione che si sta allentando, mi sento, di minuto in minuto sempre più priva di forze, le palpebre stanno semi-aperte ed il codice che ho davanti al naso mi si offusca di continuo. Che poi come al solito la fatica più grande non l'ho fatta io, ma la mamma, io sono solo in sofferenza da gestione paziente con carrozzina, con mobilità molto difficile alle prese con una mattinata di visite preparatorie per il prossimo intervento. 
Tutto sommato è andata bene, siamo riuscite a fare tutto, se gli esami vanno bene (e lo spero vivemente...), ci si rivede direttamente per l'intervento, verso la metà del mese. Ci abbiamo messo un'ora per fare l'esame del sangue... le vene della mamma, piccoline e invisibili, hanno la capacità di muoversi non appena sentono l'aghetto della farfallina avvicinarsi, e povere, l'hanno davverto torturata ed alla fine è venuto direttamente l'anestesista a farle il prelievo. Così abbiamo vinto una nuova postilla alla cartella della mamma: la nota di fare un accesso centrale al momento del ricovero per non dover tribolare così tanto nel caso serva un accesso venoso per qualsiasi motivo. Sperando che questa cosa non sia troppo dolorosa, forse risolve quella marea di iniezioni che le hanno fatto l'anno scorso con i relativi lividi che si è portata dietro per mesi...
Comunque già faticare tanto solo per un prelievo è stato un bello stress... poi abbiamo iniziato a gironzolare per l'ospedale, sempre con la corrozzina e su e giù per i comodi lettini di cardiologia per l'elletrocardiogramma e della radiologia per i vari raggi del caso. Poi colloquio con ortopedico, anestesista (che orami ci diamo del tu...) e finalmente ricarico in macchina il tutto... mamma e carrozzina (che non so cosa darei per avere una bacchetta magica che mi consenta di caricare/scaricare l'aggeggio senza fare sempre quella fatica...).
Dopo aver riaccompagnato a casa la mamma mi sono catapultata al lavoro, e sto facendo la mia mezz'ora di pausa pranzo, receuperando così un'ora del permesso che ho preso stamattina, ma se dovessi lasciar spazio a quello che mi sento in questo momento, mi metterei davvero in un angolino a dormire. Mi ci vuole un accesso centrale anche a me, ma per iniettarmi in vena un concentrato di caffeina, che qui non si sta svegli manco a morire. Di notte non dormi e di giorno vuoi essere bella pimpante??? Ma va là... forza e coraggio, vedrai che viene sera alla svelta... forse!!!

martedì, gennaio 22, 2013

Memoria storica

Quando si trascorrono diversi anni in un'azienda, per forza maggiore, si diventa 'memoria storica'. Ciò significa che nel corso del tempo ti sei occupata di tante cose, più o meno importanti e che, ciclicamente ti viene richiesto di rispolverare tali argomenti, con la pretesa pure che 'imponendo le mani' riuscirai a rispondere a tutti i dubbi o le perplessità che possono venire al tuo capo. 
In realtà, alla sottoscritta non basta proprio imporre le mani, ci vorrebbe un collegamento neurale alla Matrix per ricordarsi quello che è stato fatto nel 2005/2006. Ciò che posso rimembrare è la fatica fatta nell'affrontare un determinato argomento, e statene pur sicuri, più è stato faticoso più è probabile che ci sia da metterci mano. Ecco che oggi mi sto riguardando funzioni lunghissime che più le scorro, più mi viene voglia di svuotare i cassetti per vedere se mi è rimasto qualche grammo di quella roba buona che sicuramente ho sniffato quando ho generato l'opera... Se vi dico che non mi ricordo una beata so che non mi credete e la cosa peggiore è che mi è stata chiesta un'analisi per dare una tempistica per una modifica sostanziale. Uhmmm... modifica... a cosa??? uhmmm... Non posso scegliere un'altra busta e questa richiuderla??? 
Ho scartabellato tra i miei documenti ed ho scoperto che ho scritto pochissimo su questo argomento, ci credete??? devo averlo proprio digerito male, anzi no, proprio mi deve essere andato di traverso, logorroioca e tremendamente prolissa anche nella documentazione tecnica come sono... Ma si sa, se manca l'ispirazione si fa così, si mettono insieme disegni, appunti a mano, con magari anche l'idea che un giorno si metteranno a posto e passano 7 anni!!! La crisi del settimo anno delle guarnizione nelle sezioni???!!! ihihihih... che ridere, mi sa proprio che non ci sto tanto dentro, ma dovreste vedere il mio blocco degli appunti, su cui sto scribacchiando tutto quello che scopro leggendo il mio codice. E meno male che è mio... fosse di un altro almeno potrei silenziosamente inviare finte maledizioni al responsabile, ma dato che ho fatto tutto io... è proprio in questi momenti che mi dico 'Non sarebbe ora di cambiare lavoro?!' Ma no, dai, vedrai che piano piano ci cavo fuori i piedi, anche se per la stima delle tempistiche mi sa che saranno molto approssimative, che sono quei vasi di pandora che quando li apri ti scoppiano in faccia e dopo ci vuole il suo bel tempo a far combaciare di nuovo tutti i pezzi!

Ci pensavo l'altro giorno sono già 11 anni che lavoro qui, ho sorpassato da tempo il periodo trascorso nel mio primo impiego, altro che memoria storica, ormai sono diventata quasi un fossile. Il mio lavoro mi piace ancora abbastanza, un po' di entusiasmo si è perso per strada, ma non solo per colpa del lavoro in sè, mi sono successe così tante cose in questi anni, sono cambiata molto anche io, e non mi piace per niente quello che sono diventata. I desideri lasciati in fondo ad un cassetto, i sogni sepolti sotto una montagna di naftalina, e la vita che scivola via mi hanno resa molto disillusa nei confronti di questa esperienza terrena, sicuramente non sono riuscita a capire come affrontarla e gestirla. Calcolare bene i tempi non è mai stato il mio forte, sono sempre stata troppo titubante, restia a buttarmi nelle nuove avventure se non quando sono stata costretta. Potendo tornare indietro forse non rifarei proprio lo stesso percorso, forse cercherei di aggiustare il tiro, forse mi impegnerei di più a capire cosa vorrei essere, piuttosto che essere quello che gli altri si aspettano che io sia. Che diciamoci la verità... alla fine, gli altri manco si accorgono che quello che hai fatto lo hai fatto per loro, anzi, quasi sempre partono solo critiche o, nel migliore dei casi, sono pronti a rinfacciarti che hai fatto delle cose per un 'nonsoquale' tornaconto. Ecco questo sì che mi fa imbestialire, che non c'è proprio nulla, ma sapete proprio niente di niente, di quel poco che ho fatto, che ho fatto per ottenere qualcosa in cambio; anzi, quando è capitato (e capita a tutti...) che mi sia stato dato il due di picche, ho sempre cercato di capire il motivo, arrivando a volte a darmi persino la colpa. Ecco, questo sì che è sbagliato, va bene farsi qualche esame di coscienza, ma darsi sempre la colpa se quelli intorno si comportano da stronzi... beh, mi sembra un tantino esagerato!
Più di una volta mi sono fermata, ho fatto un bel respirone e mi sono detta che dovevo diventare un pelino più egoista, che nonostante tutto, anche non occuparsi mai di se stessi, delle proprie esigenze è sbagliato, è una cosa contro-natura e non potete immaginare quanti buoni propositi ho fatto in questi anni per migliorare questo aspetto. Ma ho dovuto sempre cozzare con la realtà del mio carattere, con quel mio bisogno innato di comportarmi bene, di essere una persona affidabile, seria, sempre presente, insomma una palla mortale!!! Così passo anni interi a fare non si sa bene cosa, e se mi metto un foglio davanti con due colonne 'Per me' e 'Per gli altri' ci vengono scritte delle cose veramente ridicole. Ma questo, tanto per cambiare, non è proprio il momento giusto nemmeno per pensare a queste cose, sto emotivamente cercando di caricare le pile per quello che mi attende, cercando di preparami il più possibile alle possibili vicissitudini dei prossimi mesi, con la consapevolezza che può sempre accadere qualcosa di inaspettato e sicuramente, non sarà mai qualcosa di bello...

lunedì, gennaio 21, 2013

Settimana 2

- 1/2 Kilo!!! Ehhhh... lo so, anzi no, lo sapevo, che è diverso! La seconda settimana è bastarda inside. Il tuo organismo si sta abituando a non mangiare le cose buone, tu continui comunque a patire una fame bestia ed i risultati sono non scarsi, di più... Ma quando la storia si fa dura, i duri devono resistere (non credo proprio fosse così il detto...). E' essenziale non cedere quando si incontrano queste settimane e ce ne sono diverse nel corso di una dieta, soprattutto in quella di una donna. Per il momento io e il tatone stiamo procedendo con lo stesso ritmo, ma ben presto arriveranno tempi bui per la sottoscritta, in cui vedrò lui continuare a calare ed io rimanere anche totalmente ferma. Ma dato che già lo so che sarà così, non sarà una doccia fredda, al massimo una pioggerellina autunnale, e rimboccandosi le maniche e soffocando le lamentele del mio Alien cercherò di andare avanti. 
Sono curiosa di vedere come affronterò le prossime settimane, quando lo stress arriverà a soglie elevatissime, vi terrò informati, nel frattempo buona settimana di fame a tutti!!! ;-)

venerdì, gennaio 18, 2013

YuoTube e...

Ecco non è che poi io sia una 'youtubbara' DOC, che credo proprio che non esiste nemmeno questo termine, ma dato che sto fuori come un cammello ci sta...
Il bello di avere un blog che lo leggono in 4 gatti, di cui solo 2 ogni tanto mi lasciano un commento è che ci posso scrivere proprio di tutto, tanto chi lo considera??? Beh, tornando alla prima frase, dicevamo che non sono una patita dei video di YouTube, mi capita ogni tanto di guardarne, ma non è che seguo dei 'canali' specifici (fino a poco tempo fa manco sapevo cos'erano questi canali...), ma uno lo seguo, uno proprio tipico da teenager, di quelli che forse sarebbe meglio togliessi l'età dalla mia presentazione del blog (che tra l'altro è anche rimasto indietro... perchè gli anni nel frattempo sono cresciuti!). Sì, penso di avervelo già spifferato, seguo il canale di ClioMakeup, la makeup artist che vive a new York e che ha fatto anche una trasmissione su RealTime in cui cerca di insegnare alle ragazze come truccarsi. Lo guardo perchè l'argomento mi interessa, perchè mi è simpatica, perchè è una cosa che mi distrae e diverte e poi basta, non devo certo scusarmi di questa cosa, è così e basta...
Beh, era un sacco che non ci facevo un giro, sul canale... ed oggi, complice una giornata tipicamente di 'cacca' (uhmmm... devo pensare a quando è stata l'ultima giornata che non lo è stata...), in seguito ad un nervoso per forza maggiore represso causato da specifiche del menga sbagliate che mi costringeranno a riguardare da capo un argomento che proprio non mi vuole entrare in testa, mi sono detta... sempre tra me e me... 'Ma vaffa... adesso vado a vedere cosa ha messo su quella sfasciata di Clio' ed ecco che compare un video denominato 'Mò me la paghi Claudio' ed ho iniziato a guardarlo... Inizialmente curiosa, che credevo che quel Claudio fosse suo marito e, chissà perchè, non rispecchiava l'idea che mi ero fatta di lui, poi ho capito che non era lui, ma un tipo fuori come un balcone che mi ha regalto un sorriso in una giornata abbastanza scura...

Dopo la visione del video, mi è nata la curiosità ed ho capito che stò Claudio ha un canale tutto suo, che sta cercando di diventare un regista, che è un vero 'Romano de Roma' e che si trova a New York appunto per lavoro. Simpatico è simpatico, fuori è fuori, si auto riprende con ironia e 'savoir faire' ed il suo modo di prendersi in giro e di riprendere le cose che lo circondano è molto divertente.

Quando incappo in queste cose, che può essere un blog in cui un post attrae la mia attenzione e poi comincio a seguirlo 'per sempre' o un video come in questo caso, penso sempre che ci sono tante persone che hanno qualcosa da dire, con spontanietà, non so nemmeno io cosa voglio dire... Semplicemente queste persone sono loro stesse, è proprio questa la caratteristica che mi attrae in loro, e mi viene naturale chiedermi se vale davvero la pena scrivere così tanto su questo blog. Effettivamente io ho veramente poco da dire o da dare, sono abbastanza insulsa come persona, è una mia prerogativa, con la mia vita molto normale, anzi dei due un poco scialba, e questa voglia di scrivere che ho da sempre, anche se del tutto priva di capacità oggettive. Un blog probabilmente dovrebbe essere un portale verso il mondo, io continuo ad usarlo come un diario, quindi non mi posso certo lamentare del fatto che nessuno lo legga. Poi diciamoci la verità... faccio qualcosa per farlo conoscere??? Noooo, assolutamente no, leggo tanti blog ma lascio raramente dei commenti, quindi come cavolo penso che qualcuno possa arrivare qui e dire... 'Accidenti, bada sta quarantenne quanto scrive... forse ha qualcosa di interessante da dire..' Poi, vabbè, dopo che hanno letto le prime 10 lagne sono già a posto e se ne vanno su altri lidi, vanno ad esempio a 'Casa di Simo' dove io stessa mi rifugio nelle mie giornate più buie, e come dar loro torto???

Ma chiediamoci una cosa importante... perchè i miei post sono delle lagne??? perchè non riesco quasi mai a sdrammatizzare le cose che mi capitano e da tanto, tantissimo tempo, mi capitano più cose tristi che cose belle??? uhmmm... direi proprio che ho centrato l'argomento questa volta. Su un diario si raccontano le cose che succedono, quelle che impattano maggiormente sulle proprie giornate e le mie sono fatte di lavoro (che se viene a meno pure quello mi suicido!!!) e famiglia (tatone+mamma). Col tatone faccio tante cose, ma ultimamente sono tutte basate sull'altro problema costantemente presente nella mia vita: la mamma! E' un problema perchè averla da sola in una casa immensa (non è una reggia, è semplicmente grande per una persona sola...), con gravissimi problemi di deambulazione, senza poterle affiancare un aiuto perchè mi ha detto chiaro a tondo che non lo vuole, ma con una autonomia che diminuisce di giorno in giorno... mi fa impazzire, sto diventando di gomma dalla preoccupazione, svegliandomi di notte con incubi in cui me la figuro a terra, incapace di rialzarsi, magari ferita gravemente e poi, provateci voi a riaddormentarvi. Quando cerco di fare l'ottimista (che mi viene di un male...) mi dico 'Vedrai, con la prossima operazione all'anca si rimetterà in sesto completamente e vedrai come sarà autonoma questa estate', e la vocina malefica, quella che di solito ci prende sempre, la maledetta dice 'Ma a chi vuoi raccontarla... la mamma non sarà mai più autosufficiente, non riuscirà mai più a camminare senza stampelle, anzi c'è una grande probabilità che questa operazione non vada bene come l'altra...' Ma io ve lo giuro, io quella vocina schifida mica la ascolto, tiro su la testa e vado dritta per la mia strada, ma poi se nel bel mezzo della notte mi squilla il cellulare e la mamma piangendo mi dice che non sta bene, che le fa troppo male, che non sa dove stare, che i problemi si ammucchiano uno sull'altro a formare piramidi, e mettendomi addosso le prime cose che trovo mi catapulto per 15 km passando in rassegna tutte le medicine che ha in casa e cosa darle per farle passare un po' la crisi corrente... me lo spiegate come faccio ad essere ottimista??? Finalmente però la proz settimana ho l'appuntamento per la visita pre-operatorio... speriamo bene...

mercoledì, gennaio 16, 2013

Settimana 1

Come promesso, anche se un pelo in ritardo, sono qui al primo appuntamento del progetto '10 kili in 3 mesi'. Pensavate vero che ci avessimo già dato a mucchio... dite la verità, lo so che non avete nessuna fiducia nella nostra forza di volontà... e fate bene!!! Però... c'è un però... questa volta, per il momento stiamo tenendo botta, forse perchè è diventato un motto tipicamente emiliano da post-terremotati, o semplicemente perchè avere il tatone bello convinto aiuta un tot, come sempre del resto... 
Vi piace vero quando divago e non vengo al succo della questione??? Mi sembra di vedervi lì a leggere e pensare 'Beh, allora ci dici o no come è andata la prima settimana di dieta???' ihihih... insomma, un attimooo, che fretta che tenete anche voi, sembra quasi che abbiate mille cose da fare!!!
Vabbè dai ve lo dico, è andata bene, anzi mi spingo oltre, è andata benone, abbiamo perso entrambi un paio di kili!!! Questo risultato, è inutile dirlo, ci ha rincuorato, e ci ha fatto capire che la strada che stiamo seguendo è quella giusta, faticosa ma giusta. Per persone che amano mangiare cibi gustosi, ricchi di carboidrati, fare la dieta è davvero un lavoro, un impegno costante nel tentare di non cedere alle vogline che pervadono le nostre giornate, cercando soprattutto di distrarre l'attenzione da tutto quello che ci porterebbe a mangiare cose non idonee. Anche per questa settimana abbiamo deciso di continuare così, ma ieri sera, mentre mangiavamo il nostro piattino di minestrone abbiamo fatto un piccolo scrum-meeting (insomma una chiacchiera...) e ci confrontavamo su quando e come reinserire un poco di pane. Dato che durante la settimana mangiamo insieme solo a cena, saremmo più propensi a mangiarlo in questa occasione, ma sappiamo benissimo che sarebbe meglio mangiarlo a pranzo e tenere la cena il più leggera possibile... abbiamo deciso di riparlarne nel weekend e nel frattempo facciamo i bravi.
Altra storia è inserire un po' di moto... la settimana scorsa è andata malino, sono riuscita solo lunedì sera, mentre questa settimana sta andando meglio, sono 'salita' sulla ciclette sia lunedì che martedì... Max invece è ancora lontano da questo progetto... gliel'ho accennato anche ieri, ma mi ha risposto che deve riuscire a venire a casa un po' prima per farla... uhmmm... puzza di scusa lontano un miglio, si può fare anche nel dopocena, mentre guardi la tv, ti metti lì e pedali!!! Fa ridere questa cosa detta da una che passa anche 'anni' senza toccarla!!! Però a predicare e a dare consigli sono bravissima, potrei davvero fare la consulente, le so tutte!!!

Con il mio collega, con cui condivido l'idea ormai brevettata che per alcune persone l'unico modo per dimagrire è 'non' mangiare ci si diceva che potremmo scrivere un libro, molto in controtendenza, lontano dalle diete proteiche o da quelle che ti consigliano i nutrizionisti superbilanciata e precisa al grammo. L'unica cosa che ancora non abbiamo capito è la seguente: ok, si deve soffrire fame per calare e più si va avanti con l'età più lunga diventa questa fase... ma poi??? come è possibile mantenere il risultato ottenuto senza riprendere peso??? è chiaro che non si può continuare a patire fame per sempre ed è pure evidente che ad alcune persone, quella cosa denominata 'ristringimento dello stomaco' non funziona... quindi come si fa??? ecco, così a sentimento, credo che in quella fase si dovrebbe seguire la dieta equilibrata consigliata dai migliori nutrizionisti che per noi vuol dire fare la dieta e questa cosa è veramente triste... molto triste e impossibile da seguire nel lungo termine.
Con questa bella prospettiva, vi rimando al prossimo check... il progetto continua, forza e coraggio!!!

martedì, gennaio 08, 2013

Progetto: 10 kili in 3 mesi!!!

Uhmmm... lo so cosa state pensando, già leggendo solo il titolo. 'Vè quella che non fa i propositi, che prende la vita come viene... vè che ballista...'. Ok, stiamo calmi, che vi spiego per bene questa cosa, che davvero davvero non ha niente a che fare con 'i buoni propositi'. Da 'analista programmatore' (bello riempirisi la bocca di qualche qualifica pomposa che non vuol dire niente altro che smanettatrice di bassa lega al computer...), ho deciso che le uniche cose che riesco a fare sono quelle legate ad un 'piano di progetto'. Dicesi 'piano di progetto' (così come lo intendo io, poi voi fate quello che volete e datene una interpretazione più professionale...) un sistema di realizzazione di una cosa che contenga una programmazione delle varie attività da svolgere, con tanto di step intermedi e test/documentazione delle parti svolte. Sono l'unica in ufficio che tiene un piano di progetto sui macro argomenti che seguo, una vecchia abitudine ereditata dal lavoro che svolgevo prima e che mi è immensamente utile data la mia proverbiale memoria da 'pesciolino rosso morto da 6 mesi'. Ecco che come al solito ho divagato... quello che volevo dire era che il giorno 7 di gennaio del 2013, con alle spalle un ennesimo Natale fatto di bagordi alimentari (e fosse stato solo il Natale... sono mesi che ci siamo lasciati andare...), ho deciso, così su due piedi, di far salire i due 'maialini' (io e il tatone) sulla bilancia che da troppo tempo latitava in bagno senza essere considerata. 
Tralasciando gli scricchiolii che la poverina ha fatto quando si è resa conto che non veniva solo spostata per fare le pulizie, ma le veniva chiesto uno sforzo sovrumano per restituire il peso richiesto... abbiamo constatato, con nessunissima sorpresa, che entrambi i maialini dovrebbero perdere 'almeno' 10 kili!!! Ora, non si parla di un fatto estetico, si parla proprio di salute, non siamo più dei ragazzini, conduciamo una vita molto sedentaria, abbiamo molti impegni anche extra-lavorativi ed è impossibile, in questo momento, dedicarsi ad una attività sportiva con costanza. Inutile quindi fare iscrizioni a qualche palestra di zona per poi scoprire che si hanno sempre mille scuse per non andare, quello che posso fare è 'tentare' di usare almeno 3 volte alla settimana la ciclette che ho in casa, cosa che negli ultimi tre mesi ho pure fatto (tranne nel periodo di Natale...). Ma non basta, noooo, qui ci vuole un progetto serio, fatto di rinunce e fame!!! Lo sapete come la penso, e lo ribadisco, per certe persone l'unico modo è mangiare poco... Per una volta, non ho trovato nessun ostacolo nel tatone, anzi l'ho visto bello convinto e mi fa piacere, forse... chissà... è la volta buona che riusciamo a portare a termine un progetto serio. 
Ma in cosa consiste il progetto??? Allora, intanto ci si pesa solo una volta alla settimana, il lunedì mattina, che la storia del pesarsi due volte al giorno è da psicopatici ed abbiamo ben altro da fare. Lasciamo libera la colazione che di solito prevede caffelatte per me e thè per lui con 3 biscottini. Un frutto a mezza mattina, pranzo senza pane nè pasta, che può essere un piattino di minestrone ma pure una fettina di carne ai ferri, un altro frutto a metà pomeriggio e una cena leggera come il pranzo. Niente pane e la pasta al massimo una volta alla settimana a mezzogiorno, tipo la domenica a pranzo.
Gli step di realizzazione del progetto sono le settimane, la prima è molto importante per vedere se le rinunce progettate sono sufficienti: ci si aspetta un calo fisiologico importante dovuto sostanzialmente ad una perdita di liquidi... Siamo dei veterani delle diete, la teoria non mi manca, faccio schifo nella pratica più che altro. In questi primi giorni sto pensando a come gestire gli 'imprevisti', di qualsiasi tipo... per spiegare... la serata al cinema, o quando si va a fare la spesa e viene tardi, per non parlare del prossimo ricovero della mamma che mi porterà, per forza di cose, a scombussolare tutti i miei ritmi alimentari. Quado ci penso a mente fredda, così a distanza, mi viene da dire che non c'è nessun problema, che si preparano le cene nel weekend e che se si sta fuori si può sempre decidere di mangiare qualcosa di salutare, ma la realtà è un'altra. Soprattutto se si fanno tante ore di ospedale, al contrario delle persone normali, alla sottoscritta viene una voglia matta di 'schifezze'!!! Di solito le preoccupazioni e l'ambiente poco confortevole fa passare l'appetito alle persone 'sane di mente'... io cerco le patatine fritte o i panini del McDonald come se fossero un'oasi nel deserto... Niente di così strano comunque... altrimenti mica avrei dei problemi di sovrappeso. Sto pensando che mi devo munire di cose da portarmi dietro, per evitare di avvicinarmi il più possibile a bar o self service se non per la mia razione quotidiana e necessaria di caffeina.
Vabbè... continuo a pensare al progetto, nel frattempo viviamo questa prima settimana e se avete consigli o suggerimenti da implementare nel proggetto... sono ben accetti, li includerò senz'altro nel mio piano di progetto! :-)

giovedì, gennaio 03, 2013

Anno Nuovo... Vita Vecchia!!!

Ah, non faceva così il detto??? Beh, l'ho 'Gianchyzzato', che si confà alla situazione attuale. Comunque, 'Buon Anno a tutti' e non è solo per dire, anche se un pizzico in ritardo auguro di cuore ai miei 4 lettori che possano realizzare qualche desiderio della loro personale lista. Credo proprio che l'abbiamo tutti la lista dei desideri, no??? E' una cosa umana e naturale, ed anche se si cerca di essere oggettivi e di restare con i piedi ben saldi sulla terra ferma, una manciata di desideri, che magari non abbiamo nemmeno il coraggio di proferire ad alta voce, ce l'abbiamo tutti. 
La mia lista è troppo lunga, quindi non ho intenzione di annoiarvi da subito, dal primo post dell'anno con una delle mie tante liste, volevo solo farvi un piccolo saluto, che non mi sono fatta viva durante queste feste, una vera e propria vergogna, come se non avessi avuto tempo...
No, tempo ce n'è stato a sufficienza, mi sono sparata anche qualche giorno di vacanza e ne avevo veramente bisogno, anche se, guardandomi in faccia in questi giorni che sono tornata al lavoro, non si notano molti benefici, si nota solo un ulteriore arrotondamento nei punti critici. 
Quest'anno è stato un Natale anomalo, e non perchè sia successo qualcosa di particolare, no, per fortuna è andato tutto abbastanza liscio, ma le giornate sono passate così, senza emozione, come se fossero giornate 'normali' ed alla fine mi è rimasta la voglia di festeggiare, come se ci fosse poi qualcosa da festeggiare, ma tantè che ci siamo arrivati, e non è mica poco. Comunque sono abbastanza soddisfatta di tutte le cose che sono state fatte, ho lavorato un tot, pure cucinato per dare una mano sostanziosa alla mamma nella preparazione dei vari pranzi e cene, e ne sono orgogliosa. Devo dire che Max mi ha dato un grande aiuto in tutto questo, ma per una volta, lasciate che mi faccia da sola i complimenti. Ho cominciato ad organizzare le cose all'inizio di dicembre, con la realizzazione dei vari dolci che avevano bisogno di rimanere a riposo almeno un paio di settimane prima di essere consumati. Poi la vigilia e Santo Stefano dalla mamma, ci hanno portato alla realizzazione, sempre sotto la supervisione di una mamma che tenevo inchiodata ad una sedia nei pressi del tagliere, di tortelloni di zucca e tutto quello che la tradizione si porta dietro nei giorni di festa in casa mia. Io e Max abbiamo fatto una 'ruola' di lasagne per Santo Stefano che ho temuto causassero un repentino decesso dell'unico fratello che possiedo (le ha apprezzate... pure troppo!!!) e il giorno di Natale invece mi sono fatta servire e riverire dai genitori di Max, che nonostante la mancanza della 'coppia spettacolo' che ha deciso di festeggiare il Natale a Santo Domingo, ci hanno preparato il solito pranzo pantagruelico.
Tra una mangiata e l'altra ho riordinato un po' casa, mettendo a posto 'qualcosa' del solito casino che vi regna ed abbiamo continuato a cucinare, così per sport, quindi è meglio che non ci pensi nemmeno di lamentarmi del fatto che non si allacciano più i pantaloni... se ce le cerchiamo le disgrazie, questo succedono!!! :)
Per dirvi la pigrizia che ha regnato in questi giorni vi basti sapere che ho fatto ciclette solo una volta, sono risalita in sella ieri sera per una mezz'oretta mentre guardavamo la tv... cosa che, con un pizzico di buona volontà avrei potuto fare in qualsiasi momento. Per ultimo, ma non ultimo, abbiamo giocato, giocato e stra-giocato, provando due dei tre giochi che Babbo-Max ha comprato per l'occasione. 
L'ultimo dell'anno è trascorso molto in tranquillità, quest'anno non me la sono sentita di allontanarmi da casa, mamma è troppo in crisi e passo le giornate a dibattermi tra il tentare di non starle troppo addosso e farle capire che comunque ci sono e so cosa sta passando. Così, abbiamo organizzato una mega tigellata a due, giocato, brindato guardando fuori dalla finestra i fuochi d'artificio professionali che comunque sono stati acquistati dai privati nonostante l'ordinanza comunale che li vietava, e poi di nuovo giocato fino alle tre del mattino, guardando su Sky qualche filmino super-classico stile 'Cantando sotto la pioggia' (che belli che sono... li adoro!!!). L'unica cosa fastidiosa sono stati i botti sparati nei cortili interni dei condomini vicini al nostro, che sembravano vere e proprie bombe a mano, con tanto di tremarella generale, perchè terremotati ci si diventa in un attimo e ci si resta per sempre e certe cose mi daranno fastidio fino alla fine dei miei giorni...

A proposito di questo, vorrei dire una cosa, magari non condivisibile, ma che mi ha ferito molto. Noi, come credo una buona percentuale dei cittadini italiani, abbiamo ascoltato il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica. E' un appuntamento fisso che solitamente, se riesco, non mi perdo e quest'anno l'ho ascoltato molto, molto attentamente. Ha toccato tutti argomenti condivisibili, sono conscia del fatto che il momento politico-economico che stiamo vivendo è molto importante per il nostro futuro e per quello delle future generazioni e quindi, l'aver parlato delle prossime elezioni era una cosa 'doverosa' come del resto di tutti gli argomenti di cui ha trattato. Ma quando si fa un sunto di un intero anno, quando si cerca di racchiudere in così poco tempo le cose importanti che sono successe nell'arco di 365 giorni, sarebbe il caso, forse, di prendere in esame un po' tutto... o no??? Sbaglio o in maggio è successo qualcosa in Emilia??? Come dite??? Sono mesi che non se ne parla più quindi è tutto risolto??? Non ci sono state centinaia di vittime (per fortuna!!!) e quindi non è successo niente di irreparabile??? Ma io dico... ma stiamo scherzando??? Solo perchè non ci siamo messi a strapparci i capelli a ridosso delle nostre piazze distrutte, solo perchè le aziende dopo una settimana (e dico una settimana!!!) stavano allestendo tendoni per ricominciare a lavorare, solo per questo non significa che quello che è successo non ci abbia cambiato per sempre la vita. Del terremoto dell'Aquila ne parlò, e mi sembrò giusto pure allora, noi invece non meritiamo nemmeno di essere menzionati, chissenefrega se tante aziende già in crisi, hanno chiuso i battenti ... chissenefrega se tante persone sono rimaste definitavamente senza lavoro... Beh, a me questa cosa ha fatto male, molto male... Vivo per fortuna in una regione che non ama piangersi addosso e ne condivido la forza che ha dimostrato in questa occasione, ma mi sento anche presa in giro, mi domando se non era meglio mettersi a braccia conserte ed aspettare che qualcuno facesse qualcosa... invece di rientrare in un ufficio a lavorare come se niente fosse, con le porte aperte e tutta una serie di regole per agevolare l'uscita in caso di scossa... cosa pensano, che sia stata una passeggiata??? Vogliamo parlare delle persone che sono rimaste senza casa??? di quelle che hanno 'dovuto' andare in affitto da qualche altra parte perchè la loro casa non è più agibile??? Ma lo sanno a Roma che non c'è una chiesa (tra quelle antiche di cui eravamo tanto orgogliosi) che sia agibile??? Che per vedere un presepe allestito in una chiesa non post-moderna, mi è toccato andare a Bologna??? Che il centro di Crevalcore è stato semi-riaperto per la vigilia di Natale??? Probabilmente sono tutte cose considerate come delle stupidate, e se la mettiamo sul piano della salute, è pure vero, ma in fondo la vita di ogn'uno di noi è fatta di mille cose diverse e vivere sempre nell'incertezza del futuro, anche sulle cose materiali come il lavoro e la casa, rende tutto molto più difficile, è così strano da capire??? Grazie Presidente, mi sono sentita veramente una cittadina di questo meraviglioso stato!!!