giovedì, dicembre 19, 2013

Arriverà???

Gli auguri della mia azienda... per addolcirci un po'!!!
No, non sto parlando di Babbo Natale, e nemmeno della Befana, sto semplicemente sperando, pregando ed implorando che arrivi DOMANI SERA!!! Si sa che l'ultima settimana prima di qualsiasi periodo di ferie (natalizie, estive, weekend lungo...) sono un lunghissimo conto alla rovescia che rischia di essere sfinente, e non me ne frega niente se state già pensando che lamentarsi del lavoro al giorno d'oggi è come lamentarsi del 'brodo grasso', ma io sono STUFA!!! La parola 'stufa' è quella giusta per descrivere il mio attuale stato, perchè è una somma di stanchezza fisica, mentale e di rottura di coglioni che valicano i confini della realtà!!! Io ci ho provato a portare pazienza, a fare finta di niente, a prendere le cose nel verso giusto a sfoderare sorrisi compiacenti da persona sempre disponibile e contenta di esserlo, ma ora 'a n'in poosss più!!!' (tradotto dal dialetto... 'non ne posso più'). Sulla mia scrivania ho già il foglio delle ferie bello che compilato e firmato dalla sottoscritta, ma il mio responsabile non l'ha ancora firmato, o meglio, non glielo ho ancora fatto firmare, sto ancora meditando se porre fine alle mie pene prendendomi anche domani...
Ed intanto stasera ci spariamo un'altra seduta di fisio della mamma, poi, prima o poi arriverò a casa, mangerò, e se ne avrò ancora la forza mi butterò sulla ciclette mentre si asciuga la prima mano dello smalto che mi dovrei dare. Peccato che non ho ancora inventato un modo per convertire l'energia che produco pedalando in energia elettrica, sarebbe davvero molto fruttuoso. Me ne sto mezz'ora su quella cosa, quasi tutte le sere, mentre guardo la tv di solito, perchè ormai è diventata un'utopia fare la ciclette prima di cena, con il mio kindle fissato al computerino... Sarà anche per questo che quest'anno ho fatto abbastanza schifo in termini di numero di pagine lette... se uno non rientra mai a casa ad orari decenti, per forza poi non legge un cavolo... 
Poi domani si preannuncia la solita giornata dei 'finti' sorrisi, con vari rinfreschi aziendali che ormai hanno preso il posto della 'preistorica' cena, momenti in cui ci dovremmo scambiare gli auguri come una bella famiglia felice, mentre l'unica cosa che riusciamo a pensare è che per qualche giorno non saremo più obbligati a sopportarci a vicenda. E' chiaro che non è così per tutti e nemmeno in tutti i reparti, ma il 2013 è stato un brutto anno lavorativamente parlando... sempre a rincorrere modifiche richieste dai clienti più influenti, senza aver nessun riscontro o soddisfazione. Cerco di non parlare molto del mio lavoro su questo blog, perchè lo voglio mantenere pubblico e potrebbe essere letto da persone 'indesiderate', ma una cosa la devo proprio dire: quest'anno ho lavorato molto, ho anche prodotto tanto... a livello di idee, di passione spesa nel fare le cose, ed è stato l'anno in cui mi sono sentita meno apprezzata da quando lavoro in questa azienda. A dirla tutta mi sento come se fossi 'ingombrante', ho la sensazione sempre più forte che quello che desidera l'azienda sia un rinnovamento del personale, liberandosi dei più anziani per rimpiazzarli con menti fresche e più economiche. Se il momento economico fosse diverso, magari ci sarebbero riusciti, ma dato che tutto è fermo, anche i dipendenti se ne stanno fermi, si lamentano un pochino, ma si tengono stretto il proprio lavoro, facendo buon viso a cattivo gioco. Come vorrei essere una persona 'ipocrita'... quelle che ti mostrano sempre un sorriso... vorrei davvero essere capace di tenere sempre e comunque in ombra i miei veri pensieri!!!
Alla fine dell'anno è normale tirare le somme di quello che è successo, come sarebbe normale fare programmi/fioretti per quello che sta arrivando. La prima parte mi viene bene e naturale, la seconda mi rifiuto di farla, farò quello che posso, del mio meglio come al solito, ma è inutile fare programmi, ho imparato anche troppo bene che la vita è imprevedibile... Ma di una cosa sono sicura, anche di questo 2014 non rimpiangerò nulla, ci sono state delle cose belle, ma non sono riuscte e controbilanciare quelle cattive, quindi anche quest'anno si chiude con il segno negativo. Cos'è che dicono sempre??? 'Verranno tempi migliori'??? Ho i miei dubbi, sono più per 'non c'è mai fine al peggio!!!'
E con questa bella puntura di ottimismo, anche oggi mi congedo da voi, sperando davvero che arrivi presto... prestissimo domani sera!!!

martedì, dicembre 17, 2013

TEMPO...

Cosa chiedere a Babbo Natale??? TEMPO!!! Ahhhh... dite che lo ha esaurito già alla fine di gennaio scorso??? E vabbè, come al solito mi sveglio sempre in ritardo, anche per scrivere la famigerata letterina. Ma voi non ci pensate mai a quante cose in più potreste fare se aveste più tempo a disposizione??? e non parlo di quello che viene rubato al sonno da coloro che non riescono a dormire (mi sembra di conoscere qualcuno che corrisponde al profilo...), noooo io parlo di tempo vero e proprio, quello in cui i neuroni, anche se pochi, funzionano correttamente e ti permettono di svolgere una qualsivoglia attività. Ad esempio potrei scrivere più spesso sul blog, raccontarvi quello che sto combinando nelle settimane iper-frenetiche che precedono il Natale, anche se poi, detta come va detta, sono sempre le stesse cose, soprattutto per le amanti delle tradizioni come la sottoscritta.
Però tutti gli anni qualcosina di diverso esiste sempre, perchè le situazioni a contorno variano, a volte bene, a volte male... è la vita che è così. Quest'anno ad esempio non ho organizzato la cena con le colleghe: ho rotto i rapporti con una di queste, dopo aver sopportato per troppo tempo le sue stupidate, le ho detto chiaramente cosa pensavo ed il risultato è una totale trasparenza reciproca. Dispiace un po' per le altre ragazze che c'entrano poco e niente, ma il rapporto con questa persona era destinato a 'tornare', alle sue origini, quando pensavo che fosse una sciocca ignorante con velleità da velina stupida. Insomma, non è solo una questione di età, io quelle così non le potevo compatire nemmeno quando avevo vent'anni, figurati adesso che ne ho più di quaranta... 
Presepe nel palazzo del Commercio
Comunque sia, una cena pseudo-natalizia la abbiamo organizzata, invitando una coppia da amici, che era davvero da troppo tempo che non vedevamo!!! Perchè poi a me succede proprio questo... mi faccio fagocitare dagli impegni quotidiani e quando arrivo al weekend mi sento sempre come svuotata, incapace persino di pensare, figurati se mi sento in grado di organizzare una cenetta.
Beh, questa volta invece ho cominciato a pensarci per tempo, non è stata per niente faticosa, non vi dico che è venuta bene perchè non sta a me dirlo, ma la serata è stata davvero molto piacevole!!! Vi mostro qualche foto, che mi sono gingillata a fare mentre aspettavamo gli ospiti, così vi rendete conto di quanto io sia poco sana di mente quando si parla di Natale... il mio lavoro ideale sarebbe essere un folletto di Babbo Natale.
Il sabato è stato faticoso per ben altri motivi: dovevamo finire gli addobbi esterni nostri e del condominio, fare le pulizie bonificando l'area di vita... insomma un sacco di attività!!! Poi, per riposarci, domenica ci siamo regalati qualche oretta in giro per il centro di Bologna... Che meraviglia ragazzi, ma c'è qualcosa di più bello che gironzolare per le nostre città in questo periodo dell'anno??? Anche se non si acquista niente, anche solo deliziarsi della marea di vetrine allestite è una cosa che fa bene all'anima, o meglio, a me rilassa un tot... mi sembra quasi di avere una vita normale, di una quarantenne che non ha altro per la testa che il lavoro e lo shopping. Dite che sarebbe una vita superficiale??? Beh, sì, effettivamente non avere sempre il pensiero rivolto ad una persona problematica potrebbe togliermi un po' di sale dalla vita, ma si sa che 'inisipido' è meglio di 'salato', no? A parte gli scherzi, me la sono davvero goduta, abbiamo girovagato tantissimo, prima godendo del sole che ha avuto la meglio sulla nebbia e poi, verso sera, le luci natalizie hanno iniziato ad illuminare la 'città dei portici', rendendola ancora più magica. Un pranzetto veloce alla Trattoria Leonida ci ha fatto ricordare di quanto poco ci si stanchi della nostra cucina, perchè con un guizzo di fantasia ci simao mangiati una lasagna ed un piatto di gnocchi verdi con funghi porcini. Non vi dico che erano buoni, no no... ve lo sconsiglio vivamente, che se poi lo pubblicizzo troppo, io non trovo posto la prossima volta, ihihihih... Perchè poi è meglio nemmeno nominare la zuppa inglese e il semifreddo al mascarpone... lasciamo perdere va che è meglio!!!
Un omaggio a Lucio... ed alla sua città!
E voi, vi state immergendo nell'atmosfera natalizia della città in cui vivete??? oppure fate parte di quella nutrita schiera di persone che odia il Natale e tutto quello che lo riguarda??? 
Comunque la pensiate, spero tanto che le vostre feste possano essere serene, che possiate passarle con le persone che amate... io spero di farlo, spero di essere ancora una volta in quella casa, con il mio tatone, con la mia mamma ed il mio papà, che è sempre con me, lo so, lo sento... e spero che l'amore che provo per le persone a cui tengo possa arrivare a destinazione, perchè quello è il regalo più bello che si possa ricevere!!!

martedì, dicembre 10, 2013

Frivolezze

Se i pensieri che si hanno in questo periodo riguardano in buona parte i regali di Natale, significa che va tutto bene, anzi benissimo... ed anche se non è proprio così, mi sforzo di pensarla così, di concentrarmi, oltre che sul 'lavoro' (in tutte le sue sfacettature), anche su l'organizzazione di tutto quello che ruota intorno al Natale. Quest'anno quello che mi frega sono le troppe idee che giornalmente mi vengono, troppe da gestire nel tempo a mia disposizione e questa cosa a lungo andare stressa, avrei bisogno di una settimana di ferie per potermici dedicare in santa pace... Sì, perchè qualcuno ce l'ha pure questa benedetta settimana di ferie, uno che compiendo gli anni l'11 di dicembre, da anni ormai si prende tutta la settimana che contiene tale evento, una di quelle cose che da più di vent'anni sogno sempre e che non mi sono mai regalata!!! Parlo di quel benedetto fratello che la prossima settimana si dedicherà alle sue cose, mentre io correrrò a destra e a manca per riuscire a rispettare i mille impegni. Ma tutti gli anni è così, giusto??? L'anno scorso andava molto peggio, avevo una mamma molto dolorante che a mala pena riusciva a muoversi per casa, mentre ora con una mano fasciata e la sua stampella, la trovo anche a gironzolare per il cortile. Vorrei tanto che andasse meglio, è inutile che me lo nasconda, ma ho imparato ad accontentarmi ed anche tanto, quindi sono già contenta così... quello di cui sono meno contenta è della mia perenne stanchezza, quella non mi lascia proprio mai e ci sono giorni in cui la sola idea di alzarmi dal letto mi distrugge.
Comunque, tornando al tema principale del post, si parlava di regali di Natale: quest'anno sono orientata su regali che siano più che altro dei pensierini, unendo, quando è possibile, qualcosa di personale fatto dalla sottoscritta. Ho approfittato in parte della fiera dell'artigianato a Milano, ed in parte ci ho pensato durante le mie notti insonni, che a pensarci bene è un peccato non utilizzare per fare qualcosa...Sto scherzando, state buoni, non ne avrei la forza...
Voi invece come siete messi con i regali? Avete almeno qualche idea interessante? perchè in fondo non sono i regali in sè difficili da fare, sono le idee buone che mancano. Io poi tendo ad avere una fantasia stile criceto che gira costantemente nella sua ruota, ed anno dopo anno riciclo le idee, e molte volte anche alle stesse persone, perchè poi se una cosa è piaciuta perchè non ripeterla??? Non sarà originale, lo ammetto ma non ci posso fare niente... Volete un elenco di quello che ho pensato/già acquistato? Non ve ne frega niente??? Ah beh allora avete sbagliato post mi sa, ihihihih...
  • a E. mio nipote: un gioco da tavolo (in gergo 'ganzo', un 'party game'... mi do delle arie...) che si chiama Semenza, per niente difficile, ma che potrebbe utilizzare se si incontra con gli amici e vogliono passare una serata a prendersi in giro e scherzate. Dentro alla scatolina di questo gioco ci sarà una busta con un po' di soldini... forse anche da parte della nonna...
  • a mio fratello con consorte: in fiera a Milano ho visto in uno stand indiano un bellissimo copriletto/copridivano dai colori caldi sul senape/arancio/rosso che vorrei abbinare ad un paio di biglietti per uno spettacolo al teatro di Carpi (finalmente lo hanno riaperto, dopo le ristrutturazioni che sono state necessarie in seguito al terremoto!). Lo spettacolo non lo abbiamo ancora deciso anche se una mezza idea ce l'abbiamo, vedremo...
  • ai suoceri: sinceramente direi niente, anzi no, vorrei io qualcosa come indennizzo di sopportazione, ahahahah... ma a parte gli scherzi un regalo lo hanno già ricevuto mesi fa, abbiamo contribuito finanziariamente ad un viaggetto che hanno fatto alla fine di settembre. Poi si vedrà... forse un pensierino capiterà...
  • al fratello di Max con consorte: tanto per non essere ripetitivi, regaliamo un gioco da tavolo, Carcassonne, ai quali sono stati sottoposti l'ultima volta che sono venuti a cena. Vorrei anche unire un pacchettino, stile Smartbox, di una giornata relax per due persone, che potrebbero unire ad uno dei loro weekend fuori porta, dato che ne fanno spesso...
  • alla mia amica C., nonchè collega: in fiera le ho preso una collana in uno stand francese, mi aveva attirato il pendente originale di vetro rosso, incastonato in una struttura d'acciaio. Insieme a questo pensierino sono ancora indecisa se farle qualcosa per la casa nuova, dato che a fine gennaio traslocherà oppure un trattamento estetico... 
  • alle colleghe di lavoro: non so niente, di solito faccio sempre un pensierino, ino ino ino, che unisco agli immancabili biscottini fatti dalla sottoscritta.
  • ai nonnini che fanno compagnia alla mamma: ho comprato sempre in fiera delle ciotoline decorate a mano molto etniche che si possono usare per gli scopi più disparati, come salsiere, porta caramelle o dolcetti... insomma sono carine e poco impegnative. Vi adagio dentro un sacchettino dei famosi biscottini ed il gioco è fatto...
  • ad A. la mia donnina dal ferro miracoloso (santa donna che mi stira gli everest che settimanalmente gli scarico tra le braccia...): tutti gli anni le faccio recapitare una bella stella di Natale, mi piace tanto inviare fiori, soprattutto adoro le stelle di Natale, anche se poi fanno una brutta fine molto alla svelta.
  • ad U. (la 'mamma' di Sole, la mia cagnetta preferita, una boxerina dal carattere stupendo che adoro): in fiera le ho comprato in uno stand bellissimo di spezie un marchingenio in ceramica che serve a tritare le erbette, stracolmo di erbe provenzali. E' molto bello, tutto decorato ed ho intenzione di unire questo pensiero indovinate a cosa??? ad un sacchettino di biscotti!!!
Chissà se ho dimenticato qualcuno nella lista... per il momento non mi viene in mente nessun'altro ed in generale non sono messa malissimo, la cosa che mi preoccupa di più è proprio la mancanza di tempo. Comunque, nel frattempo, la premiata ditta 'Gianchy&Max... allestimento presepi ed addobbi natalizi' ha quasi finito il suo tour annuale, ci mancano solo gli addobbi esterni a casa nostra, ieri sera mi sono dedicata all'alberello ed al presepe della mamma... mentre a casa ci ho dedicato buona parte del weekend. Vi metto una fotina, poi più in là ne farò altre. Questa ritrae in primo piano il mio primo 'Pan di spezie', ricettina imparata durante l'ultimo corso di cucina, che fa bella mostra di sè di fronte al mio mini villaggio di Natale comodamente adagioato ai piedi dell'albero...

mercoledì, dicembre 04, 2013

Mini trasferta Milanese

Come preannunciato il weekend scorso siamo fuggiti dalla grigia ed insulsa Sorbara per immergerci nella bolgia milanese, per approfittare della compagnia dei nostri amici. Ormai sta diventando un appuntamento fisso annuale ed è tutta colpa loro, non dovevano farci conoscere la 'Fiera dell'Artigianato'!!! Sono errori che si pagano cari, soprattutto con persone come noi che amano immergersi nelle atmosfere esotiche e non solo. Tutti gli anni ve ne parlo e se il mio blog fosse letto da tante persone potrei pensare di aver fatto troppa pubblicità... c'era veramente una marea di persone... domenica pomeriggio, quando siamo usciti verso le 16:30, non si riusciva a girare dal bordello che c'era!!! Però... come al solito ne è valsa la pena...
Un'altra tradizione che ormai ci accompagna è la neve!!! Anche quest'anno, sabato scorso, mentre salivamo verso Milano, abbiamo portato un po' di neve, che ci ha fatto compagnia fino al primo pomeriggio, smettendo giusto in tempo per consentire i nostri spostamenti senza dover aprire l'ombrello. 
Loretta Grace in Ghost
Sì, lo so che ve lo ricordate, era previsto il musical 'Ghost' in pomeridiana e mi è piaciuto davvero molto, ma proprio tanto tanto... a parte che sono stati tutti bravissimi, che l'orchestra dal vivo da sempre quel qualcosa in più che fa la differenza, devo menzionare l'attrice/cantante che interpreta Oda Mae Brown, la sensitiva che nel film viene interprestata dalla bravissima Whoopie Goldberg. Teniamo d'occhio Loretta Grace, è riuscita a calarsi nella parte in modo perfetto, mi sono sorpresa più volte ad attendere con ansia che apparisse sul palco, perchè con la sua energia e la sua splendida voce è stata in grado di riempire l'intera scena.
Dopo lo spettacolo un bel giretto per il centro che si stava preparando agli addobbi che sicuramente saranno prontissimi per il prossimo weekend e una piacevolissima serata a farci coccolare dai nostri amici.
Domenica già vi ho detto, ci siamo fiondati in fiera, uscendone con uno zaino stracolmo di pensierini per il Natale e non solo... stanchi morti ma molto soddisfatti. Certo che è una fortuna non aver vicino a casa un evento del genere, io e Max ci andremmo una sera sì e l'altra pure, non andrebbe per niente bene... e non solo per il portafoglio, anche per la dieta... perchè trovi davvero le specialità di tutto il mondo, e lasciarsi tentare è davvero troppo facile.
Vabbè anche questa è andata, sto entrando nella modalità... 'sopravvivere al mese di dicembre'... posso fare quello che voglio, posso pensare di organizzarmi quanto voglio, ma non ci sta niente da fare, le cose si ammucchiano tutte e ci sarà da lottare per riuscire a farle tutte... Vorrei anche io una settimana di ferie come mio fratello!!! Potrei fare le mie cose con calma... senza dover correre come una cretina, con il risultato di non godermi mai nulla! :-(
Vi terrò aggiornati...

giovedì, novembre 28, 2013

Ciao Novembre...



Siamo agli sgoccioli di questo lunghissimo mese di novembre, mi è sembrato davvero interminabile, e dicembre porta con sé tutte le attività pre-natalizie che cominceranno ad influenzare le mie giornate già dalla prossima settimana. Come tutti gli anni, anche quest’anno mi sto raccontando la solita favoletta: 

Organizzati per bene Gianchy in modo da non sfinirti negli ultimi giorni a ridosso delle feste!!!

Il risultato già lo so, che mi sfinirò per tutto il mese e il Natale mi sorprenderà stanca come al solito.
Sto cercando di mettermi nell’ottica di preparare delle liste di cose da fare, chissà che sapendo cosa fare forse riesca a farle per tempo… ogni giorno mi viene in mente una cosa nuova ma non le sto scrivendo da nessuna parte e questo sì che è un errore grave… Ma non siamo ancora a dicembre, aspettiamo un attimo ad iniziare con lo stress natalizio, godiamoci (speriamo…) il prossimo weekend che prevede una gita fuori porta in quei di Milano. In programma c’è la visione del musical ‘Ghost’ nel pomeriggio di sabato e per la domenica una bella scorpacciata alla Fiera dell’artigianato, diventato ormai un appuntamento annuale fisso. Anche quest’anno saremo a dar disturbo ai nostri amici di Milano, che abbiamo anche fagocitato per il musical, autoinvitandoci spudoratamente per il weekend… certo che anche loro non sono mica messi tanto bene con degli amici così!!!
A parte questo però ho proprio voglia di vederli, è un sacco che non ci incontriamo, anche se può sembrare strano organizzare weekend così non è banale, facciamo un po’ schifo… ma siamo sempre super impegnati.
Io ci metto pure che le settimane mi devastano, sempre di corsa dalla mattina alla sera e guardo al weekend come un’isola felice in cui trovare un po’ di riposo.  Molto spesso questo tentativo si rivela fallimentare, le giornate di riposo passano velocemente tra un’attività e l’altra ed è già di nuovo lunedì.  Lo so che capita anche a voi la stessa cosa, capita a tutti, è la vita che è così, o meglio è la vita della maggior parte delle persone che hanno ‘molteplici’ cose di cui occuparsi. Ogni tanto penso a come farei se avessi pure dei bimbi; probabilmente avrebbero la precedenza su altre cose e come sempre… quando la giornata è finita… è finita… e si va a quella successiva, finchè ci sarà, giusto???
Ah… dimenticavo… ieri sera ennesimo corso di cucina ‘La via delle spezie’: bellissimi piatti in cui utilizzare le spezie, molto istruttivo e soprattutto buono!!! Ve ne parlerò più avanti, quando avrò tempo di fare i primi esperimenti e so già che una delle prima cose sarà il ‘Pan di spezie’, un dolce che profuma di Natale in quanto ha come ingrediente la cannella… ma non solo quella…
In occasione del corso ho rivisto una vecchia amica: 

E. ci sto pensando, ti faccio sapere prestissimo, entro l’anno ci andiamo a mangiare questa benedetta pizza, siamo scandalose!!!

mercoledì, novembre 20, 2013

Isolata

Se al lavoro non mi fido più ad andare in nessun sito che non sia strettamente connesso alla mia professione perché mi sento spiata da tutti e se a casa non ho tempo di fare nulla, il risultato è che devo rinunciare ad una delle cose che mi rilassano di piu : scribacchiare sul mio blog!!! Ma non mi arrenderò cosi facilmente, provo a vedere se riesco ad usare il tablet, seduta sul divano mentre guardo una puntata di 'Person of interest'.
Sono successe un sacco di cose nelle ultime settimane, sono stata fagocitata da queste perché mi hanno rubato un altro pizzico del mio tempo libero. Prima di tutto l'operazione della mamma che, nonostante sia andata bene, l'ha resa meno indipendente sia nei movimenti che nelle gesta, d'altronde la mano destra è essenziale per una persona che non è mancina, se poi ci mettete che è anche la mano della stampella, il gioco è fatto.
Poi al lavoro stanno succedendo tante cose strane, in effetti il titolo di questo post dovrebbe chiamarsi 'stranezze', cose di cui non posso parlare in questo luogo ma che mi rendono inquieta, perché non capisco come mai stanno succedendo proprio ora, come se fosse solo l'inizio di qualcosa di più grande, di un progetto che noi poveri dipendenti non sapremo fino all'ultimo. Forse mi sbaglio, anzi a questo punto spero di sbagliarmi, ma la sensazione che rimane è quella di vivere in un ambiente in cui tutti cercano di pestare i calli agli altri anche se non capisco cosa ne ricavino. È per questo che mi sento spiata, mantengo un profilo bassissimo, faccio il mio dovere come sempre, ma non capisco cosa dovrebbe servire tutto questo... sicuramente non ad alimentare la passione con cui si dovrebbe fare questo mestiere!!! Lo so che state ridendo, che pensate che un programma di progettazione finestre non è niente di eccitante, ma è pur sempre un lavoro creativo, ed a me piace pensare che le cose si possono sempre fare in due modi: per il senso del dovere o col cuore. Di solito è più che sufficiente fare le cose con diligenza, perché le devi fare, ma quando ci metti un pizzico di passione le giornate hanno un altro sapore. Purtroppo so che lavorare col cuore in un azienda che non è tua è molto pericoloso, ci si rimane male quando ti dicono che sei solo un numero sostituibile in qualsiasi momento, ma forse chissà ne vale la pena lo stesso, in fondo le giornate vanno vissute, sta a noi decidere come...

mercoledì, novembre 13, 2013

Stanchezza...

Ma non di quella solita, quella che ti viene alla fine della giornata, parlo di quella 'globale', sempre presente fin dal momento in cui la radiosveglia si accende, momento che ultimamente mi trova sempre sveglia, ma con una voglia di alzarmi dal letto pari a quello di prendere dei calci nel sedere per un'ora intera!!! Ho ricominciato a dormire malissimo, non vi so nemmeno dire quante ore riesco a dormire, per lo più mi rigiro nel letto e tengo gli occhi chiusi, non voglio nemmeno vedere che ore sono, perchè mi sento talmente tanto stanca che vorrei solo una cosa: perdermi in un sonno profondo e ristoratore! Cosa impossibile e quando uno lo sa, se ne fa una ragione, giusto? Sì, me la posso pure fare questa 'cavolo' di ragione, ma il problema rimane, resta la consapevolezza che non riesco più ad affrontare le cose come facevo qualche anno fa, ora l'ansia cresce a dismisura, ed in modo non proporzionale al problema da affrontare. Forse sono più consapevole, forse mi rendo maggiormente conto delle implicazioni e questo mi rende stressata, triste e non pronta. Anche questa cosa della mamma, che mi viene il nervoso se penso che sto così male anche per una cavolata del genere, mi rende stremata ed il perchè ve lo dico, così, se avevate anche una più piccola idea positiva della mia persona, vi passa definitivamente. Sono 'stracotta' di non aver mai un momento di serenità, un periodo in cui farmi i miei e basta, non ne posso più di essere sempre preoccupata per qualcosa, soprattutto non sopporto più questo mio strafare per tentare di far stare meglio la mamma con il risultato che ogni giorno ce n'è una nuova e lei non sta mai bene! Nell'ultima settimana ha sempre male alla schiena, nonostante le punture di Oki, anche ieri sera mi ha telefonato piangendo perchè il dolore le si era spostato da una parte all'altra ed io ho bisogno che lei riesca a camminare domani, non voglio dovermi sobbarcare la carrozzina, e poi sono sempre sola, perchè non me la sento di costringere le persone a venire con me quando non è necessario, ma vorrei che loro venissero lo stesso senza chiedermi 'Ma devo venire anche io?' Oggettivamente non ce n'è bisogno, non ce n'è mai bisogno e poi, vuoi mettere... 'wonder-Gianchy' è capace di fare qualsiasi cosa, ma non ne posso più!!! Poi, sperando che vada tutto bene, incomincia l'ennesima incognita di come gestire il 'poi', con tutto quello che ne consegue, la gestione di due case è faticosa per una che a malapena riesce a tener dietro alla propria. Stanchezza... totale, globale e statale... lo si vede anche dalla dieta che questo mese sta andando di male in peggio, ho solo voglia di strafogarmi e la bilancia se n'è accorta subito, come se ne accorgerà la dottoressa al prossimo controllo.
Ma come al solito tutte queste cose me le tengo per me, l'unica persona della famiglia che mi legge è Max e lui proprio non può fare più di quello che già fa, pensate che si è persino offerto di venire con me domani mattina, ma non ha senso... Ogni tanto ho bisogno di sfogarmi, avrei bisogno anche di avere un angolino tutto mio dove passare qualche oretta ad autocommiserarmi, ma non ce l'ho un posticino così, le persone che mi vogliono bene non ammettono mancamenti da parte mia, per loro io sono sempre a posto... beati loro che ci credono!!!

martedì, novembre 12, 2013

24 ore non bastano MAI !!!

Attilio Pratella-Mattino
Si pensa sempre che le giornate siano davvero troppo lunghe, ed è vero, anzi no, verissimo... ma anche se sono lunghe il tempo manca ugualmente, si vorrebbero fare tante cose ma poi non si riesce a fare nemmeno la metà di quanto prefissato. Così la settimana scorsa è passata come se fossi stata fagocitata da un vortice creato da un uragano tra problematiche varie ed impegni extra-lavorativi.
Presto detto... si passano dei periodi in cui le cose sembrano 'stagnanti' ad altri in cui tutto si muove rapidamente, pure troppo, come nel caso dell'imminente operazione al tunnel carpale della mano destra di mamma. In 15 giorni abbiamo collezionato l'esame EMG, visita da ortopedico, esami preparatori per l'operazione e giovedì prossimo ci sarà la vera e propria operazione. Considerato che ci ho messo più di due mesi per avere l'apuntamento per l'elettromiografia, il fatto di aver prenotato la visita presso l'ortopedico a pagamento ha accellerato la procedura, e tutti sono lì che dicono... 'Ma vaaaa... che strano!!!' Se vi dico che sono preoccupata lo so che mi prendete a male parole, quindi faccio finta di niente, ma in parte le mie preoccupazioni sono anche comprensibili, la gestione del 'post-operatorio' mi mette in ansia per diversi motivi: prima di tutto perchè si tratta della mano destra e lei non è mancina e poi, soprattutto, perchè è il braccio con cui utilizza la stampella, oggetto ancora necessario per camminare. Boh, staremo a vedere, ne abbiamo passate di più problematiche... 
Poi sono stata aggredita dal 'mondo cinese'!!! Parlo di lavoro, del fatto che mi sono trovata a dover gestire un argomento di cui non so praticamente nulla, con un 'omino' che aspettava le mie modifiche perchè era appunto in partenza per il 'grande paese'. Risultato: dopo giorni di tribolazione ci siamo accorti che il lavoro svolto non era sufficiente e quindi ho dovuto rimettere mano ad un sacco di codice, causando modifiche anche da parte da altri membri del gruppo. Se solo avessi avuto a disposizione i dati con un pizzico di anticipo, avrei potuto fare test settimane fa, ma a noi ci piace lavorare così, sempre in emmergenza... arghhhh... Ah dimenticavo... il suddetto 'omino' è partito senza una cippa lippa, tra qualche giorno dovremmo essere pronti per mandargli la roba. Siamo dei grandi... cazzoni!!!
A condire il tutto ci sta che continuo nel mio non voler essere sopraffatta da tutti gli impegni quotidiani e fare qualcosa di piacevole almeno una volta alla settimana, che può essere un cinemino, come è successo venerdì sera con un bravissimo Tom Hanks nei panni di Capitan Philips o un corso di cucina tenutosi mercoledì con 'La banda delle polpette' al completo. Del film non ve ne parlo, vi dico solo che mi è piaciuto tanto, l'ho trovato molto intenso... invece del corso di cucina un paio di parole 'devo' spenderle... Trattasi come al solito dei corsi di cucina di cui vi ho già parlato diverse volte, che si svolgono presso l'abitazione di una nutrizionista con l'hobby della cucina pratica, veloce e salutare. La prima volta che ho letto il titolo del corso, 'la banda delle polpette' ho proprio pensato che era una cosa fatta apposta per me, che adoro letteralmente polpette e polpettoni. In effetti sono stata accontentata e nel weekend ho gia sperimentato tre ricette: le polpette di polle aromatizzate salvia e rosmarino, quelle di zucca con ripieno di provola affumicata e il polpettone radicchio e speck (favoloso!).
Per concludere le chiacchiere riguardanti la settimana scorsa, sabato sera io e Max siamo andati dalla mamma a festeggiare il suo compleanno con una teglia di pizza fatta in casa ed una crostata guarnita da tanti cuoricini... Niente di particolare, lei non voleva fare niente, ma la pizza ce la siamo 'sbafata' quasi tutta e la crostata, ahimè, ha fatto una brutta fine quando è arrivata nelle grinfie di mio fratello... Devo ammetterlo era venuta davvero molto buona, merito del mix marmellata della mamma e 'savor'...
Vabbè ragazzuoli vi aggiornerò nei prossimi giorni, se sopravvivo alla giornatona di giovedì...

lunedì, novembre 04, 2013

Lucca Comics & Games...

... ma non solo!!! Weekend lungo impegnativo, continua la serie 'avere una casa e non starci mai'!!!
Non è del tutto così, ci si sta in casa, per dormire (chi ci riesce), per lavarsi e pulirla. Io devo ancora capire come è possibile che sia sempre sporca anche quando praticamente non ci viviamo. Sono quei misteri che solo Quark potrebbe sviscerare...
Comunque sono sopravvissuta, ed ora che la settimana lavorativa è già ricominciata come se nulla fosse mi domando dove sono andati a finire questi tre giorni. Certo che io e il tatone ci mettiamo del nostro, non ci facciamo mica mancare niente a partire dalla serata di Hallowen che, 'intelligentemente', abbiamo deciso di passare al cinema, andando prima a mangiare qualcosa all'Old Wild West che ci sta nei paraggi. Non l'avessimo mai fatto, orde di ragazzini urlanti, hanno attentato ai nostri timpani, rendendo la cena la più veloce del 'west' (appunto...). Ma il casino è continuato anche all'interno del cinema, ed io che credevo che i ragazzini se ne stessero tutti in giro a fare 'dolcetto o scherzetto'... Solo una volta seduti all'interno della sala abbiamo respirato, ormai la vecchiaia ci rende intolleranti alla confusione, cosa che ci è stata ancora più chiara il giorno successivo. 
Ideona... ci alziamo ad un orario decente, facciamo colazione e poi quando sono le 10:30 partiamo per Lucca, con una sosta a Barberino per mangiarci una fiorentina (che è un bel po' che non ce la regaliamo...). A parte che appena partiti, per radio comincia il bollettino di guerra: incidente presso Modena Nord con fila per entrare in autostrada, incidente su A22 nei pressi di Carpi e code infinite da Bologna a Calenzano. Se i primi due problemi siamo riusciti a schivarli la coda ce la siamo sorbita tutta, arrivando a Barberino verso l'una, ma la fiorentina ci ha rincuorato e ci ha dato la possibilità di smaltire il traffico. 
Ora vi parlo di questo evento, il Lucca Comics & Games. 
So di certo che andrò contro corrente, e me lo dico da sola che in certi posti devo evitare di andarci punto e basta, ma ingenuamente non mi aspettavo una cosa di questo genere, ed ora che so di cosa si tratta, posso dire con una certa sicurezza che è stata la prima e l'ultima volta.
1. Organizzazione: parcheggi stipati, macchine ovunque, cittadini esasperati da una tale invasione che trattano i visitatori con una scortesia che non ha uguali. A queste persone vorrei dire che non se la devono prendere con gli avventori, che tra l'altro portano denaro, ma con l'amministrazione che ha deciso di allestire un evento del genere in centro. Alla fine abbiamo parcheggiato molto fuori, utilizzando un servizio navetta che, seppur efficiente, ci ha costretto ad una lunga attesa al momento del ritorno.
2. Caos: una marea ininterrotta di persone rendevano quasi impossibile non solo passeggiare, ma persino vedere con tranquillità tutti i 'cosplay' presenti, che sono l'attrazione maggiore dell'evento. 
3. File: ovunque e per qualsiasi cosa, stipati gli uni contro gli altri, anche per entrare negli stand.
4. Prezzo eccessivo per entrare negli stand: 15 Euro sono davvero troppi, alla fine noi abbiamo visitato un solo stand, ed anche questo era stipato.

Insomma... verso le 20:30, un dubbio amletico ci ha assalito: partecipare ad un evento sui giochi da tavolo organizzato dalla Tana o dirigerci verso casa? Secondo voi cosa abbiamo scelto? Quando siamo approdati a casa verso le 23:00 eravamo entrambi distrutti... insomma non è certo una cosa per 'vecchi'!!! 
Nonostante tutto siamo riusciti a comprare qualche gioco, come si evince dalla foto e ci siamo fatti pure fare il disegnino del porcellino dalla disegnatrice ufficiale di Steam Park, che poverina, era relegata in un angolino a disegnare.

Sabato è passato molto velocemente tra pulizie e coma del giorno prima da smaltire. 
Domenica invece siamo andati a mangiare dalla mamma. Polenta e sugo con cotechino e fagioloni. Per cercare di digerire il pranzo pantagruelico ci siamo trascinati in piazza a passeggiare per gli stand di Carpi in Tavola, ma siamo resistiti poco, la tentazione di andarci a stravaccare sul divano era davvero troppo forte.

Vabbè ora ho tutta la settimana per cercare di riprendermi, si fa per dire... e chissà cosa ci riserverà il prossimo weekend.

giovedì, ottobre 31, 2013

Ho ancora il mio smalto!

Solo le persone che, per loro fortuna, non hanno mai avuto bisogno di fare esami/visite urgenti non si sono mai destreggiate nella difficilissa arte delle prenotazioni... ma credo che siano davvero poche queste persone!!! Era da un po' che non mi capitava, da un bel po', ma oggi ho scoperto che riesco ancora a cavarmela decentemente...
Ma spieghiamo va, che algtrimenti non si capisce niente come al solito...
Allora si tratta sempre della mamma, tanto per cambiare... e chi sennò... beh, dopo l'EMG che ha rilevato, come tutti si aspettavano, che bisogna fare un tunnel carpale abbastanza urgentamente (anzi doveva già essere stato fatto!!!), il dottore mi fa la ricetta per una visita ortopedica urgente. Come dicevo è passato un po' dall'ultima volta, sono un po' arrugginita, quindi ieri sera vado in farmacia per sentirmi dire che le visite marcate 'URGENTE' vanno prenotate direttamente al CUP. Oggi a pranzo esco un poco prima e vado al cup di Carpi, una volta mi sembrava di ricordare che per le visite urgenti ci fosse un ufficio apposito, direttamente alle spalle degli sportelli, quindi mi dirigo speranzosa lì, per leggere un cartello bello grande affisso alla porta che avverte gli utenti che devono prendere il biglietto e recarsi agli sportelli standard anche per prenotazioni urgenti. 
Predo il numero, guardo il display, ho tra le mani il 487 e lui segan 442!!! Mi viene fastidio... mi metto seduta e mi preparo ad una lunga attesa. Fortunatamente, molti utenti si sono stancati e se ne sono andati, quindi dopo una ventina di minuti è stata 'la mia volta'. L'impiegata guarda la mia ricetta, si acciglia (ed a me già scappa da ridere...) e mi dice che di solito non c'è mai disponibilità per le urgenze in ortopedia, io le chiedo notizie pure di un medico in particolare e lei mi risponde che questo dottore non visita nemmeno in ospedale. Comunque controlla il primo posto disponibile e quando pronuncia il mese di Febbraio, mi dispiace ma non posso fare a meno di scoppiare a ridere. Come faccio allora a prenotare una visita a pagamento con il Dr. XXX? Mi da un tagliandino con il numero di 'La libera professione' dicendomi che loro gestiscono tutte le prenotazioni a pagamento.
Mi tolgo dallo sportello, addocchio il tagliandino, ho 10 minuti per poter telefonare, mi fermo su una sedia nell'atrio e compongo il numero. Non mi chiedete come ho fatto, ma sono riuscita a parlare con una operatrice (il cui italiano è molto discutibile... ma pazienza) che mi dice che non le risulta nessun Dr. XXX ortopedico che collabori con loro, quindi non può prenotarmi un bel niente...
Riattacco ed ho un attimo di sconforto... ma allora come si fa ad avere un appuntamento con questo qua??? Ci vuole un documento in carta bollata mandato a chi??? Mi avvicino all'ufficio informazioni, un po' come se fosse l'ultima spiaggia e chiedo al signore 'carpigiano fino al midollo' se riesce ad aiutarmi... Si vede proprio che gli faccio pena e quando capisce che è già un'ora che cerco di capire da che parte andare mi dice di fare un salto su in reparto, in ortopedia.
Cavoli, sì sì ci vado subito, tanto sono di casa, sono due anni che vivo lì... Entro in reparto come se nulla fosse e cerco la caposala: eccola nascosta nel suo ufficio... sei mia!!! Mi da un numero di cellulare, mi dice che è quello utilizzato dai pazienti del Dr.XXX. Esco dal reparto e su una delle panchine che hanno già visto tante volte il mio fondoschiena apparecchio: cell tra le mani, post-it con il numero, agenda aperta e penna tra le dita. Sono pronta, telefoniamo e sentiamo chi mi risponde...
Mamma che emozione, mi risponde LUI in persona... ma allora esisti, caro il mio Dr. XXX, sono davvero fuori di me dalla contentezza. 'Salve Dottore, avrei bisogno di prenotare una visita per mia madre' e lui 'Aspetti un attimo che mi fermo che sono in macchina'... Mi da un appuntamento per martedì prossimo (no, lo ripeto... martedì prossimo!!!) e quando gli chiedo se mi da l'indirizzo preciso di dove si svolgerà la visita (dato che ho capito che non visita in ospedale) lui mi da una via che io diligentemente scrivo.
WOW... ce l'ho fatta!!! Sono un DIO!!! Grande Gianchy!!! Immaginatemi stile Rocky quando arriva in cima alla scalinata... tre secondi netti di auto-celebrazione e ricomincio a correre come una deficiente per ritornare in ufficio ad un orario decente. E mentre mi dirigo quasi correndo alla macchina ho pure il fiato sufficiente per telefonare a mio fratello e metterlo al corrente di quanto fatto... santa ciclette... si vede che qualcosa faccio!!
Una volta in ufficio, voglio stampare la cartina per mio fratello, che forse ce la porta lui la mamma martedì sera e... cavoli non esiste quella via a Carpi!!! Ma come??? La caposala come ha detto che si chiama la struttura in cui lavora il Dr. XXX? Google mio, preparati, mi devi togliere da questo impiccio... In effetti lui fa il suo dovere, ma di questa via manco l'ombra e partono le congetture... sarà una viuzza troppo piccola per essere segnata, sempre nei pressi della struttura in cui lavora... ma perchè darmi quella via invece di quella riportata ufficialmente in internet? Rimugino, rimugino, metto a posto delle icone sulle ribbon (lasciate perdere è una cosa di lavoro...) ed intanto continuo a rimuginare. Poi mi dico, vabbè hai paura di fare figurina di cacca??? Daiiii non è da te, tu sei abituata a farle e così, con non chalance, telefono alla struttura in cui lavora e chiedo dove si trova quella via ed apprendo che è casa sua e non si trova a Carpi!!! Perchè non ho ritelefonato a lui? Perchè va bene fare le figurine di cacca, ma insomma... con moderazione se è possibile!!!
Mistero risolto: ora so tutto, persino dove 'qualcuno' deve accompagnare la mamma martedì sera... Mi merito un regalino per questo 'doppio carpiato', no???

Intanto siamo quasi arrivati a sera, davanti a noi un piccolo ponte che si preannuncia essere abbastanza impegnativo, ma di questo vi parlerò prossimamente, nel frattempo vi lascio la foto del mio manda-hallowen (un mandarino travestito da zucca di hallowen) che oggi ha fatto compagnia alla mia civetta portafortuna. Buon 'dolcetto o scherzetto' (speriamo che siano solo dolci...) a tutti e mi raccomando... attenti ai fantasmi!!!

mercoledì, ottobre 30, 2013

Tergiversare...

Lo sapete ormai, quando c'è qualcosa che non va, quando non riesco a reagire nel modo giusto, ho due tipi di risposte: o mi chiudo in un silenzio 'rumoroso' o inondo tutti e tutti con le mie lamentele. Questa volta mi ero davvero riproposta di farmi viva da queste parti quando mi fosse passata completamente, un altro post come l'ultimo pubblicato non ve lo voglio regalare, che non ci avete colpa se seguite una 'blogger' lagnosa e pallosa... 
Se volete saltare tutta la parte lagnosa di questo post, leggete a partire da 'FINE LAGNA!!!'.
Il mese di ottobre è diventato molto impegnativo, una vera e propria 'montagna russa' di emozioni e sentimenti contrastanti e mi sa che lo sarà sempre, c'è poco da fare. Da una parte è il mese del nostro matrimonio che mi riporta indietro ad una delle esperienze più belle della mia vita; è anche il mese del mio compleanno ( e qui meriterebbe un discorso a parte perchè ho accumulato tante cose fatte in questa ricorrenza...), ma è anche il mese della perdita del mio papà, che già di per se crea in me un senso di vuoto e di sconforto che col tempo, invece di diminuire... aumenta, ma fa sì che la gestione della mamma sia quasi insostenibile! Non parla d'altro, non fa che piangere, lamentarsi, autocommiserarsi e ripetere che è stata veramente sfortunata, che nessuno è più sfortunato di lei, che vorrebbe raggiungere il papà e tutti quei bei discorsi che mi fanno veramente tanto tanto piacere!!!
Io respiro profondamente, conto fino a 5000, ogni tanto faccio finta di non sentire, altre cerco di prenderla con dolcezza (uhmmm... lo so che è una parola che non mi si addice...), ma altre... non sapete che furia mi cresce dentro, che voglia incontenibile mi viene di urlarle dietro, di dirle che non è l'unica persona che sta male, che tutte queste tremende ingiustizie che le sono capitate, purtroppo capitano quotidianamente a tante persone. Se già di mio non sono proprio portata a vedere il bicchiere mezzo pieno, non penso mi faccia bene avere al fianco qualcuno che mi fa solo notare le sfortune che ci sono capitate. Io lo so che la perdita del papà è stata una cosa per lei incomprensibile e di una ingiustizia fuori dalla norma, che non se lo meritava, etc... la penso così pure io, quindi non è che non la capisca, ma proprio per questo le sto sempre vicino, non l'abbandono mai, e come me fanno così tante altre persone, non solo mio fratello, ma anche i vicini di casa, persino Max le dimostra un affetto che raramente si riscontra in un genero... Ma per lei è tutto dovuto, sono cose senza importanza, non riesce ad usarle come una cosa positiva nella marea di tristezza, forse è troppo faticoso concentrarsi sulle poche cose belle, è meglio crogiolarsi in quello che non funziona.
E pinage, piange... non la smette mai... soprattutto con me non fa altro... mi guarda come se fossi il suo boia personale, perchè sono io che la porto in giro per dottori, che la 'torturo' e ci sono delle volte che mi chiedo perchè lo faccio!!! Non riesco a farle capire nulla, e questo è un mio grosso problema, non riesco a spiegarle le cose così come le vedo io e questa volta credo proprio di avere una visione molto buona delle cose...
La vecchiaia di una persona è un terno al lotto, ci sono persone che hanno pochissimi disturbi e avendo cura di se stessi riescono a vivere a lungo benissimo, poi c'è la 'maggioranza' che comincia ad avere dei problemi di salute (e non parlo di quelli in cui intervengono malattie più serie come nel caso del papà...). Se questi problemi vengono affrontati a tempo debito si diluiscono nel tempo, rendendo il tutto più vivibile, se invece si aspetta, aspetta ed ancora aspetta, non solo arrivano a livelli insostenibili, ma si ammucchiano pure. Lei ha aspettato e se glielo chiedi ti dice che c'era il papà, ma sappiamo tutti che è una scusa, l'ho usata anche io in più di un'occasione, ma ormai ha fatto il suo tempo. Siamo arrivati lunghi con le anche ed ora ne pagheremo le conseguenze per sempre, abbiamo un tunnel carpale da fare che è già in stadio avanzato, per non parlare delle cataratte. Capite bene anche voi che tra queste problematiche quelle più importanti le abbiamo già affrontate, e mi riferisco alle anche, ma sentirla lamentare tutte le volte che la porto a fare fisio, sinceramente, fa venire due 'fiocchi' che non vi dico... Ho provato a spiegarle che deve vivere la cosa come una ginnastica che va a fare due volte alla settimana e lei sapete cosa risponde: 'Gli altri che sono stati operati con me vanno in bicicletta, io non riesco nemmeno a girare senza stampelle'. Ah... ok... se poi uno le risponde un po' bruscamente che loro non sono entrati in ospedale in carrozzina ma con le loro gambe, lei che fa??? piange... Un altro cavallo di battaglia è 'Non sono mai a posto, sono proprio sforunata!' e ora si riferisce al tunnel e se tu cerchi di spiegarle che tutti i suoi vicini di casa hanno avuto operazioni simili, lei ti stronca dicendoti che però non è giusto che tocchino tutte a lei...
FINE LAGNA!!!
Così, piano piano ci stiamo avviando al termine di questo mese, negli ultimi giorni ho ritirato fuori le camice maniche corte che indosso sotto maglioncini di cotone o giacche primaverili. Domani sarà la serata di Hallowen, festa che prepotentemente è entrata a far parte della vita dei nostri ragazzi, con i bimbi più piccoli che andranno in giro per il tipico 'dolcetto o scherzetto', che le persone più anziane manco sanno cos'è. Ci ho pensato io a fornire la mamma di caramelle in modo tale che se qualche bimbetto girerà per la sua via, potrà dar loro qualcosa... perchè se aspettavo che se ne ricordasse lei... ADDIO!!! Io vorrei semplicemente uscire di casa, un cinemino non mi dispiacerebbe, vedremo come ci mettiamo con gli impegni, sinceramente non è una 'mia' festa, non lo sarà mai, per me rimane 'il ponte dei morti', una triste ricorrenza in cui si va a far visita ai propri cari in cimitero. Quest'anno non so nemmeno se farò questo, uff... che senso ha andarci una volta l'anno??? Le persone care che non ci sono più non sono in un qualche cimitero, mi piace credere che siano sempre con me...

mercoledì, ottobre 23, 2013

Sbalzi di umore...

... o meglio, ha vinto quello cattivo, nonostante i miei disumani sforzi per non soccombere. Sono settimane ormai che è lì in agguato, ed io a respingerlo, a svicolare come una anguilla tutte le volte che lo vedevo avicinarsi troppo... Beh, alla fine, come era inevitabile, mi ha preso!
E' uno di quei momenti in cui non riesco proprio a trovare la forza per combattere, sono stanca, mi sento molto sola e vabbè, ho voglia di piangere, un bel po' di lacrime, che poi lo so, se lo facessi potrebbe essere l'inizio della ripresa. Invece me ne sto con la mia faccia appesa, ascolto gli strani segnali che il mio fisico mi sta dando, mi ripeto come un disco rotto che non devo preoccuparmi, che anche questa volta la vita andrà avanti, con me o senza di me... e mi viene voglia di piangere. Forse ho semplicemente una tempesta ormonale in atto, forse mi manca semplicemente da morire il mio papà, forse non posso/voglio tediare quel pover'uomo che mi ha sposato con queste lagne, forse ogni tanto mi dovrei davvero fermare, ma davvero davvero, non far finta!
Cosa succederebbe se lo facessi? Credo praticamente niente... sono io che me la meno pensando che la mamma abbia bisogno di me; sì, ok, ne ha bisogno, ma si sa che se non ci fossi io, ci sarebbe qualcun'altro o se la caverebbe pure da sola, è un po' darsi delle arie pensare di essere utili/necessari a qualcuno. La consapevolezza di invecchiare, di vedere porte che si chiudono tutti i giorni, di non avere più la possibilità di fare quello che mi pare, è un po' come iniziare piano piano a morire, morire dentro intendo ed il ripetersi che non è vero e che posso ancora fare quasi tutto quello che voglio è una bugia che non mi consola più. Non si tratta solo di avere rimpianti, con quelli ci convivo da tanto di quel tempo che ormai sono diventati miei amici, è più che altro la 'solitudine' quello che mi ammazza. Forse non è la parola appropriata, perchè non si tratta dell'essere 'soli' in senso fisico, è una questione mentale, è la sofferenza regalata dai cattivi pensieri che non mi abbandonano mai e che respingo di continuo in un angolo facendo finta che non ci siano. Lo faccio di notte mentre non riesco a dormire, lo faccio di giorno mentre guardo un pezzo di codice incomprensibile, lo faccio mentre ascolto mia madre che si lamenta per la centesima volta sempre delle stesse cose, lo faccio anche mentre sono in macchina o sotto la doccia o sulla ciclette o davanti alla tv...
Ho tante cose per le quali dovrei essere felice, ma più ci penso più mi viene da piangere, non è normale ma è così, cosa ci posso fare? Tante persone sono sole davvero, non hanno una famiglia su cui contare, non riescono ad organizzare una bella serata come quella che ho passato io sabato sera per festeggiare il compleanno, non hanno una mamma da cui andare dopo il lavoro per fare una montagna di gnocchi di patate... sono tutte cose importanti e bellissime, ma passo dei momenti in cui tutte queste cose non mi bastano, mi sento 'usata' e so, perchè lo so, che quando non sarò più in grado di 'dare', mi lasceranno in un angolino, si dimenticheranno di me, come si fa di un bel maglione, usato tanto ma finito in fondo alla pila dei maglioni... Magari alla fine della stagione vedono quel maglione e si domandano come mai non l'hanno indossato nemmeno una volta, ma il dispiacere se ne va in fretta, convinti come si è che ci sarà sempre tempo...

P.S. Mi scuso con gli eventuali lettori che non mi conoscono se non tramite il mio blog, ogni tanto i miei pensieri/sentimenti traboccano ed inondano queste pagine, abbiate pazienza, passerà... prima o poi!

venerdì, ottobre 18, 2013

Più vecchia...

Eh sì... purtroppo (o per fortuna...) la vostra logorroica, nonchè lagnosa blogger ha compiuto gli anni!!! Per fortuna che da qualche anno ho deciso che non li compio più in crescere, diminuiscono di anno in anno, che sennò sarebbe un guaio!!! Vabbè, sto scherzando, esorcizzando il tempo che passa troppo in fretta e che mi impensierisce tutte le volte che mi soffermo a pensarci... ma questa settimana, tra i mille impegni che ci sono stati, ho temuto di non vederlo questo venerdì. Non vedo l'ora che arrivi stasera, verso le 20:30 dovrei finalmente approdare in quei di Sorbara, dopo una 'massacrante' pulizia del viso, che le donnine normali vivono come una coccola ed io come una tortura cinese che mi autoimpongo due volte l'anno per curare al minimo sindacale questa pelle che non ne vuole sapere di diventare matura, si inflaccidisce ma restando impura, lucida e grassa come quando avevo 16 anni!!!

Ma voi mi direte, cosa hai combinato di così 'spaventosamente sfinente' questa settimana??? Ma niente, me la tiro un po' come al solito, ho solo sommato ai soliti impegni qualcosa in più, tipo un concerto martedì, una cena mercoledì che si sono andati a sommare alle due fisio di mamma del lunedì e giovedì... Martedì ho sfruttato il mio 'primo' regalo di compleanno, acquistato alcuni mesi fa... il concerto di Renato Zero a Bologna!!! Dire che è stato bello non renderebbe l'idea, è stato meraviglioso ed emozionante come tutti i concerti di Renato; era in forma smagliante, ha cantato più di due ore e mezza con una potenza di voce impressionante, accompagnato da un'orchestra bravissima con coreografie di un corpo di ballo molto giovane ma veramente in gamba. Ha cantato molte canzoni del suo ultimo album 'Amo' ed alcune inedite dell'album che uscirà tra poco, senza però dimenticare le sue più famose che ha inserito in un madley iniziale per poi terminare il concerto con 'Il cielo' preceduto da un 'Il carrozzone' che mi ha fatto venire la pelle d'oca! Per non parlare poi della versione disco di 'Madame' che è risultata molto 'avanti'.
Ho parlato di primo regalo perchè, inaspettatamente ieri sera, quando sono arrivata a casa, ho visto un pacchettino 'semi nascosto' in sala. Ho brontolato il minimo sindacale perchè non avrei dovuto ricevere più nulla... ma poi si sa come siamo fatte noi donne, diciamo sempre di non volere niente, ma i regali ci piacciono, siamo fatte così, ed alle volte penso che anche i nostri poveri uomini hanno il loro bel daffare per non sentirci brontolare... Per stroncare le mie 'blande' lamentele, Max mi ha detto 'Ti do un indizio... non è un gioco da tavolo!' Ahahahaha... e poi 'Lo se che ci tenevi e che rimarrai delusa...' In effetti... ma sai anche no??? Giudicate con i vostri occhi, il cuoricino della 'Breil' è bellissimissimo e lo sfoggio con gioia già da oggi, non mi si può certo dire che mi regalano le cose ed io le ripongo nell'armadio senza mai metterle... Al fianco di questo meraviglioso regalo ho messo anche i pensierini che mi ha fatto C., sempre troppo carina... un profumo di Ferrè con tanto di bagno schiuma e lozione corpo da viaggio (speriamo che porti bene... e che venga usato molto presto!!!), uno smaltino di un rosa antico che le ho visto addosso e di cui mi sono innamorata, ed un correttore per le sbavature che ogni tanto capita di fare quando si dà lo smalto...
Ma passiamo alla cena di mercoledì: vi ho parlato diverse volte di La Locanda, un ristorante in cui si mangia molto bene il pesce... beh, l'ultima volta che ci siamo stati abbiamo appreso che ogni tanto organizzano delle serate a tema ed io ho colto immediatamente l'occasione lasciando il mio indirizzo email. Così siamo stati avvertiti qualche settimana fa che stavano organizzando una serata enogastronomica, in cui a corredo di un menu tutto a base di pesce, venivano serviti e presentati prosecchi della Valdobbiadene. La vicinanza al mio compleanno ed al nostro anniversario hanno fatto sì che la prenotazione scattasse quasi in automatico, ed ecco che ci siamo regalati una buonissima cena a base di pesce, assaggiando vini tra l'altro buonissimi, anche se la sottoscritta praticamente si è solo bagnata il becco, perchè sono una scarsissima e vergognosissima bevitrice.

Ma i festeggiamenti non sono ancora finiti... domani sera ci riuniamo a casa di mamma, dove noi due ci cimenteremo nella realizzazione dello gnocco fritto, antica tradizione di famiglia per i compleanni di figli e nipoti (a volte sostituita da polenta con sugo a base di cotechino e fagioloni... povera la nostra dieta!!!). Domenica direi di fare un bel minestrone e non se ne parla più... ma soprattutto, ce ne straremo un po' in casa, che come mi ha detto una mia amica... 'Mi raccomando, non state sempre in casa, che fate la muffa....' ihihihih... un po' ci ha pure ragione!!!

lunedì, ottobre 14, 2013

Settimana di fuoco!!!

Una volta si diceva 'Mezzogiorno di fuoco'... da queste parte esistono le settimane intere! Tutto normale direte voi... da quando in qua ci sono settimane tranquille??? Beh, questa volta la mia agenda aperta sulla scrivania che mostra la settimana, mi fa un po' paura, paura di non arrivarci in fondo, non c'è mica una serata senza impegni ed il segreto sta nell'affrontare le giornate una alla volta, sperando che le cose si incastrino come Dio comanda... 
Nel frattempo, sabato era il nostro anniversario di matrimonio [16... uhmmm... :)] che ho festaggiato facendo il meno possibile per poi regalarci una piacevole serata a spasso per il centro di Modena con cena al Churrasco. Era molto che non andavo a Modena, sto ad uno sputo ma gli impegni ci portano sempre in altri luoghi e devo dire che di sabato pomeriggio è molto gradevole, c'è un sacco di gente in giro, che sbircia nelle vetrine o sorseggia un buon caffè ad uno dei tanti bar. Purtroppo la situazione cambia nel dopo cena... tranne in alcune zone affollate da ragazzi che frequentano i locali che vi si trovano, tutto il resto del centro è una vera desolazione, e passeggiare non è più un piacere... 
E' un vero peccato!!! Io adoro i centri cittadini di sera, hanno un fascino tutto diverso ma quando sono così deserti mi mettono anche ansia, sembra di camminare in un posto abbandonato. La stessa sensazione la vivevo da ragazzina nella mia città, Carpi, quando ancora il centro non era stato chiuso al traffico, ora, per fortuna le cose sono cambiate ed anche in pieno inverno, c'è sempre qualcuno in giro, che siano ragazzi in bicicletta, signori che fanno la loro passeggiata serale con il cane o vecchietti che sono usciti per fare le ultime due chiacchiere al bar prima di andare a nanna... Chiaramente d'estate è più frequentata che d'inverno, questo è logico, ma l'atmosfera che si respira è davvero diversa. 
Ma lasciamo perdere, affrontiamo questa nuova settimana a testa alta... poi, se riuscirò, vi terrò informati... 
Buon inizio settimana a tutti...

venerdì, ottobre 11, 2013

Sofferenza...

Avete presente quando si lavora come dei cretini, con tranquillità, serenità ma sul pezzo da mattina a sera senza nemmeno accorgersene??? Ecco, io non riesco a capire come mai ultimamente mi capita di farlo solo quando manca il capo!!! Che poi, la settimana scorsa, quando notai questa cosa, non avevo ben capito la dinamica della cosa, credevo che fosse solo colpa della sua assenza nel senso che non poteva interrompere il flusso del mio lavoro ogni due minuti. Invece no cari i mie 'putini' (che in dialetto più che alro mantovano significa 'bambini')... la colpa è che tutto il resto del gruppo quando c'è il capo fa più o meno finta di lavorare, interrogandolo sulle modifiche più insignificanti cercando di mettere in luce il più possibile il lavoro che stanno svolgendo come se fosse la cosa più importante e difficile di questa terra, il chè vuol dire che sono dei 'tipi super tosti' e che se non lo facessero loro le cose andrebbero tutte a scatafascio... ahahahahahahah.... aspettate una attimo... ahahahahahahah... ehhh, scusate, mi scappava un attimo da ridere, anche se il riso era molto isterico, stile, datemi una bomba a mano...
In queste occasioni vorrei davvero essere in grado di estraniarmi completamente dall'ufficio, non sentire niente... odio l'open space, vorrei un bugigattolo tutto mio, il telelavoro, insomma essere lontano da certa gente ipocrita e cultrice del 'so tutto io' e del 'se non ci fossi io'. Beh, se non ci fosti tu, ce ne sarebbe un altro, non ci hai mai pensato, genere di collega sottosviluppato, parente diretto di uno scimmione caduto dall'albero quando era appena nato??? Quando invece il capo non c'è, la situazione è diversa, fanno casino in ufficio perchè nessuno può dir loro di starsene zitti o di andare al mercato se non hanno un cavolo da fare... ma almeno non sono costretta ad assistere a queste scenette pietose. 
La conclusione quindi viene da sè: non sono stanca del tipo di lavoro o di quello che faccio, sono stanca di dover sopportare queste cavolate da psicologia spicciola che va tanto di moda in quasi tutti gli uffici. La frase che mi fa imbestialire è 'Io lo metto a posto, ma era già così da prima, quindi non è mai andato, che sia chiaro...' ripetuta quattro volte nel giro di cinque minuti! Bravo... mettila a posto ma non rompere i coglioni!!! e sì, meno male che ci sei tu che sei perfetto, gli altri commettono degli errori, che sfiga che non hai trovato un posto per andare a lavorare con Bill, così almeno a noi ci lasciavi in pace... Sofferenza... sì sofferenza pura... mamma mia... speriamo arrivi presto sera... razza di mentecatti celebrolesi!!!

Beh, dopo lo sfogo, vi auguro buon weekend, è stata un'altra settimana bella intensa ed anche se avei un tot di cose da raccontarvi mi sa che dovrete aspettare, il tempo è super tiranno, ho imbrattato una paginetta del mio diario per evitare di 'imbrattare' qualcun'altro con qualcos'altro... Che bel caratterino che ci ha la vostra Gianchy!!! :-(

martedì, ottobre 01, 2013

Della serie... le cose che non so fare

Orlo e le nuove scarpe (dovevano essere mocassini...)
Oggi vi parlo di una delle tante cose che non so fare: gli orli ai pantaloni. 
Parlo di quelli semplici che si fanno ai jeans, non quelli super iper 'fichi' che si fanno ai pantaloni eleganti in cui i punti non si dovrebbero nemmeno vedere. Beh, con una mamma che sa fare quasi tutto, che usa macchina da cucire e cucitaglia ad occhi chiusi è veramente uno scandalo che io non sappia fare nulla. Ma voi forse sapete come vanno queste cose... non hai mai tempo, la mamma è in pensione, lo fa volentieri e quindi sono cose che si lasciano fare a lei. Il detto 'impara l'arte e mettila da parte' è stata usata per molte cose da mia madre, ma non per questi lavori di cucito. 
Ieri sera ho 'quasi' fatto un orlo ad un paio di miei jeans, il mio 'primo' orlo. Dico 'quasi' perchè quando è stato il momento di andare sotto la macchina da cucire, ho lasciato che lo facesse la mamma, mi sa che dovrei prima fare un po' di pratica su pezzi di stoffa insignificanti, prima di rovinare un paio di pantaloni... Però, non mi ero resa conto che ci fosse da fare tanto lavoro prima, forse perchè la mamma ci mette dieci minuti, a me c'è voluta un'ora!!! Una volta prese le misure, bisogna tracciare col matitone la linea lungo la quale tagliare l'eccesso di stoffa e poi, cominciano le imbastiture per fare l'orlino. Al termine di tutte queste operazioni, in meno di 5 minuti, con la macchina da cucire si fa la cucitura vera e propria ed il gioco è fatto...

Oggi sfoggio orgogliosamente i suddetti jeans, sono poi quella io, che vi credete... brontolo, brontolo ma poi quando riesco a fare una cosa mi sento veramente un Dio!!! Ma ieri sera, una volta tornata a casa non mi sentivo così, mi sembrava di non ricordarmi assolutamente niente ed ecco che la solita Gianchy ha fatto la sua comparsa, ha preso fuori il suo blocco di appunti ed ha scritto una paginetta correlata da disegni (bruttissimi!!!) con la spiegazione di come si fanno gli orli! Non ci credete??? Credeteci... è stato l'unico modo per 'fermare' quello che avevo appena appreso, senza correre il rischio che sfuggisse dal mio cervello in un battibaleno. Vi pare una cosa un po' triste??? A me sì, ma pazienza... forse tra qualche tempo, quando ci sarà un'altra occasione per fare gli orli, qualcosa mi ricorderò leggendo i miei appunti...

lunedì, settembre 30, 2013

I weekend troppo corti!

Chi tra voi non ha mai pensato, almeno una volta nella vita, che i weekend, quei maledetti, passano sempre troppo in fretta??? Io praticamente lo penso quasi tutte le settimane, e non solo perchè arrivo al lunedì quasi più stanca del venerdì sera, ma anche perchè ho sempre in testa mille cose da fare ed alla fine mi accorgo che ho fatto poco e niente. Oggettivamente comunque non è vero che non combino niente nel weekend, questo ad esempio è stato caratterizzato da una bellissima serata all'Arena di verona a vedere Opera On Ice di cui parlo qui. E domenica, dopo essermi alzata ad un orario abbastanza scandaloso, ci siamo messi ai fornelli, cucinando un buonissimo risotto tastasal+funghi porcini e la prima crostata con la marmellata della mamma.

Per quanto riguarda il risotto, si tratta di un piatto che abbiamo assaggiato alla Fiera del Riso di Isola della Scala. Vi riporto il significato di 'tastasal' da un articolo trovato sul web:
Il tastasal è un impasto di carne di maiale macinata, salata, e insaporita con sale e pepe nero grosso frantumato; si tratta dello stesso impasto usato per fare il salame. Le massaie della Bassa Veronese (Isola della Scala, Trevenzuolo, Vigasio) usavano preparare il risotto col tastasal per assaggiare la pasta dei salumi prima di insaccarli. Da questa verifica deriva il nome del condimento: tastare la salatura della carne di maiale, da cui tastasal.
 Il mix di questo ingrediente saporito con la fragranza dei funghi porcini freschi ed una spolverata di prezzemolo fresco, rende a mio parere questo piatto molto gustoso senza essere sgarbato e certamente è da considerarsi un piatto unico, soprattutto per le persone a dieta che non dovrebbero nemmeno guardarla la carne di maiale... 

La torta invece sta diventando un'abitudine della domenica, una cosa buona da mangiare piano piano durante la settimana a colazione e questa settimana è stata la volta della crostata con una delle marmellate fatte dalla mamma... Marmellata pere+prugne con scorza di arancia: buonissima!!! che ho reso un pizzico più 'brusca' con l'aggiunta di una cucchiaiata di 'savor' comprato in una delle tante feste paesane che si svolgono dalle mie parti e che tengo come se fosse 'oro' ben sigillata in frigo. Mi fido del parere del mio 'capo chef', lui che non ama tantissimo i dolci mi ha detto che è venuta molto buona, quindi perchè non credergli.

Poi vabbè, il tatone ha aggredito una zucca enorme, cuocendone una metà, che ci sbocconcelleremo nei prossimi giorni nei modi più disparati tra i quali il mio preferito è il purè... e poi, dopo aver riordinato la 'zona di guerra', uno si è messo a guardare le sue partite ed io a leggere il libro di turno tra un pisolino e l'altro (lo devo finire al più presto quel libro, lo comincio ad odiare, mi piace davvero molto ma molto poco... un simil Twilight dei miei stivali!!!).

Ah, dimenticavo, nel frattempo mi sono comprata un paio di scarpe: partita carica come una molla per acquistare un paio di mocassini stile maschile (che vanno tanto di moda quest'anno...) sono uscita con un paio di polacchine con il tacco di vernice nera... dovevate vedere che piedone facevo con i mocassini, sembravo uno di quei pupazzi di pelusche che fanno da mascotte negli incontri di football americano! Sì, io e la moda, due mondi paralleli che solo ogni tanto si incontrano... o meglio... si scontrano!!!