giovedì, dicembre 13, 2012

Metà dicembre...

Quando arrivo a metà dicembre, in pieno ambaradan pre-natalizio, con mille cose da fare, con il nervosismo palpabile e la consapevolezza che sbattersi in questo modo serve solo a non godersi questo periodo dell'anno come vorrei... spesso e volentieri mi metto a pensare, se possibile anche più del solito e lo faccio mentre sto facendo mille altre cose, anche mentre programmo, o cerco di mettere un po' in ordine in quel casino che si chiama casa. Domani sera ho la cena con le colleghe, ieri sera nm sono aggirata per quelle tre stanze fino alle 11 e non ho ancora finito di sistemare come dico io. Penserete che sia una perfezionista... no, al contrario, è che cercando di mettere a posto una cosa mi accorgo che ce ne sono almeno altre due da sistemare e questa catena sembra essere senza fine. 
Ma come al solito ho tergiversato, non è di questo che volevo scrivere oggi, in questi giorni sto un po' tirando le somme di questa annata veramente tremenda, lasciando perdere la situazione personale un po' ingarbugliata e la mia costante tristezza che forse non mi abbandonerà mai più. Ho sempre pensato che la mancanza del papà sarebbe stata una cosa che col tempo potesse diventare un dolore sordo in fondo all'anima quasi impercettibile, invece la sua assenza si fa sentire come una vera e propria pugnalata e non so se sia normale, non ho nessuno con cui parlarne, mi sento anche un po' stupida quando mi scappa, tra le righe un'affermazione del tipo 'Quanto mi manca il papà...'. Però è così, mi manca moltissimo, voglio un bene dell'anima anche alla mamma, ma è diverso, è come se mi avessero estirpato un pezzetto del mio essere, mi sono sempre sentita in simbiosi con lui, anche quando mi diceva della roba da chiodi, anche quando non era così semplice trattare con lui... non mi è mai passato per l'anticamera del cervello di allontanarmi, anche se forse ce ne sarebbero stati i motivi in alcune occasioni, ma era una cosa impensabile, come se fosse semplicemente fisicamente impossibile. Lo so che sembro una povera deficiente a scrivere queste cose, so tutto quello che si deve sapere sul corretto rapporto che si deve avere con i propri genitori, ma non credo nemmeno che sia una cosa morbosa, è semplicemente amore, complicità dovuta ad una affinità elettiva che fa sì che alcune persone si sentano legate in modo indissolubile. Delle volte penso che tutto quello che faccio per la mamma lo farei in ogni caso perchè le voglio molto bene, ma sono spinta anche dal desiderio di occuparmi di lei come avrebbe fatto lui, se ne avesse avuto la possibilità. Non so se lui mi sta guardando, se vede tutti i miei momenti di debolezza, o anche quelli in cui sfodero un coraggio che pensavo di non avere, non so nulla, ma sono certa di una cosa, se ne sarebbe occupato al meglio delle sue possibilità ed è proprio quello che cerco di fare quotidianamente pure io. 
Ma tutto questo mi sta portando via un pezzo di vita, non sono così stordita da non accorgermene, tutto questo fa sì che le giornate passino troppo velocemente, intenta come sono a fare cose, ad occuparmi di mille faccende anche insignificanti, il tempo passa, la vita passa ed alla fine mi ritroverò con una bella manciata di mosche in mano. Purtroppo sono sicura di una cosa: ho deluso mio padre con questa mia vita insulsa, non ho costruito niente, ho solo svivacchiato, senza mai osare, senza tentare strade pericolose nascondendomi forse a volte dietro ai problemi che la vita mi ha posto di fronte, ma tutti, nella loro vita, affrontano cose più o meno importanti e/o dolorose ed è il modo di affrontarle che fa la differenza. Io non sono stata capace di farlo nel modo giusto, lo vedo guardandomi indietro ma non ho la forza (o chiamatela volontà, non so...) di fare qualcosa per rimediare almeno alle cose che forse avrei ancora la possibilità di cambiare. Perchè??? Perchè probabilmente sono veramente una fifona, prima di tutto per questo, poi perchè ho una autostima inesistente, non mi ritengo in grado di fare niente di niente... e poi mi sento sempre tanto tanto stanca, spossata... avrei voglia solo di chiudere gli occhi e dormire!!! 
Gli ultimi due anni sono stati i più brutti della mia vita, sento di non essere ancora fuori dal tunnel, e forse non ne uscirò più e la vita al buio mi sta da sempre molto stretta. Fino a quando avevo la speranza di vedere di nuovo la luce andavo avanti a testa alta, mi dicevo che non dovevo arrendermi perchè sarebbe venuto un periodo migliore, tante belle prospettive, perchè me le merito e balle varie... Ora che so che il tunnel ha solo qualche finestra e poco altro, non faccio altro che cercare di abituare gli occhi a questa luce soffusa, artificiale, fatta di tante cose che hanno il medesimo colore, quello della monotonia e della tristezza. Vorrei che il 2013 mi portasse un po' di serenità, non dico felecità, non ci spero più in quella, vorrei solo un periodo tranquillo in cui mettermi in un nagolino a ricaricare le batterie, vedremo se Babbo Natale quest'anno salterà come al solito il mio inestistente camino...

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