lunedì, novembre 19, 2012

Perdersi...

Settimane interminabili e weekend da dimenticare, questo è il resoconto di questo ultimo periodo. Questo è anche uno dei tanti motivi per cui latito sul mio blog, non che sia giusto, ma sta accadendo, quindi tantè... Non so se c'è ancora qualcuno che ogni tanto passa a vedere se ho scritto qualcosa, ma non ho molto da dire, o meglio, mi sembra di parlare sempre delle stesse cose... o di pensare sempre alle stesse storie, di conseguenza ho come 'timore' di scrivere sempre sugli stessi argomenti. Di nuovo non ho molto da raccontarvi se non che tra qualche giorno potrei avere l'ADSL attiva a casa, ormai credevo che il paesucolo dove abito fosse stato prescelto per essere l'unico a rimanere senza questa tecnologia in tutta Italia, ed invece è venuto anche il suo momento. Non che si senta moltissimo la mancanza di questo strumento quando si è a casa, quelle pocehe ore che si passano in casa tra una giornata lavorativa e la successiva, ma ormai mi sono accorta che l'essere 'non connessi' sta diventando una cosa insopportabile. Un po' come abbiamo fatto con la storia dei cellulari... ora sarebbe impensabile girare senza, e ti dai anche delle spiegazioni del tipo che sei una donna e se rimani a piedi con la macchina puoi sempre chiamare tuo marito, che se la mamma ha bisogno ti può sempre trovare e tante cosette del genere che fino a poco tempo fa non ci mancavano per niente e non ci pensavamo neppure. E' meglio? E' peggio? io direi che, come in tutte le cose, ci sono dei pro e dei contro, che la cosa migliore è comunque servirsi della tecnologia senza diventarne completamente schiavi. Però è anche vero che parlare è semplice, poi la realtà è sempre un po' diversa, io per prima sono diventata un tutt'uno con il mio cellullare, non è lui che va dove vado io, ma sono io che non lo mollo un attimo, persino quando sono sotto la doccia, lui se ne sta placidamente in attesa sul mobiletto, a portata di orecchio. Vabbè, è la mia ansia che comanda in questa circostanza, non ci posso fare niente per il momento, e a quelli che dicono che ci si abitua a vivere in questo modo, faccio una bella pernacchia... a me la tranquillità manca quotidianamente, e non smetterà mai di mancarmi.
La situazione a casa è più o meno come l'anno scorso di questi tempi, mamma non cammina quasi più, di nuovo... ma per colpa dell'altra anca. Non fa che lamentarsi. gli antidolorifici non fanno più effetto e la porto dall'ortopedico il 28 per metterla in lista per l'operazione. Si prospetta un altro Natale molto difficile, mesi di passione, fatti di ansia, preoccupazione e speranza... Si sapeva che le condizioni non erano buone, ma non c'è stata tregua, è questo che sfinisce gli animi, il massimo che siamo riusciti ad ottenere è stato girare con le due stampelle, per poi ripiombare sulla sedia a rotelle, come se nulla fosse stato fatto. Poi è chiaro si spera che anche l'altro intervento vada bene e che l'anno prossimo si riesca a farla camminare finalmente senza stampelle, ma non ci credo tanto, sono abbastanza scettica ormai, chiamatela stanchezza, oppure consideratemi pessimista, ma proprio non ci vedo delle grandi prospettive. Temo che finita una cosa se ne prospetti un'altra e così via, fino alla fine, senza tregua, senza possibilità di dare un po' di pace a questa donna che già di suo, avrebbe da fare per superare la solitudine di cui si sente circondata.
Si sta per chiudere questo bruttissimo 2012, non ho nessuna bella speranza per il prossimo anno, vorrei tanto non doverlo affrontare, ecco cosa mi piacerebbe che mi portasse Babbo Natale, ma dato che non è una cosa che si possa desiderare, continuo a far finta di niente, ma in questo posticino che è tutto mio lo posso dire... Sono sinceramente molto stanca di questa vita, non me ne frega niente se ho torto marcio, ma vorrei prendermi una vacanza da essa... vedere come si sta senza...

1 commento:

Kylie ha detto...

Sei anche molto impegnata con cose importanti, ci sta che il blog sia un po' trascurato.

Un bacione