lunedì, ottobre 01, 2012

Lasciate ogni speranza...

Sì, sì... vi avverto è una giornata molto buia questa e sta peggiorando di minuto in minuto!!! Vabbè che siete abituati a leggere i miei sfoghi, non tengo certo un blog divertente e spensierato, lo uso come sfogo personale, come terapia contro una depressione che è sempre dietro l'angolo, con effetti non sempre positivi. E' iniziato il mese di ottobre, che per me dovrebbe anche essere un mese felice, vi cade il mio anniversario di matrimonio (e quest'anno sono 15!!!) e vi cade pure il mio compleanno. Ma tra un po' è anche un altro anniversario, tra un po' scade il primo anno senza il mio papà e vabbè, manco ve lo dico che mi manca proprio come se fosse scomparso ieri, già lo sapete e se anche non è normale non me ne frega niente perchè è così e non ci posso fare nulla. Il fatto che poi sia lunedì, che mi debba concentrare sul lavoro, che abbia tante cose da fare non aiuta, anche se dovrebbe, ma i cattivi pensieri che mi porto dalla nottata appena trascorsa non aiutano.
Ieri sera abbiamo visto l'ultima puntata di Dr. House. Sì, avete capito bene, sto parlando del telefilm, uno dei tanti che io e il tatone seguiamo. Mi dispiace se qualcuno dei miei 4 lettori non l'ha ancora vista e se siete dei fan di questa serie è proprio il momento di passare ad un altro blog perchè sto per fare un po' di 'spoiler', altrimenti non ci si capisce niente... Ebbene, Dr. Wilson, l'amico di sempre di quello psicopatico di House si ammala di cancro e si da il caso che sia pure un oncologo, testimonianza molto vera del fatto che queste malattie non guardano in faccia a nessuno. Ebbene dopo un ciclo di chemio pesantissimo fatto per cercare di ridurre un po' il tumore in modo che sia operabile, si scopre che la bestiaccia non ne vuole sapere e si dovrebbe procedere con la chemio per acquisire un poco di tempo. Ecco che si innescano le solite problematice, da una parte c'è il malato, che essendo pure un oncologo, sa che il poco tempo che acquisirebbe sarebbe come un inferno in terra, fatto solo di ospedale e letto, mentre dall'altra ci sono le persone che lo amano e che non sono pronte a perderlo e che desiderano che combatta. Ad un certo punto il Dr. Foreman dice a Wilson una cosa che mi ha fatto piangere in modo istantaneo, da tanto è vera e così lampante che mi ha colpito come una coltello nel cuore... Wilson si stava lamentando con lui del fatto che House non si vuole rassegnare alla sua malattia e gli dice che non si vuole sentire responsabile dei suoi sentimenti, che è un suo diritto decidere come morire... Foreman gli risponde che non è vero, che è responsabile in verità, perchè quando hai persone che ti vogliono bene hai il dovere di fare di tutto per non privarle della tua presenza, se questo le fa soffrire. Ed è stata questa frase che ha fatto decidere a Wilson di provare a fare la chemio, anche se poi in realtà House è riuscito ad eleborare quanto sta accadendo al suo amico ed ha deciso di stargli vicino qualunque sia la sua decisione. Voi vi starete chiedendo cosa c'è da piangere in tutto questo... Ecco, io che tante volte ho temuto che il mio papà mi dicesse 'basta', che non accettasse le terapie che gli venivano proposte, mi sono resa conto che questo non sarebbe mai successo, che mio padre ha sempre saputo quanto era importante per me ed ha fatto tutto quello che era in suo potere per rimanere con noi il più a lungo possibile. Io forse non sono stata alla sua altezza, io, con il mio egoismo, con il mio grande e smisurato amore nei suoi confronti non sono riuscita a capire che gli stavo facendo solo del male, vedevo solo che era ancora con me, che potevo occuparmene, che potevo parlargli delle mie cose, che potevo abbracciarlo, anche slogandomi un polso, mi sarei pure rotta un braccio se fosse servito... ma lo volevo a tutti i costi con me. Stupida egoista stronza!!! Così ho passato la nottata a pensare a tutte queste belle cose, che uno dice... ma non hai proprio niente di meglio da fare??? e si vede di no, perchè va così dalle mie parti... e nel frattempo sento che c'è qualcosa che non va con la mamma... che in questo periodo non sta per niente bene e non riesco a darle un'equilibrio. La settimana scorsa, per il dolore persistente all'anca non operata, il dottore le ha inserito degli antidolorifici. Ma per lei sembrano essere troppo pesanti e siamo ancora qui che cerchiamo un equilibrio. Spero di trovarlo, ma non la vedo bene, ora che si avvicinano gli esami di routine, temo che non riuscirò a fargliene fare nemmeno uno... Temo che ci sia anche un aspetto psicologico, da parte sua ho sempre visto la volontà di negare l'evidenza, e non è stupida, anzi... solo che non ascolta quello che non vuole ascoltare, e ti fa perdere la pazienza alla centesima volta che ti dice 'Ma come mai poi mi fa così male...' Mamma, porca miseria, 4 anni fa abbiamo visto dalle lastre che tutte e due le anche erano messe malissimo, i dottori si chiedevano come facevi a stare ancora in piedi e noi abbiamo tirato avanti, troppo se vuoi, per un motivo valido, oppure no, questo non lo so, ma è andata così... ed ora se ne paga le conseguenze. C'è in previsione l'altra operazione, che lei tra l'altro non vorrebbe nemmeno fare, perchè come dice lei 'Noi facciamo presto tanto sotto i ferri deve andarci lei...' e se volete ha ragione, povera, non ha avuto un attimo di tregua, ma noi ci siamo, porca miseria, siamo qui, non l'abbiamo mica abbandonata, faremo tutto il possibile per rimetterla in piedi, se potessi ne farei una donna 'bionica'. Però un aiutino non sarebbe male, e non solo da parte della fortuna, ma anche da parte sua... il papà non si sarebbe comportato così, non si sarebbe pianto addosso così tanto, perchè ci sta il momento di scoramento, la 'piangiutina', ma deve essere una cosa che serve per ripartire, per fare un bel respirone e poi andare avanti e non un crogiolarsi continuo in 'povera me', 'capitano tutte a me'... ecchecavolo, avesse avuto il papà un problema alle anche, ci avrei fatto la firma!!!
Vabbè... niente di nuovo, lo so, come al solito io somatizzo, alcuni giorni più degli altri, una specie di 'giornata dell'incazzatura e della tristezza'. Ci sta no??? Poi si arriva al lavoro e si trovano notizie in internet che mi verrebbe voglia di andare a casa e nascondermi sotto una montagna di coperte fino ad agosto dell'anno prossimo. Si è venuto a sapere che sul mantovano nello stipendio di settembre è stato addebitato l'intero ammontare dell'IRPEF che era stato sospeso dopo il terremoto. Anche io faccio parte di questa folta schiera di persone 'iperfortunate' che si sono ritrovate per alcuni mesi lo stipendio 'gonfiato' e l'idea di vedermelo completamente dilapidato perchè non si è riusciti a programmare una restituzione graduale della somma dovuta... mi fa vomitare!!! Prima di tutto quando è stato sopeso a noi mica ci è stato chiesto... avrei preferito che mi si chiedesse se avevo bisogno di tale liquidità, in modo da scegliere, ma vabbè... lasciamo perdere questo, andiamo innanzi. Ma dato che questa manovra è nata per fornire una maggiore liquidità alle popolazioni terremotate che ne potevano avere bisogno, una perosna con un minimo di cervello può pensare che poi alla fine questa liquidità è stata usata, o no??? e se è stata usata, vuol dire che non risiede intonsa ed immacolata sul conto corrente che quindi probabilmente latita come al solito... ebbene, ora, così all'improvviso, un bel mese ti ritrovi lo stipendio, non dico azzerato, ma quasi... uhmmm, glielo dici tu a quelli della banca che non posso pagare il mutuo??? oppure che non riesco a pagare le bollette??? e sai quell'affitto che mi tocca pagare perchè la mia casa è inagibile o quello solito che pago tutti i mesi??? e non mi dire che me li dovevo tenere, se me li hai dati perchè pensavi che potessi averne bisogno, magari 'ne ho avuto bisogno sul serio'!!!

1 commento:

Kylie ha detto...

Speriamo che tua mamma si riprenda dai.
Anche dalle mie parti c'è un po' di malinconia...

Un bacione cara