lunedì, ottobre 15, 2012

Alba e dintorni... a volte ritornano!

Allora... dunque... Sabato 13 e domenica 14 Ottobre 2012, ci siamo regalati un piccolo weekend in Piemonte. Ci eravamo stati nel 2009, sempre in occasione della sagra del Tartufo e quest'anno, data la passione che abbiamo per i piatti a base di questo prezioso ingrediente e dato che abbiamo appena varcato la soglia dei nostri primi 15 anni di matrimonio... eccoci di nuovo in questi luoghi, che per me hanno qualcosa di magico. La prima volta, gironzolando per la statale ci siamo accorti della ricchezza di castelli che si trova in questa zona e ci eravamo ripromessi di sondare meglioil terreno, se riuscivamo a tornarvi, ed ecco che, nonostante la memoria ci abbia abbandonato da tempo, questa volta abbiamo tenuto fede ai nostri propositi. Come vedrete dalle foto, per fortuna che siamo stati via solo due miseri giorni, altrimenti non avrei davvero saputo come fare a sceglierne alcune da inserire in questo post... Mi sono fatta prendere dalla sindrome del 'giapponese' ed ho scattato più di 300 foto e ne ho scartate davvero molto poche...
Vabbè dai iniziamo che non vi voglio tenere qui fino a sera...
Sabato siamo partiti abbastanza presto, per quanto ci sia stato consentito dal brusco risveglio dopo pochissime ore di sonno, che poi vi racconterò in un altro post, che cosa abbiamo combinato venerdì sera... L'idea era quella di fermarsi a visitare alcuni castelli prima di raggiungere 'La Locanda' a Castiglione Falletto dove abbiamo prenotato per la notte. 


Castello di Govone
Arriviamo che c'è nebbia, si vede molto poco, ma il castello risulta molto suggestivo... anche grazie a questo scenario. Ci aggreghiamo ad un gruppo che aveva prenotato una visita ed entriamo in uno dei palazzi con i soffitti più belli che abbia mai visto. Non smettevo più di immortalarli, anche perchè alcuni di questi avevano una tale prospettiva che sembravano vere e proprie statue... Magnifico!!! 
Una nota particolare va fatta alle 'ciniserie' dipinte su alcune pareti, talmente ben conservate che, solo quelle, meritano la visita. Merita davvero la visita interna.


Castello di Magliano Alfieri
Abbiamo gironzolato solo all'esterno del castello, senza poterlo visitare all'interno, ma il bellissimo giardino ad esso adiacente consente di ammirarlo in scorci che la mia macchina ha cercato di immortalare senza dargli sicuramente giustizia. In tutti i luoghi visitati ci siamo fatti un giro anche nelle vicinanze e qui abbiamo scoperto, dietro alla chiesetta, un albero veramente molto particolare. Da lontano sembrava un pino, ma poi avvicinandoci, i rami sembravano quelli di una gigantesca pianta grassa... 



Castello di Barolo
Il castello è inserito in una borgata, fare qualche foto d'insieme a questa magnificenza non è stato facile, ma la vera sorpresa è stato l'interno. Quando Max mi ha detto che vi era presente una mostra, ho arricciato un po' il naso, mi aspettavo qualcosa o che non c'entrasse nulla con la location, o di una barba mortale, di quelle cose che ti stroncano le gambe e lo spirito. 
Invece è stata davvero una bellissima sorpresa, una mostra contemporanea sulla storia del vino 'Barolo', con un mix armonioso di modernità e storia. Bello anche per una eventuale visita con bimbi.




Castello di Serralunga d'Alba
Altra magnificenza, una fortezza vera e propria. Abbiamo visitato l'interno insieme ad un gruppo aihme abbastanza maleducato, e la guida ha faticato a farsi sentire per la maggior parte della visita. L'interno è quasi interamente sguarnito, ma essendo una fortificazione conserva ancora tutte le caratteristiche tipiche di una residenza che doveva sì accogliere nobili, ma anche proteggerli. Aggirarsi per le stanze collegate tra loro da cunicoli stretti e scale a volte abbastanza ripide è sempre un'emozione... 

Ed ecco che la giornata di sabato è terminata, dopo il castello di Serralunga d'Alba abbiamo tentato di arrivare prima della chiusura a quello di Monticello d'Alba, ma purtroppo non ce l'abbiamo fatta, ritorneremo... tra l'altro è così ben nascosto dalla vegetazione che anche appoggiandosi alle sbarre di ferro del cancello non si intravedeva quasi nulla. Rientrati a Castiglione Falletto dove eravamo passati poche ore prima solo a posare i bagagli... ci siamo preparati per la cena che abbiamo consumato in loco. Due cose vi devo raccontare riguardo a questa sistemazione. Una è che nel primo pomeriggio, quando siamo passati a posare il valigino, proprio mentre stavamo parcheggiando un terribile sospetto mi ha colto: 'Max hai preso tu il beauty???' e lui 'No, non so nemmeno dov'era...' Benone, per la prima volta mi è capitato di lasciare a casa il beauty... non che sia stata una tragedia, abbiamo recuperato un dentifricio e due spazzolini, una spazzola per capelli e via... il trucco serale da 'cena da anniversario' era un po' misero... ma pazienza... ci siamo poi rifatti con il buon cibo. 
Oh... mamma come abbiamo mangiato bene, e poi, cosa volete che vi dica... io in quel posticino, coccolata dalla proprietaria come se fossi una regina, ci sto proprio bene... Al termine della serata vi dico solo che del menu che ci hanno proposto non avevamo assaggiato solo un paio di piatti... tutti gli altri a mo' di assaggi o pietanze fatte a metà sono passati dalle nostre sante boccuccie... Volete sapere cosa abbiamo mangiato??? Allora... Antipasto misto dove non mancava la carne cruda (che io adoro!!!), una insalata di coniglio, il vitello tonnato che si spezzava con gli immancabili grissini ed altre cosine buonissime... Tagliolini (tajarin... li chiamano loro o una cosa del genere) e ravioli di fonduta entrambi irrorati da una bella grattuggiata di tartufo bianco... NO COMMENT!!! (ma io consiglio i tagliolini, perchè i ravioli contengono il formaggio che tende a coprire un poì il gusto del tartufo...) Di secondo una tagliata tenerissima, con contorno di finocchio che era talmente buono che forse non era in realtà finocchio... ed una selezione di formaggi accompagnati da una mostarda di peperone fatta in casa. Per dessert eravamo talmente tanto indecisi che alla fine ci hanno portato una assaggio di tutto: l'immancabile torta alle nocciole, una panna cotta che resuscita anche i morti, ed un dolce dal nome impronunciabile (che io ho pronunciato alla francese, tanto per non farsi mancare le figurine di cacca...) che non è altro che una tomellina di cioccolato. Ah dimenticavo, finiti i dolci è arrivato anche il gelato fatto da loro: nocciola e fior di latte... uhmmm... il fior di latte era talmente pannoso che sembrava la sorella minore della panna cotta!!!  Dopo una cena così ci siamo infilati le giacche e siamo andati a fare due passi nella serata frizzantina, per rientrare poco dopo e concludere, da bravi nonnini, la serata con una bella tisana digestiva!

Alla mattina, svegliati dalle campane della chiesa e da corvi che dovevano raccontarsi fin troppe storie per i miei gusti... abbiamo fatto un'abbandante colazione e poi siamo partiti alla volta di Alba. Come la volta scorsa abbiamo parcheggiato presso la stazione dei treni e dopo ci siamo immersi nella bolgia di gente che ha invaso il paese in occasione della sagra del tartufo. In ogni piazzetta c'erano banchi a tema: dai funghi, alle spezie senza farsi mancare salumi e formaggi al tartufo, e nella parte esterna al centro serpeggiava un lunghissimo mercato. Il tempo clemente è stato complice dei nostri danni, anche se non abbiamo mangiato nulla ancora sazi dalla sera e dalla colazione, alla fine abbiamo portato a casa una sacco di cosine buone, tanto per stare in dieta... ;-)

Ma prima di ripartire verso casa, ci siamo diretti verso l'ultimo castello in programma...

Castello di Pralormo
Cielo grigio, lo stesso che ci ha accompagnato per quasi tutto il tempo, ma non una goccia d'acqua, una fortuna sfacciata. Ci avviciniamo alla cassa ed il biglietto costa 7 Euro. Io non me n'ero nemmeno accorta intenta a guardare una scenetta in cui un signore anziano viene ad accogliere 'tre siure', come direbbero a Milano', che si prodigano in svenevoli salamelecchi nei confronti di questo signore. Poi vedo che lui restituisce loro i soldi del biglietto e la combriccola si avvia verso il castello. Poi mi giro e Max sta brontolando... 'Speriamo che sia bello... li mortacci... 7 Euro, de poi mi chiede se abbiamo riduzioni' C'era una lista infinita di possibilità di avere una riduzione, ma solo per i locali, mica c'era scritto che i terremotati avevano diritto ad una riduzione, sto scherzando ovviamente... Vabbè attendiamo l'inizio della visita guidata e sorpresa delle sorprese... il castello è pieno zeppo di cose, non sai nemmeno dove guardare, non è bello, molto ma molto di più, tra l'altro c'è anche una mostra di giocattoli antichi, con pezzi sparsi lungo tutto il percorso che impreziosiscono il tutto già molto, ma molto bello... E mentre gironzolavamo con una combriccola un po' troppo numerosa per le stanze del castello ecco che incrociamo ancora l'anziano signore e la guida ci dice che si tratta del Conte in persona, che ancora vive con la sua famiglia in un'ala privata del castello. Ecco io non oso pensare come sia il loro appartamento, meglio non pensarci, mi vengono i brividi. All'esterno del castello c'è anche una bellissima serra con tanto di orchidee rampicanti viola che sembrano finte da tanto son belle...

Con queste belle emozioni nel cuore e immagini più o meno immortalate dalla macchina fotografica ce ne torniamo a casa... che bellezza, ogni tanto fa bene al cuore e all'anima distrarsi così...

2 commenti:

Erica ha detto...

Che bel week end!!! Così si fa!
Ho convertito A. al tartufo che prima non gli piaceva e anche noi domenica siamo andati a una della tante sagre a tema tartufo. Questa era di tartufo bianco a Borgofranco sul Po. Che bontà... mi sciolgo al solo pensiero!

ARES ha detto...

e da noi non venite mai...???