mercoledì, ottobre 24, 2012

Avanti...

Ah... se siete capaci di fare altrimenti ditemi subito come si fa... io non credo che ci sia modo di andare 'indetro', si va sempre 'avanti', in un modo o nell'altro. Che giornate strane queste... non ci capisco niente, faccio cose, vedo gente... boh... è tutto molto molto strano. Non faccio che rimanere delusa, e mi sento stupida, perchè alla mia veneranda età dovrei aver capito come gira un pochino questo cavolo di mondo, ed invece rimango la solita piccola cicciona ingenua!!! Ovviamente in questi giorni mi riaffiorano dolorosamente i ricordi degli ultimi giorni del papà, lunedì scorso è stao l'anniversario della sua morte. E' passato già un anno ed a me sembra ieri, la ferita non si è rimarginata per niente, ormai comincio a pensare che non succederà mai. Non vi sto a dire come sta la mamma in questi giorni, la sua voglia di lottare è inversamente proporzionale al mio starle addosso di continuo alternando cazziate e carezze. Per me è difficile sapere come è giusto comportarmi quindi, come al solito, vado a naso, faccio quello che mi dice il cuore e chissà... forse un giorno scoprirò di aver sbagliato tutto. Pazienza, non so cosa farci, mi sento un po' come Don Chisciotte contro i mulini a vento, ma non so nemmeno come farmi aiutare, ci ho pensato, ma non trovo il modo giusto. Ho smesso di lamentarmi, giorno dopo giorno vado avanti così come viene, rintanadomi nell'angolo più oscuro che trovo, facendo comunque finta che tutto procede come deve.
Ho tanti brutti pensieri in questo periodo, penso spesso a cosa proverei se dovessi perdere qualcun'altro a cui tengo, mi sembra che non riuscirei a sopportarlo e nello stesso tempo mi dico che purtroppo sono cose che possono succedere, che la mamma non resterà con me in eterno, e non mi basta avere la consapevolezza che per il momento c'è e che me la devo godere, sono troppo preoccupata, mi sento derubata di qualcosa e non so nemmeno io di cosa. Mi manca il papà, questo sì, mi manca quel nostro essere in sintonia anche solo guardandoci, quelle chiacchierate silenziose che facevamo di continuo, quel suo esserci sempre, anche con la sua cattiveria o prepotenza, ma pur sempre presente. Mi dispiace solo una cosa, so che è morto pensando di non aver fatto abbastanza per i suoi figli e questo è sbagliato, io spero che ora si sia reso conto che era in errore, che ho sempre pensato di avere un padre meraviglioso, difficile e con tanti difetti appunto perchè era presente, in un modo speciale. Guardandomi intorno non vedo tanti padri così, senza giudicare, senza parlare male di nessuno, posso almeno dire che lui c'era, c'è sempre stato per noi, anche per quel zuccone di mio fratello che se ne è accorto un pelo troppo tardi. Io lo so l'amore che provava mio padre nei suoi riguardi, quando lo criticava lo faceva perchè voleva il meglio per lui, perchè desiderava vederlo 'felice' e gli sembrava che le scelte fatte non lo portassero in questa direzione. Aveva ragione? Aveva torto? Non lo so, non sta a me giudicare, ma se non te ne frega niente di un fglio non perdi tempo a 'cagnarlo' di continuo, no? Senza di lui mi sento sola, un poco incompresa, perchè la verità è che solo lui sapeva sempre quello che mi passava per la testa, anche quando cercavo di tenergli nascoste le cose, io so, che lui sotto sotto sapeva tutto, ma che taceva 'per me', 'per noi', perchè era un papà, un marito, un uomo!!! Ed ora vorrei proprio sapere cosa pensa di come sto affrontando la cosa, so che lo sto deludendo, che vorrebbe che reagissi diversamente, e ci ho provato, oh sì, lo so solo io quanto ci ho provato, ma non ci sono riuscita. Non riesco a comportarmi diversamente, non riesco ad essere diversa, nemmeno mentendo a me stessa riesco ad ottenere qualche risultato, l'unica cosa che riesco un pochino a fare è nascondermi, ed anche questo a volte mi riesce impossibile.

venerdì, ottobre 19, 2012

Le cose che non so fare...

Ce ne sono davvero tante, una montagna, cose anche banali, come impastare, cucire a macchina, pulire certi alimenti, e poi la smetto di elencarli che mi intristisco. Non faccio certo parte di quella categoria di persone che sembrano essere capaci di fare qualsiasi cosa, io ne conosco parecchie e sicuramente anche voi ne conoscete, in ogni famiglia ce ne sono... A me sinceramente, di vantarmi di cose che in realtà non so fare e non faccio non me ne frega niente, ma proprio non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello, però ogni tanto mi viene da pensare che ci sono cose che avrei dovuto imparare dalla mamma, lei che sa fare tantissime cose. Lo so che per fortuna non è ancora troppo tardi, ma tendo sempre a rinviare, ho sempre i tempi molto stretti, non mi ritaglio mai il tempo necessario per fare queste cose, e questa sì che è una tristezza... 
Beh, l'altra sera, per il mio compleanno, per la prima volta, tutto da sola ho tirato l'impasto per 'il gnocco fritto'... Direte voi, bella fatica... l'impasto lo aveva fatto la mamma, io l'ho solo fatto passare nell'imperia e fatti i rettangoloni pronti per essere fritti. Di solito queste cose le faccio sempre assieme a lei, nel senso che lei le fa ed io faccio da assistente, ma in questo periodo cerco di darle una mano il più possibile e in questo frangente, l'ho piazzata su una sedia a controllare i lavori ed io mi sono messa il grembiulino (oggetto a me sconosciuto che non porto mai!!!) e mi sono messa all'opera. Mi sono divertita un sacco, lo devo ammettere... e come al solito mi sono domandata perchè non lo faccio più spesso... 
Tra l'altro è venuto pure bene, il mio tocco non ha influito sul risultato, cosa ancor più pregevele... La serata è stata piacevole, molto semplice, mi è solo dispiaciuto per la defezione di mia cognata, ma ho cercato di far finta di niente, e di non farlo pesare a mio fratello soprattutto. Per concludere le chiacchiere che vi ho riportato sul mio compleanno vi faccio vedere i regalini che ho ricevuto... non che fossero necessari, anche solo un bacio era sufficiente, non ho bisogno di nulla, anche se i regali, diciamo la verità fanno piacere a tutti.

Allora in questa foto trovate, la mia tortina di compleanno: buonissima, si chiama 'Selvaggia' e me la sono scelta da sola... E' l'incarnazione dell'antidieta fatta torta, ricca di creme e cioccolata, una bontà... A fianco c'è una scatolina di cioccolatini super lusso che mi ha regalato mio nipote, più che altro come scherzo, perchè dentro ci sono cioccolatini non proprio convenzionali a gusti strani, ma io ho beccato, a quanto pare, l'unico 'mangiabile'. Il bigliettino invece è della mamma e dentro c'era una bella e commovente dedica con qualche soldino che non era per niente necessario. A sinistra sotto la torta quelle matte delle mie colleghe mi hanno fatto un mega regalone di quelli coccolosi che mi piacciono un mondo con tanto di bigliettino sonoro che io ho fatto sentire all'intera azienda, a dimostrazione che c'era qualcuno che si ricordava che era il mio compleanno... e per ultimo, ma non ultimo, due cosucce da parte ancora una volta del tatone... Direte voi non era sufficiente l'anello??? Oh, sì, eccome, comunque quando siamo rientrati dalla cena mi ha mostrato 'L'oracolo delle torte' preso in edicola, in quell'edizione stupenda che sembra scritta a mano che io adoro!!! C'è solo un piccolo particolare, io proverei a farle tutte quelle torte, ma il tatone non ama tanto i dolci, queste due cose come si sposano??? E l'altra scatola, direte voi, cos'è??? Dovevate vedere l'involucro di spedizione, di cartone di quello bello robusto marrone con tanto di quel nastro da pacchi che ci è voluto un sacco di tempo per riuscire ad espugnarlo... Ebbene sì, trattasi di un gioco da tavolo, quindi diciamo che si tratta di un regalo interessato, di quelli che quando arriva a casa ti fa 'Ti ho comprato un regalo, anzi ci siamo comprati un regalo' che tradotto significa 'Mi sono comprato un regalo, ma confido nella tua bontà che non mi sgridi e che ci giochi pure insieme a me...'. Ma dato che nella vita c'è di peggio che passare qualche serata a giochicchiare, lascia che faccia, anche se a dire il vero, ultimamente sta un pochino esagerando...




mercoledì, ottobre 17, 2012

Diamo quel che è di Cesare...

Eh beh... ogni tanto bisogna farlo, che non parlo tanto di regali che mi vengono fatti e cose futili del genere, e se uno sta a quello che scrivo non si capisce a pieno quanto io sia viziata e coccolata da quelli che mi vogliono bene. Allora ho pensato che non c'era niente di meglio che raccontarvi cosa mi ha regalato il mio tatone per l'anniversario (compleanno, Natale e Pasqua dei prossimi due anni... per quanto è un regalo folle!!!). Vi metto la foto (orrenda sia per i ditoni che si vedono che ahimè sono i miei, sia perchè come fotografa faccio veramente schifo!!!). Sto parlando, come avrete capito dell'anellone stelle e cuoricini, fantastico, meraviglioso, non ci provate nemmeno a dire che non vi piace, io lo adoro!!! Bella forza direte voi, te lo sei scelto... Beh, sì, avete ragione, il tatone era partito con un'idea diversa, propendeva per un anello con pietra, ma io adoro portare i gioielli nella quotidianità, non amo metterli solo nelle occasioni speciali, e, per dirla proprio tutta sono anche un po' un 'zavaglio', che significa che non sono proprio una personcina fine e delicata che sta attenta a come si muove e a quello che fa... quindi un anello con pietra avrebbe fatto davvero una brutta fine, senza parlare poi del budget veramente improponibile... non che questo costi poco, ma smettiamola di parlare di soldi, con i regali non sta bene!!! Comunque sia, una settimana fa siamo andati dal nostro orafo di fiducia, tutte le cose importanti, comprese le fedi, sono state acquistate lì, ed ho iniziato a provare una miriade di anelli, e ben presto mi sono orientata su qualcosa a fascia che non avesse pietre. Quando finalmente mi hanno tirato fuori questo è stato amore a prima vista... ho valutato se fosse un poco infantile, ma poi ho deciso che non me ne fregava niente, è troppo bello e sul mio ditone cicciottello ci sta da Dio, vero????


Oggi quindi è il mio compleanno, sono al lavoro, è una giornata come le altre, stasera festeggerò in famiglia come al solito, se la mamma se la sente faremo il gnocco fritto, altrimenti ci andiamo a prendere una mega pizza, non è che me ne freghi molto di questo, l'importante è stare insieme. Stavo pensando al compleanno dell'anno scorso, forse qualcuno di voi se lo ricorda, ne avevo parlato qui, e me lo ricordo come fosse ieri. Invece è già passato un anno, di questi tempi l'anno scorso stavo combattendo senza sapere che da lì a pochi giorni avrei perso una delle guerre più importanti della mia vita, ma sono tanto tanto contenta di aver passato il compleanno con il mio papà, non avrei potuto desiderare di meglio, sapendo quello che so adesso. Ed è stato bello anche rendersi conto fin da subito di quanto era importante, forse il cuore me lo diceva, forse, sotto sotto, sapevo che lo stavo per perdere e che ogni momento era importante, essenziale... Beh, oggi non sono al suo cappezzale, non lo sto guardando dormire in un letto di ospedale, non lo porterò in giro in carrozzina, ma è qui con me, qui che sta pensando a quanto sono stupida a scrivere queste cose, che non si rimugina sempre sulle cose perse, perchè la relatà è che io non lo perderò mai, lui ci sarà sempre, è sempre con me, nel mio cuore, nella mia testa, ed ogni volta, proprio ogni volta che prendo una decisione è come se chiedessi una conferma a lui, mi fermo e penso 'Cosa mi direbbe il papà???' e mi do pure una risposta... povera mentecatta che non sono altro! ;-) Papà ti voglio bene e te ne vorro sempre... e non ti preoccupare, finchè potrò mi occuperò del tuo amore, non dico che sia in buone mani, ma farò tutto ciò che è in mio potere per farla stare bene!!!

martedì, ottobre 16, 2012

Cose che succedono...

Penso a tante cose in questi giorni, avrei anche tante cose da scrivere nel mio diario, ma poi non so come scriverle, non so nemmeno se ne vale la pena e tanti post rimangono nelle bozze e poi vengono cancellati. Magari questo non farà la stessa fine, o forse sì, chi lo sa, certo è che nella vita succedono sempre molte cose, persino troppe. Non ne sono sicura, ma direi di aver perso anche un'amica, una di quelle a cui tenevo maggiormente, ma tantè che mi ha 'etichettato' e questa volta credo abbia deciso di non perdonarmi. Perdonarmi di cosa? Di non esserle stata accanto nel modo giusto nel momento giusto ed è vero, verissimo, mica mi voglio scusare, posso dire che può capitare, che posso non essere capace a volte di fare la cosa giusta, mai detto di essere perfetta... anzi, ho talmente tante mancanze che ci vorrebbe una vita ad elencarle. Non scrivo di questa cosa per scusarmi e nemmeno per spiegarmi con lei perchè credo che abbia smesso persino di leggere il mio blog... Qui, essendo il mio diario, la mia vita, parlo di me, di quello che mi capita, di quello che provo, che sento, che vivo. Non ho mai avuto la pretesa che fosse interessante o utile a qualcuno, è un modo di comunicare, ma soprattutto di elaborare cose che sento e che a volte fatico a mettere nella giusta prospettiva. Sono dell'avviso che ogn'uno di noi ha un mondo molto articolato dentro di sè, alcuni riescono ad esternarlo e a viverlo in modo sereno e disinvolto, ma la maggior parte trattiene le proprie emozioni, le maschera, cercando di andare avanti per la propria strada senza far pesare troppo a quelli che la circondano quanto sta male o cosa la fa stare tanto male. E' chiaro che poi, le persone che ti stanno più vicino queste cose le sanno, eccome se le sanno, a loro basta anche solo guardarti in faccia, e non c'è bisogno che ti stiano azzeccate tutto il tempo per farti capire che ci tengono e che ti supportano... Per fortuna il mio tatone è così, lui sa che questo non è un momento bello della mia vita, che questo momento dura da ANNI, che fatico a volte andare avanti, alzarmi alla mattina, mettere un piede davanti all'altro senza inciampare e sa pure quanto mi costa questa maschera che indosso perennemente. Ma non ci sono alternative, sarebbe troppo semplice 'darci a mucchio', dire 'basta!' e rinchiudersi in un guscio fatto di commiserazione e di brutti pensieri. A modo mio combatto, non sarà il modo giusto, non vincerò nessuna guerra alla fine, ma combatto, tutti i giorni, tantissimo, nell'unico modo che so fare, sperando che possa arrivare un giorno un po' più chiaro, più luminoso, lasciando perdere la consapevolezza che mi ronza sempre in testa e che mi dice che i tempi 'migliori' sono alle mie spalle. Vorrei tanto essere una persona migliore, ma sono quella che sono, ho pensieri come tutti, preoccupazioni più o meno condivisibili come tutti, e nessuna soluzione ai miei problemi, come molti... Di cosa avrei bisogno??? Vorrei che i miei cari stessero decentemente, che non soffrissero sempre come dei cani, vorrei non dover torturare mia madre nella speranza di farla stare meglio, vorrei portarla a qualche visita medica senza riportarla a casa in lacrime con una nuova 'sentenza' da affrontare. Vorrei non dover sempre far finta che è tutto normale, che sono cose che capitano, che non c'è niente da piangere, ma diciamola tutta, ogni tanto un bel 'vaffanculo' ci starebbe bene!!! Perchè ho un bel da sgridarla perchè piange perchè l'ho portata dall'oculista e questa le ha detto che deve fare tutte e due le cataratte. Lo so che non sono niente in tutto, ma deve fare un'anca, poi la metto in lista per questa cosa, poi cosa ci sarà??? non riesco a darle un minimo di tranquillità, solo preoccupazioni, in una vita di solitudine, perchè nonostante tutto, nonostante io e mio fratello ce la mettiamo tutta, lei senza mio padre si sente sola... ed io non riesco a biasimarla per questo, come possiamo noi due competere con l'unico grande amore della sua vita? non sono mica stupida del tutto, devo anche essere un po' realista... ma lei queste cose non le saprà mai, lei vede in me il caterpillar che va avanti imperterrita, che non si ferma davanti a niente, che la porta ovunque ritenga indispensabile portarla, che continua a prendere decisioni senza mai fermarsi, e gira gira proprio come il solito criceto nella ruota... Ma c'è chi sta peggio, ed è questo che mi ripeto tutti i santissimi giorni, devo solo guardarmi intorno, sono ancora fortunata, ma quand'è che potrò mai smettere di fare questa cosa e decidere, che forse poteva anche andare un pochino meglio??? Sto odiando da morire questi ultimi anni della mia vita, è stato un continuo e progressivo peggioramento e non si ferma, nooooo, non ne vuole proprio sapere, ed io comincio davvero a non poterne più!

Con questo vi auguro una buona serata... cercate di essere un po' meno rompicoglioni, lagnosi ed egoisti di me!!!

lunedì, ottobre 15, 2012

Alba e dintorni... a volte ritornano!

Allora... dunque... Sabato 13 e domenica 14 Ottobre 2012, ci siamo regalati un piccolo weekend in Piemonte. Ci eravamo stati nel 2009, sempre in occasione della sagra del Tartufo e quest'anno, data la passione che abbiamo per i piatti a base di questo prezioso ingrediente e dato che abbiamo appena varcato la soglia dei nostri primi 15 anni di matrimonio... eccoci di nuovo in questi luoghi, che per me hanno qualcosa di magico. La prima volta, gironzolando per la statale ci siamo accorti della ricchezza di castelli che si trova in questa zona e ci eravamo ripromessi di sondare meglioil terreno, se riuscivamo a tornarvi, ed ecco che, nonostante la memoria ci abbia abbandonato da tempo, questa volta abbiamo tenuto fede ai nostri propositi. Come vedrete dalle foto, per fortuna che siamo stati via solo due miseri giorni, altrimenti non avrei davvero saputo come fare a sceglierne alcune da inserire in questo post... Mi sono fatta prendere dalla sindrome del 'giapponese' ed ho scattato più di 300 foto e ne ho scartate davvero molto poche...
Vabbè dai iniziamo che non vi voglio tenere qui fino a sera...
Sabato siamo partiti abbastanza presto, per quanto ci sia stato consentito dal brusco risveglio dopo pochissime ore di sonno, che poi vi racconterò in un altro post, che cosa abbiamo combinato venerdì sera... L'idea era quella di fermarsi a visitare alcuni castelli prima di raggiungere 'La Locanda' a Castiglione Falletto dove abbiamo prenotato per la notte. 


Castello di Govone
Arriviamo che c'è nebbia, si vede molto poco, ma il castello risulta molto suggestivo... anche grazie a questo scenario. Ci aggreghiamo ad un gruppo che aveva prenotato una visita ed entriamo in uno dei palazzi con i soffitti più belli che abbia mai visto. Non smettevo più di immortalarli, anche perchè alcuni di questi avevano una tale prospettiva che sembravano vere e proprie statue... Magnifico!!! 
Una nota particolare va fatta alle 'ciniserie' dipinte su alcune pareti, talmente ben conservate che, solo quelle, meritano la visita. Merita davvero la visita interna.


Castello di Magliano Alfieri
Abbiamo gironzolato solo all'esterno del castello, senza poterlo visitare all'interno, ma il bellissimo giardino ad esso adiacente consente di ammirarlo in scorci che la mia macchina ha cercato di immortalare senza dargli sicuramente giustizia. In tutti i luoghi visitati ci siamo fatti un giro anche nelle vicinanze e qui abbiamo scoperto, dietro alla chiesetta, un albero veramente molto particolare. Da lontano sembrava un pino, ma poi avvicinandoci, i rami sembravano quelli di una gigantesca pianta grassa... 



Castello di Barolo
Il castello è inserito in una borgata, fare qualche foto d'insieme a questa magnificenza non è stato facile, ma la vera sorpresa è stato l'interno. Quando Max mi ha detto che vi era presente una mostra, ho arricciato un po' il naso, mi aspettavo qualcosa o che non c'entrasse nulla con la location, o di una barba mortale, di quelle cose che ti stroncano le gambe e lo spirito. 
Invece è stata davvero una bellissima sorpresa, una mostra contemporanea sulla storia del vino 'Barolo', con un mix armonioso di modernità e storia. Bello anche per una eventuale visita con bimbi.




Castello di Serralunga d'Alba
Altra magnificenza, una fortezza vera e propria. Abbiamo visitato l'interno insieme ad un gruppo aihme abbastanza maleducato, e la guida ha faticato a farsi sentire per la maggior parte della visita. L'interno è quasi interamente sguarnito, ma essendo una fortificazione conserva ancora tutte le caratteristiche tipiche di una residenza che doveva sì accogliere nobili, ma anche proteggerli. Aggirarsi per le stanze collegate tra loro da cunicoli stretti e scale a volte abbastanza ripide è sempre un'emozione... 

Ed ecco che la giornata di sabato è terminata, dopo il castello di Serralunga d'Alba abbiamo tentato di arrivare prima della chiusura a quello di Monticello d'Alba, ma purtroppo non ce l'abbiamo fatta, ritorneremo... tra l'altro è così ben nascosto dalla vegetazione che anche appoggiandosi alle sbarre di ferro del cancello non si intravedeva quasi nulla. Rientrati a Castiglione Falletto dove eravamo passati poche ore prima solo a posare i bagagli... ci siamo preparati per la cena che abbiamo consumato in loco. Due cose vi devo raccontare riguardo a questa sistemazione. Una è che nel primo pomeriggio, quando siamo passati a posare il valigino, proprio mentre stavamo parcheggiando un terribile sospetto mi ha colto: 'Max hai preso tu il beauty???' e lui 'No, non so nemmeno dov'era...' Benone, per la prima volta mi è capitato di lasciare a casa il beauty... non che sia stata una tragedia, abbiamo recuperato un dentifricio e due spazzolini, una spazzola per capelli e via... il trucco serale da 'cena da anniversario' era un po' misero... ma pazienza... ci siamo poi rifatti con il buon cibo. 
Oh... mamma come abbiamo mangiato bene, e poi, cosa volete che vi dica... io in quel posticino, coccolata dalla proprietaria come se fossi una regina, ci sto proprio bene... Al termine della serata vi dico solo che del menu che ci hanno proposto non avevamo assaggiato solo un paio di piatti... tutti gli altri a mo' di assaggi o pietanze fatte a metà sono passati dalle nostre sante boccuccie... Volete sapere cosa abbiamo mangiato??? Allora... Antipasto misto dove non mancava la carne cruda (che io adoro!!!), una insalata di coniglio, il vitello tonnato che si spezzava con gli immancabili grissini ed altre cosine buonissime... Tagliolini (tajarin... li chiamano loro o una cosa del genere) e ravioli di fonduta entrambi irrorati da una bella grattuggiata di tartufo bianco... NO COMMENT!!! (ma io consiglio i tagliolini, perchè i ravioli contengono il formaggio che tende a coprire un poì il gusto del tartufo...) Di secondo una tagliata tenerissima, con contorno di finocchio che era talmente buono che forse non era in realtà finocchio... ed una selezione di formaggi accompagnati da una mostarda di peperone fatta in casa. Per dessert eravamo talmente tanto indecisi che alla fine ci hanno portato una assaggio di tutto: l'immancabile torta alle nocciole, una panna cotta che resuscita anche i morti, ed un dolce dal nome impronunciabile (che io ho pronunciato alla francese, tanto per non farsi mancare le figurine di cacca...) che non è altro che una tomellina di cioccolato. Ah dimenticavo, finiti i dolci è arrivato anche il gelato fatto da loro: nocciola e fior di latte... uhmmm... il fior di latte era talmente pannoso che sembrava la sorella minore della panna cotta!!!  Dopo una cena così ci siamo infilati le giacche e siamo andati a fare due passi nella serata frizzantina, per rientrare poco dopo e concludere, da bravi nonnini, la serata con una bella tisana digestiva!

Alla mattina, svegliati dalle campane della chiesa e da corvi che dovevano raccontarsi fin troppe storie per i miei gusti... abbiamo fatto un'abbandante colazione e poi siamo partiti alla volta di Alba. Come la volta scorsa abbiamo parcheggiato presso la stazione dei treni e dopo ci siamo immersi nella bolgia di gente che ha invaso il paese in occasione della sagra del tartufo. In ogni piazzetta c'erano banchi a tema: dai funghi, alle spezie senza farsi mancare salumi e formaggi al tartufo, e nella parte esterna al centro serpeggiava un lunghissimo mercato. Il tempo clemente è stato complice dei nostri danni, anche se non abbiamo mangiato nulla ancora sazi dalla sera e dalla colazione, alla fine abbiamo portato a casa una sacco di cosine buone, tanto per stare in dieta... ;-)

Ma prima di ripartire verso casa, ci siamo diretti verso l'ultimo castello in programma...

Castello di Pralormo
Cielo grigio, lo stesso che ci ha accompagnato per quasi tutto il tempo, ma non una goccia d'acqua, una fortuna sfacciata. Ci avviciniamo alla cassa ed il biglietto costa 7 Euro. Io non me n'ero nemmeno accorta intenta a guardare una scenetta in cui un signore anziano viene ad accogliere 'tre siure', come direbbero a Milano', che si prodigano in svenevoli salamelecchi nei confronti di questo signore. Poi vedo che lui restituisce loro i soldi del biglietto e la combriccola si avvia verso il castello. Poi mi giro e Max sta brontolando... 'Speriamo che sia bello... li mortacci... 7 Euro, de poi mi chiede se abbiamo riduzioni' C'era una lista infinita di possibilità di avere una riduzione, ma solo per i locali, mica c'era scritto che i terremotati avevano diritto ad una riduzione, sto scherzando ovviamente... Vabbè attendiamo l'inizio della visita guidata e sorpresa delle sorprese... il castello è pieno zeppo di cose, non sai nemmeno dove guardare, non è bello, molto ma molto di più, tra l'altro c'è anche una mostra di giocattoli antichi, con pezzi sparsi lungo tutto il percorso che impreziosiscono il tutto già molto, ma molto bello... E mentre gironzolavamo con una combriccola un po' troppo numerosa per le stanze del castello ecco che incrociamo ancora l'anziano signore e la guida ci dice che si tratta del Conte in persona, che ancora vive con la sua famiglia in un'ala privata del castello. Ecco io non oso pensare come sia il loro appartamento, meglio non pensarci, mi vengono i brividi. All'esterno del castello c'è anche una bellissima serra con tanto di orchidee rampicanti viola che sembrano finte da tanto son belle...

Con queste belle emozioni nel cuore e immagini più o meno immortalate dalla macchina fotografica ce ne torniamo a casa... che bellezza, ogni tanto fa bene al cuore e all'anima distrarsi così...

giovedì, ottobre 11, 2012

Aggiornamento... da 'Chi l'ha visto???'

Immaginando che vi siate appassionati alle vicende raccontate nel post precedente, vi voglio aggiornare con le ultime notizie...
Dunque, per quanto riguardo l'extracomunitario, è arrivato un certificato sanitario tunisino che certifica la sua assenza per tutto questo mese. Mi sto chiedendo con che mezzi è arrivato questo certificato, oggi è l'11... e doveva rientrare a inizio mese, quindi minimo deve essere stato spedito gli ultimi giorni del mese scorso... Forse ci ha pensato un postino in cammello??? Solito umorismo del cavolo... lo so, ma che ci volete fare, ormai non ci rimane che quello, lui non si è fatto vivo con nessuno, manco un sms ed io sono stata in Tunisia e so benissimo che di tecnologia ce n'è quanta ne vuole, il fax è già stato inventato, senza spingerci alla email...
Ed il cinesino??? le ultime notizie dicono che la nostra succursula in Cina lo ha denunciato per essere scomparso con 500 Euro nostre più un portatile ed una licenza del nostro programma... Chissà che fine ha fatto quello... la curiosità mi divora!!!

mercoledì, ottobre 10, 2012

Chi l'ha visto???

Non parlo di me, non sono io quella che è scomparsa, anche se non ho scritto tanto ultimamente, ma non ci crederete, mi manca davvero il tempo... sono in un periodo di stress da lavoro molto forte, e mi sono resa conto che me lo sto costruendo da sola. E' il tipico periodo di 'mi butto a copofitto nel lavoro per non pensare a tutto quello che mi circonda che non va', ma volete sapere una cosa??? NON FUNZIONA!!! Il risultato è che lavoro come un somaro ma con i pensieri sempre lì, in un angolino, che non scompaiono mai! Nel frattempo comunque di cose ne sono successe, è normale, la vita va avanti, le giornate sono sempre piene di cose... ed avere un lavoro, implica avere colleghi, ascoltare discorsi, comprendere dinamiche comportamentali, insomma un sacco istruttivo ed a volte pure divertente... Ma questo non c'entra nulla con il titolo del post, come al solito i miei pensieri prendono la tangente e poi mi stupisco che non mi legga nessuno... se anche le persone capitano da queste parti, dopo aver letto un paio di righe pensano alla solita qurantenne frustrata e vanno avanti, e forse hanno ragione, chi lo sa...
Ma dicevamo... Chi l'ha visto??? ebbene vi devo raccontare una cosa... una cosa che in più di vent'anni di lavoro non mi era mai capitata... che bello che ci si possa ancora sorprendere, mi fa sentire giovane. Dunque abbiamo (o avevamo... questo non lo so) un collega extracomunitario, che non è riuscito ad integrarsi con il gruppo di lavoro. Da parte mia, io non ho fatto niente per far sì che questo accadesse, ma diciamo che essere l'unico tecnico donna non era visto molto bene da parte sua, quindi c'è sempre stata una certa freddezza nei rapporti. Comunque le cose non sono andate bene nemmeno con i colleghi maschi e non sono qui per parlare di responsabilità, non me ne frega niente... Comunque ha passato tutto il mese di agosto in ferie, periodo nel quale è tornato a casa e, all'inizio di settembre, è arrivato un certificato medico in cui si diceva che era stato operato di cistifellea e sarebbe rimasto in malattia per tutto il mese. Nel frattempo qui si è parlato di cassa, di chi sarebbe dovuto rimanere a casa, etc... ed è saltato fuori il suo nome, o meglio, si diceva che nel momento del suo rientro si sarebbe fatto a meno dei suoi servizi. Beh, il soggetto in questione non si è presentano all'inizio di questo mese, e tutt'ora noi non sappiamo niente, nemmeno se è tornato in Italia o se è ancora al suo paese. la cosa viene gestita dall'ufficio personale ma non avrei mai detto che sarebbe sparito in questo modo, è una cosa che davvero non mi spiego... 
Poi, come se non bastasse in queste ore c'è un'altra scomparsa... la nostra ditta ha aperto un service in Cina, ed un ragazzo del posto che parla abbastanza bene l'inglese è rimasto in Italia per un mesetto per fare formazione. Una volta tornato a casa si è fatto le vacanze ed ora non è rientrato al lavoro, e la preoccupazione è aumentata ancor di più da quando abbiamo saputo che persino la madre ha chiamato in ditta per sapere se avevano visto il figlio... 
Ma cosa sta succedendo da queste parti??? Persone che scompaiono, che non si fanno più sentire... boh... siamo destinati a sparire tutti, uno dopo l'altro???

lunedì, ottobre 01, 2012

Lasciate ogni speranza...

Sì, sì... vi avverto è una giornata molto buia questa e sta peggiorando di minuto in minuto!!! Vabbè che siete abituati a leggere i miei sfoghi, non tengo certo un blog divertente e spensierato, lo uso come sfogo personale, come terapia contro una depressione che è sempre dietro l'angolo, con effetti non sempre positivi. E' iniziato il mese di ottobre, che per me dovrebbe anche essere un mese felice, vi cade il mio anniversario di matrimonio (e quest'anno sono 15!!!) e vi cade pure il mio compleanno. Ma tra un po' è anche un altro anniversario, tra un po' scade il primo anno senza il mio papà e vabbè, manco ve lo dico che mi manca proprio come se fosse scomparso ieri, già lo sapete e se anche non è normale non me ne frega niente perchè è così e non ci posso fare nulla. Il fatto che poi sia lunedì, che mi debba concentrare sul lavoro, che abbia tante cose da fare non aiuta, anche se dovrebbe, ma i cattivi pensieri che mi porto dalla nottata appena trascorsa non aiutano.
Ieri sera abbiamo visto l'ultima puntata di Dr. House. Sì, avete capito bene, sto parlando del telefilm, uno dei tanti che io e il tatone seguiamo. Mi dispiace se qualcuno dei miei 4 lettori non l'ha ancora vista e se siete dei fan di questa serie è proprio il momento di passare ad un altro blog perchè sto per fare un po' di 'spoiler', altrimenti non ci si capisce niente... Ebbene, Dr. Wilson, l'amico di sempre di quello psicopatico di House si ammala di cancro e si da il caso che sia pure un oncologo, testimonianza molto vera del fatto che queste malattie non guardano in faccia a nessuno. Ebbene dopo un ciclo di chemio pesantissimo fatto per cercare di ridurre un po' il tumore in modo che sia operabile, si scopre che la bestiaccia non ne vuole sapere e si dovrebbe procedere con la chemio per acquisire un poco di tempo. Ecco che si innescano le solite problematice, da una parte c'è il malato, che essendo pure un oncologo, sa che il poco tempo che acquisirebbe sarebbe come un inferno in terra, fatto solo di ospedale e letto, mentre dall'altra ci sono le persone che lo amano e che non sono pronte a perderlo e che desiderano che combatta. Ad un certo punto il Dr. Foreman dice a Wilson una cosa che mi ha fatto piangere in modo istantaneo, da tanto è vera e così lampante che mi ha colpito come una coltello nel cuore... Wilson si stava lamentando con lui del fatto che House non si vuole rassegnare alla sua malattia e gli dice che non si vuole sentire responsabile dei suoi sentimenti, che è un suo diritto decidere come morire... Foreman gli risponde che non è vero, che è responsabile in verità, perchè quando hai persone che ti vogliono bene hai il dovere di fare di tutto per non privarle della tua presenza, se questo le fa soffrire. Ed è stata questa frase che ha fatto decidere a Wilson di provare a fare la chemio, anche se poi in realtà House è riuscito ad eleborare quanto sta accadendo al suo amico ed ha deciso di stargli vicino qualunque sia la sua decisione. Voi vi starete chiedendo cosa c'è da piangere in tutto questo... Ecco, io che tante volte ho temuto che il mio papà mi dicesse 'basta', che non accettasse le terapie che gli venivano proposte, mi sono resa conto che questo non sarebbe mai successo, che mio padre ha sempre saputo quanto era importante per me ed ha fatto tutto quello che era in suo potere per rimanere con noi il più a lungo possibile. Io forse non sono stata alla sua altezza, io, con il mio egoismo, con il mio grande e smisurato amore nei suoi confronti non sono riuscita a capire che gli stavo facendo solo del male, vedevo solo che era ancora con me, che potevo occuparmene, che potevo parlargli delle mie cose, che potevo abbracciarlo, anche slogandomi un polso, mi sarei pure rotta un braccio se fosse servito... ma lo volevo a tutti i costi con me. Stupida egoista stronza!!! Così ho passato la nottata a pensare a tutte queste belle cose, che uno dice... ma non hai proprio niente di meglio da fare??? e si vede di no, perchè va così dalle mie parti... e nel frattempo sento che c'è qualcosa che non va con la mamma... che in questo periodo non sta per niente bene e non riesco a darle un'equilibrio. La settimana scorsa, per il dolore persistente all'anca non operata, il dottore le ha inserito degli antidolorifici. Ma per lei sembrano essere troppo pesanti e siamo ancora qui che cerchiamo un equilibrio. Spero di trovarlo, ma non la vedo bene, ora che si avvicinano gli esami di routine, temo che non riuscirò a fargliene fare nemmeno uno... Temo che ci sia anche un aspetto psicologico, da parte sua ho sempre visto la volontà di negare l'evidenza, e non è stupida, anzi... solo che non ascolta quello che non vuole ascoltare, e ti fa perdere la pazienza alla centesima volta che ti dice 'Ma come mai poi mi fa così male...' Mamma, porca miseria, 4 anni fa abbiamo visto dalle lastre che tutte e due le anche erano messe malissimo, i dottori si chiedevano come facevi a stare ancora in piedi e noi abbiamo tirato avanti, troppo se vuoi, per un motivo valido, oppure no, questo non lo so, ma è andata così... ed ora se ne paga le conseguenze. C'è in previsione l'altra operazione, che lei tra l'altro non vorrebbe nemmeno fare, perchè come dice lei 'Noi facciamo presto tanto sotto i ferri deve andarci lei...' e se volete ha ragione, povera, non ha avuto un attimo di tregua, ma noi ci siamo, porca miseria, siamo qui, non l'abbiamo mica abbandonata, faremo tutto il possibile per rimetterla in piedi, se potessi ne farei una donna 'bionica'. Però un aiutino non sarebbe male, e non solo da parte della fortuna, ma anche da parte sua... il papà non si sarebbe comportato così, non si sarebbe pianto addosso così tanto, perchè ci sta il momento di scoramento, la 'piangiutina', ma deve essere una cosa che serve per ripartire, per fare un bel respirone e poi andare avanti e non un crogiolarsi continuo in 'povera me', 'capitano tutte a me'... ecchecavolo, avesse avuto il papà un problema alle anche, ci avrei fatto la firma!!!
Vabbè... niente di nuovo, lo so, come al solito io somatizzo, alcuni giorni più degli altri, una specie di 'giornata dell'incazzatura e della tristezza'. Ci sta no??? Poi si arriva al lavoro e si trovano notizie in internet che mi verrebbe voglia di andare a casa e nascondermi sotto una montagna di coperte fino ad agosto dell'anno prossimo. Si è venuto a sapere che sul mantovano nello stipendio di settembre è stato addebitato l'intero ammontare dell'IRPEF che era stato sospeso dopo il terremoto. Anche io faccio parte di questa folta schiera di persone 'iperfortunate' che si sono ritrovate per alcuni mesi lo stipendio 'gonfiato' e l'idea di vedermelo completamente dilapidato perchè non si è riusciti a programmare una restituzione graduale della somma dovuta... mi fa vomitare!!! Prima di tutto quando è stato sopeso a noi mica ci è stato chiesto... avrei preferito che mi si chiedesse se avevo bisogno di tale liquidità, in modo da scegliere, ma vabbè... lasciamo perdere questo, andiamo innanzi. Ma dato che questa manovra è nata per fornire una maggiore liquidità alle popolazioni terremotate che ne potevano avere bisogno, una perosna con un minimo di cervello può pensare che poi alla fine questa liquidità è stata usata, o no??? e se è stata usata, vuol dire che non risiede intonsa ed immacolata sul conto corrente che quindi probabilmente latita come al solito... ebbene, ora, così all'improvviso, un bel mese ti ritrovi lo stipendio, non dico azzerato, ma quasi... uhmmm, glielo dici tu a quelli della banca che non posso pagare il mutuo??? oppure che non riesco a pagare le bollette??? e sai quell'affitto che mi tocca pagare perchè la mia casa è inagibile o quello solito che pago tutti i mesi??? e non mi dire che me li dovevo tenere, se me li hai dati perchè pensavi che potessi averne bisogno, magari 'ne ho avuto bisogno sul serio'!!!