giovedì, settembre 13, 2012

Normalità...

Beh, sì... si fa per dire, che di normale ultimamente non ci sta proprio niente!!! Scrivere qualcosa dopo il post precedente è dura, è quasi un peccato, anche perchè per il momento di vacanze non se ne parla più e mi verrebbe voglia di non far slittare quelle belle foto a causa di un post noioso ed insignificante. Ma le cose vanno avanti, le settimane passano anche se molto lentamente e faticosamente e l'estate si sta giocando le ultime cartucce, lasciando spazio a seratine come quella appena trascorsa che mi ha fatto venire voglia di caldarroste.
Tranquilli... la voglia insana è già passata, nonostante la 'frescosità' del primo mattino, ora splende il sole, un bellissimo sole... non me ne faccio niente chiusa in questo ufficio, ma lo prefersco lo stesso, che ci volete fare, l'autunno ha il suo fascino, ma è malinconico, le giornate si accorciano velocemente e la mancanza di luce mi intristisce ancor di più. 
Sto cercando di capire come mai mi sento così giù in questi giorni, ci sono tante spiegazioni ma non ci sono motivazioni vere, anzi, se devo essere sincera dovrei cercare di essere positiva, o meglio, di vedere il lato positivo della situazione. Mi sto 'stordendo' di lavoro... nel senso che faccio mille cose alla volta e pochissime pause mentali, e quando sono a casa non faccio altro che tenere la mente occupata con qualcosa, che sia la pianificazione delle cose da fare, oppure la lettura di un libro mentre faccio la ciclette che mi sono autoimposta come impegno inderogabile (da poter saltare solo nel caso non sia a casa...). Ma tutto questo non mi sta rendendo felice... è semplicemente una 'patina' di cose che ho spalmato sulle mie giornate per non pensare alle cose brutte che sono sempre in agguato, a quei pensieri pessimistici che tanto bene mi contraddistinguono. 
Al lavoro mi contrappongo alle persone che sono in cassa avendo una marea di cose da fare: modifiche già programmate che non so bene quanto tempo mi ci vorrà a farle, progetti nuovi all'orizzonte che non ho ancora capito per quando dovranno essere sviluppati, insomma... dovrei essere contenta, c'è tanto da fare e forse la cassa per il momento è rinviata... ma la 'vocina' continua a dirmi che nessuno si salva da questa situazione, che finite le cose più importanti ci sarà anche il mio turno, etc... Beh, e quindi??? cosa succede se dovrò fare cassa, muore qualcuno??? no dico, ci sono cose ben peggiori nella vita, no??? e la 'vocina': 'Ah, puoi raccontartela quanto vuoi, ma lo sai bene che se ti mettono in cassa la prendi sul personale, che non puoi non pensare di essere stata inc... nonostante tutto l'impegno profuso...' Ecco quella 'vocina' maledetta se si prendesse ogni tanto un giorno di riposo non sarebbe male, ha veramente rotto le scatole!!! Ma io reagisco, giusto??? io sì che sono una tosta, che mi butto a scrivere email a dottori vari per far partire la macchina ospedaliera per l'ennesima volta... e la 'vocina' ha qualcosa da dire anche a questo riguardo 'Lo sai vero che sembra che trai piacere nel frequentare ospedali e nel portare genitori a fare visite??? Perchè così ti puoi autocommiserare del fatto che non ne sei mai fuori... forse forse lo fai pure apposta' Ma taci un po' cretina di una 'vocina' squilibrata, che se c'è gente che pensa questo di me, può agevolarsi da qualche altra parte... che lo so solo io cosa mi costa ricominciare la solfa... eppure, piano piano lo sto facendo, tant'è vero che stasera vado a prendere le prime impegnative per far fare gli esami alla mamma.
Poi salta su sempre lei e dice: 'Ok, ti do il beneficio del dubbio... magari è come dici tu, ma usi tutte queste cose per non occuparti mai di te stessa, per metterti sempre in secondo piano e poi ti senti sola, abbandonata, bla bla bla...' Ecco, quando dice le cose vere, anche se ovvie, un po' la odio la vocina...
Ma quanto poco brava sono nel prendermi del tempo per me stessa??? Se ci fosse una disciplina olimpica per questa specialità potrei andare a medaglia. No perchè, diciamocela tutta, a 42 anni (quasi 43 purtroppo...), senza figli, con un marito che mi adora (anche se non so il perchè...), un lavoro (un po' precario come il lavoro di tutti...) e soldi sufficienti per tirare avanti... mi sapete dire come mai io non riesca mai a fare progetti su me stessa, a fare cose che mi diano piacere, che ne so un hobby che mi restituisca il sorriso, boh... non so nemmeno io cosa... ci sono così tante possibilità... Invece io passo il tempo libero a sentirmi stanca, stonata, a fare quel poco che sono 'costretta' a fare come se fosse una punizione e poi rintanarmi nel letto a far finta di dormire... che tanto lo sanno tutti che dormo pochissimo!!! Che squallore... la 'vocina' ha ragione... mi faccio tristezza da sola. Ma no dai, esagerata, qualcosa stai combinando, quella mezz'ora tutte le sere sulla ciclette non è una cosa da poco, se riesci a mantenerla è comunque una bella cosa... Sì, è vero, ma mi piacerebbe così tanto dimagrire, vorrei tanto organizzare cene, stare bene in compagnia con gli amici, fare chiacchiere che non andassero sempre a parare su tristezze varie... insomma vorrei non essere ME!!! 

Ok, lasciamo perdere, anche per oggi ho 'dato'... e dire che volevo parlarvi del nostro ultimo acquisto che sto utilizzando con grande soddisfazione, contro ogni previsione. Ci siamo regalati il Kindle, quello super iper base, no touch, no retroilluminato... insomma il più lofio ed io, amante da sempre dei libri, della carta stampata, di tutto quello che ha quel meraviglioso profumo di inchiostro... lo adoro!!! Ho approntato tutto un sistema sofisticato per fissarlo alla ciclette ed è veramete tanto tanto comodo. Bisogna solo evitare di guardare il mio comodinoo in questo momento: un libro in inglese che latita a buco, un thriller in italiano alto 5 cm, che faticosamente sto portanto avanti a settimane alterne e questo minuscolo e leggerissimo aggeggio posato sopra... che si spegne da solo, che ha un segnalibro che non stroppiccia le pagine :-) e che anche da sdraiata mi da tante soddisfazioni!!! Io non l'avrei mai detto, anzi ero molto molto contraria... e non è che adesso smetterò di leggere i libri normali, semplicemente avrò un'opzione in più... e facendo sport (sì, datti delle arie...) o in viaggio, addio libri super iper ingombranti...

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