venerdì, settembre 07, 2012

Crisi!!!

Oh, sì parlo proprio di 'quella' crisi, 'quella' che è praticamente sulla bocca di tutti, che spunta in ogni conversazione anche in quelle più futili. in questo anno così particolare ci sono stati tanti argomenti da trattare, la mia insignificante vita da impiegata con velleità di 'analista programmatore' mi ha portato a scrivere tante parole su questo blog, ci facevo caso stasera... ho passato i 100 interventi, e siamo solo a settembre!!! Non è una minaccia, è solo una constatazione del fatto che ho sentito molto la necessità di comunicare, forse mi sono pure sentita un po' sola, ma soprattutto vivo in un ambiente dove non importa a nessuno come una persona sta realmente, l'importante è che sembri 'a posto'. Che poi lo so che è tutto relativo, guardandomi non mi si direbbe proprio una persona a posto, soprattutto stasera che sfoggio una delle mie facce 'da sfatta' della miglior specie. Comunque parlavo della 'crisi'... è inutilile avere le fette di prosciutto alte tre dita davanti agli occhi, lo si nota ovunque, le cose vanno sempre peggio, i soldi ci diminuiscono in tasca come se avessimo dei buchi grandi come una casa... ed il lavoro vacilla sempre di più. Se il mercato è fermo, anzi no, fossilizzato, hai un bel da inventarti la ruota e farti venire mille idee... le persone possono pure pensare 'Cazzo che bello!!!' ma se poi non hanno i soldi per comprarlo ci sta poco da fare...
Al rientro dalle vacanze abbiamo dovuto fare i conti con una situazione ancora più nera di quella che avevamo lasciato... anzi no, del tutto uguale, solo che prima di andare in ferie uno si dice... 'Vabbè, adesso andiamo in ferie e poi ci penseremo!!!' Io, a dire il vero, ci ho pensato per tutto il tempo che sono stata in ferie, e credo che anche molte altre persone non siano riuscite a godersi il meritato riposo ed ora... soprattutto questa settimana ne sono successe di tutti i colori. Mai, come in questi giorni mi sono sentita alla mercè del giudizio dei pochi potenti, quasi come se fossimo esposti in una qualche vetrina e qualcuno passasse lentamente di fronte a questa dicendo 'questo sì, questo no, questo un po' e questo forse...' Sulla scrivania magari hai un bel mucchio di carta che identifica tutte le cose che dovresti fare, ma ti chiedi se l'azienda pensa che siano importanti o se da domani la sveglia che suona non sarà più un tuo problema. E' brutto, brutto, brutto... non so nemmeno come dire... il lavoro è un nostro 'diritto', lamentarsi di esso pure, ed invece ora te ne stai quieto quieto, ringraziando non so chi se per il momento non devi startene a casa ed hai delle scadenze che ti obbligano a lavorare assiduamente. Ma poi un pensiero ti attraversa velocemente la mente... 'Quando avrò finito queste cose, mi lasceranno a casa???' 'Dovrei metterci più del tempo dovuto per tenermi il lavoro?' Noooooooo, non si fa così, non è così che si risolvono i problemi, ma la possibilità di arrivare tra un mesetto esausti e poi senirsi dire... 'Guarda, in questo momento non c'è molto bisogno di sviluppare cose nuove... ti mettiamo in cassa per qualche settimana...' non è una cosa così lontana dalla realtà, e se ci si pensa con oggettività e non con il cuore, potrebbe avere anche una sua logica. 
Io la verità ve la devo dire... non è per i soldi che mi sento così, o meglio non è che mi sentirei ferita in modo particolare perchè alla fine del mese ho uno stipendio da miseria, è che ho dato così tanto e sto ancora dando così tanto a questo lavoro, ho fatto tanti salti tripli mortali per mantenerlo nonostante le avversità che ho avuto in questi ultimi anni, che mi sentirei 'punita'. E' mio questo posto, è un pezzo della mia vita, questa scrivania e questo pc sono un prolungamento della mia casa ed io, tutto sommanto, sono anche questo... con le incazzature del caso, con il mio brontolamento costante, insomma rispecchia il mio modo di essere, di sentire e di vivere. La mia vita, così stressante a volte da non poterne più è fatta anche dal lavoro, sono più di 20 anni che faccio questo mestiere, non mi riesco ad immaginare con le mani in mano, ed è proprio questo il rischio che si corre, perchè di lavoro non ce n'è da nessuna parte!!!
Vabbè, lo sapevo che prima o poi vi avrei annoiato con i miei piagnistei e poi che ancora continuo ad essere una 'privilegiata'... pensate se... poveri voi, non vorrei proprio essere nei vostri panni!!!

1 commento:

Kylie ha detto...

Io di solito mi arrabbio perché il Veneto è fatto di tanti seri piccoli imprenditori che hanno sempre lavorato e che ora si trovano a dover far fronte ad una crisi che non è stata da loro causata. Non è giusto.