martedì, agosto 07, 2012

Un'estate anomala...

Estate è sinonimo di vacanze ma non solo, anche di serate tiepide passate in compagnia, magari qualche grigliata all'aperto, uno spettacolo gratuito in qualche festa paesana e le famose 'Feste dell'Unità' tipicamente emiliane che si rincorrono l'un l'altra riempiendo le serate di musica e profumi di cibo derivanti dai numerosi stand gastronomici. Quest'anno l'estate sta scivolando via senza queste cose, per tante ragioni, non solo perchè di feste ce ne sono davvero pochissime in giro, ma anche perchè non si ha proprio voglia di fare niente. Potrei dire che è colpa del caldo africano, oppure che sono mesi che per tv non vedo altro che sport... prima c'era il campionato, poi gli europei, adesso le olimpiadi ed a fine agosto ci siamo di nuovo con il campionato... ma la realtà è che non c'è la spinta, manca la voglia di divertirsi, di stare insieme, di organizzare e finchè sono io che sbuffo come una locomotiva non c'è niente di strano, quando mai non mi lamento della mia stanchezza cronica??? Il brutto è che anche il tatone non mi spinge ad organizzare nulla e questo è molto proccupante; va bene che siamo un popolo terremotato, che non c'è niente di cui essere contenti, che sono sull'orlo della cassa integrazione come moltissima gente che conosco, che lui lavora sempre come un cretino in una azienda di mentecatti furiosi, ma insomma... la vita va avanti lo stesso, il tempo passa e tra pohe settimane le giornate si accorceranno e cominceremo a produrre la nostra 'nebbia nostrana'. Che dite??? La nebbia c'era anche ieri mattina??? e vabbè, state proprio a 'guardar il capello'... certo che c'era, sai quella 'lieve' e quasi 'impalpabile' umidità di questi giorni fa sì che sembra di essere in na jungla! Comunque... senza tergiversare, mi sento che poi ci pentiremo di aver passato questa estata terremotata in modo così insulso, è inutile che stiamo qui sempre a rimuginare su quello che sta succedendo, mica le cose cambiano pensandoci... o che ci rimbocchiamo le maniche per fare qualcosa per cambiarle, o, come nel nostro caso, se le subiamo senza poterci fare nulla, facciamo almeno in modo di non pensarci di continuo, che dite??? Io qualcosa nel mio piccolo sto cercando di farlo, non è che mi venga tanto bene e non ne sono particolarmente orgogliosa, ma almeno... ho ricominciato a fare un po' di ciclette, mi sto proprio sforzando a fare una mezz'oretta quasi tutti i giorni, senza strafare, mi sono detta che forse se non esagero ho più possibilità di continuare questa attività con maggiore costanza rispetto alle volte scorse. Non mi faccio strane idee... non è che lo faccio perchè voglio dimagrire o cose del genere, lo so che è troppo poco, ma era per fare qualcosa, per mettere un mattoncino in un posto giusto, costruire qualcosa di buono su cui poi lavorare, una partenza. Le poche cose buone che ho fatto nella vita le ho costruite tutte così, un pezzetto alla volta, non sono per le cose drastiche, mi mettono in crisi, perchè non faccio altro che pensarci e rimuginare sul sacrificio che comportano. Lego la ciclette alla possibilità di leggere qualche pagina del libro di turno (che me le godrei molto di più se non mi facesse sempre un male terribile il mio generoso culone...) ed alla ricompensa di una bellissima e corroborante doccia, con tanto di massaggio anticellulitico con la mia cremina estiva... Con tutte queste cose a contorno manco me ne accorgo di passare mezz'ora a non fare niente per gli altri, cosa che mi fa sempre sentire molto in colpa, come nella miglior tradizione delle cretine integrali. Pensate che manco l'ho detto alla mamma che appena riesco scappo a casa alla sera a fare questa cosa, come se fosse una cosa di cui mi vergogno, ma in effetti, in questi ultimi mesi, tutte le cose che faccio che non riguardano direttamente lei, oppure il lavoro o la gestione della mia casa, sono guardate con sospetto e poca comprensione. Allora io ometto... non dico bugie, ma me ne esco con... 'Mamma se non hai bisogno stasera vado a casa...' e lei 'No, non ho bisogno di niente, vai pure a casa che chissà quante cose avrai da fare..' ohhhh, se è per questo ne avrei una montagna, ma basta non pensarci, tu entri in casa, vedi il caos, spegni la luce e te ne vai nello studio a fare la ciclette... dicendoti... 'Dopo metto un po' a posto'... poi dopo cena scende la stanchezza ed invece di mettere a posto, ti dici... 'Lo faccio domani, adesso mi sdraio un po' sul divano/letto e mi riposo...' Ecco fatto non è così difficile no??? In fondo nemmeno lo zaino da montagna è ancora stato riposto in garage, le valige vuote sono sul letto perchè sicuramente una di quelle verrà usata per la Sardegna... e persino la sportina della 3 con il nuovo acquisto di Max è già più di una settimana che giace sulla sedia in sala... Gira così in casa mia, se le cose non le metto a posto io, vanno bene dove stanno ed in questo periodo ci stanno da Dio... dove stanno, e per fortuna che la mamma non può piombare a casa mia senza avvisare e della suocera non ne parliamo, se dovesse suonare... io non le apro, faccio finta di essere sotto la doccia!!!
E' più di una settimana che dobbiamo svuotare l'acquario di Natalina (la nostra mega tartarugona da acqua...) e sapete qual'è stata la soluzione??? Lei giace nella bacinella dove di solito mangia e basta, e l'acqua dell'acquario da 80x25 cm è sempre più schifosa... Shhhh... zitti, non vi voglio sentire!!! Non fate i grilli parlanti... che ci vuole a cambiare l'acqua di un acquario??? Ecco lo sapevo che lo avreste detto... ahhhh, non ci vuole mica niente... ci vuole quella cosa che comincia con 'v' e finisce con 'oglia'. Credo di aver dato l'idea ci come girano le cose dalle mie parti, altro che cenette in giardino e grigliate con amici, siamo già pronti per il letargo invernale, o forse è proprio a causa di questo caldo che ci sentiamo dei bradipi ambulanti...

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