lunedì, agosto 06, 2012

Di matrimoni e funerali...

Negli ultimi due weekend ho vissuto due cose diametralmente opposte... o quasi. Entrambi in una calura assurda... tra l'altro. Prima il matrimonio di un collega, celebrato in una delle poche chiese in zona che sono state riaperte dopo il sisma, poi il funerale di un ex-collega di Max che si è tenuto in una delle zone maggiormente colpite, tanto che di chiesa manco se ne parla, la messa è stata celebrata sotto un tendone allestito nel cortile della scuola materna di Concordia sulla Secchia.
E' inutile e banale dirlo, avrei preferito andare a 10 matrimoni piuttosto che a quel funerale, ma ho voluto accompagnare Max, ho voluto stargli vicino. Non valgo niente, me ne accorgo benissimo. Io lo conoscevo solo di nome, c'è stato un periodo in cui Max giocava a squash con questo ragazzo almeno una volta alla settimana, eppure il dolore dei suoi genitori e soprattutto quello sguardo assente e perso nel nulla della fidanzata mi hanno devastato. Alla fine credo che Max si sia vergognato di avermi al fianco, piangente e singhiozzante come una vedova inconsolabile, ma non sono riuscita a trattenermi, non ci posso fare niente. La vita è davvero una cosa fragile, ci sono momenti in cui ci sentiamo quasi imbattibili, capaci di fare grandi cose, di organizzare il nostro futuro come se non dovesse mai terminare. Organizziamo il nostro matrimonio partendo un anno prima, pensiamo a tutti i dettagli, e quando partecipiamo ad un evento del genere facciamo paragoni con il nostro o assimiliamo particolari da raccontare ad un'amica che sta iniziando i preparativi. Li vedi, gli sposi belli più che mai, sorridenti, magari anche provati da tutto il lavoro fatto e senti che per loro è una specie di inizio, tutto sommato anche se hanno fatto tante cose insieme, ora cominciano a scrivere una nuova pagina, fatta di tante piccole cose. Chissà magari tra qualche tempo ci sarà pure un bimbo, o forse no, ci saranno amici, viaggi, lavori, insomma mille cose, una vita intera di cose... e tutte queste cose le possedeva anche S., lo dimostra la folla infinita che ha invaso il paesino pieno di macerie in una caldissima mattinata di inizio agosto. Il padre ha sussurrato alcune parole al termine della cerimonia ed io sono stata felice di non averle sentite distintamente, solo il tono mi ha angosciato, il figli dovrebbero 'sempre' sopravvivere ai genitori. Lo dico io che di figli non ne ho, che presto lascerò questo mondo senza lasciare nessuno a piangermi e forse sono quasi contenta di questo, egoisticamente penso che almeno, tra le tante scelte sbagliate che ho fatto, forse riesco a far soffrie poche persone alla fine della storia. A meno che il mio destino non sia come quello di tante persone giovani che lasciano genitori e mariti prima del tempo, non è dato saperlo, è questo il bello e il brutto di tutto questo, l'imprevedibilità della nostra storia.
Il 2012 si sta rivelando per me un anno di grande 'fragilità', di alti e bassi stile montagne russe che non mi aspettavo minimamente... Sto andando su e giù, sballottata dalle curve ed anche se cerco di assecondarle mi ritrovo comunque sempre con le ossa rotte. Emotivamente mi sento molto fragile, ed in mezzo a tutte le persone che frequento abitualmente anche molto sola. Sono troppo instabile per crearmi una cerchia di amicizie, ci sono giorni che le cerco come un assetato in mezzo al deserto cerca l'acqua e giorni in cui ho un unico pensiero fisso, trovare un angolino dove rannicchiarmi e dove nessuno mi possa trovare. Ho una lista di 'vorrei' che non finisce più, ma non ne esprimo nemmeno uno ad alta voce, perchè non mi sento in diritto di chiedere niente, ci sono troppe persone che stanno peggio di me, io sono talmente fortunata a confronto che mi faccio schifo da sola a sentirmi così giù.
Vabbè spero solo che il prossimo weekend sia un pelo più 'banale' senza nessun evento di rilievo, niente matrimoni, niente funerali e niente brutti sogni. Ma si può??? sabato notte ho sognato tre persone differenti, due che morivano ed una che purtroppo è già morta... un'ansia... perchè i brutti sogni me li ricordo sempre... quelli belli, se li faccio, manco a pagarli!!! Ho sognato che moriva una signora che sta di fronte alla mia mamma, che si offre di farle le punture quando ne ha bisogno, si era sentita male mentre andava in bicicletta negli orti dove va sempre al pomeriggio per stare in compagnia con altre persone anziane... Poi muore mio nipote, il mio amato nipote, con uno stupidissimo boccone che gli va di traverso, durante la prima cena che fa con gli amici con cui è andato in ferie... e poi il papà... figurati se poteva mancare... era su uno stupidissimo trabicolo a motore, di quelli con la pedana che si sta in piedi... e andava troppo forte, io ero preoccupata ed ecco che stramazza per terra... mentre corro per soccorrerlo lui si alza, fa una piroetta su se stesso e poi si accascia di nuovo a terra. Quando lo raggiungo lui sorride, io sono terrorizzata e lui, guardandomi con quei suoi intensi occhi verdi mi dice che preferisce morire piuttosto di non poter fare quello che vuole!!!  Ed io mi sono svegliata che piangevo... strano, non capita mai di questi tempi, ho i dotti lacrimali sempre ben oliati, dicono che fa bene... ma va ben là che preferirei farmi qualche bella risata ogni tanto...

2 commenti:

Giulia Mattei ha detto...

Condoglianze. Speriamo che il prossimo week end sia decisamente migliore.

Kylie ha detto...

Ti capisco. Dal 2011 vivo alti e bassi anch'io e il dolore degli altri è per me una fonte di sofferenza quasi pari.