martedì, giugno 26, 2012

Sono insofferente...

Sì, proprio non ne posso più... sono insofferente ed anche un po' stizzita, oltre che stanca morta come al solito. Ed è solo lunedì, ed anche questo mi fa incavolare, non si può essere già a livello di guardia dopo un giorno di lavoro. Tutto questo stress, tutto questo parlare di cassa integrazione, di terremoto, di europei... insomma il mondo è finito qui, questi sembrano essere gli unici argomenti trattabili ed io non ne posso più!!! Anelo un sano e totale silenzio, una vita fatta di ignoranza totale, dove non esiste il 'cucchiaio di Pirlo' ma non esiste nemmeno 'ma chissà che caldo che c'è nelle tendopoli'. Per non parlare di 'vedrai a settembre che ci mettono tutti in cassa'... Che palle... A parte la storia degli europei che non me ne può fregar di meno, sono molto sensibile agli altri due argomenti, ma sono stanca, anche se non ne ho il diritto, ho bisogno di riposo, di rilassarmi, di diminuire questo stato d'ansia perenne. Mi appoggio ad una delle tramezze dell'ufficio, questa vibra perchè chiudono una porta ed io sussulto come se fosse l'inizio di una scossa... poi guardo i monitor e quelli sono belli fermi e ricomincio a respirare. Ma si può vivere così? Oh... sì, eccome se si può, anzi diciamo che va grassa...

Questo è quello che avevo scritto ieri sera, poi sono stata distratta da altro ed è rimasto nelle bozze... oggi è un altro giorno, tutto da scoprire e da lavorare, pieno zeppo dei soliti impegni quotidiani. Ieri ero molto incavolata anche con me stessa perchè è un periodo che non ne combino una giusta, ogni azione ha bisogno di una 'spinta' in più, come quando si fanno le cose a metà. Il bello è che non è vero che le faccio a metà, la mia intenzione è quella di farle bene e basta... quindi il verdetto è solo uno 'Sono una sfasciata!!!'. Ieri a mezzogiorno avevo appuntamento alla CNA per il ritiro dei 730 mio e della mamma. Vado e parcheggio così, un po' come capita, non c'era un posto decente nemmeno a pagarlo... e mi avvio su per le scale che portano agli uffici. Quando arrivo dentro, c'è la ragazza che mi aspetta e mi dice di accomodarmi nella sedia che sta di fronte alla sua scrivania. Sì, sotto a quella montagna di carte ci deve essere per forza una scrivania, io un caos così non l'ho mai visto, nemmeno sulla scrivania della mia collega dell'amministrazione che 'cagno' di continuo per il suo disordine. Lei vede il mio sguardo perplesso e mi dice che sono messi da panico con la storia del terremoto, che molte filiali della bassa sono state chiuse e le colleghe sono state dislocate negli uffici ancora aperti con tutta la loro documentazione, quindi le scrivanie sono diventate dei porti di mare, dei punti di appoggio per incartamenti. Non oso immaginare il casino... con le dichiarazioni dei redditi che sembrano non essere state prorogate, tutti i documenti necessari per farle... mi pare di vedere il delirio. Vabbè, dopo la consegna delle due cartelline, e di altra documentazione inerente l'affitto dell'appartamento, mi fa firmare una serie di fogli appoggiandomi su una pila di cartelline multicolor alta 25 cm, poi prendo la roba ed esco... quando arrivo dalla mamma non mi manca la cartellina del suo 730???? :-( Subito ho pensato... 'Dai è impossibile, l'ho lasciata in macchina..' ehhhh, sì... mia nonna, l'ho proprio lasciata in quel caos. Così al pomeriggio ho ritelefonato e la ragazza mi ha detto che se n'era accorta e l'aveva già inserita nei documenti necessari per fare la dichiarazione del papà, che non è un 730, si chiama Unico e per il quale invece esiste una proroga. Ecco sono sfasciata così, non lo faccio apposta, ma è così, una tristezza mai vista, non riesco a fare niente al primo colpo, ci devo sempre spingere dietro... ufff...
Pazienza, andiamo pure avanti... alla scoperta dei danni che combinerò oggi...

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