mercoledì, giugno 20, 2012

Senza titolo

Non è obbligatorio che tutti i post che scrivo abbiano un titolo, anche se di solito, quando inizio a scrivere so già di cosa voglio parlare ed un titolo nella maggior parte dei casi, posso trovarlo... ma oggi no, oggi non so dove andrò a parare... ho una tale confusione in testa, tanti pensieri... Lo so che non ci sta niente di strano; quando mai la Gianchy non frulla come una deficiente? Beh, sarà il caldo, sarà la stanchezza, saranno le nottate praticamente in bianco e poi sarà questo 'benedetto' terremoto, ma mi sembra di scoppiare. Ieri sera Max mi ha raccontato la situazione di una ragazza che lavorava con lui fino a qualche tempo fa e che ora sta con un suo collega. Me ne ha parlato perchè la sua situazione è un incubo che sarebbe potuto essere il mio: papà malato terminale di tumore al rene ricoverato a Modena, mamma che si è rotta una gamba ed ora è in trazione all'ospedale di Correggio. Lei, figlia unica non lavora più... passa le sue giornate correndo da un'ospedale all'altro, perchè, in questo momento così difficile, non ha potuto nemmeno trasferire uno dei due nella stessa struttura dell'altro. Come se non bastasse, i discorsi che Max ha sentito dal suo collega l'hanno fatto tornare indietro nel tempo, le stesse frasi che aveva sentito da me l'anno scorso... tipo 'Ha solo due mesi...' oppure 'E' la malattia che porta a questa spossatezza'... insomma una specie di deja vu. Beh, se tutti questi discorsi dovevano avere l'effetto di risollevarmi, non hanno purtroppo esordito il loro effetto, mi hanno solo messo una tristezza infinita e sono pure dispiaciuta per la situazione di questa ragazza, che essendo figlia unica, non ha nemmeno un fratello con cui accapigliarsi... Lo so che c'è sempre di peggio, quante volte ce lo siamo detti, quante volte l'ho pure scritto su queste pagine, ma sono giorni ormai che non faccio che pensare a questi ultimi 7 anni e facendo un piccolo bilancio le cose hanno iniziato ad andare maluccio e piano piano, quasi impercettibilmente, hanno sempre continuato ad andare peggio... Il trend sta continuando, non sembra volersi arrestare, poi le persone possono pensare quello che vogliono, ma questa è la mia situazione, oggettiva, senza tanti fronzoli o lamentele. Non posso dire... 'ci mancava solo il terremoto' come dice spesso mia madre, io penso semplicemente che sia un tassello in più, un'altra tacca verso il peggio. La malattia del papà, i problemi alle anche della mamma, il mio matrimonio così... per usare un eufemismo... 'parcheggiato'... il tempo che passa... tante tante cose perse... ed una vita talmente tanto piena di impegni e di cose da fare da non avere mai tempo per me stessa. Piano piano, se analizziamo le cose, sto perdendo tutto... piano piano, in modo silente, un pezzetto alla volta... invece di costruire qualcosa in questi 7 anni ho solo perso per strada delle cose, un po' come pollicino con le molliche. E la perdita continua... non è ancora finita, l'unica cosa che mi sento di non stare perdendo per il momento è la mia vita, ma solo perchè probabilmente ho ancora delle cose da fare, delle perdite da subire e sarebbe troppo bello, perdersi delle occasioni così... Eh, lo so, non sono discorsi da fare, ma che ci volete fare, sono arrivata fino a qua, ed ho solo paure a farmi copagnia, ho ancora tante cose da perdere e in queste settimane sono state messe in discussione anche le poche certezze che avevo. Se le cose non cambiano velocemente ed il cosiddetto trend di cui vi parlavo continua in questo verso, non so bene quanti altri mesi/anni mi aspettano di pena e paura ed anche se tutti mi dicono che sono una persona forte e ce la farò, sempre di più mi sto convincendo che le prossime mazzate potrebbero essere davvero le definitive. Di cosa ho paura? Di perdere la casa, di perdere il lavoro, di perdere l'amore della mia vita perchè gli diventa insopportabile la vita insieme a me, ho persino paura di ammalarmi, perchè so di non essere forte come tutti credono e non riuscirei ad affrontare una prova di questo tipo come ci si aspetterebbe e poi ho paura della solitudine, di rimanere sola... preferirei mille volte morire piuttosto di vivere completamente abbandonata. Un tempo, a pensarci ora sembrano passati secoli, pensavo fermamente che le paure si potessero 'combattere' con delle azioni, che se ci si impegnava si poteva ottenere qualsiasi cosa... ora non solo non ci credo più, penso piuttosto che tutti abbiamo una nostra strada assegnata, possiamo lottare quanto vogliamo per cambiare direzione, ma prima o poi la imbocchiamo di nuovo, a volte anche incosciamente. E poi viene il momento in cui è troppo tardi per cambiare, troppo tardi per qualsiasi cosa e resta solo la rassegnazione, quella corsa sul posto che non ti porta da nessuna parte.

Ieri S. mi ha passato il link a questo video, l'ho guardato più di una volta, vi si vedono luoghi che conosco, mi ha fatto emozionare, per non dire piangere, e ve lo riporto qui sotto, ma non per farvi rattristare... ha quell'effetto solo su di me, perchè in realtà è un grido di speranza, è un voler parlare della nostra terra, che pur tremante, ha sempre una forza innata inimmaginabile...


2 commenti:

Kylie ha detto...

Il video è molto bello. Dai cara, coraggio.

Un abbraccio

Erica ha detto...

Bel video, l'ho condiviso agli amici su twitter!