lunedì, maggio 21, 2012

Paura...

Vabbè, non sarò nè la prima nè l'ultima che parlerà di questa cosa, ma credo che sia abbastanza normale, io una paura così non l'ho mai provata in tutta la mia vita!!! Casa nostra si trova a meno di 20 km dall'epicentro del terremoto, e anche se non sono un'esperta, credo che il tipo di terreno paludoso su cui stiamo favorisca il diffondersi delle onde nel sottosuolo, e forse proprio per questo è stato avvertito in tutta la pianura padana e oltre... Nella mia vita ho sentito altre scosse di terremoto, ma mai così forti per fortuna, e devo dire che anche questa volta sembra che l'abbiamo messa sufficientemente bene, anzi, per dirla tutta, una fortuna sfacciata!!! Però... ragazzi, che brutte cose, ho veramente pensato, ad un certo punto, che stesse per venire giù tutto!!! Avendo un sonno di una leggerezza mostruosa, ho sentito distintamente anche il primo colpo che c'è stato verso l'una e un quarto. Max si è svegliato solo quando ormai era finito, è stato un colpetto secco. Come al solito l'agitazione mi ha preso immediatamente, e mi ci è voluto un sacco per calmarmi, ed era veramente da poco che mi ero rimessa tranquilla quando è arrivato quello grosso. Forse è proprio per questo che l'ho sentito tutto... ma proprio tutto... ci siamo seduti sul letto, la luce è venuta meno immediatamente, tutto tremava, le cose intorno a noi cadevano, ma non vedevamo niente e non riuscivo a pensare a niente altro che non fosse 'Ma quando smette??? non smette più???' Poi ha smesso, ci siamo ritrovati ancora seduti sul letto, ho preso in mano il cellulare che ho sempre sul comodino ed il primo pensiero è stato: 'La mamma poverina... chissà come sta, chissà cosa è successo là...' anche perchè in quel momento non potevo sapere dov'era il'epicentro, sapevo solo che, per un attimo, avevo pensato che fosse arrivata la nostra ora e che stesse per cadere tutto!!! Lo so che sembra un'affermazione esagerata, ma non smetteva più, eravamo al buio e sentivo cadere cose intorno a me, io credo che non lo scorderò mai più...
Abbiamo iniziato a girare per casa, al buio, alla ricerca di una pila, e nel frattempo ho telefonato alla mamma, trovandola in lacrime seduta sul suo letto, in preda ad un terrore che potevo solo immaginare. 'Mamma, calmati, cosa è successo??? sei ferita, stai male???' quando ho capito che era solo puro terrore il suo, ma che non sembrava essere successo niente di grave (anche perchè, per fortuna si trova a piano terra lei...), le ho detto di non andare in giro per casa, di starsene a letto, temevo che le tremassero troppo le gambe per la paura e che potesse cadere... e subito dopo ho telefonato a mio fratello per chiedergli di andare a vederla, mentre noi, controllavamo cosa era successo a casa nostra... 
Libri per terra, bottiglie rovescite all'interno dei pensili, qualche suppellettile rotto senza importanza... Sopra al pigiama ci siamo messi una tuta e poi giù in cortile, dove c'erano già tutti i condomini. Ripristinato il salvavita che era saltato  ci siamo guardati in faccia, allibiti, spaventati a morte, con un freddo barbino, che non sembra di essere a maggio inoltrato. Dopo quasi un'ora siamo rientrati in casa, abbiamo controllato per bene i danni, messo a posto i libri caduti e nel frattempo continuavano ad arrivare altre scosse, che per essere di assestamento non erano molto simpatiche, i libri continuavano ad andare giù di posto... Ed io ho deciso che non potevo starci in quella casa, che avevo bisogno di uscire, ci siamo vestiti e mi sono messa al volante, portando in giro un povero tatone, che forse avrebbe preferito rimanersene a casa. Ma io proprio non ci riuscivo, e non è che volessi andare dalla mamma, anche quello, ma più che altro avevo bisogno di starmene in giro, in modo da non sentire le scosse successive... Erano le 6:00 o giù di lì, e c'era un traffico in strada come alle otto di una mattina lavorativa. Un sacco di persone prendevano d'assalto i bar apena aperti, altre se ne stavano a gruppetti davanti alle loro abitazioni, insomma, il caos... e tanti, ma proprio tanti, giravano lentamente per strada, proprio come facevo io, forse con il mio stesso intento, quello di calmarsi. Arrivo a Carpi, vado da mamma, tutta la via silenziosa e la casa è chiusa, scavalco il recinto, faccio un giretto intorno, guardando per aria, perchè nel frattempo le prime luci di un'alba grigiastra e nuvolosa, da cui alcuni timidi raggi di sole facevano capolino, mi permettevano finalmente di vedere se c'era qualche danno alla casa dei miei... Non mi andava di disturbare la mamma così presto, me ne sono andata un altro po' a zonzo, ho trovato un barettino in cui fare colazione, ho fatto un giro nei pressi del condominio dove abbiamo l'inquilino, e l'ho trovato nel piazzale insieme a suo cognato, con una faccia bianca come un lenzuolo. Mi sono accertata che stessero tutti bene, dopo di che ho fatto anche un giro nei pressi dell'abitazione di mio fratello, per poi tornare dalla mamma. Verso le 7:30 sono entrata in casa e siamo rimasti con lei fino verso alle 9:00. Le ho fatto fare colazione, ho visto che comunque si era tranquillizzata ed, anche io mi sentivo un po' meglio... ancora terrorizzata, ma cominciavano ad arrivare finalmente informazioni, e non so voi, ma quando si inizia a capire cosa succede, va tutto un pelino meglio. Ascoltavamo in macchina una radio locale che ci ha fornito un servizio molto utile, testimonianze di persone che telefonavano da diverse zone e che raccontavano cosa era successo... e siamo venuti a sapere che in molti comuni, erano passati invitando i cittadini a rimanere fuori casa per alcune ore. Quando infatti siamo arrivati di nuovo in quei di Sorbara, abbiamo trovato tutti i nostri vicini di casa in giardino e ci hanno confermato che fino alle 11:00 avremmo dovuto rimanere fuori casa... vabbè, poco male, lo si fa, che problema c'è, basta che non inizi a piovere e da questo punto di vista siamo stati fortunati, ha tenuto a botta, giusto giusto il tempo necessario. Una volta in casa, per il resto della giornata non c'è stato verso di riposarsi, ogni ora una scossettina arrivava a rompere le scatole, magari proprio nel momento in cui la palpebra calava mentre ti trovavi sul divano. Così abbiamo deciso che avremmo passato la notte da mamma, sia per lei che così non rimaneva sola, sia per noi, perchè sicuramente si balla un po' meno allontanandosi dall'epicentro alri 15 km. Così è terminata una domenica surreale, resa ancora più difficile dalla pioggia che nel pomeriggio ha iniziato a cadere e che ancora adesso non ha smesso... Posso solo immaginare il disagio dei 3000 sfollati che sono in attesa di sapere se la loro casa è agibile oppure no, in questo caso non si tratta di una battuta... 'piove sempre sul bagnato!!!'

1 commento:

Kylie ha detto...

Pensa che a mio fratello è caduto un soprammobile e siamo a più di 200 km dall'epicentro.

Coraggio dai!

Un abbraccio