martedì, maggio 22, 2012

Assestamento?

Così dicono... questo continuo ballare che ormai va avanti da domenica mattina, fa parte della normale routine del dopo terremoto!!! Alcune appena impercettibili, altre che non definirei proprio di assestamento, insomma una grande rottura, il cuore sempre in gola e da queste parti... si fatica assai alla sera a dormire, quando ci si ritrova nel letto, al buio. Siamo in tanti ad avere il medesimo problema, c'è chi dorme sul divano, c'è chi lascia una luce accesa nel disimpegno, c'è chi ha preparato un borsone con alcune cose indispensabili davanti alla porta pronti ad una eventuale fuga... e c'è chi... non può più entrare nella propria casa perchè inagibile, o perchè ancora non è stata dichiarata agibile. Ci sono le tende come si vede in tv, e ci sono tanti che vengono ospitati da parenti e amici, ma la loro casa è vuota, in balia del sciacallaggio e questa preoccupazione si somma a tutte le altre. Circolano tante foto qui in ufficio, qualche collega di quelle parti è tornato al lavoro ed ha fotografato quello che è successo nel suo paese, poi basta andare in FB ed ecco che fotografie mozzafiato appaiono: armadi rovesciati, controsoffitti divelti, crepe passanti, c'è molto di più di quello che potete vedere in tv, tante persone che sono rimaste senza casa e senza lavoro, come se non bastasse la crisi che incombe...
Noi emiliani stiamo spendendo molte parole su questo argomento, lo so benissimo, è praticamente l'unica cosa di cui si parla in questi giorni, ovunque ci si trovi, ma mi sto pure rendendo conto che lo facciamo per esorcizzare la paura, perchè condividendola e venendo a conoscenza che tantissime altre persone stanno come noi, ci sentiamo meno soli, meno stupidi, e forse... un pelino meno fragili... L'impotenza è quello che tronca le gambe in queste occasioni, il sapere, una volta di più che la nostra vita è in balia degli eventi, tutti i giorni, che ci sono tantissime circostanze che ce la possono distruggere, che siano eventi naturali o malattie, il nostro affannarsi è ben misera cosa, tutto può finire in un attimo. Nonostante questo, l'essere umano è comunque una creazione splendida, il suo cervello insieme al suo cuore ne fanno un connubio insostituibile che ci rende unici proprio perchè capaci di soffrire tantissimo, di rimanere a terra per così tanto tempo da pensare che non sarà più possibile rialzarsi, ma poi, ad un tratto... riuscire di nuovo a mettersi in ginocchio e poi su una gamba e poi su due, perchè la speranza, in fondo al nostro cuore non muore mai... Se non fosse così, non ci saremmo più, se perdessimo questa capacità innata di tentare con tutte le forze di pensare 'positivo', ci avremmo già dato a mucchio da quel bel po', e lo so... ad alcuni capita... capita di arrendersi, perchè il cervello prevale sul cuore, perchè non si riesce più a sperare. 
In questo momento così difficile, mentre siamo ancora dentro il tunnel, ed ho tanti amici e conoscenti che stanno lottando per arrivare alla fine di questo, mi auguro solo che le cose piano piano possano mettersi un po' a posto... ma temo ci vorrà tempo, molto tempo... Dalla mia posizione molto fortunata di terremotata che continua solo a squassarsi un pochino ma che, fortunatamente, non ha subito danni, voglio rivolgere un 'in bocca al lupo' a tutti gli sfollati, ed augurare loro che possano rientrare al più presto nelle loro case... Per quanto riguarda tutto il resto... le chiese ed i monumenti... verrà salvato il salvabile, la priorità è mettere in sicurezza gli edifici che sono troppo vicini alle abitazioni e far rientrare tutti quanti nelle loro case, o meglio far sì che si possa incominciare, piano piano, a mettere a posto quello che la natura ha deciso di distruggere in pochi secondi...

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