lunedì, marzo 05, 2012

Lacrime che spingono...

Da alcuni giorni ormai sono sempre sull'orlo di piangere... ogni tanto qualche lacrima cade pure, ma non un pianto ristoratore, di quelli che dopo ci si sente meglio, spossati ma pronti a ripartire... no no, solo qualche lacrimuccia stupida ed insignificante. Le giornate vanno avanti così, perchè il tempo passa inesorabile, non le sto vivendo, le sto subendo. Aspetto che succeda qualcosa, ma non è una speranza in qualcosa di bello, è solo un'attesa vuota, non c'è nemmeno più meraviglia, arrabbiatura. Ho perso la speranza in tempi migliori, in questi giorni non vedo più la fine del tunnel, e mi sono messa seduta in una angolo buio ad aspettare... Giorno dopo giorno ho sempre più timore che questi miei pensieri possano essere compresi dalla mamma, che è l'unica persona che non deve accorgersene. Degli altri a dire il vero mi preoccupo meno, perchè so che non mi prendono sul serio, e anche se sto male, sanno che prima o poi ne uscirò. Ma la mamma in questo momento ha bisogno dell'altra parte di me, quella combattiva ed io, con sforzi inimmaginabili, sto continuando a lottare, più per forza d'inerzia a dire il vero...
Non c'è niente in questo momento che mi dia una speranza, mi sento come se ormai la mia vita fosse destinata solo ad un lento e progressivo peggioramento, giorno dopo giorno, mese dopo mese, per un periodo indefinito che potrebbe essere mooolto lungo, troppo...
Come avrete immaginato ho passato un altro fine settimana da dimenticare, ormai la devo smettere di sperare che possano portarmi un po' di ossigeno, devo considerare il sabato e la domenica come giorni normali in cui faccio semplicemente cose diverse. Se non si hanno aspettative si sta meno male. Mamma ha avuto la febbre ed anche ora rimane bassina solo perchè l'ho imbottita di tachipirina. Non sarà niente di che, mali di stagione che ho pure io, ma che su un fisico un po' debilitato come il suo causano anche un po' di febbre. Però il mio di fisico e la mia mente stanno urlando che hanno bisogno di un attimo di riposo, tutta questa preoccupazione, tutto questo stress sono arrivati a livello di guardia ed il sapere di non potersi permettere niente non fa che aggravare la situazione. Poi stamattina scendo in garage e la macchina non parte. Non mi sono stupita, sono rimasta così, inebetita, di fronte all'ennesima piccola difficoltà, perchè è tutto normale, sono cose che capitano, capitano a tutti e non solo a me... ma intanto tutte le cose che dovevo fare nella giornata di oggi dovevano essere riorganizzate, spostate, ridimensionate... ed io devo essere versatile, non devo abbattermi per così poco. Una fatica bestiale a tirare fuori dal garage quel carrozzone, girare il volante da spenta è una goduria, ma in un qualche modo ce l'abbiamo fatta, perchè ce la facciamo sempre è questa la verità. Poi siamo andati a recuperare un elettrauto che ce l'ha fatta partire e gliela ho lasciata davanti all'officina con la speranza che stasera sia a posto. Poi ho iniziato ad organizzare tutto il resto: telefonato al dottore per la mamma, spostata la fisioterapia per la mamma, e oggi a mezzogiorno sarei dovuta andare in ospedale per prendere un appuntamento, sempre per la mamma, ma ci andrò domani, forse...
Facciamo che per un po' me ne sto qui nel mio angolino, se nessuno mi guarda, se nessuno mi vede forse ci si dimenticherà un po' di me, si farà finta che non sia mai esistita e forse potrò trovare un po' di serenità. Illusa... povera illusa...

2 commenti:

Erica ha detto...

Cavoli che brutto periodo, veramente.
Ma per non rischiare d'impazzire perche' non deleghi qualche piccola cosa, qualche commissione, qualche richiesta di appuntamento anche a tuo fratello? Visto da fuori sembra che hai tutto ma proprio tutto sul groppone... ma non sei figlia unica... anzi sei pure la minore!
forza!
ciao
Erica

Angela ha detto...

ci sono anch'io nell'angolino a farti un po' di compagnia...un bacione
Angela