giovedì, marzo 29, 2012

Belle cose...

"L'azienda come state notando non da aumenti e non rimpiazza la gente che se ne va e quindi si può capire che la gente che se ne va è la più brava e si fa quello che si può con quelli che rimangono" (Responsabile del personale)

Io traduco... se rimango... non valgo un cazzo!!! (scusate la parolaccia) e Max replica... "In quelli che rimangono c'è pure lei"... ihihih... bravo il mio tatone!!!

mercoledì, marzo 28, 2012

Piccoli segnali...

... di ripresa!!! Ma sapete come ci si sente ad aver persino paura di pensare che ci sono delle piccole cose positive??? E' vergognosa questa cosa, ma non ci posso fare nulla; sono così abituata alle mazzate, che quando le cose sembrano andare meglio, temo di portarmi sfortuna da sola parlandone, tirandomi la disgrazia addosso. Comunque sia mi sono pure scocciata di raccontarvi solo i miei magoni, a volte forse vi farebbe piacere sapere anche qualcosa delle poche cose positive che capitano...
Beh, oggi la mia mamma mi ha cucinato gli gnocchi di patate, con tanto di sugo... il tutto fatto da lei, compresi i gnocchi di patate, ed oltre ad essere buonissimi, è stata bravissima!!! Sono quelle piccole cose che le danno morale, e come non capirla, con Max nei paraggi non rischia di morire di fame, ma vuoi mettere riappropriarsi piano piano della propria autonomia??? è un po' come rinascere, soprattutto per una persona come lei che ha sempre fatto di tutto e di più... Ma l'esploit di oggi è un derivato diretto da quello che è successo ieri con il fisioterapista. Voi sapete che durante le mie avventure in mezzo a professionisti sanitari mi è capitato di incontrare persone di tutti i tipi, non sono per niente prevenuta, anzi, per ora, le statistiche mie personali mi portano a dire che ci sono molte più persone in gamba che non... Beh, il fisioterapista della mamma è un ragazzotto molto giovane, avrà qualche anno in più di mio nipote, credo che non arrivi nemmeno agli 'enta'... ma più lo conosco, più mi convinco che non potevamo capitare meglio. Se all'inizio il suo modo di fare molto pacato, comprensivo, educato e con il sorriso sulle labbra, potrebbe dare adito a pensieri non proprio lusinghieri, basta conoscerlo un pelo meglio e ci si accorge che, con la sua cortesia fa lavorare i pazienti come se flossero a 'cottimo'. Mia madre, tutti i giorni, due volte al giorno, per fare tutti gli esercizi che le hja insegnato ci mette quasi un'ora, sommando una varietà di esercizi allucinante, tra quelli a letto e quelli in piedi. La caratteristica fondamentale di S. è che ascolta molto anche quello che il paziente dice, ma alla fine, in un modo o nell'altro riesce a far fare, anche a zuccone piagnucolose come la mia mamma, quello che vuole. Ora la mamma è arrivata ad un buon livello con gli esercizi, ce ne sono alcuni che ancora fatica un pochino a fare, ma per la maggior parte è diventata proprio brava e si nota che si impegna a casa... su questo non posso proprio lamentarmi di lei!!! Ieri sera ho parlato a S. dell'incontro che abbiamo avuto col chirurgo e del fatto che siamo state sgridate perchè la mamma non padroneggia ancora bene le stampelle, lui ci ha guardato ed ha detto 'Ci penso io a voi due...' uhmmm... la nuvoletta sulla mia testa diceva una cosa del tipo 'Cosa avrà mai voluto dire???' Beh, lo abbiamo scoperto abbastanza alla svelta... finiti gli esercizi sul lettino, le fa 'Adesso andiamo in palestra...' e le ha 'finalmente' insegnato come utilizzare le stampelle. E' così, le cose possono essere anche molto semplici, ma se nessuno te le spiega in modo che tu le capisca non c'è niente da fare, difficilmente tu le riesci a fare bene... e così è anche per questa cosa... quando S. si è accorto che alla mamma mancava la tecnica basilare, non ha fatto altro che spiegargliela... e lei, non essendo per niente stupida, l'ha pure capita!!! :-D
Così ora gira per casa tutta concentrata... si ferma mette avanti le stampelle, il piede della gamba operata in mezzo alle stampelle al loro livello e il sinistro un poco più avanti e poi si riparte... il movimento diventa molto più armonioso di quello che faceva prima e la vedo anche più sicura, meno barcollante... ora si tratta solo di allenarsi, di camminare, facendo attenzione ai movimenti... Beh, lei ieri sera si è tirata su di morale ed oggi mi ha fatto gli gnocchi... ed io sono contenta... lasciatemi godere di questi pochi minuti di contentezza.

martedì, marzo 27, 2012

Essere donna...

Ogni tanto, anche se raramente, essere donna conviene. Me lo posso permettere di scrivere un'affermazione così forte, tanto mi leggono solo i miei 4 lettori... Devo dire che è una cosa che capita veramente di rado, rimango sempre della mia convinzione, che se potessi scegliere, vorrei rinascere uomo, ma tantè che per questa volta mi ha detto così e devo rimanerci...
Da donna, nonchè da badante in pianta stabile, sto pagando le conseguenze del weekend che mi sono regalata, già da domenica pomeriggio ho capito che, per un motivo non ben precisato, la giornata di relax appena goduta, doveva essere ripagata con ugual moneta... e dire che me lo aspettavo è riduttivo, semplicemente lo sapevo!!! Ma che ve lo racconto a fare, sono cose di normale amministrazione, ieri mia madre è arrivata a livelli di cattiveria inimmaginabile, ma la colpa tutto sommato è mia, con lei si può parlare ormai solo di disgrazie, malattie, ospedali e morti, gli altri argomenti sono tutti banditi... Ma sapete no come succede... si sta in compagnia con persone 'normali' e si chiacchiera così di argomeni futili, tipo le ferie ed io, ingenuamente, ho detto una frase che lei, giustamente, ha interpretato 'a modo suo'. Raccontavo che i ragazzi quest'anno sono obbligati a fare le ferie in periodi diversi (che tra parentesi è una gran carognata...) e quindi oltre a vederci a Livigno nei weekend (se mai riuscissimo ad andare per la nostra solita settimanina...) saremmo stati invitati per una settimana con E. in Sardegna presso la loro casa. Così, ripeto ingenuamente e intendendo che non avevamo scelto assolutamente niente e che ci sono delle cose più importanti da valutare, direi di aver detto la seguente frase 'Se andare ad allora stai abbastanza bene, ci guarderemo...' e lei così semplicemente mi ha detto 'Eh sarebbe meglio che non ci fossi più nemmeno io, così potreste andare dove volete...' Eh già... è proprio una bella cosa da dirmi, sì, devo dire che me la merito, che tutto quelllo che faccio glielo faccio pesare, che l'essere sempre a disposizione è giusto che sia ripagato con tali cattiverie, perchè in fondo la morte del papà è stata una liberazione, no??? Eh no, questa volta non può passare, questa volta non ci sto, non me lo merito e non mi si devono fare certe cose... e non mi venite a dire che poverina è anziana etc... che quella capisce più di me e di voi messi assieme... queste cose sono dette apposta per ferire le persone e c'è pure riuscita... ma, lo stesso, non ci sto! Di una cosa sono sicura, non le parlerò più di nulla che possa alleviare un po' queste giornate fatte solo di montagne di cacca a strati, non ne parlo con nessuno, me le tengo per me, ci penso per conto mio e basta... e se lei desidera che gli parli solo di quanto è sfortunata, di come farà a tirare avanti da sola e di tutte le tristezze del mondo, così sarà... farò il suo volere. Sono finiti i tempi in cui il papà ci teneva che andassi in ferie, che mi faceva pure un regalino perchè mi comprassi qualcosa e che al mio ritorno, anche se con l'occhio già stanco ed affaticato dalla malattia mi stava ad ascoltare mentre gli raccontavo tutte le novità e mi faceva domande su amici livignaschi e case in costruzione... a lei non interessa niente, lei, dei due, è stata sempre quella molto egoista e egocentrica, le cose più brutte sono sempre capitate a lei, povera qui, povera là... una martire, e a dispetto di tutti quelli che pensano che io sia una lagnona, a suo confronto sono una 'troppo avanti'... E vabbè, con lei è andata così, mio fratello invece mi ha riempito per bene tutta la settimana in modo che non abbia una serata a disposizione per andare a casa mia ad un orario decente... e mi ha telefonato domenica nel tardo pomeriggio per rinfrescarmi l'agenda, per non parlare degli 'sciattini' che stanno arrivando anche ora... della serie... 'Hai lasciato sola la mamma per tutto un sabato... mo' adesso ci pensi tu a fare quello che si deve fare...' Ma va bene, non c'è problema, mi da solo fastidio che abbia pensato che ci fosse bisogno di questa cosa, badate bene che domenica sera alle 19:30 ero dalla mamma a vedere se aveva bisogno di qualcosa, proprio abbandonata non mi è sembrato che fosse...
Agenda di una settimana di 'cacca ordinaria':
Lun (ieri) - ore 12:40 visita di controllo mamma dal chirurgo; sono uscita dal lavoro alle 11:45 e vi sono tornata alle 14:30, con un panino ingurgitato al volo e scarrozzamento mamma per l'ospedale... alla sera elettrauto+gommista e poi sono ritornata da lei per farle fare un giretto a piedi...
Mar (oggi) - ore 18:30 fisioterapia mamma; pausa pranzo passata interamente a dare una mano alla mamma a fare doccia, con tanto di parrucchiera inclusa :-)
Mer - ore 18:00 Estetista per ME... che spreco di tempo!!!
Gio - dalle 17:30 in poi dal medico curante della mamma per far vedere gli esiti dei raggi fatti venerdì scorso e richiesta visita di controllo da un fisiatra diverso da quello assegnatale dall'ospedale.
Ven - ore 18:30 fisioterapia mamma

ah dimenticavo nei tempi morti, lavoro pure... ma questo è un optional...

Ed ecco che finalmente torno a parlare dell'argomento che avevo in mente di scrivere quando ho iniziato questo post... l'essere donna!!! Tutto questo ambaradan di cose da fare è abbastanza normale che capiti ad una donna... gli uomini, nella gestione familiare sono coivolti in modo diverso e sostanzialmente meno faticoso, e questo è normale...
Poi però per alleggerire l'acidità che pervade, a mia insaputa, questo post, vi racconto cosa è successo ieri sera; sono arrivata dall'elettrauto e c'erano 5 persone davanti a me. Io sono scesa dalla macchina e mi sono avvicinata al gruppetto di persone: il proprietario mi guarda e mi chiede 'Signora, di cosa aveva bisogno lei?' ed io timidamente 'Dovrei cambiare un paio di lampadine...' il tipo si gira verso il gruppetto e dice 'Allora voi siete tutti dei brutti ceffi e potete aspettare, adesso vado a servire questa bella signora!!!' ihihihih, grazie mille per la bella signora, anche se è una bugia, ogni tanto fa piacere sentirne una... ed anche saltare una fila!!!

Un weekend di 'gioco'...

Quarant'anni e non sentirli???? Ehhhh.... magari fossero solo quaranta, comunque lasciamo perdere 'ste tristezze, gli anni passano per tutti... prima o poi!!!
Ok, andiamo per ordine, vi manca un pezzo, me lo ha fatto notare Max qualche tempo fa... è arrivato il momento di svelarvi un altro piccolo segreto, e che segreto...
Da qualche mese il tatone ha 'adottato' una nuova passione, quella per i giochi da tavolo!!! Fino a poco tempo fa annoveravo in questa categoria Monopoli, Scarabeo, Risiko e pochi altri... non sapendo che ci sta una immensa marea di giochi e di 'posseduti dal demonio' che vi giocano. Per dare una colpa a qualcuno, possiamo dire che l'istigatore è A., che è appassionato di tali giochi e ne possiede diversi, e che ci ha introdotto a questo mondo durante le nostre trasferte Milanesi. Poi ci ho messo anche del mio quando ho esclamato, così per caso, gironzolando in un negozio pieno zeppo di questi giochi, che qualche gioco lo potevamo prendere pure noi. Ecco, non l'avessi mai detto :-D, sul momento il tatone è rimasto interdetto perchè non era in grado di scegliere cosa poteva piacergli e quando siamo tornati a casa da quella trasferta, è iniziato il suo grande periodo di studio. In pochi mesi è diventato quasi un piccolo esperto, sfoggia terminologie italo-inglesi per differenziare i vari tipi di giochi, tipo 'cooperativo' o 'work...battelapesca' e più di un mese fa ha fatto una proposta ai ragazzi.
Il weekend scorso a Modena si è svolta una fiera denominata 'Play' e sapendo della passione di A. li ha invitati a trascorrere un weekend emiliano all'insegna del gioco.
Sabato mattina siamo arrivati poco dopo le 10:00 e siamo usciti più o meno alle 19:30!!! Il tempo è volato letteralmente e non sarei più venuta via da quel paradiso di giochi per grandi e piccini. Diciamo la verità, di giochi per bimbi piccoli non ce n'erano tantissimi, più che altro era pieno zeppo di 'bimbi grandi' che giocavano con lo stesso entusiasmo dei ragazzini. E' suddivisa in diverse sale, la più grande riguarda appunto i giochi da tavolo, dove tu, oltre e poterli acquistare, puoi anche prenderli in prestito e piazzarti in uno dei numerosi tavoli per giocarci. Poi c'è un altra sala in cui si trovano i Lego e tantissimi altri giochi di legno, e un altra ancora per i giochi a computer con tanto di sale apposite per il laser game ed un'atra attività il cui nome mi sfugge. Una descrizione approssimativa di questo tipo non dice nulla lo so, beh, il prossimo anno andateci, magari se questa passione dura ci ritorneremo pure noi ed invece di avvertirvi a cose fatte, vi faccio un post prima...
Comunque i 4 eroi hanno affrontato prima la sala dei Lego e dei giochi in legno... dagli ultimi non ci staccavamo più, dopo l'imbarazzo inziale di 'ma possiamo provarli pure noi???' sembravamo bimbi di fronte alla vetrina di un negozio di caramelle. Poi siamo entrati nell'altra mega sala e qui veramente siamo rimasti di sasso... non si sapeva dove guardare. Dopo aver un po' gironzolato, Max ha preso un gioco, ci siamo piazzati a sedere, abbiamo incominciato a leggere le istruzioni e ci siamo fatti la nostra prima partita a Kingsburg! A parte che sono una vera schiappa a questi giochi, uno perchè i dadi non mi sono amici e due perchè sono veramente poco tecnica... mi diverto da matti... quindi mi dispiace se manco di quello spirito di competitività che carraterizza i veri giocatori, ma quello che mi interessa è giocare non vincere. Mi sono resa conto che questo mio modo di fare a lungo andare da fastidio alla gente, perchè toglie la soddisfazione a quelli che vincono di bullarsi, quindi a volte faccio finta di mettere il muso per mostrare che mi dispiace tanto non aver vinto... Comunque... dicevamo... durante la partita ci siamo anche sbocconcellati un panino e poi, verso le tre abbiamo sollevato le nostre regali chiappe dalle sedie per finire la visita alla fiera, partecipando ad una tavoltata dove c'era una signorina che spiegava un altro gioco, e facendoci 'abbordare' da un posseduto che ci ha parlato approfonditamente di un gioco che i ragazzi possiedono, ma che noi non conosciamo... Qualche acquisto... un'altra sbirciatina e via... verso casa dove i progetti culinari del tatone ci aspettavano. E dopo cena??? Beh un'altra partitina a Stone Age non poteva mancare, per far venire un orario decente in cui crollare nei letti...
Si può passare una giornata più giocattolosa di così???

Beh, inserisco anche una piccola postilla riguardante la domenica... Alle 8:00 il 'cinno urlatore' comincia la sua solita lagna, fatta appunto da urla, non da pianti... e noooooo... dai.... lasciaci un po' in pace... insomma cerchiamo di resistere un pochino ma non c'è niente da fare, quando attacca è finita. Ci alziamo un po' sconvolti e ci trasciniamo verso il tavolo di cucina per la colazione ed iniziamo proprio a raccontarcela... avete presente???? Una chiacchiera di qua, una di là, poi ci trasferiamo in sala, stravaccati sui divani, ho persino chiesto se volevamo andare a fare un giretto da qualche parte... e all'improvviso abbiamo realizzato che in quella casa non era scattata l'ora legale!!!! NOOOOOOOO... la grigliata!!!! e come facciamo??? ihihihih.... facciamo che abbiamo pranzato un po' tardino (orario nuovo) e ce ne siamo fatti una ragione... cose brutte!!! :-D

P.S. Sempre in fiera abbiamo visto un ragazzo che carica su youtube piccoli filmatini riguardanti i giochi da tavolo con una piegazione molto succinta di questi. Il suo nome è Marco 'alkyla' Oliva e se cercate i suoi tutorial si intitolano 'Tocca a te'. Oltre ad essere molto divertenti, danno un'idea del gioco, quindi ve li consiglio prima di un acquisto, per vedere se vi può piacere... Ho appena finito di guardare quelli che si riferiscono al gioco che ha acquistato Max in fiera 'De vulgari eloquentia' e già il fatto che sia suddiviso in due parti la dice lunga... sale la paura... quanto ci metteremo per impararlo??? Comunque Marco è stato molto carino, quando mi sono approcciata dicendogli che siamo suoi fans, si è alzato ed è venuto a stringerci la mano... non me lo aspettavo...

venerdì, marzo 23, 2012

Mah...

Ogni tanto mi capita... non spessissimo ma mi capitano i periodi 'Mah...'
In questi periodi la sottoscritta, così senza nessun motivo apparente se ne salta su con questa esclamazione, quasi come se fosse un sospiro... ma non ha sempre lo stesso significato. In alcuni periodi è stato un 'Mah...' di meraviglia, di incredulità, il più famoso di questi periodi l'ho vissuto nel 1994 quando mi sono messa con Max ed ho scaravoltato la mia vita nel giro di pochi mesi. Era un 'Mah...' molto bello, ne ho un ricordo davvero speciale, perchè non sapevo dove stavo andando, ma percorrevo quella via a testa alta come non mi capita spesso, perchè non sono così caratterialmente. Ci sono invece altri periodi 'Mah...', quelli che vogliono proprio dire 'ma siamo proprio sicuri che debba essere così???' e questo lunghissimo periodo della mia vita che non accenna a finire è proprio uno di questi. Certo non dico solo 'Mah...', sarebbe troppo bello, diciamo che quando uso questa esclamazione 'va grassa', riesco ad essere molto più fantasiosa e poi che fortunatamente, non trasformo tutti i pensieri in parole, perchè sennò ce ne verrebbe una gamba...
Sono arcistufa di questo periodo 'Mah...', ho capito che è inutile combatterlo perchè tanto lui è più forte, ma quando vorrà finire è sempre il ben accetto. Ho talmente tanto lottato per uscire da questo momento triste, mi sono detta talmente tante volte che bastava volerlo e ce l'avrei fatta, che ora, finalmente sto realizzando che non posso essere io a decidere. Ci voleva molto??? Boh... che ne so... sai no, tutti quei discorsi del tipo che 'tu sei l'artefice della tua vita', che 'le cose basta volerle sul serio e si avverano'... insomma sono tutti bei discorsi, che ti fanno credere che 'you can', e ti fanno sentire molto imbecille quando alla fine ti accorgi di non esserci riuscita. E giù a colpevolizzarsi, è colpa tua di qua, sei tu che non ci riesci di là, non sai affrontare gli ostacoli nel modo giusto e bla bla bla... tutto molto bello e tante volte ho persino pensato che fossero cose vere, facendomi stare sempre peggio!!! Arrivati a questo punto, penso che non ci sia una VERITA' ASSOLUTA riguardo a questa cosa... penso piuttosto che ogn'uno di noi, durante la vita, costruisce un piccolo microcosmo che lo circonda, e gli eventi si sviluppano all'interno di esso in modi sempre diversi, che difficilmente sono comparabili a quelli vissuti in un altro microcosmo. Il perchè di queste differenze è dovuto a tantissime variabili che entrano in gioco, alle correlazioni tra te ed il resto del mondo, inteso come esseri umani che ti circondano, ma anche semplici oggetti con cui veniamo a contatto. Se il microcosmo suddetto si sviluppa in un determinato modo, bello o brutto che sia, la responsabilità cade su tutti questi parametri e colpevolizzarsi conta davvero poco. Quando tu, personalmente, ritieni di esserti comportato bene nei confronti delle persone che ami e pensi di aver fatto tutto il possibile (...possibile rispetto alle tue capacità...), poi il resto non dipende più da te, bisogna forse imparare anche ad assecondare l'onda, ovunque essa ti porti. Sono brutti discorsi??? Che ci volete fare, sto cercando di capire e di 'adeguarmi' alle circostanze, di trovare un modo per andare avanti senza 'darci a mucchio'. Ci sono molto, molto vicina a mandare tutto quanto all'aria... voi non potete nemmeno immaginare quanto... mi manca il coraggio e mi faccio perennemente sopraffare da quella innata volontà di fare sempre 'la brava ragazza'.
Quante volte ho pensato che era ora di dire BASTA... di fermare tutto e di dire che ora NON NE POTEVO PROPRIO PIU'... poi però non mi sento in diritto di fare una cosa del genere, sembra che il mondo intorno a me non possa andare avanti senza la sottoscritta, e questo fa ridere anche solo pensarlo... ma chissenefrega se ci sono oppure no, se non ci sono io, c'è qualcun'altro e se non c'è nessuno amen, il mondo va avanti lo stesso. E' presuntuoso da parte mia pensare che se mi dovessi ribellare a questa vita, ci sarebbero persone che ne risentirebbero... magari starebbero meglio, avrebbero modo di conoscere altre persone in grado di prendersi cura di loro in modo migliore, o forse no, ma cosa cambierebbe in fin dei conti??? la vita andrebbe avanti lo stesso... Ma dato che, per quello che ho detto prima, ritengo stupido continuare a lottare, ed anche la ribellione in un certo senso è una specie di lotta, ho deciso di rimanere completamente in balia degli eventi, continuare a tartassarmi con tutto quello che giornalmente mi viene chiesto di fare in tutti i settori del mio microcosmo, e rimango in attesa che qualcosa cambi, qualsiasi cosa... cercando di 'desiderare' il meno possibile!!!
Mah...

E nel frattempo S. mi ha passato il link a questa meraviglia... anche se non vi dovesse piacere Vasco, questa ve la consiglio... DA PELLE D'OCA!!!


giovedì, marzo 22, 2012

10 Minuti

Ho solo 10 minuti... il tempo qui corre e non ce n'è mai a sufficienza. Sono sempre e costantemente di corsa, anche alla notte cerco di sbrigarmi per riposarmi di più, il chè è un controsenso, ed infatti ogni mattina mi alzo un pelino più stanca della mattina precedente. Nel frattempo però, così, zitta zitta, sembra proprio che sia arrivata la primavera, me ne sono accorta dai numerosi alberi in fiore che vedo con la coda dell'occhio mentre sfreccio in macchina a destra e a manca... Poi me ne sono accorta anche dal mio modo bizzarro di vestire... sembro 'tre di coppe comanda bastoni'... non so proprio cosa mettermi, perchè a volte ho ancora freddo ed altre soffro un caldo allucinante. Il vestirsi a cipolla è troppo impegnativo, devo avere a disposizione qualcosa da lanciare in aria e che mi si infili automaticamente, preferibilmente nel verso giusto, che la scollatura a V sul dietro fa molto anni 70/80, ma con la coltivazione di brufoli che invade la mia schiena è meglio evitare. Vogliamo parlare delle scarpe??? Ho ancora gli stivaletti che portavo a febbraio con 30 cm di neve per terra... ma ho le calze leggere... quindi sì qualcosa poi è cambiato, come ad esempio la comparsa del giacchino primaverile che ha sostituito il piumino... eh beh... se non volevo fare i beghi...
Comunque più che un post questa è solo una semplice comunicazione di servizio: è arrivata la primavera ed io sono sempre qua... vi aggiornerò sul resto quando avrò qualche minuto in più...

lunedì, marzo 19, 2012

19 Marzo

Quest'anno sarà così... sarà tutto un anno di 'prime volte'. Sì, parlo della prima festa del papà senza di lui, come c'è stato il primo Natale... come ci sarà la prima Pasqua. I mesi passano, sembra un eternità e nello stesso tempo, a volte, quando entro in casa, mi aspetto di vederlo lì seduto a tavola ad aspettarmi per pranzare tutti insieme. Mi hanno detto che col tempo fa meno male, sarà anche vero ma a me continua a mancare terribilmente, continuo ad avere un groppo in gola tutte le volte che ci penso, e non passa un solo giorno in cui io non abbia motivo di pensarci.
Mi sono imposta di parlarne il meno possibile, di vivere i miei piccoli momenti di sconforto per conto mio, il più nascostamente possibile, ma la festa del papà io l'ho sempre festeggiata, con un grosso bacio sulla guancia e ultimamente una scatola di cioccolatini (che si mangiava con gran parsimonia essendo diventato diabetico...) Ieri sono stata in cimitero... non ci vado molto spesso e non ci vado nemmeno volentieri ed era un tot che non ci andavo. La mamma ultimamente ci va una volta a settimana con mio fratello, ed io volevo andarci da sola, o meglio senza di lei, perchè con lei devo sempre fare quella forte, quella che non soffre la sua mancanza, mentre la realtà è diversa... Volevo fare tante cose ancora con lui... ci sono giorni che non mi sembra possibile che non ci sia più. La mia colonna portante, il 'tosto' della famiglia... come è successo??? Perchè non sono riuscita a salvarlo, perchè non sono riuscita a fermare quella bestiaccia??? Perchè non dipendeva da me... perchè nonostante abbia fatto tutto quello che ho ritenuto possibile fare, la malattia si è dimostrata più determinata ed ho, anzi abbiamo, perso la guerra!!!
Comunque io il papà ce l'ho lo stesso, ce l'avrò sempre, mi manca ma è sempre con me, sento la sua voce, le sue sgridate e, anche se vi sembrerà strano, il suo amore, il suo modo così personale di amare le persone che lo faceva sembrare burbero ed insensibile, ma che io riconoscevo sempre come vero Amore.

BUONA FESTA DEL PAPA' A TUTTI I PAPA'... A QUELLI CHE CI SONO ED ANCHE A QUELLI CHE NON SONO PIU' CON NOI!!!




giovedì, marzo 15, 2012

Acidità!

Io capisco che in generale, un po' tutti abbiamo le cosiddette 'balle girate'. Magari ci sono alcuni giorni in cui si è più scocciati di altri, e so anche che ci sono persone che sono proprio nate così. Però, purtroppo, viviamo in una società dove è necessario approcciarsi l'un l'altro e non credo poi nemmeno che sia una cosa così brutta... ma per questi 'indisponenti cronici' lo è...
Stamattina telefono all'Inps... già non ho una grande opinione di questi uffici, ci ho passato già troppo tempo per la storia della pensione di reversibilità del papà, ma ho voluto lo stesso telefonare per chiedere una informazione. 'Salve vorrei una informazione per quanto riguarda il CUD di un pensionato, posso chiedere a lei?' alcuni secondi di silenzio poi mi sento rispondere 'Signora, non lo sa che i CUD arrivano direttamente da Roma???' Con una acidità tale che a confronto, la persona più indisponente che conosco, sembra un boy scout! Vi stupirò... nonostante la mia mente bacata stesse sfornando alla velocità della luce rispostacce a tono, ho fatto un bel respirone silenzioso ed ho 'educatamente' spiegato il mio dubbio alla 'signora acidella' (poi sarei io quella acidella... al confronto sono un barattolone di miele confezione famiglia!!!). Per i curiosi che stanno leggendo ;-), volevo semplicemente sapere se il CUD del papà veniva spedito normalmente a casa, oppure se dovevo andare a prenderlo, dato che quello della mamma è già arrivato la settimana scorsa... Ha senso per me che non venga spedito, perchè non possono sapere se l'indirizzo del deceduto è ancora valido, anche se in questo caso, dato che c'è una persona che percepisce una parte della pensione del papà, potrebbero arrivarci ad usare l'indirizzo di questa persona... ma tantè, lo posso pure capire ed è proprio per questo che mi è venuto lo scrupolo di chiedere. Quando miss acidella ha capito il mio dubbio ha cambiato immediatamente registro e mi ha, molto educatamente, spiegato che lo devo andare a ritirare presso l'Inps, cosa che temevo fortemente... Come al solito si avverano sempre i miei timori, non c'è proprio verso di evitare ore di panca in quell'ufficio, cosa che farò giovedì prossimo approfittando dell'unico giorno in cui pare facciano orario continuato. 'Non è possibile far arrivare il CUD ad un idirizzo preciso?' che domande stupide che faccio... ma ormai avevo rabbonito l'acidella e mi sono spinta oltre... e lei, sentendosi ancora in colpa per la rispostaccia, mi ha risposto di no, ma educatamente.
Ecco, questo è solo un altro esempio di come sia semplice incontrare gente che io definisco 'rovescia', e sarete d'accordo con me... non si può vivere acidi per sempre, sai te che ulcere che vengono... Passi se è il tuo collega che è acido e che ti tratta a pesci in faccia perchè è sempre e costantemente girato male... si sa che arriverà un giorno che se ne pentirà... c'è sempre una mazza da baseball appoggiata in un angolo :-D... ma quando ti risponde male una persona che manco conosci, ti chiedi come mai quella persona risponda al telefono... che cosa ci fa in un posto dove vive costantemente a contatto col pubblico??? E' stressata proprio per questo??? Ogni lavoro ha i suoi pro ed i suoi contro... ma non l'ho obbligata io a starsene lì e rispondere al telefono. Ti scoccia??? Eh, cara... sapessi quante cose facciamo tutti quanti che ci scocciano, ma guarda caso non stiamo sempre lì a roderci l'anima, le facciamo punto e basta!!!
Ho cambiato il titolo di questo post in corso d'opera, l'avevo chiamato 'Indisponenti', ma mi piace di più questo come titolo, perchè giovedì, quando andrò, potrei cercare di capire con chi ho parlato e portagli una scatola di Malox...

martedì, marzo 13, 2012

Un microfono...

Per fortuna non mi risulta che ci sia un microfono installato nel nostro ufficio, o almeno lo spero... altrimenti ci sarebbe parecchio materiale da usare contro di noi. Ritengo che non siamo nemmeno poi così cattivi, probabilmente ci sono anche uffici in cui si 'sparla' di più, ma ci sono giorni in cui siamo più logorroici del solito e tali giorni, di solito, coincidono con la mancanza del capo...
Negli ultimi periodi c'è quasi un silenzio fastidioso, ogn'uno di noi troppo concentrato a pensare alle proprie cose ed io per prima mi accorgo di parlare molto, ma molto meno. Forse è anche per questo poi che vi rompo le scatole con i miei lunghi sproloqui bloggeriani, ed è pure per questo che ogni tanto fuggo nell'ufficio delle ragazze per scambiare due chiacchiere o semplicemente ascoltare le loro chiacchiere. Però, in alcuni giorni sembra proprio che non riusciamo a stare zitti ed ogni occasione è buona per aprire bocca... preferisco i giorni in cui ci cimentiamo in questa attività per motivi extra-lavorativi, perchè quando si discute di lavoro c'è quasi sempre un'aria di 'lotta', di confronto 'acceso', mentre quando parliamo del 'nulla' le nostre voci sono molto più pacate e cullanti... Prendiamo oggi... oggi l'argomento 'caldo' è il 'nostro contadino'. Forse ve ne ho già parlato, ma da brava vecchietta sclerotica vi faccio un riassunto della situazione. Il nostro ufficio ha le finestre che danno sulla strada principale, per riposare la mente e gli occhi possiamo guardare fuori e vediamo un bel campo al di là della strada, per non parlare del via vai continuo degli avventori del bar qui sotto. Il padrone del campo suddetto abita un una casona vecchio stampo proprio a fianco del campo, che dalla nostra posizione, vediamo perfettamente. Siamo molto affezionati a questo contadino che probabilmente vive da solo e comincia davvero ad essere anzianotto, io gli do un'ottantina d'anni... Nonostante l'età si occupa quasi esclusivamente da solo del campo e devo dire che è uno tra i più ordinati e tenuti bene che ci sono in giro... Noi teniamo d'occhio come procedono i lavori e nelle settimane di neve eravamo molto preoccupati perchè non vedevamo nessun movimento nella casona, nemmeno il fumo uscire dal camino. Ma tant'è adesso che ci sono delle belle giornate, ecco che è ricomparso più in forma che mai ed oggi è molto preso da una attività che ci preoccupa alquanto... Ha deciso di estirpare un alberello che ha davanti a casa e sta cercando di fare questa operazione legando l'albero con una corda che intende tirare con un piccolo trattore. Sono già tre le corde che spezza ed il tronco adesso è inclinato ma non estirpato... dipende anche da quanto sono profonde le radici... E noi lo teniamo d'occhio... è andato a prendere persino una catena (chissà cosa ci faceva con una catena così lunga...) e vedremo se con quella ci riuscirà... ma la cosa certa è che si è trovato qualcosa da fare... e non solo per oggi. Ne ha quattro di questi alberelli, di cui ha tagliato tutte le frasche, probabilmente si sono seccati e se vuole fare questa operazione di pulizia anche per gli altri (ammesso e non concesso che alla fine ci riesca con questo primo tentativo...), mi sa che lo vedremo all'opera per un sacco di tempo. E noi nel frattempo cosa facciamo??? Commentiamo, facciamo il tifo per lui ma temiamo che alla fine non ci riuscirà... Beh, io li avrei lasciati lì, avrei tagliato i tronchi quasi a livello della terrà e li avrei usati per appoggiarvi delle belle ciotole di fiori... ma io sono una donna... lui NO!!!

Vabbè... per oggi la finiamo qui, vi lascio una foto così... scattata alcuni anni fa dalla premiata ditta G&M (Gianchy&Max). Sarà voglia di vacanze??? Voglia di mare??? :-D


lunedì, marzo 12, 2012

Se non lo scrivo... sbotto!!!

Usare il blog come valvola di sfogo ha un non so che di perverso!!! Altro che terapia... qui si rasenta la follia... Ma è pure folle non poter proferire parola con le persone che ti circondano, perchè c'è sempre qualcuno pronto a darti contro, a dirti, con parole ricercate e verbi azzeccatissimi, che sei tu quella sbagliata, che sei tu che la pensi in modo errato, etc... Ma che palle!!! Eh sì, blog scurrile per gente stra-rompicoglioni!!! Che ti costa ogni tanto non fare il saccente, che ci perdi se ogni tanto provi anche a metterti un po' nei panni degli altri??? Capisco che la tua intelligenza ed onniscienza suprema non te lo permettano, ma porca miseria, quanto sei rompiballe. A dire il vero quasi quasi spero che la suddetta persona legga queste righe e si riconosca, ma non credo che succederà, perchè il mio blog credo sia tra le cose più lontane al mondo da ciò che questa persona legge nell'universo di internet.
Ogni tanto a me prende un po' lo sconforto nella gestione della mia famiglia, nel passare giornate intere a girare come una cretina per visite ed ospedali, soprattutto se sono stanca come in questo momento, con il mammone che mi devasta la testa e mi fa sentire come in un pallone... Beh, che non mi venga in mente di tornare in ufficio e proferire verbo al riguardo, si sa benissimo che sono solo capace di lamentarmi e che ho solo delle balle...
Oggi ho 'quasi' litigato con una fisiatra; ho dovuto portare la mamma a fare questa visita di controllo che manco ho capito cosa ci dovevo andare a fare e come volevasi dimostrare è stata una vera e propria perdita di tempo. 'Perchè la mamma è in carrozzina?' 'Perchè con le stampelle non si sente ancora molto sicura...' 'A casa ha il deambulatore?' 'Sì, con quello gira abbastanza bene ma in ospedale mi hanno detto di usarlo il meno possibile' 'No, se si sente più sicura con il deambulatore, che usi pure quello...' 'Ma in questo modo non si abitua alle stampelle?' 'Beh, se però si sente più sicura con il deambulatore... e poi prima dell'operazione cosa usava?' 'Il deambulatore' 'E allora che problema c'è? se lo usava anche prima...' 'Ma si è operata per ricominciare a camminare non per usare il deambulatore' 'Beh, per il momento facciamo così e poi le acquisti una pedaliera' 'Dottoressa, in ospedale la mamma ha provato la ciclette ma le fa troppo male l'altra anca che non è messa benissimo, siamo sicuri che la pedaliera vada bene?' '...' (nessuna risposta...) rifaccio la domanda, dando maggiori info e nessuna risposta ancora... 'Ma non pensa che sarebbe meglio fare un po' di fisioterapia?' 'Se vuole la metto in lista e poi la chiameranno...' 'C'è la possibilità che qualcuno venga a casa?' 'No, solo per gli ammalati allettati si va a domicilio' 'A che orari si farebbe la fisioterapia?' 'Dalle 14:00 alle 16:00' 'Sono orari molto scomodi per me che lavoro' 'Beh non ha nessuno che la possa accompagnare???' e qui mi è partito l'embolo... una saccenza, una faccia da c., insomma non ho parole!!! Risultato di questa cagata di visita: mamma dovrebbe usare il deambulatore perchè così si sente sicura, dovrei comprare una pedaliera che non so nemmeno se riesce ad usare, siamo in lista per una fisioterapia ad orari da 'badante' e tra un mese devo rivedere il suo brutto grugno per dirle come stiamo andando... e cosa le racconterò??? che la fisioterapia che sta facendo la mamma a pagamento sta dando i suoi buoni frutti???

Un bel respirone, è solo lunedì... 'Ciao Gianchy, come va?' risposta assolutamente da dare a TUTTI e SEMPRE -> 'Bene, grazie e tu?' (con un sorriso dolce e confortante di una persona appena uscita da un massaggio rilassante...) Perchè, diciamoci la verità, è questo quello che tutti vogliono sentirsi dire, no??? Si contano sulla dita di una mano le persone che quando ti fanno una domanda del genere vogliono realmente sapere come va...

P.S. Se volete sapere come si chiama la Dott.ssa sopra citata, contattatemi privatamente, sarò lieta di darvi tutte le info del caso, così potete evitarla!!!

La notte...

Beh... la adoro... devo dire altro???


Caro... vecchio... stiro...

Come ben sapete non ho mai avuto un bel rapporto con questa attività da 'desperate housewife', tantè che alla fine ho trovato qualcuno che la fa per me, che sia la mamma o un'altra persona non importa, basta che non sia obbligata a passare ore intere in piedi davanti a quell'asse maledetta... Si dà il caso però che in questo momento la mamma non riesca a stirare e il mio solito aiuto sia impegnato in vicissitudini famigliari, quindi ho dovuto riesumare la vecchia, cara 'stirella'. Una martellata sul pollicione l'avrei presa più volentieri!!! Vabbè... ieri pomeriggio al ritorno dalla mamma dove abbiamo pranzato... mi sono messa a stirare le mille cianfrusaglie solite, guardando di sbieco le lenzuola che latitavano sul fondo del cestone (sia le mie che quelle della mamma...). Devo ancora decidere se odio di più stirare le camice o le lenzuola, ci sto pensando ma è una dura lotta... più che altro sono quelle di sotto con quei benedetti angoli che mi fanno morire, perchè la mamma mi ha insegnato a stirarli quegli angoli maledetti, e forse non siamo in tante che lo facciamo, o almeno lo spero per le altre donnine stiratrici. Comunque, una volta terminate le cose normali, ho parcheggiato l'armamentario e me ne sono andata un po' a coricarmi... lasciando le suddette a guardarmi nel cestone. La speranza di tornare e trovarle già stirate era davvero flebile ed infatti non si erano mosse di un centimetro, ma almeno io mi ero riposata un pochino e le ho terminato ieri sera dopo cena, mentre il tato guardava, tanto per cambiare, l'ennesima partita di calcio.
Ora... facciamo un bel patto... io continuo anche a stirare, non c'è problema, ma facciamo che non sia una cosa definitiva, che non mi sta tanto bene passare tutti i weekend ai lavori forzati. Logicamente non parlo solo dello stiro, lasciamo perdere le pulizie normali del sabato mattina, il dover cucinare per la domenica e mettere avanti qualcosa anche per la settimana per me e la mamma, e non parliamo nemmeno della domenica mattina a casa della mamma a pulire pavimenti... insomma, diciamo che non mi diverto poi così tanto, e soprattutto non mi riposo nemmeno un po'!!! Ma per quello penso proprio che dovrò aspettare un bel po', fino a quando il 'mammone' che imperversa nella famiglia non avrà deciso di abbandonarci, mi sa che di riposarsi come si deve non se ne parla. Ho finalmente attaccato il raffreddore a Max, e la diretta conseguenza è che lui russa come un ghiro ed io cerco inutilmente di dormire con i tappi... Ma se almeno fosse passato a me questo maledetto raffreddore, noooooo, io continuo a non respirare come al solito, quindi a cosa è valso attaccarlo a Max??? Mamma dal canto suo un po' tossisce ed un po' starnutisce e mio fratello sfodera una bellissima voce baritonale... insomma una famiglia da buttare via, anche se con la raccolta differenziata non saprei bene dove collocarci!!! Ah... a proposito, iniziano ad arrivare le prime informazioni per la raccolta differenziata anche dalle nostre parti... possiedo un kit che è arrivato sabato mattina e che non ho nemmeno aperto, sono brava vero??? Ma dato che ho deciso che di questa cosa se ne deve occupare l'altro membro della famiglia, voglio proprio vedere quanto tempo rimarrà sulla sedia in sala... facendo attenzione che non scompaia improvvisamente per andare a finire nella 'indifferenziata'!!! Dite che non abbiamo senso civico??? Ma no, non è questione di questo, è che si fa sempre una marea di pattume e l'idea di stivarlo separatamente mi fa venire freddo... Alcune cose già le suddividiamo, ma molte ancora giacciono insieme, vedremo quando il tutto entrerà in vigore...
Come al solito ho divagato, e te pareva... comincio a parlare di una cosa e vado a finire da tutt'altra parte, poi mi chiedo come mai nessuno legge il mio blog... a parte che non credo interessi a tanti leggere le vicissitudini di una quarantenne lagnosa, c'è anche da dire che gli argomenti trattati non sono tra i più interessanti al mondo. Se non sono stupidate, sono cose di una tristezza disumana, insomma è abbastanza normale che anche chi capiti da queste parti per sbaglio, se ne vada quasi immediatamente...
Poi vi dirò... vi è andata pure bene oggi, che avevo voglia di parlarvi di un sogno che ho fatto nel weekend e che stranamente mi ricordo, ma che coinvolgeva il papà e quindi ho deciso di risparmiarvi... mi sento magnanima oggi... :-D

venerdì, marzo 09, 2012

Diritto al riposo...

Direi che tutti abbiamo il 'diritto al riposo', o no??? Magari non esiste una legge che lo sancisce, ma il riposo è importante per la sopravvivenza dell'essere umano. Sarebbe pure importante dormire... ma questa è un'altra storia, ma ci si può anche riposare pur dormendo poco, molte volte serve anche solo rilassarsi sul divano per ricaricare un pochino le batterie... Cosa assodata però è che in questo periodo la sottoscritta non si sta riposando per niente, tra le solite preoccupazioni più o meno fondate, il 'mammone' gentilmente regalatomi dalla mamma (anche se ho l'impressione di averci messo del mio...) e le mille cose di cui cerco di occuparmi. Però... c'è un però... verso il mattino e parlo dalle 5:30 in poi, se le condizioni astrali lo permettono, potrei anche dormire qualche oretta, o meglio, mi può capitare di scendere in un sonno un po' più ristoratore... Ecco che stamattina giacevo in questa 'fortunata' congiunzione astrale, quando un rumore molto fastidioso e per nulla costante, mi ha violentemente scalzato dal torpore in cui mi trovavo. Subito ho pensato che fosse una cosa momentanea, ho cacciato la testa un po' più sotto al piumone, in modo che l'orecchio non appoggiato al cuscino fosse coperto e sono rimasta in attesa... ma il rumore non è calato, anzi... Dopo cinque minuti il nervoso era già a livello di guardia, mi sono alzata ed ho tirato su la tapparella, dovevo assolutamente vedere cosa diavolo stava succedendo fuori e speravo davvero che ci fosse una buona ragione per fare una confusione del genere alle 6:15 di mattina...
Un omino vestito di arancione, aveva uno di quei marchingegni sparafoglie tra le mani e stava soffiando le foglie comodamente adagiate sulle aiuole comunali DA MESI, in strada... alle 6 del mattino... in un quartiere residenziale... sotto le finestre di camere da letto di malcapitati 'sfigati'... alle 6 del mattino ripeto!!! Mamma... che voglia di lavorare e poi si sprecano le battutine sulle persone che lavorano in comune!!! In quel momento, quando mi sono resa conto di cosa stava facendo... ho pensato solo ad una cosa: alcuni anni fa regalarono una pistola ad aria compressa, stile giocattolo, a Max, così per scherzo... ma sono pistole che comunque hanno abbastanza potenza... non da far male... ma comunque magari non sono proprio del tutto inoffensive... ed io pensavo... 'Dove l'abbiamo messa??? posso recuperarla facilmente???' Non è possibile ragazzi... non mi dite che non si poteva iniziare questa attività alle 7:00... vai poi a farlo in tangenziale un lavoro del genere alle 6, mica sotto le finestre delle persone che dormono!!! Comunque non c'è stato verso di riaddormentarsi, eh beh... vorrei anche vedere ed ora mi sento come se mi avessero malmenato, con davanti ancora tante, troppe ore di lavoro, di vario tipo ma sempre molto impegnative... se va bene anche stasera prima delle nove non arrivo a casa... e mi sa proprio che ce ne vogliono di caffè... Comunque è stato importante e fondamentale vedere, quando sono uscita di casa, il risultato di questo lavoro assolutamente necessario: mucchi di foglie alti 40 cm pressochè in mezzo alla strada... Ahaaaaaa... aspetta che tiro fuori la mazza da baseball (vedi Zelig...).

martedì, marzo 06, 2012

Le mille cose che mi mancano...

E' proprio quando uno non se le può permettere che si fa caso alle cose che mancano, non è una novità, credo che facciamo tutti così. Fino a quando le cose riusciamo/possiamo farle sembrano normali, di routine, poi viene il momento in cui queste non ci sono più ed ecco che se ne sente la mancanza. La lista delle cose che mi mancano si sta allungando, ogni giorno che passa diventa sempre più lunga, ed anche se all'inizio non ci facevo tanto caso adesso comincia a pesarmi. Non avere il diritto di parlarne fa sì che ci pensi sempre più spesso e soprattutto credo di farlo perchè non riesco nemmeno a rimpiazzare le cose che mi mancano con qualcosa di più accessibile, perchè non ho proprio tempo/energie per fare niente. A forza di pensare che è solo un periodo e che passerà, comincio a non crederci più nemmeno io, mi sembra una favoletta da bambini e nello stesso tempo sto smettendo anche di ripetermi che è solo colpa mia, che non mi so organizzare ed è per questo che non riesco più a fare niente. Direi che è venuto il momento di fermarsi un attimo, fare un punto della situazione e valutare bene come siamo messi.
Ho 42 anni, non sono più una bambina, ho smesso di esserlo da tanto tempo che non mi ricordo nemmeno come si stava. Volevo fare tante cose nella mia vita, avevo iniziato con grinta e determinazione e poi mi sono persa, non sono stata la prima e non sarò nemmeno l'ultima, credo... Volevo una famiglia, ho trovato anche un tatone che in un momento di sbandamento totale ha deciso di sposarmi ma poi mi sono fermata lì, anche in questo non sono andata avanti, non ho proseguito per la strada giusta. Ora mi ritrovo con un pugno di mosche in mano!!! Apro la mano e volano tutte via, non mi rimane niente... Il mio matrimonio, la cosa più bella che possiedo, latita... per colpa mia??? sì, diciamo di sì, poco importa, la sostanza è questa... lo tratto come un'altra cosa di cui occuparmi, senza passione solo con la dedizione che metto in tutte le cose che faccio. Max, dal canto suo, mi lascia nel mio 'buco', probabilmente non sa nemmeno come fare a tirarmi fuori da lì e mi vede sempre così in affanno che non capisce bene nemmeno come muoversi. Non so da quanto tempo è che non penso a me stessa, forse ci sto pensando in questo momento dopo anni, ma so già che richiuderò questa parentesi non appena avrò finito di scrivere questa pagina di diario. La voglio scrivere però, per poterla rileggere, perchè so già che le cose non cambieranno, peggioreranno, e non ci saranno svolte positive nell'immediato. Non sto facendo il processo a niente o a nessuno, questa è solo una chiacchierata informale su cosa c'è che non va. Non credo che sia normale annullare la propria vita per stare vicino ai genitori, è sicuramente una cosa bella e che ho sempre fatto volentieri, ma non è 'sana'. Mi sono rovinata la vita con le mie mani, ho generato una dipendenza che ormai non riuscirò più ad annullare e presto comincerò a perdere le uniche cose che mi fanno sentire ancora importante in questa vita. Ecco che mentre scrivo queste cose, le famose 'lacrime che spingono', spingono un po' più forte, vogliono a tutti i costi uscire, ma sarebbero lacrime inutili, compiangersi non serve a niente. Lo so che c'è di peggio nella vita, che se mi sono fermata è solo colpa mia, ma a volte le cose capitano punto e basta, a volte si prendono delle decisioni che ci portano a percorrere delle vie nuove che non sappiamo dove ci conducano e quando lo scopriamo è troppo tardi. Per tutto il periodo della malattia del papà mi sono ripetuta che c'era di peggio, che comunque eravamo fortunati, che c'era gente che stava peggio di noi, ed anche ora, a volte, mi sento dire che è meglio sia finita così piuttosto che averlo relegato in un letto. Posso dire una cosa? Non mi consolano più questi discorsi, sono molto veri ma non me ne faccio più niente. Come non me ne faccio più niente anche di pensare che sono fortunata perchè ho la salute... sì, sono fortunata, ma se poi uso questo dono solo per rovinare il poco che ho, cosa me ne faccio??? Scomparso il papà ho iniziato subito ad occuparrmi della mamma, lei non ha nè la forza, nè il carattere per allontanarmi (e non parlo di questa circostanza specifica in cui tutto è molto normale...). In generale, da lei non posso aspettarmi nessun aiuto, come non lo era con il papà, men che meno lo è con se stessa... ed io sono lì a 'tentare' di prendermi cura di una cosa molto più grande di me. Mi faccio aiutare, sì, chiedo aiuto ma il minimo indispensabile, ci rimango sempre troppo male quando chiedo aiuto e non me lo danno, quindi dove posso arrivare, arrivo con le mie forze. Ed ora? Ora non lo so... ora comincio ad avere davvero paura, paura di non poter avere più indietro una parte della mia vita, paura di perdere quello che ho, paura di vivere!!! L'amore, la famiglia, il lavoro, tutto mi sembra in pericolo, minacciato da questo mio essere sempre inadeguata, con una consapevolezza nuova, dovuta al fatto che non so come comportarmi, che avrei davvero bisogno che qualcuno mi prendesse per mano ed incominciasse, con dolcezza, ad aiutarmi a capire se c'è un modo per aggiustare un po' il tiro. Io, con le mie forze, non ci riesco più... questo è poco ma è sicuro, e non lo dico perchè mi arrendo, questo mai, ma perchè bisogna ammettere i proprio limiti, è veramente inutile continuare ancora a fare finta che tutto vada bene...

Mi sono spinta forse un po' troppo oltre oggi con questo sproloquio, forse a qualcuno non farà piacere leggere queste cose, o forse no... tutto era iniziato da una serie di foto che ho visto ieri, di un'amica che si è regalata qualche giorno a Londra. Dato che ultimamente vado a 'scrocco' di foto, non chiedetemi il perchè ma adoro inserire foto di altri nel mio blog... ho chiesto anche a lei di poter usufruire di qualche foto e mi sono messa a pensare che mi manca tanto fare qualche piccolo viaggetto spensierato. E da lì si è aperto il vaso di pandora... mi mancasse solo viaggiare, vogliamo parlare del fatto che mi manca anche poter andare in palestra 'se mi pare', che mi manca un cinema ogni tanto, che mi mancano anche cose che non posso scrivere in questa sede... insomma ho una lista di cose che non finisce più ed energia per realizzarle pari a zero!!! Mi fermo??? Scendo dalla giostra??? Qualcuno mi insegna come si fa???


lunedì, marzo 05, 2012

Lacrime che spingono...

Da alcuni giorni ormai sono sempre sull'orlo di piangere... ogni tanto qualche lacrima cade pure, ma non un pianto ristoratore, di quelli che dopo ci si sente meglio, spossati ma pronti a ripartire... no no, solo qualche lacrimuccia stupida ed insignificante. Le giornate vanno avanti così, perchè il tempo passa inesorabile, non le sto vivendo, le sto subendo. Aspetto che succeda qualcosa, ma non è una speranza in qualcosa di bello, è solo un'attesa vuota, non c'è nemmeno più meraviglia, arrabbiatura. Ho perso la speranza in tempi migliori, in questi giorni non vedo più la fine del tunnel, e mi sono messa seduta in una angolo buio ad aspettare... Giorno dopo giorno ho sempre più timore che questi miei pensieri possano essere compresi dalla mamma, che è l'unica persona che non deve accorgersene. Degli altri a dire il vero mi preoccupo meno, perchè so che non mi prendono sul serio, e anche se sto male, sanno che prima o poi ne uscirò. Ma la mamma in questo momento ha bisogno dell'altra parte di me, quella combattiva ed io, con sforzi inimmaginabili, sto continuando a lottare, più per forza d'inerzia a dire il vero...
Non c'è niente in questo momento che mi dia una speranza, mi sento come se ormai la mia vita fosse destinata solo ad un lento e progressivo peggioramento, giorno dopo giorno, mese dopo mese, per un periodo indefinito che potrebbe essere mooolto lungo, troppo...
Come avrete immaginato ho passato un altro fine settimana da dimenticare, ormai la devo smettere di sperare che possano portarmi un po' di ossigeno, devo considerare il sabato e la domenica come giorni normali in cui faccio semplicemente cose diverse. Se non si hanno aspettative si sta meno male. Mamma ha avuto la febbre ed anche ora rimane bassina solo perchè l'ho imbottita di tachipirina. Non sarà niente di che, mali di stagione che ho pure io, ma che su un fisico un po' debilitato come il suo causano anche un po' di febbre. Però il mio di fisico e la mia mente stanno urlando che hanno bisogno di un attimo di riposo, tutta questa preoccupazione, tutto questo stress sono arrivati a livello di guardia ed il sapere di non potersi permettere niente non fa che aggravare la situazione. Poi stamattina scendo in garage e la macchina non parte. Non mi sono stupita, sono rimasta così, inebetita, di fronte all'ennesima piccola difficoltà, perchè è tutto normale, sono cose che capitano, capitano a tutti e non solo a me... ma intanto tutte le cose che dovevo fare nella giornata di oggi dovevano essere riorganizzate, spostate, ridimensionate... ed io devo essere versatile, non devo abbattermi per così poco. Una fatica bestiale a tirare fuori dal garage quel carrozzone, girare il volante da spenta è una goduria, ma in un qualche modo ce l'abbiamo fatta, perchè ce la facciamo sempre è questa la verità. Poi siamo andati a recuperare un elettrauto che ce l'ha fatta partire e gliela ho lasciata davanti all'officina con la speranza che stasera sia a posto. Poi ho iniziato ad organizzare tutto il resto: telefonato al dottore per la mamma, spostata la fisioterapia per la mamma, e oggi a mezzogiorno sarei dovuta andare in ospedale per prendere un appuntamento, sempre per la mamma, ma ci andrò domani, forse...
Facciamo che per un po' me ne sto qui nel mio angolino, se nessuno mi guarda, se nessuno mi vede forse ci si dimenticherà un po' di me, si farà finta che non sia mai esistita e forse potrò trovare un po' di serenità. Illusa... povera illusa...

venerdì, marzo 02, 2012

Ciao Lucio...

Sono stata molto indecisa se parlarne... forse è ovvio, è scontato, oppure i miei 4 lettori si stavano già chiedendo come mai non ne avessi fatto cenno... La verità è che mi fa male!!! Non lo conoscevo personalmente, ma faceva parte della mia vita come faceva parte di quella di migliaia di persone. Sicuramente ci sono anche fan più accanite di me, ma alla fine ho deciso di imprimere un ricordo nel mio blog. Vi riporto un video della mia canzone preferita... Henna non è solo una canzone, è anche un album che mi ha dato tante emozioni e un concerto a cui il tatone mi portò molti anni fa... il nostro primo concerto... Grazie Lucio... arrivederci!!!


Tiriamo le somme???

Oggi è una giornata NERA, quindi se avete voglia di leggere qualcosa di carino e divertente, vi consiglio la crocetta bianca in campo rosso in alto a destra... Morale sotto le scarpe, il venerdì che per me è sempre una giornata difficile e non sono stanca... di più... Tutte queste cose contraddistinguono questa giornata di 'menta'. Così, tanto per tirarsi un po' su di morale, mentre stavo guardando delle 'fantastiche' formule di calcolo statico (che se becco quello che le ha inventate, gli faccio un c. come una capanna!!!), facevo delle considerazioni sulla situazione attuale. Allora, adesso darò una mia personalissima interpretazione di questa benedetta operazione all'anca. Ho sentito talmente tante persone entusiaste, tanti che mi hanno detto che si sono trovati benone, etc... che ok, ho deciso che mi si sono fracassati i zebedei a forza di sentirli, anche perchè, per il momento la situazione non è per niente rosea, e oggi proprio non mi va di fare finta che sia così, oggi ho voglia di gridare al mondo che 'sta cosa FA SCHIFO!!! Perchè??? Perchè si patisce dolore pre e post, perchè il decorso post operatorio è una vera e propria tortura e quelli che non l'hanno vissuta così ho idea che possano essere solo di due categorie: o sono persone con un culo spropositato, oppure non sono persone sole, condividono questa tortura con qualcuno che sta al loro fianco e a disposizione 24 ore su 24!!! State buoni e non parlatemi di badanti che mi viene l'orticaria!!! Cerco di spiegarmi bene se ne sono capace, che la questione mi sta molto a cuore, perchè a forza di sottovalutarla ho un magone che devo per forza tirare fuori in un qualche modo.
Mi metto un attimo nei suoi panni... state lì che poi torno!
Ho 75 anni: tutti mi dicono che non sono vecchia, che recupererò alla perfezione e poi sarò io per prima a volermi fare operare l'altra entro la fine dell'anno. Sì, sì, aspettami lì che arrivo sono già bella che pronta, adesso vediamo se mi faccio operare anche l'altra, per il momento le cose vanno da schifo, non sono capace di fare niente. Mi pare persino di camminare peggio oggi di ieri, altro che miglioramenti. Stamattina quasi quasi non riuscivo nemmeno a prepararmi la colazione. Se devo usare queste cavolo di stampelle come faccio a prendere in mano altre cose??? Mio figlio è venuto alle 7:30 a mettermi quelle maledette calze che dovrò sopportare fino al 26 Marzo (cosa vuoi che sia, tanto le devo portare io!!!). Mia figlia mi ha fatto mille raccomandazioni, devo usare per forza le stampelle, come se Alberto (il fisioterapista non me lo avesse detto abbastanza) e mi ha lasciato 'il cariolino' (=deambulatore) in garage, così non mi viene la tentazione di usarlo. Se avessi almeno quello a disposizione, potrei portare in giro qualcosa per casa, ha il cestino, posso appoggiarvi qualcosa sopra, come facevo prima dell'operazione, ma tant'è che non posso. Le cose mi cadono per terra ma io non mi posso chinare!!! 'Guai a te se cerchi di chinarti, l'anca potrebbe uscire dalla sua sede... e si ritornerebbe immediatamente sotto i ferri!!!' e quando una cosa non deve cadere, stai certa che cade subito, porca miseria... Mi demoralizzo, non sono capace di fare niente e sono sola!!! Sì, perchè la realtà è questa, adesso a casa, non ho campanelli da suonare per far arrivare, anche se non subito, una qualche infermiera, il più che posso fare è chiamare mia figlia e non riuscire a trattenere le lacrime per la mia impotenza. 'Vedrai come ti troverai bene dopo l'operazione, vedrai come starai meglio di umore...' Ma va là che questa è una bella cavolata, sono passate tre settimane e mezzo, finalmente sono tornata a casa mia ed ora sono messa peggio di quando me ne sono andata. Sarò anche una lamentosa, ma l'evidenza dei fatti mi da ragione, uno da solo è sempre da solo. Se tornassi indietro mi farei operare??? Non fatemi rispondere adesso a questa domanda, facciamo finta che voglio credere che le cose miglioreranno, perchè per il momento preferivo avere dolore, ma almeno poter gironzolare per casa. Ecco che piangendo al telefono con mia figlia sono riuscita a farla preoccupare, mi ha appena chiamato per dirmi che sta arrivando... sono proprio brava, sono una persona inutile e stupida che, ripeto, non è capace di fare niente.

Eccomi di nuovo qua, tornata nel ruolo di figlia che si sente perennemente inadeguata. Pensate come mi posso sentire in giornate come questa... ahhh... ho un bel da sgridarla, ma la verità è che una persona quando è sola è sola, e cosa ci posso fare, le devo appioppare una badante??? Ma non ci penso proprio, non ne ha mica bisogno, anzi, se le metto di fianco una persona, col cavolo che questa qui mi reagisce... Si comincia a crogiolare nella sua situazione e dopo non fa più un passo. Però non è giusto lo stesso, io non mi aspettavo che fosse così dura, ho vissuto altre esperienze con il papà, molto brutte, ma non ero pronta a dover 'supportare' una situazione del genere. Chissà perchè ero convinta che una volta dimessa, fosse in grado almeno di fare il minimo indispensabile per non sentirsi proprio una cacca... ed invece così non è stato. Stamattina sentendola piangere al telefono mi si è spezzato il cuore e sono uscita, così senza pensarci molto, e le ho portato in cucina 'il cariolino'. Non vi sto a dire in che condizioni l'ho trovata, sembrava le fosse crollato il mondo in testa... Il morale è ai minimi storici, sta rasentando il periodo post-papà ed il mio non è molto migliore... In questo momento vorrei solo allontanarmi da tutto e da tutti, sento la necessità di non dovermi occupare più di nessuno e di niente, di non pensare a nulla... Sono egoista??? Sì, lo sono, sono stanca e sfiduciata, troppi mulini a vento e non riesco a calarmi nel ruolo di Don Chisciotte. Andrà meglio domani? Ma chissenegrefa... ormai...

giovedì, marzo 01, 2012

Terrorizzata!!!

Sì, non mi va bene niente!!! Lo dico subito così fate senza dirlo voi... prima avevo paura che cadesse perchè non riusciva a camminare, ora ho paura che cada perchè non ha ancora tanta dimestichezza con le stampelle, insomma 'ragasola' non sei mai a posto!!! Se bastasse ripeterselo alla follia perchè i fantasmi sparissero comincerei subito e lo ripeterei fino alla fine dei miei giorni, ma non funziona così... saperla in quella casa da sola mi fa venire la tachicardia e nonostante questo devo stare zitta e muta perchè sono paure per lo più immotivate. Mamma con la testa c'è, il suo fisioterapista le ha fatto un vero e proprio lavaggio del cervello con le cose che deve fare e come farle... quindi gli strumenti ce li ha tutti. Io ho già trovato un fiosioterapista da cui portarla dalla prossima settimana... insomma DEVO tranquillizzarmi!!!
Nel frattempo stamattina l'ho portata a casa... sono qui che non mi reggo in piedi dalla stanchezza, dalla tensione nervosa, mi sembra di aver scalato l'Everest e in realtà non ho fatto niente di straordinario. Ieri mi sono accordata con mio fratello perchè venisse a darmi una mano, soprattutto nel posizionamento della mamma in macchina. Nonostante avessi studiato bene il libricino con tutte le indicazioni, temevo di farle male. Così stamattina arrivo in ospedale verso le 8:30 (un orario più che comodo, comodissimo!!!) ed inizio ad impachettare le cose. Faccio il borsone e comincio a raccogliere le cose in giro. Viene il momento di andare in palestra per l'ultima terapia, io rimango lì in piedi fuori dalla palestra, passa il dottore che mi porta la lettera di dimissione, mi spiega tutto e di mio fratello non ci sono tracce... Parlo poi con il fisioterapista e la mamma termina i suoi esercizi e di mio fratello non ci sono tracce... Ad un certo punto mi squilla il cell. e mio fratello mi dice che è in fila a pochi km da lì e che sta arrivando... passa un'altra mezz'ora in cui faccio riposare la mamma, le prendo un caffettino d'orzo e poi inizio a portare in macchina le sue cose. 'Mamma, dai che ci avviamo, ti porto giù, poi vado a prendere la macchina e proviamo a fare le grandi manovre da sole' 'Ma il tato non l'hai sentito? speriamo non gli sia successo nulla...' 'Dopo lo chiamo non ti preoccupare' Prendo la macchina, la metto il più vicino possibile all'entrata e poi piano piano carico in macchina la mia mammona e questa volta non abbiamo combinato danni, siamo state bravissime!!! Prima di partire telefono al 'fratello-disperso' e gli dico che mi avvio a casa e lui mi risponde che è ancora imbottigliato in tangenziale. La vedo la colonna gigantesca dalla parte opposta mentre vengo a casa e penso... 'la Sig.ra Fantozzi ha colpito ancora!!!', non c'è proprio verso, le cose più impegnative devo farle sempre da sola!!! Ma dai, mi si prende proprio in giro, e dire che questa volta c'era anche la volontà di non essere proprio soli...
Comunque le grandi manovre non erano ancora finite, arrivate a casa ho scaricato tutto, che sembrava un vero e proprio trasloco e poi mi sono fiondata all'ospedale per prendere le medicine presso la farmacia... La sala d'attesa gremita non presagiva niente di buono, ma 22 numeri prima del mio mi hanno fatto impallidire... Non so se avete presente le farmacie degli ospedali, a Carpi ci sono in due e sono pure abbastanza svelte, ma di solito, se ci fate caso, non è che le persone che escono hanno dei sacchettini minimali con un paio di medicine, no no, si va a sporte di plastica (bio-degradabile) stracolme di scatole, e per raccattare una quantità del genere di medicine ci vuole il suo tempo... Alle 12:45 sono rientrata a casa dalla mamma, insieme a Max che ho messo subito ai fornelli... Nel frattempo io ho messo a posto tutta la documentazione ed ho approfittato dei sensi di colpa del fratello per incaricarlo di passare stasera dal medico di famiglia per farsi fare le ricette dei medicinali che la farmacia dell'ospedale non mi ha fornito... Non mi dite che avevate pensato che mi avessero dato tutto??? State scherzando vero???
Alla fine il fratello ha pure scroccato il pranzo gentilmente preparato dal tatone, niente di che, un piattone di spaghetti al pomodoro che comunque non erano niente male, poi dopo avermi dato una mano a riordinare la cucina (io ho lavato i piatti e lui li ha asciugati...) ecco che i tre moschettieri si sono catapultati al lavoro, lasciando la mamma a godersi la sua casa, libera di andarsi a sdraiare un pò sul letto e spero proprio non faccia niente altro, tanto stasera vado io a sistemare quello che è rimasto in giro...
Per allontanare un po' i fantasmi che mi perseguitano, oggi posto una foto che mi da un senso di serenità infinita... vedere il sole al di là della grata è un simbolo di speranza, le cose possono mettersi al meglio, il sole c'è, basta varcare quella soglia...