lunedì, dicembre 24, 2012

Buon Natale

Eccoci qua, ci siamo quasi, anche stanotte non riesco a dormire e ne approfitto per fare gli auguri ai miei 4 lettori. È stato un anno molto difficile, ho scritto molto, vi ho tediato tanto con i miei sbalzi di umore, facendovi sorbire il più delle volte lunghissime lamentele. Non so come andrà l'anno prossimo... Ho solo molti dubbi e preoccupazioni... Per il momento vi auguro un sereno Natale, con tutto il cuore!!!

lunedì, dicembre 17, 2012

Christmas party appetizers

Ecco, come dire io poi mi volevo dare un tono con un titolo del genere, nel senso che avevo denominato in questo modo il menu della tradzionale cena con le colleghe che si è svolta venerdì scorso... Ma ce ne fosse stata una che ha notato questa finezza, la laureata in lingue mi ha pure chiesto che lingua fosse... :-S
Insomma, uno poi ci rimane pure male, che stai a pensarci a certi dettagli mica li butti lì così per caso e poi gli invitati ti guardano con sguardo vacuo stile triglia bollita, non c'è proprio soddisfazione!!! :)
Beh, sto scherzando, nel senso che non me ne può fregar di meno che il titolo del menu non è stato capito, era per farvi sorridere, ma voglio farvi vedere come avevo combinato la mia striminzita salettina per questa occasione. 


E' stata una serata molto piacevole, siamo giunti alla terza edizione di questo evento, manco fosse l'avvenimento dell'anno. Ci sta un tatone con la sua aiutante che cucinano e 4 'ciozze' (più la sottoscritta) che chiacchierano del più e del meno e che hanno qualcosa da dire su tutto e tutti... giustamente aggiungo, che ogni tanto bisogna pure malignare!!!
Quest'anno c'è stata anche una 'new entry', la bimba di tre anni di una collega, un vero amore che non ha fatto che aggirarsi per casa ammirando le mie decorazioni natalizie senza toccare NULLA!!! Lo ripeto, non ha toccato niente di niente... un vero miracolo di Natale!!!
Il fantomatico menu ques'anno prevedeva un'accozzaglia di cose poste sulla tavola senza nessun ordine prestabilito che prevedeva: rotolini ricotta e spinaci, crocchette di pollo, olive ascolane, tigelle ai cerali con affettati e formaggi misti, pinzimonio e l'immancabile lardo. Per dessert ho proposto la 'zuppa al mascarpone della mamma', denominata così perchè la ricetta me l'ha data la mamma, anche se si tratta del solito trito e ritrito tiramisù che però, fatto come lo fa la mia mamma mi fa sempre balzare indietro nel tempo, fa parte della mia infanzia e proprio per questo ho voluto proporlo, perchè è un pezzetto di me. 
Sì questa cena aveva come motivo preponderante questo, era un piccolo dono di me stessa, anche se non credo sia stato compreso, ma non importa, la cosa importante è che l'ho fatto tanto tanto volentieri e come al solito il tatone mi è stato a fianco, cosa che veramente mi riempie sempre tanto tanto di orgoglio... 
Al termine della cena ci scambiamo sempre dei pensierini, proprio ini ini ini... è proprio questo il bello, trovare idee carine senza spendere molto. E' un momento di puro divertimento, molte di noi quest'anno hanno aptato per fare la stessa cosa a tutte, ma non è obbligatorio, siamo veramente libere di fare quello che vogliamo, l'unico 'paletto' è appunto quello di spendere poco. Io quest'anno ci ho pensato tanto ed alla fine sono approdata ad un sacchettino di biscottini fatti in casa (risultato del corso fatto la settimana scorsa), associati ad una pallina natalizia in vetro, il tutto impachettato in una borsina di stoffa dai diversi colori. Le palline natalizie e le borsine le ho acquistate alla fiera a Milano, rispettivamente in uno stand russo le prime e in uno pakistano le seconde... 
I biscottini hanno fatto un successone (grande Gianchy...), la bimbetta se ne è mangiato subito uno intero e se passa il test di una bimba che non mangia quasi niente, posso dire che cattivi non lo erano.
Ho ricevuto un paio di babbuccione pelosone a prova di quei ghiaccioli che sono solitamente i miei piedi, un bellissimo cestino di vimini che presto farà bella mostra di sè nell'armadietto del bagno con dentro tutti i miei paciughi, un ombrellino da borsetta lilla a puà con tanto di frappine che fa molto cinesina in vacanza, un libro con ricette napoletane (che ci fosse una cucina regionale che non mi piace.. la devo ancora trovare!!!) ed una tisaniera, che di quelle non ne ho mai abbastanza le adoro.
Tutti pensierini che ho ricevuto stra-volentieri, ma è solo ilcoronamento di una bella serata, è proprio questo quello che intendo quando parlo di stare insieme per le feste belle, condividere qualche momento di serenità con le persone con cui vivi tutti i giorni, non è che poi sia una cosa così sbagliata, o no????

venerdì, dicembre 14, 2012

Neve per finta...

Dopo quella che mi sono sorbita il febbraio scorso in corrispondenza del ricovero della mamma, questi due fiocchi di neve mi fanno un baffo, ma una cosa è certa... quando stamattina ho alzato la tapparella della camera da letto e fuori c'era ancora buio e dalla luce del lampione si vedeva che stava nevicando, l'insano pensiero di ributtarmi sotto il piumone mi è venuta... eccome se mi è venuta. Ed invece, da brava bambina, mi sono buttata sotto la doccia, ed ho cominciato a correre che mi sto veramente stufando di essere sempre e costantemente di corsa, vorrei essere bella presente a me stessa il mattino, alzarmi per tempo, farmi una bella doccia calda, spalmarmi una bella mano di crema corpo profumata e quella anticellulite dove serve per poi fare la colazione con calma, scambiando pure, forse una mezza parola con il tatone. Quello che succede è che invece mi alzo alle 7:00 ed alle 7:35 al massimo devo uscire di casa se voglio timbrare per le 8:00. Quindi meno di 10 minuti per la doccia ed i capelli, anhe quella cosa denominata balsamo per i capelli è un antico ricordo... turbante sulla testa, deodorante e via a vestirsi, torno in bagno, crema/fondo per il viso, fondotinta in polvere che è più veloce ed un pizzico di terra e poi vai di phon per i capelli. Colazione in meno di 5 minuti e poi manco mi lavo i denti, mi fiondo direttamente fuori di casa. Quando poi arrivo al lavoro uso quei 5 minuti che i miei colleghi dedicano al primo caffè per finire il trucco e lavarmi i denti, una vera vergogna!!! E voi alla mattina siete pigri come me o riuscite a fare le cose un po' più con calma???

Comunque oggi è venerdì, degno coronamento di una bella settimana fatto di corse continue, e domani non si prospetta certo migliore, sono ancora in attesa di trovare qualche giornata tranquilla... non ci crederete ma ormai sono quasi 15 giorni che non riesco a salire sulla ciclette... un po' perchè nel weekend sono stata via, ma soprattutto perchè le serate sono sempre molto impegnate. Se poi ci mettete una serata quasi intera solo per compilare F24 online... anche quella è una bella vergogna, una informatica come me, quando ha a che fare con i software degli home banking comincia a sudare freddo nel momento stesso in cui inserisco l'utente e la pwd!!! Così ieri sera ho compilato questi benedetti documenti (parlo al plurale perchè avevo anche quelli della mamma...) e a forza di ricontrollare i dati in modo maniacale, ha fatto in tempo a finire la prima puntata di MasterChef...
Vabbè, anche questa è andata, vediamoci il lato positivo, ho visto una cosa nuova, e forse, chissà... la prossima volta suderò freddo un pelo in meno...

giovedì, dicembre 13, 2012

Metà dicembre...

Quando arrivo a metà dicembre, in pieno ambaradan pre-natalizio, con mille cose da fare, con il nervosismo palpabile e la consapevolezza che sbattersi in questo modo serve solo a non godersi questo periodo dell'anno come vorrei... spesso e volentieri mi metto a pensare, se possibile anche più del solito e lo faccio mentre sto facendo mille altre cose, anche mentre programmo, o cerco di mettere un po' in ordine in quel casino che si chiama casa. Domani sera ho la cena con le colleghe, ieri sera nm sono aggirata per quelle tre stanze fino alle 11 e non ho ancora finito di sistemare come dico io. Penserete che sia una perfezionista... no, al contrario, è che cercando di mettere a posto una cosa mi accorgo che ce ne sono almeno altre due da sistemare e questa catena sembra essere senza fine. 
Ma come al solito ho tergiversato, non è di questo che volevo scrivere oggi, in questi giorni sto un po' tirando le somme di questa annata veramente tremenda, lasciando perdere la situazione personale un po' ingarbugliata e la mia costante tristezza che forse non mi abbandonerà mai più. Ho sempre pensato che la mancanza del papà sarebbe stata una cosa che col tempo potesse diventare un dolore sordo in fondo all'anima quasi impercettibile, invece la sua assenza si fa sentire come una vera e propria pugnalata e non so se sia normale, non ho nessuno con cui parlarne, mi sento anche un po' stupida quando mi scappa, tra le righe un'affermazione del tipo 'Quanto mi manca il papà...'. Però è così, mi manca moltissimo, voglio un bene dell'anima anche alla mamma, ma è diverso, è come se mi avessero estirpato un pezzetto del mio essere, mi sono sempre sentita in simbiosi con lui, anche quando mi diceva della roba da chiodi, anche quando non era così semplice trattare con lui... non mi è mai passato per l'anticamera del cervello di allontanarmi, anche se forse ce ne sarebbero stati i motivi in alcune occasioni, ma era una cosa impensabile, come se fosse semplicemente fisicamente impossibile. Lo so che sembro una povera deficiente a scrivere queste cose, so tutto quello che si deve sapere sul corretto rapporto che si deve avere con i propri genitori, ma non credo nemmeno che sia una cosa morbosa, è semplicemente amore, complicità dovuta ad una affinità elettiva che fa sì che alcune persone si sentano legate in modo indissolubile. Delle volte penso che tutto quello che faccio per la mamma lo farei in ogni caso perchè le voglio molto bene, ma sono spinta anche dal desiderio di occuparmi di lei come avrebbe fatto lui, se ne avesse avuto la possibilità. Non so se lui mi sta guardando, se vede tutti i miei momenti di debolezza, o anche quelli in cui sfodero un coraggio che pensavo di non avere, non so nulla, ma sono certa di una cosa, se ne sarebbe occupato al meglio delle sue possibilità ed è proprio quello che cerco di fare quotidianamente pure io. 
Ma tutto questo mi sta portando via un pezzo di vita, non sono così stordita da non accorgermene, tutto questo fa sì che le giornate passino troppo velocemente, intenta come sono a fare cose, ad occuparmi di mille faccende anche insignificanti, il tempo passa, la vita passa ed alla fine mi ritroverò con una bella manciata di mosche in mano. Purtroppo sono sicura di una cosa: ho deluso mio padre con questa mia vita insulsa, non ho costruito niente, ho solo svivacchiato, senza mai osare, senza tentare strade pericolose nascondendomi forse a volte dietro ai problemi che la vita mi ha posto di fronte, ma tutti, nella loro vita, affrontano cose più o meno importanti e/o dolorose ed è il modo di affrontarle che fa la differenza. Io non sono stata capace di farlo nel modo giusto, lo vedo guardandomi indietro ma non ho la forza (o chiamatela volontà, non so...) di fare qualcosa per rimediare almeno alle cose che forse avrei ancora la possibilità di cambiare. Perchè??? Perchè probabilmente sono veramente una fifona, prima di tutto per questo, poi perchè ho una autostima inesistente, non mi ritengo in grado di fare niente di niente... e poi mi sento sempre tanto tanto stanca, spossata... avrei voglia solo di chiudere gli occhi e dormire!!! 
Gli ultimi due anni sono stati i più brutti della mia vita, sento di non essere ancora fuori dal tunnel, e forse non ne uscirò più e la vita al buio mi sta da sempre molto stretta. Fino a quando avevo la speranza di vedere di nuovo la luce andavo avanti a testa alta, mi dicevo che non dovevo arrendermi perchè sarebbe venuto un periodo migliore, tante belle prospettive, perchè me le merito e balle varie... Ora che so che il tunnel ha solo qualche finestra e poco altro, non faccio altro che cercare di abituare gli occhi a questa luce soffusa, artificiale, fatta di tante cose che hanno il medesimo colore, quello della monotonia e della tristezza. Vorrei che il 2013 mi portasse un po' di serenità, non dico felecità, non ci spero più in quella, vorrei solo un periodo tranquillo in cui mettermi in un nagolino a ricaricare le batterie, vedremo se Babbo Natale quest'anno salterà come al solito il mio inestistente camino...

giovedì, dicembre 06, 2012

Un piccolo assaggio...

Ve lo avevo promesso, o meglio vi avevo minacciato... vi avrei fatto vedere un po' del Natale in casa dei tatoni, ed eccoci qua. A parte che la fotografa è pessima, questo è un piccolo assoggio di alberone, presepe e mini villaggio di Natale che fanno bella mostra di sè in un salottino minuscolo. La mia amica E. ha ragione, quando entra il Natale in casa nostra dovremmo uscire noi, perchè poi ho pure il coraggio di organizzare cene in questa situazione, non so manco io come faccio, ma di questo vi parlerò dopo, forse...


Oggi vi volevo raccontare la serata di ieri sera, che mi ha lasciato un sorrisino ebete sulla faccia, lo stesso che di solito sfodero nei Villaggi di Babbo Natale o comunque in quei luoghi che 'odorano' di Natale in una maniera quasi scandalosa. Ieri sera abbiamo partecipato ad uno dei nostri mini corsi di cucina, quelli che seguo con il tatone a casa di una nutrizionista con l'hobby della cucina, di cui vi ho già parlato diverse volte. Questa volta il tema della serata era 'Regali golosi'. Ecco, mo' mi sa proprio che avete già capito, si sono fatti biscottini di vario tipo (uno più buono dell'altro) e ci ha dato un sacco di idee per confezionare regalini con questi biscotti e cose varie. Non ho fatto foto perchè non è consentito e non vi posso riportare le ricette per ovvie ragioni... mica lei lo fa per beneficienza, ma devo dire che ho visto talmente tante cose carine che non vedo l'ora di mettermi all'opera. Poi lasciate perdere, non è che sono solo coreografici, no no, sono pure buoni, e ci sono anche idee per quelli meno natalizi che non danno importanza all'estetica, tipo Max, tanto per intenderci... ma chiedetegli se gli sono piaciuti i cantucci??? Eh, sì, possiedo la ricetta dei cantucci!!! :) e sono venuti pure tanto tanto buoni... La settimana prossima, se non ci sono imprevisti, devo organizzare la solita cena natalizia con le colleghe. L'organizzatrice (io) ed il cuoco (Max) sono già in piena discussione sul menu, come è giusto che sia, perchè organizzando la cena di venerdì sera e andando a lavorare entrambi, bisogna capire bene cosa fare... Io vorrei tanto organizzare una cena a base di cosucce sfiziose, che per me significa tanti tanti carboidrati, ma la maggior parte di queste cose necessita una lunga lievitazione ed i tempi non lo consentono. Quindi con il menu siamo ancora in alto mare, ma di una cosa sono sicura, quest'anno come pensierino farò qualcosa con i biscotti... Oh... non potete immaginare che belle cosine che ho visto, troppo carine, senza spendere una pazzia si riescono a realizzare davvero cosucce fantastiche, o meglio, io le considero molto belle, non so se saranno apprezzate nello stesso modo, ma quando posso amo fare qualcosa con le mie mani, da sempre è così, ciò che mi manca è soprattutto il tempo e la fantasia. Ma se vengo aiutata con la seconda cosa, la prima riesco a trovarla, anche se dovesse significare starmene alzata notti intere. Ho visto alberelli fatti con i biscottini a forma di stella adagiati in una lanterna porta candela dell'Ikea che era un'amore, tanti cestini più o meno natalizi con dentro un sacchettino di biscotti ed una tazza di porcellana bianca... che vi posso dire... ci proverò a fare qualcosa di carino e se ci riesco ve lo faccio vedere...
Intanto domani dovremmo partire per un weekend in quei di Milano, giusto giusto per beccarci la bufera di neve annunciata (che se le cose noi non le si fa bene... non le si fa per niente!). Andiamo a trovare i nostri amici e, come ormai da tradizione, andiamo alla fiera dell'artigianato. Se non trovo qualche ideuccia lì non so proprio dove potrei trovarla...
Nel frattempo... buona neve a tutti... e speriamo ne venga POCA!!!

mercoledì, dicembre 05, 2012

NERA!!!

Sì, sono incavolata nera!!! Forse se mi sfogo un pochino riesco a calmarmi e smette di uscirmi il fumo dalle orecchie...

1. Il Natale si passa in famiglia, non si va a passarlo in 'posti caldi', fin che c'è una famiglia, ha la precedenza!!!
2. Portare il lutto per una perdita non significa snobbare gli incontri con la famiglia e andare fuori a mangiare una pizza con gli amici durante tutti i fine settimana!!!
3. Lavorare come una mongola per sentirsi dire di continuo che quello che hai fatto è 'inutilizzabile', che deve essere rivisto, come se lo avessi fatto di testa mia, contro le specifiche che mi sono state date, fa venire un nervoso che viene voglia di formattare il server dove si trovano tutti i sorgenti del progetto, dare fuoco a tutti i backup e poi andarsente a fare un giro sotto i portici.
4. Sentir parlare di promozioni, di gente che fa carriera, mentre quello che gira da queste parti sono solo discorsi di doveri e cassa integrazione, mi fa venire voglia di vomitare, ed io non vomito mai, nemmeno col virus gastro-intestinale.
5. Avere sempre mal di testa, nonostante la ciclette quasi tutte le sere e scatole di Oki come se fossero tisane, mi fa cadere in depressione, anche perchè non mi posso nemmeno lamentare... io no, non posso!!!
6. Ascoltare sempre gli stessi discorsi, parlare solo di dolori, malattie, ospedali, operazioni, riabilitazione e robette del genere, mi fa desiderare che il 21 Dicembre porti qualche novità 'stile Maya'.

C'è altro??? No per il momento può bastare...
Ah... dimenticavo, buon inizio Dicembre!!! Avete fatto albero e presepe??? Quando mi sarà passato un po' questo nervoso vi posto qualche foto...

venerdì, novembre 23, 2012

I nuovi venerdì...

Invece di essere contenta, sono quasi terrorizzata, anzi, vorrei quasi che fosse già lunedì. Ultimamente i miei weekend sono abbastanza da paura, faticosi, lunghi e soprattutto mai in forma. Perchè mai questo dovrebbe essere diverso??? Se poi si guarda la giornata di oggi, ci si può aspettare solo che vada peggio. Come ben sapete ho instaurato un rapporto d'ansia molto alto nei confronti di mia madre, con la preoccupazione per la sua incolumità che aumenta giorno dopo giorno, soprattutto da quando le sue condizioni di salute peggiorano a vista d'occhio. Lei vive sola, nella casa dove io sono cresciuta, mio fratello abita ad un tiro di schioppo da lei, io ho 15 miserissimi km. Nei giorni lavorativi la sento alla mattina, la vedo a mezzogiorno e spesso anche alla sera quando esco dal lavoro per poi darci la buona notte verso le 22:30. Arriverà un giorno che allenterò la presa, per il momento gira così... e la persona che si rompe maggiormente le scatole di questa situazione è il tatone, come al solito... ma se ne sta zitto, anche questo come al solito, anzi si è abituato a questo tran tran e non ci fa quasi più caso. Mamma stamattina mi ha telefonato, piangeva e non come al solito che è un po' una lagnona di suo, proprio come carattere, no proprio piangeva dal dolore... 'Sto dolorando come un cane, mi fa un male da impazzire...' ed io a stringere un po' più forte il mio iPhone. 'Mamma adesso chiamo subito il dottore e vediamo se mi da qualcosa da darti'. Funziona che tu telefoni in ambulatorio, lasci il tuo numero alla segretaria dicendo il motivo per cui vuoi parlare col dottore e dopo... con calma... lui ti richiama. La telefonata è arrivata alle 12:45!!! Stavo facendo la doccia alla mamma, che dovrei essere una acciuga da quanto sia impegnativo questo compito ultimamente, con la preocupazione sempre di vedermela cadere anche se sono a pochi cm da lei. Stasera faccio un salto in ambulatorio e proviamo con degli antidolorifici più pesanti, sperando che contino qualcosa senza rendermela un vegetale. Finalmente la prossima settimana ho la visita con l'ortopedico e poi speriamo che la mettano in lista per questo benedetto intervento il prima possibile. Mah... non so bene nemmeno cosa dire, è una situazione dura, ed a volte penso che mi meriterei un po' di tregua, un piccolo periodo di tranquillità, manco la dico più la parola 'felicità', mi accontenterei alla grane di monotonia, di giornate che passano lentamente senza che succeda niente di rilevante, senza essere sempre qui, sul chi va là, in attesa di brutte notizie.
Senza parlare poi del fatto che mi viene stupidamente anche da pensare che le brutte giornate arrivano quasi sempre dopo che mi sono 'permessa' di farmi qualche regalino, di quelli innoqui, come una seduta dall'estetista. Non è normale pensare che non ne ho il diritto che dovrei semplicemente lavorare e starmene buona buona in un angolo, sgobbando dalla mattina alla sera senza entusiasmarmi per niente, senza frullare cose piacevoli che mi diano piccole soddisfazioni e forse sarebbe giusto così, ma non ci riesco, non ce la faccio...  Qualche settimana fa ho appunto prenotato questo piccolo regalino, si trattava di una seduta di un'oretta scarsa, in cui mi avrebbero fatto un trucco e insegnato a farmelo. Già ve l'ho detto che mi piace molto questo mondo, che mi diletto, anche se in fretta e furia a fare miseri tentativi di trucco sul mio faccione e per 15 Euro mi sono fatta questo regalino... Ora, per darvi una dimostrazione che non sto scherzando mi sono fatta una foto quando sono tornata a casa, così guardate con i vostri occhi il risultato.
Mi sono divertita davvero tanto, uffa... perchè non avrei dovuto farlo???? Ho inondato la ragazza che mi ha truccato di domande, e lei pazientemente mi ha dato tutte le risposte, spiegandomi come nascondere alcuni difetti, come accentuare altre cose, insomma, mi sono divertita e mi è pure piaciuto. Quando sono arrivata a casa ho cominciato a torturare con il racconto della seduta il tatone, ma non ero nemmeno entrata in casa che già una vicina di casa mi si è approcciata per raccontarmi l'ultima disgrazia successa ad un condomino alcolizzato... Che ci avevo scritto in fronte??? che ero troppo felice e quindi tutta questa contentezza doveva essere smorzata per forza??? Poi, chissà nella mia stupida testa mi figuravo di poter distrarre un po' la mamma con il racconto della bella serata ed invece, come al solito, non abbiamo fatto altro che parlare di dolore e di quanto vorrebbe essere col papà e di come è sfortunata ad essere ancora al mondo e di quanto le piacerebbe rimanerci sotto i ferri. Uhhhhh... come mi fa piacere a me sentire certi discorsi!!!!! Voi non ci credereste, pagherei per sentire certi discorsi se non me li facesse 'tutti i giorni'!!! Scherzi a parte andiamo pure avanti, facciamo finta di niente, che continua ad essere il mio sport preferito, ma poi quando sento che un collega è giù perchè al lavoro ha qualche difficoltà di comunicazione con un collega e per questo motivo è sull'orlo del suicidio... mi viene veramente da mandarlo in quel caro posticino!!! Ma non sarà mica un problema, quello??? Dai, siamo seri, facciamo scambio??? Un mesetto dai, io tribolo con il collega, cosa che poi faccio sempre di mio, perchè collaborare con le persone non è mai facile e tu stai un po' gestire questa montagna di cacca che mi circonda...
Non mi resta che augurarvi buon weekend, nel migliore dei casi, domani pulizie e domenica si vedrà... del resto non mi aspetto nulla...'che è meglio!!!' (come direbbe il mio amico 'Puffo')

mercoledì, novembre 21, 2012

Continuando a chiacchierare...

Riprendendo un po' l'argomento dell'ultimo post, ieri sera tornando a casa ho visto il primo Babbo Natale appeso al muro di una casa con tanto di scaletta illuminata. Se da una parte mi fa piacere vedere comparire le prime luminarie, dall'altra mi rendo conto che è veramente troppo presto... come si fa... il 20 Novembre, ci sono ancora le zucche di Hallowen in giro ed ecco che compare Babbo Natale??? Poi vai a fare la spesa al centro commerciale che hai a portata di mano ed ecco che anche lì è veramente già Natale, con tanto di addobbi, montagne di panettoni e pandori a prezzi esorbitanti e persone che iniziano a guardarsi intorno alla caccia della solita idea per un regalo carino e poco costoso. Quest'anno, più che mai si sente la necessità di non dissanguarsi per i regali, e soprattutto di non spendere in cavolate, ed io sempre più spesso comincio a farmi venire delle idee con un po' di anticipo, me le scrivo (che ho una memoria stile pesciolino rosso morto da 6 mesi...), nel tentativo di arrivare all'ultimo momento senza nessuna idea in mente.
Come sono messa con le idee quest'anno??? uhmmm... non malissimo, qualcosina ce l'ho in mente, non per tutti ma insomma staremo a vedere. Nel frattempo le mie giornate, come quelle di tutti, sono super piene di cose, tutte le sere ho qualcosa da fare, qualche commissione o qualche impegno con la mamma e quando finalmente rientro a casa, ho la sensazione di starci sempre troppo poco, di non aver tempo di fare niente. Sono due sere che mi riduco a fare la mia mezz'oretta di ciclette dopo le nove di sera, davanti alla tv mentre recuperiamo la nostra puntatella quotidiana di 'Un posto al sole' che regolarmente registriamo. Ma non amo molto pedalare davanti alla tv, lo faccio solo quando proprio non riesco a fare altrimenti, mi piace regalarmi quella mezz'ora con il mio Kindle ben fissato al computerino e rilassarmi leggendo qualche pagina mentre pedalo. Ho cominciato a fine agosto a pedalare e, per il momento, sto riuscendo ad essere 'molto' costante. In una settimana per ora ho saltato al massimo una giornata, che per me, che sono l'anticristo per ogni attività sportiva, è un grosso, grossissimo risultato. Complice di questa costanza è appunto anche la presenza di questo nuovo dispositivo di lettura, che è veramente comodo in queste circostanze e vi dirò... non solo... Anche mentre si è sdraiati a nanna, altro momento in cui amo leggere qualche riga, avere un affare leggero e poco ingombrante lo trovo comodo. Però continuo anche a leggere i miei amati libri, come si fa a sostituire la gioia che si prova nello sfogliare un libro, nel sentirne il profumo, è una di quelle sensazioni insostituibili, che hanno un posto privilegiato nel cuore delle persone che amano questo passatempo. Se non fosse che veramente le serate a casa sono sempre abbastanza striminzite e ci piace molto anche guardare la tv (in particolare le registrazioni dei mille telefilm che seguiamo e qualche film su Sky...), mi piacerebbe ripristinare la nostra serata di lettura, dove i tatoni se ne stanno sul divano a leggere, qualche volta anche spigozzare... così in totale tranquillità... ma va bene pure così, l'importante è che stiamo insieme, poco importa quello che facciamo...

martedì, novembre 20, 2012

Villaggio di Babbo Natale

Chi mi conosce o mi legge da un po'... che orami questo blog è vecchio 'staradito'... sa che ho un rapporto davvero insano con il Natale, proprio non ci posso fare niente, a me il Natale 'piace'!!! Ma non è che mi piace per i regali o per le abbuffate di cibo, no no mi piace proprio per l'atmosfera e soprattutto ADORO tutte le decorazioni natalizie. So che molte persone le odiano cordialmente e che fare albero/presepe più che essere un piacere è un onere gravoso, ma qui la storia è diversa, quindi invito tutti quelli che non amano queste cose a lasciarmi cordialmente perdere...
Sempre stata così, fin da piccola, fantasia zero, maualità alquanto scarsa, senso estetico abbastanza 'dubbio', ma tutto questo non mi ha mai fermato ed invece di migliorare con l'età peggioro, la mancanza di bimbi per casa non ha per niente debellato il mio bisogno di addobbare il nostro minuscolo nido, anzi... sono peggiorata, tirandomi dietro, nel mio delirio anche il tatone (non chiedetemi come ho fatto... ma ci sono riuscita, forse anche lui era già geneticamente predisposto!).
A casa dei tatoni si fa alberello (di medie dimensioni), negli ultimi anni tutto completamente sul rosso ed un presepino di tutto rispetto, talmente tanto fitto che se quest'anno viene più o meno come al solito spero che le scosse di terremoto ci risparmino, altrimenti mi tocca di rialzare tutte le statuine che facendo domino sono destinate a cadere... Attaccata ad ogni anta dei mobili di sala e cucina spuntano pupazzetti in tema natalizio, la calza di Babbo Natale non  è appesa al camino (perchè non ce l'ho... ahimè...) ma viene appiccicata ad un angolo della libreria. Dallo scorso anno l'alberello risiede su un cartone, che fa da appoggio anche al mio mini villaggio tipo 'Lemax', il cui stile ha fatto breccia nel mio cuore... mi dispiace molto ma mi piacciono le casine illuminate, con gli oggetti che si muovono, insomma potrei starci davanti delle ore imbambolata come un bimbo davanti ad una vetrina di giocattoli. Questo appunto è qudello che succede quando nei 'villaggi di Babbo Natale', presenti nelle serre più fornite della zona, hanno la cattiva idea di allestire un villaggio Lamax. Per chi non sa che cos'è provo a spiegarlo: si tratta di un pezzo di stanza più o meno grande, circondato da vetri per renderlo inaccessibile alle manine curiose dei bimbi, in cui su un tavolone viene allestito un vero e proprio villaggio tutto illuminato, con casette quasi tutte in stile natalizio, alcune della quali con oggetti in movimento, come la fabbrica della birra dove i barili si muovono, il coro che ondeggia avanti e indietro, gli schiatori che scivolano magicamente su una pista di ghiaccio a fibre ottiche, la ruota panoramica e quella fantastica, stupenda cosa che si chiama 'giostra coi cavalli'... 
Bene, davanti a tale meraviglia immaginatevi un'orda di bimbetti tutti eccitati che appoggiano le manine al vetro, boccuccia socchiusa e mille domande alla mamma e al papà che sono nei pressi e che si domandano perchè mai ci sia bisogno di fare una cosa del genere... e poi ci sono io, alle spalle dei bimbi, che mi pianto lì, come una quercia secolare e fino a quando non ho guardato tutti i più piccoli particolari non mi schiodo. E' una immagine triste??? ihihihi... capisco, mi faccio un po' pena da sola, ma vi giuro che è proprio così ed è per questo motivo che in questi posti ci vado da sola con il mio tatone, evito che si vergognino anche gli amici. 
Lo so che è presto per parlare di Natale, ma questi villaggi cominciano ad aprire, e tra un paio di settimane saranno presi d'assalto che manco lo sconto del 20% della Coop fa lo stesso effetto, quindi ho cominciato a rognare la scorsa settimana e sabato scorso quel santo di mio marito mi ci ha portato!!! Siamo stati al SinFlora a Castelfranco (MO) e me lo sono davvero goduta. Poca gente, abbiamo gironzolato per un paio di orette tra addobbi di tutti i colori, luminarie, oggettistica per la casa in tema, presepi allestiti ed elementi per allestirne... una vera gioia per gli occhi. Ve ne propongo anche un altro, ci sono stata l'anno scorso ed è un po' più grande di questo qui: il villaggio di Babbo Natale presso Mondo Verde di Taneto di Gattatico (RE). Quest'anno non ho intenzione di andarci per una piccola questione di principio, nel weekend gli adulti pagano un biglietto di ingresso, di 1 Euro, che in se non è un prezzo esorbitante, ma non ha senso... perchè devo pagare per entrare in un negozio??? Tra l'altro si sa che in quei posti, se ci vai è perchè ti piace il Natale o stai cercando delle decorazioni ed è veramente difficile, se non impossibile, uscire a mani vuote. E' un po' come se facessero pagare il biglietto all'ingresso di un centro commerciale... che tra l'altro avrebbe pure più senso, perchè tu ti puoi aggirare per la galleria riscaldata senza fare nessun acquisto... ma tantè che non lo trovo giusto...
Vabbè... lo so che cosa state pensando... belle chiacchiere ma si può sapere cosa hai acquistato??? Ho preso qualcosa per il mio mini villaggio Lemax: dei lampioncini che si illuminano che sono la fine del mondo, e qualche personaggio che ho già pensato come porre... sempre nel villaggio suddetto. Max si è fatto tentare da qualche nuova mercanzia da esporre nel 'suo' mercato del presepe (che anche lì è impossibile morire di fame...). Poi un libro di cucina che regalererò alla mamma per Natale, uno di quelli con le scritte che sembrano fatte a mano e con i bellissimi disegni, denominato 'Il mondo contadino' con tutte le ricette di una volta... Tre palline rosse nuove da mettere sull'alberello e qualche olio profumato per l'ambiente che tra le tante malattie, ci ho pure quella che quando entri in casa mia senti un miscuglio di odori che non ci capisci niente, tra profumatori AirWick, candele profumate, il tatone che cucina di continuo e pure gli oli profumati... Vi scappa la voglia di venirmi a trovare, eh???? Dai vi minaccio, se riesco anche quest'anno a fare un bel lavoro, vi posto qualche foto, così vi rendete conto di quanto sono malata!!!

lunedì, novembre 19, 2012

Perdersi...

Settimane interminabili e weekend da dimenticare, questo è il resoconto di questo ultimo periodo. Questo è anche uno dei tanti motivi per cui latito sul mio blog, non che sia giusto, ma sta accadendo, quindi tantè... Non so se c'è ancora qualcuno che ogni tanto passa a vedere se ho scritto qualcosa, ma non ho molto da dire, o meglio, mi sembra di parlare sempre delle stesse cose... o di pensare sempre alle stesse storie, di conseguenza ho come 'timore' di scrivere sempre sugli stessi argomenti. Di nuovo non ho molto da raccontarvi se non che tra qualche giorno potrei avere l'ADSL attiva a casa, ormai credevo che il paesucolo dove abito fosse stato prescelto per essere l'unico a rimanere senza questa tecnologia in tutta Italia, ed invece è venuto anche il suo momento. Non che si senta moltissimo la mancanza di questo strumento quando si è a casa, quelle pocehe ore che si passano in casa tra una giornata lavorativa e la successiva, ma ormai mi sono accorta che l'essere 'non connessi' sta diventando una cosa insopportabile. Un po' come abbiamo fatto con la storia dei cellulari... ora sarebbe impensabile girare senza, e ti dai anche delle spiegazioni del tipo che sei una donna e se rimani a piedi con la macchina puoi sempre chiamare tuo marito, che se la mamma ha bisogno ti può sempre trovare e tante cosette del genere che fino a poco tempo fa non ci mancavano per niente e non ci pensavamo neppure. E' meglio? E' peggio? io direi che, come in tutte le cose, ci sono dei pro e dei contro, che la cosa migliore è comunque servirsi della tecnologia senza diventarne completamente schiavi. Però è anche vero che parlare è semplice, poi la realtà è sempre un po' diversa, io per prima sono diventata un tutt'uno con il mio cellullare, non è lui che va dove vado io, ma sono io che non lo mollo un attimo, persino quando sono sotto la doccia, lui se ne sta placidamente in attesa sul mobiletto, a portata di orecchio. Vabbè, è la mia ansia che comanda in questa circostanza, non ci posso fare niente per il momento, e a quelli che dicono che ci si abitua a vivere in questo modo, faccio una bella pernacchia... a me la tranquillità manca quotidianamente, e non smetterà mai di mancarmi.
La situazione a casa è più o meno come l'anno scorso di questi tempi, mamma non cammina quasi più, di nuovo... ma per colpa dell'altra anca. Non fa che lamentarsi. gli antidolorifici non fanno più effetto e la porto dall'ortopedico il 28 per metterla in lista per l'operazione. Si prospetta un altro Natale molto difficile, mesi di passione, fatti di ansia, preoccupazione e speranza... Si sapeva che le condizioni non erano buone, ma non c'è stata tregua, è questo che sfinisce gli animi, il massimo che siamo riusciti ad ottenere è stato girare con le due stampelle, per poi ripiombare sulla sedia a rotelle, come se nulla fosse stato fatto. Poi è chiaro si spera che anche l'altro intervento vada bene e che l'anno prossimo si riesca a farla camminare finalmente senza stampelle, ma non ci credo tanto, sono abbastanza scettica ormai, chiamatela stanchezza, oppure consideratemi pessimista, ma proprio non ci vedo delle grandi prospettive. Temo che finita una cosa se ne prospetti un'altra e così via, fino alla fine, senza tregua, senza possibilità di dare un po' di pace a questa donna che già di suo, avrebbe da fare per superare la solitudine di cui si sente circondata.
Si sta per chiudere questo bruttissimo 2012, non ho nessuna bella speranza per il prossimo anno, vorrei tanto non doverlo affrontare, ecco cosa mi piacerebbe che mi portasse Babbo Natale, ma dato che non è una cosa che si possa desiderare, continuo a far finta di niente, ma in questo posticino che è tutto mio lo posso dire... Sono sinceramente molto stanca di questa vita, non me ne frega niente se ho torto marcio, ma vorrei prendermi una vacanza da essa... vedere come si sta senza...

lunedì, novembre 05, 2012

E' la mia volta???

Eh, sì, prima o poi doveva capitare anche a me, perchè chi sono io ... Babbo Natale??? Infatti oggi ho firmato il mio primo giorno di cassa integrazione, per la gioia di tutti i miei colleghi che per mesi mi hanno guardato in cagnesco perchè ero stata fino ad ora risparmiata, io me medesima, 'la privilegiata'!!! Avevo un bel da dire che prima o poi sarebbe toccato anche a me, loro non ci credevano, ma adesso spero che si tranquillizzino, anche l'unico tecnico donna inizia a fare cassa, non c'è nessun favoritismo, o meglio non c'è 'più' nessun favoritismo. Ma sapete cosa vi dico??? Non me ne frega una beata... nè della cassa, nè dei colleghi invidiosi, sono talmente tanto scoglionata in questo periodo che l'ultima cosa di cui posso preoccuparmi è di tutta questa faccenda... Mi mancano dei soldi in busta???? Sì, certo che sì, ma se mi incazzo, se sbraito, se mi faccio il sangue amaro cambia qualcosa??? Forse che me li danno??? Non credo proprio, dovrei provare, avendone la voglia e la forza, ma ho i miei dubbi. L'unica cosa ovvia che si dovrebbe fare è cercare un altro lavoro, ma per il momento proprio non ci penso, anche perchè lo trovate voi un lavoro in cui non ci sia crisi e che si possa paragonare a quello che ho??? 
Ma parliamo d'altro, ultimamente come avrete notato sto trascurando un bel po' il mio blog, colpa delle giornate intense, sempre molto lunghe e faticose, del fatto che sto tentando di fare tante cose contemporaneamente e il risultato è come al solito che non riesco a fare niente! :-) Derivo da un bellissimo mega ponte e mi sento devastata, manco fossi andata a lavorare in miniera per quattro giorni. Non ho fatto niente di particolare, ma mi sono detta che forse, se non avessi fatto il pone era meglio... Ho fatto tante tante faccende a casa della mamma e a casa mia, ho cucinato, ho organizzato una cena e soprattutto ho sofferto ininterrottamente di mal di testa!!! Che palle ragazzi la cervicale... non mi ha dato tregua e se mi guardate negli occhi oggi vi chiedete cosa cavolo ho combinato per essere ridotta così! Riposo poco e male di notte, quando si dice che la notte è il periodo peggiore per i pensieri negativi è proprio vero, con la luce tutto si ridimensiona, anche le cose peggiori, ma di notte, immersi nell'oscrità è più facile farsi prendere dall'ansia e tutto sembra insormantabile. Ma se mi si sloga la mascella a forza di sbadigliare come la mettiamo??? Posso mettermi in infoturnio??? Non credo proprio anche se potrei farla passare per 'malattia professionale' e chi vuole capirla... la capisca.
Anche oggi non è giornata per scrivere, che post insulsi che scrivo... insulsi come me... portate pazienza, verranno tempi migliori... forse...

mercoledì, ottobre 24, 2012

Avanti...

Ah... se siete capaci di fare altrimenti ditemi subito come si fa... io non credo che ci sia modo di andare 'indetro', si va sempre 'avanti', in un modo o nell'altro. Che giornate strane queste... non ci capisco niente, faccio cose, vedo gente... boh... è tutto molto molto strano. Non faccio che rimanere delusa, e mi sento stupida, perchè alla mia veneranda età dovrei aver capito come gira un pochino questo cavolo di mondo, ed invece rimango la solita piccola cicciona ingenua!!! Ovviamente in questi giorni mi riaffiorano dolorosamente i ricordi degli ultimi giorni del papà, lunedì scorso è stao l'anniversario della sua morte. E' passato già un anno ed a me sembra ieri, la ferita non si è rimarginata per niente, ormai comincio a pensare che non succederà mai. Non vi sto a dire come sta la mamma in questi giorni, la sua voglia di lottare è inversamente proporzionale al mio starle addosso di continuo alternando cazziate e carezze. Per me è difficile sapere come è giusto comportarmi quindi, come al solito, vado a naso, faccio quello che mi dice il cuore e chissà... forse un giorno scoprirò di aver sbagliato tutto. Pazienza, non so cosa farci, mi sento un po' come Don Chisciotte contro i mulini a vento, ma non so nemmeno come farmi aiutare, ci ho pensato, ma non trovo il modo giusto. Ho smesso di lamentarmi, giorno dopo giorno vado avanti così come viene, rintanadomi nell'angolo più oscuro che trovo, facendo comunque finta che tutto procede come deve.
Ho tanti brutti pensieri in questo periodo, penso spesso a cosa proverei se dovessi perdere qualcun'altro a cui tengo, mi sembra che non riuscirei a sopportarlo e nello stesso tempo mi dico che purtroppo sono cose che possono succedere, che la mamma non resterà con me in eterno, e non mi basta avere la consapevolezza che per il momento c'è e che me la devo godere, sono troppo preoccupata, mi sento derubata di qualcosa e non so nemmeno io di cosa. Mi manca il papà, questo sì, mi manca quel nostro essere in sintonia anche solo guardandoci, quelle chiacchierate silenziose che facevamo di continuo, quel suo esserci sempre, anche con la sua cattiveria o prepotenza, ma pur sempre presente. Mi dispiace solo una cosa, so che è morto pensando di non aver fatto abbastanza per i suoi figli e questo è sbagliato, io spero che ora si sia reso conto che era in errore, che ho sempre pensato di avere un padre meraviglioso, difficile e con tanti difetti appunto perchè era presente, in un modo speciale. Guardandomi intorno non vedo tanti padri così, senza giudicare, senza parlare male di nessuno, posso almeno dire che lui c'era, c'è sempre stato per noi, anche per quel zuccone di mio fratello che se ne è accorto un pelo troppo tardi. Io lo so l'amore che provava mio padre nei suoi riguardi, quando lo criticava lo faceva perchè voleva il meglio per lui, perchè desiderava vederlo 'felice' e gli sembrava che le scelte fatte non lo portassero in questa direzione. Aveva ragione? Aveva torto? Non lo so, non sta a me giudicare, ma se non te ne frega niente di un fglio non perdi tempo a 'cagnarlo' di continuo, no? Senza di lui mi sento sola, un poco incompresa, perchè la verità è che solo lui sapeva sempre quello che mi passava per la testa, anche quando cercavo di tenergli nascoste le cose, io so, che lui sotto sotto sapeva tutto, ma che taceva 'per me', 'per noi', perchè era un papà, un marito, un uomo!!! Ed ora vorrei proprio sapere cosa pensa di come sto affrontando la cosa, so che lo sto deludendo, che vorrebbe che reagissi diversamente, e ci ho provato, oh sì, lo so solo io quanto ci ho provato, ma non ci sono riuscita. Non riesco a comportarmi diversamente, non riesco ad essere diversa, nemmeno mentendo a me stessa riesco ad ottenere qualche risultato, l'unica cosa che riesco un pochino a fare è nascondermi, ed anche questo a volte mi riesce impossibile.

venerdì, ottobre 19, 2012

Le cose che non so fare...

Ce ne sono davvero tante, una montagna, cose anche banali, come impastare, cucire a macchina, pulire certi alimenti, e poi la smetto di elencarli che mi intristisco. Non faccio certo parte di quella categoria di persone che sembrano essere capaci di fare qualsiasi cosa, io ne conosco parecchie e sicuramente anche voi ne conoscete, in ogni famiglia ce ne sono... A me sinceramente, di vantarmi di cose che in realtà non so fare e non faccio non me ne frega niente, ma proprio non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello, però ogni tanto mi viene da pensare che ci sono cose che avrei dovuto imparare dalla mamma, lei che sa fare tantissime cose. Lo so che per fortuna non è ancora troppo tardi, ma tendo sempre a rinviare, ho sempre i tempi molto stretti, non mi ritaglio mai il tempo necessario per fare queste cose, e questa sì che è una tristezza... 
Beh, l'altra sera, per il mio compleanno, per la prima volta, tutto da sola ho tirato l'impasto per 'il gnocco fritto'... Direte voi, bella fatica... l'impasto lo aveva fatto la mamma, io l'ho solo fatto passare nell'imperia e fatti i rettangoloni pronti per essere fritti. Di solito queste cose le faccio sempre assieme a lei, nel senso che lei le fa ed io faccio da assistente, ma in questo periodo cerco di darle una mano il più possibile e in questo frangente, l'ho piazzata su una sedia a controllare i lavori ed io mi sono messa il grembiulino (oggetto a me sconosciuto che non porto mai!!!) e mi sono messa all'opera. Mi sono divertita un sacco, lo devo ammettere... e come al solito mi sono domandata perchè non lo faccio più spesso... 
Tra l'altro è venuto pure bene, il mio tocco non ha influito sul risultato, cosa ancor più pregevele... La serata è stata piacevole, molto semplice, mi è solo dispiaciuto per la defezione di mia cognata, ma ho cercato di far finta di niente, e di non farlo pesare a mio fratello soprattutto. Per concludere le chiacchiere che vi ho riportato sul mio compleanno vi faccio vedere i regalini che ho ricevuto... non che fossero necessari, anche solo un bacio era sufficiente, non ho bisogno di nulla, anche se i regali, diciamo la verità fanno piacere a tutti.

Allora in questa foto trovate, la mia tortina di compleanno: buonissima, si chiama 'Selvaggia' e me la sono scelta da sola... E' l'incarnazione dell'antidieta fatta torta, ricca di creme e cioccolata, una bontà... A fianco c'è una scatolina di cioccolatini super lusso che mi ha regalato mio nipote, più che altro come scherzo, perchè dentro ci sono cioccolatini non proprio convenzionali a gusti strani, ma io ho beccato, a quanto pare, l'unico 'mangiabile'. Il bigliettino invece è della mamma e dentro c'era una bella e commovente dedica con qualche soldino che non era per niente necessario. A sinistra sotto la torta quelle matte delle mie colleghe mi hanno fatto un mega regalone di quelli coccolosi che mi piacciono un mondo con tanto di bigliettino sonoro che io ho fatto sentire all'intera azienda, a dimostrazione che c'era qualcuno che si ricordava che era il mio compleanno... e per ultimo, ma non ultimo, due cosucce da parte ancora una volta del tatone... Direte voi non era sufficiente l'anello??? Oh, sì, eccome, comunque quando siamo rientrati dalla cena mi ha mostrato 'L'oracolo delle torte' preso in edicola, in quell'edizione stupenda che sembra scritta a mano che io adoro!!! C'è solo un piccolo particolare, io proverei a farle tutte quelle torte, ma il tatone non ama tanto i dolci, queste due cose come si sposano??? E l'altra scatola, direte voi, cos'è??? Dovevate vedere l'involucro di spedizione, di cartone di quello bello robusto marrone con tanto di quel nastro da pacchi che ci è voluto un sacco di tempo per riuscire ad espugnarlo... Ebbene sì, trattasi di un gioco da tavolo, quindi diciamo che si tratta di un regalo interessato, di quelli che quando arriva a casa ti fa 'Ti ho comprato un regalo, anzi ci siamo comprati un regalo' che tradotto significa 'Mi sono comprato un regalo, ma confido nella tua bontà che non mi sgridi e che ci giochi pure insieme a me...'. Ma dato che nella vita c'è di peggio che passare qualche serata a giochicchiare, lascia che faccia, anche se a dire il vero, ultimamente sta un pochino esagerando...




mercoledì, ottobre 17, 2012

Diamo quel che è di Cesare...

Eh beh... ogni tanto bisogna farlo, che non parlo tanto di regali che mi vengono fatti e cose futili del genere, e se uno sta a quello che scrivo non si capisce a pieno quanto io sia viziata e coccolata da quelli che mi vogliono bene. Allora ho pensato che non c'era niente di meglio che raccontarvi cosa mi ha regalato il mio tatone per l'anniversario (compleanno, Natale e Pasqua dei prossimi due anni... per quanto è un regalo folle!!!). Vi metto la foto (orrenda sia per i ditoni che si vedono che ahimè sono i miei, sia perchè come fotografa faccio veramente schifo!!!). Sto parlando, come avrete capito dell'anellone stelle e cuoricini, fantastico, meraviglioso, non ci provate nemmeno a dire che non vi piace, io lo adoro!!! Bella forza direte voi, te lo sei scelto... Beh, sì, avete ragione, il tatone era partito con un'idea diversa, propendeva per un anello con pietra, ma io adoro portare i gioielli nella quotidianità, non amo metterli solo nelle occasioni speciali, e, per dirla proprio tutta sono anche un po' un 'zavaglio', che significa che non sono proprio una personcina fine e delicata che sta attenta a come si muove e a quello che fa... quindi un anello con pietra avrebbe fatto davvero una brutta fine, senza parlare poi del budget veramente improponibile... non che questo costi poco, ma smettiamola di parlare di soldi, con i regali non sta bene!!! Comunque sia, una settimana fa siamo andati dal nostro orafo di fiducia, tutte le cose importanti, comprese le fedi, sono state acquistate lì, ed ho iniziato a provare una miriade di anelli, e ben presto mi sono orientata su qualcosa a fascia che non avesse pietre. Quando finalmente mi hanno tirato fuori questo è stato amore a prima vista... ho valutato se fosse un poco infantile, ma poi ho deciso che non me ne fregava niente, è troppo bello e sul mio ditone cicciottello ci sta da Dio, vero????


Oggi quindi è il mio compleanno, sono al lavoro, è una giornata come le altre, stasera festeggerò in famiglia come al solito, se la mamma se la sente faremo il gnocco fritto, altrimenti ci andiamo a prendere una mega pizza, non è che me ne freghi molto di questo, l'importante è stare insieme. Stavo pensando al compleanno dell'anno scorso, forse qualcuno di voi se lo ricorda, ne avevo parlato qui, e me lo ricordo come fosse ieri. Invece è già passato un anno, di questi tempi l'anno scorso stavo combattendo senza sapere che da lì a pochi giorni avrei perso una delle guerre più importanti della mia vita, ma sono tanto tanto contenta di aver passato il compleanno con il mio papà, non avrei potuto desiderare di meglio, sapendo quello che so adesso. Ed è stato bello anche rendersi conto fin da subito di quanto era importante, forse il cuore me lo diceva, forse, sotto sotto, sapevo che lo stavo per perdere e che ogni momento era importante, essenziale... Beh, oggi non sono al suo cappezzale, non lo sto guardando dormire in un letto di ospedale, non lo porterò in giro in carrozzina, ma è qui con me, qui che sta pensando a quanto sono stupida a scrivere queste cose, che non si rimugina sempre sulle cose perse, perchè la relatà è che io non lo perderò mai, lui ci sarà sempre, è sempre con me, nel mio cuore, nella mia testa, ed ogni volta, proprio ogni volta che prendo una decisione è come se chiedessi una conferma a lui, mi fermo e penso 'Cosa mi direbbe il papà???' e mi do pure una risposta... povera mentecatta che non sono altro! ;-) Papà ti voglio bene e te ne vorro sempre... e non ti preoccupare, finchè potrò mi occuperò del tuo amore, non dico che sia in buone mani, ma farò tutto ciò che è in mio potere per farla stare bene!!!

martedì, ottobre 16, 2012

Cose che succedono...

Penso a tante cose in questi giorni, avrei anche tante cose da scrivere nel mio diario, ma poi non so come scriverle, non so nemmeno se ne vale la pena e tanti post rimangono nelle bozze e poi vengono cancellati. Magari questo non farà la stessa fine, o forse sì, chi lo sa, certo è che nella vita succedono sempre molte cose, persino troppe. Non ne sono sicura, ma direi di aver perso anche un'amica, una di quelle a cui tenevo maggiormente, ma tantè che mi ha 'etichettato' e questa volta credo abbia deciso di non perdonarmi. Perdonarmi di cosa? Di non esserle stata accanto nel modo giusto nel momento giusto ed è vero, verissimo, mica mi voglio scusare, posso dire che può capitare, che posso non essere capace a volte di fare la cosa giusta, mai detto di essere perfetta... anzi, ho talmente tante mancanze che ci vorrebbe una vita ad elencarle. Non scrivo di questa cosa per scusarmi e nemmeno per spiegarmi con lei perchè credo che abbia smesso persino di leggere il mio blog... Qui, essendo il mio diario, la mia vita, parlo di me, di quello che mi capita, di quello che provo, che sento, che vivo. Non ho mai avuto la pretesa che fosse interessante o utile a qualcuno, è un modo di comunicare, ma soprattutto di elaborare cose che sento e che a volte fatico a mettere nella giusta prospettiva. Sono dell'avviso che ogn'uno di noi ha un mondo molto articolato dentro di sè, alcuni riescono ad esternarlo e a viverlo in modo sereno e disinvolto, ma la maggior parte trattiene le proprie emozioni, le maschera, cercando di andare avanti per la propria strada senza far pesare troppo a quelli che la circondano quanto sta male o cosa la fa stare tanto male. E' chiaro che poi, le persone che ti stanno più vicino queste cose le sanno, eccome se le sanno, a loro basta anche solo guardarti in faccia, e non c'è bisogno che ti stiano azzeccate tutto il tempo per farti capire che ci tengono e che ti supportano... Per fortuna il mio tatone è così, lui sa che questo non è un momento bello della mia vita, che questo momento dura da ANNI, che fatico a volte andare avanti, alzarmi alla mattina, mettere un piede davanti all'altro senza inciampare e sa pure quanto mi costa questa maschera che indosso perennemente. Ma non ci sono alternative, sarebbe troppo semplice 'darci a mucchio', dire 'basta!' e rinchiudersi in un guscio fatto di commiserazione e di brutti pensieri. A modo mio combatto, non sarà il modo giusto, non vincerò nessuna guerra alla fine, ma combatto, tutti i giorni, tantissimo, nell'unico modo che so fare, sperando che possa arrivare un giorno un po' più chiaro, più luminoso, lasciando perdere la consapevolezza che mi ronza sempre in testa e che mi dice che i tempi 'migliori' sono alle mie spalle. Vorrei tanto essere una persona migliore, ma sono quella che sono, ho pensieri come tutti, preoccupazioni più o meno condivisibili come tutti, e nessuna soluzione ai miei problemi, come molti... Di cosa avrei bisogno??? Vorrei che i miei cari stessero decentemente, che non soffrissero sempre come dei cani, vorrei non dover torturare mia madre nella speranza di farla stare meglio, vorrei portarla a qualche visita medica senza riportarla a casa in lacrime con una nuova 'sentenza' da affrontare. Vorrei non dover sempre far finta che è tutto normale, che sono cose che capitano, che non c'è niente da piangere, ma diciamola tutta, ogni tanto un bel 'vaffanculo' ci starebbe bene!!! Perchè ho un bel da sgridarla perchè piange perchè l'ho portata dall'oculista e questa le ha detto che deve fare tutte e due le cataratte. Lo so che non sono niente in tutto, ma deve fare un'anca, poi la metto in lista per questa cosa, poi cosa ci sarà??? non riesco a darle un minimo di tranquillità, solo preoccupazioni, in una vita di solitudine, perchè nonostante tutto, nonostante io e mio fratello ce la mettiamo tutta, lei senza mio padre si sente sola... ed io non riesco a biasimarla per questo, come possiamo noi due competere con l'unico grande amore della sua vita? non sono mica stupida del tutto, devo anche essere un po' realista... ma lei queste cose non le saprà mai, lei vede in me il caterpillar che va avanti imperterrita, che non si ferma davanti a niente, che la porta ovunque ritenga indispensabile portarla, che continua a prendere decisioni senza mai fermarsi, e gira gira proprio come il solito criceto nella ruota... Ma c'è chi sta peggio, ed è questo che mi ripeto tutti i santissimi giorni, devo solo guardarmi intorno, sono ancora fortunata, ma quand'è che potrò mai smettere di fare questa cosa e decidere, che forse poteva anche andare un pochino meglio??? Sto odiando da morire questi ultimi anni della mia vita, è stato un continuo e progressivo peggioramento e non si ferma, nooooo, non ne vuole proprio sapere, ed io comincio davvero a non poterne più!

Con questo vi auguro una buona serata... cercate di essere un po' meno rompicoglioni, lagnosi ed egoisti di me!!!

lunedì, ottobre 15, 2012

Alba e dintorni... a volte ritornano!

Allora... dunque... Sabato 13 e domenica 14 Ottobre 2012, ci siamo regalati un piccolo weekend in Piemonte. Ci eravamo stati nel 2009, sempre in occasione della sagra del Tartufo e quest'anno, data la passione che abbiamo per i piatti a base di questo prezioso ingrediente e dato che abbiamo appena varcato la soglia dei nostri primi 15 anni di matrimonio... eccoci di nuovo in questi luoghi, che per me hanno qualcosa di magico. La prima volta, gironzolando per la statale ci siamo accorti della ricchezza di castelli che si trova in questa zona e ci eravamo ripromessi di sondare meglioil terreno, se riuscivamo a tornarvi, ed ecco che, nonostante la memoria ci abbia abbandonato da tempo, questa volta abbiamo tenuto fede ai nostri propositi. Come vedrete dalle foto, per fortuna che siamo stati via solo due miseri giorni, altrimenti non avrei davvero saputo come fare a sceglierne alcune da inserire in questo post... Mi sono fatta prendere dalla sindrome del 'giapponese' ed ho scattato più di 300 foto e ne ho scartate davvero molto poche...
Vabbè dai iniziamo che non vi voglio tenere qui fino a sera...
Sabato siamo partiti abbastanza presto, per quanto ci sia stato consentito dal brusco risveglio dopo pochissime ore di sonno, che poi vi racconterò in un altro post, che cosa abbiamo combinato venerdì sera... L'idea era quella di fermarsi a visitare alcuni castelli prima di raggiungere 'La Locanda' a Castiglione Falletto dove abbiamo prenotato per la notte. 


Castello di Govone
Arriviamo che c'è nebbia, si vede molto poco, ma il castello risulta molto suggestivo... anche grazie a questo scenario. Ci aggreghiamo ad un gruppo che aveva prenotato una visita ed entriamo in uno dei palazzi con i soffitti più belli che abbia mai visto. Non smettevo più di immortalarli, anche perchè alcuni di questi avevano una tale prospettiva che sembravano vere e proprie statue... Magnifico!!! 
Una nota particolare va fatta alle 'ciniserie' dipinte su alcune pareti, talmente ben conservate che, solo quelle, meritano la visita. Merita davvero la visita interna.


Castello di Magliano Alfieri
Abbiamo gironzolato solo all'esterno del castello, senza poterlo visitare all'interno, ma il bellissimo giardino ad esso adiacente consente di ammirarlo in scorci che la mia macchina ha cercato di immortalare senza dargli sicuramente giustizia. In tutti i luoghi visitati ci siamo fatti un giro anche nelle vicinanze e qui abbiamo scoperto, dietro alla chiesetta, un albero veramente molto particolare. Da lontano sembrava un pino, ma poi avvicinandoci, i rami sembravano quelli di una gigantesca pianta grassa... 



Castello di Barolo
Il castello è inserito in una borgata, fare qualche foto d'insieme a questa magnificenza non è stato facile, ma la vera sorpresa è stato l'interno. Quando Max mi ha detto che vi era presente una mostra, ho arricciato un po' il naso, mi aspettavo qualcosa o che non c'entrasse nulla con la location, o di una barba mortale, di quelle cose che ti stroncano le gambe e lo spirito. 
Invece è stata davvero una bellissima sorpresa, una mostra contemporanea sulla storia del vino 'Barolo', con un mix armonioso di modernità e storia. Bello anche per una eventuale visita con bimbi.




Castello di Serralunga d'Alba
Altra magnificenza, una fortezza vera e propria. Abbiamo visitato l'interno insieme ad un gruppo aihme abbastanza maleducato, e la guida ha faticato a farsi sentire per la maggior parte della visita. L'interno è quasi interamente sguarnito, ma essendo una fortificazione conserva ancora tutte le caratteristiche tipiche di una residenza che doveva sì accogliere nobili, ma anche proteggerli. Aggirarsi per le stanze collegate tra loro da cunicoli stretti e scale a volte abbastanza ripide è sempre un'emozione... 

Ed ecco che la giornata di sabato è terminata, dopo il castello di Serralunga d'Alba abbiamo tentato di arrivare prima della chiusura a quello di Monticello d'Alba, ma purtroppo non ce l'abbiamo fatta, ritorneremo... tra l'altro è così ben nascosto dalla vegetazione che anche appoggiandosi alle sbarre di ferro del cancello non si intravedeva quasi nulla. Rientrati a Castiglione Falletto dove eravamo passati poche ore prima solo a posare i bagagli... ci siamo preparati per la cena che abbiamo consumato in loco. Due cose vi devo raccontare riguardo a questa sistemazione. Una è che nel primo pomeriggio, quando siamo passati a posare il valigino, proprio mentre stavamo parcheggiando un terribile sospetto mi ha colto: 'Max hai preso tu il beauty???' e lui 'No, non so nemmeno dov'era...' Benone, per la prima volta mi è capitato di lasciare a casa il beauty... non che sia stata una tragedia, abbiamo recuperato un dentifricio e due spazzolini, una spazzola per capelli e via... il trucco serale da 'cena da anniversario' era un po' misero... ma pazienza... ci siamo poi rifatti con il buon cibo. 
Oh... mamma come abbiamo mangiato bene, e poi, cosa volete che vi dica... io in quel posticino, coccolata dalla proprietaria come se fossi una regina, ci sto proprio bene... Al termine della serata vi dico solo che del menu che ci hanno proposto non avevamo assaggiato solo un paio di piatti... tutti gli altri a mo' di assaggi o pietanze fatte a metà sono passati dalle nostre sante boccuccie... Volete sapere cosa abbiamo mangiato??? Allora... Antipasto misto dove non mancava la carne cruda (che io adoro!!!), una insalata di coniglio, il vitello tonnato che si spezzava con gli immancabili grissini ed altre cosine buonissime... Tagliolini (tajarin... li chiamano loro o una cosa del genere) e ravioli di fonduta entrambi irrorati da una bella grattuggiata di tartufo bianco... NO COMMENT!!! (ma io consiglio i tagliolini, perchè i ravioli contengono il formaggio che tende a coprire un poì il gusto del tartufo...) Di secondo una tagliata tenerissima, con contorno di finocchio che era talmente buono che forse non era in realtà finocchio... ed una selezione di formaggi accompagnati da una mostarda di peperone fatta in casa. Per dessert eravamo talmente tanto indecisi che alla fine ci hanno portato una assaggio di tutto: l'immancabile torta alle nocciole, una panna cotta che resuscita anche i morti, ed un dolce dal nome impronunciabile (che io ho pronunciato alla francese, tanto per non farsi mancare le figurine di cacca...) che non è altro che una tomellina di cioccolato. Ah dimenticavo, finiti i dolci è arrivato anche il gelato fatto da loro: nocciola e fior di latte... uhmmm... il fior di latte era talmente pannoso che sembrava la sorella minore della panna cotta!!!  Dopo una cena così ci siamo infilati le giacche e siamo andati a fare due passi nella serata frizzantina, per rientrare poco dopo e concludere, da bravi nonnini, la serata con una bella tisana digestiva!

Alla mattina, svegliati dalle campane della chiesa e da corvi che dovevano raccontarsi fin troppe storie per i miei gusti... abbiamo fatto un'abbandante colazione e poi siamo partiti alla volta di Alba. Come la volta scorsa abbiamo parcheggiato presso la stazione dei treni e dopo ci siamo immersi nella bolgia di gente che ha invaso il paese in occasione della sagra del tartufo. In ogni piazzetta c'erano banchi a tema: dai funghi, alle spezie senza farsi mancare salumi e formaggi al tartufo, e nella parte esterna al centro serpeggiava un lunghissimo mercato. Il tempo clemente è stato complice dei nostri danni, anche se non abbiamo mangiato nulla ancora sazi dalla sera e dalla colazione, alla fine abbiamo portato a casa una sacco di cosine buone, tanto per stare in dieta... ;-)

Ma prima di ripartire verso casa, ci siamo diretti verso l'ultimo castello in programma...

Castello di Pralormo
Cielo grigio, lo stesso che ci ha accompagnato per quasi tutto il tempo, ma non una goccia d'acqua, una fortuna sfacciata. Ci avviciniamo alla cassa ed il biglietto costa 7 Euro. Io non me n'ero nemmeno accorta intenta a guardare una scenetta in cui un signore anziano viene ad accogliere 'tre siure', come direbbero a Milano', che si prodigano in svenevoli salamelecchi nei confronti di questo signore. Poi vedo che lui restituisce loro i soldi del biglietto e la combriccola si avvia verso il castello. Poi mi giro e Max sta brontolando... 'Speriamo che sia bello... li mortacci... 7 Euro, de poi mi chiede se abbiamo riduzioni' C'era una lista infinita di possibilità di avere una riduzione, ma solo per i locali, mica c'era scritto che i terremotati avevano diritto ad una riduzione, sto scherzando ovviamente... Vabbè attendiamo l'inizio della visita guidata e sorpresa delle sorprese... il castello è pieno zeppo di cose, non sai nemmeno dove guardare, non è bello, molto ma molto di più, tra l'altro c'è anche una mostra di giocattoli antichi, con pezzi sparsi lungo tutto il percorso che impreziosiscono il tutto già molto, ma molto bello... E mentre gironzolavamo con una combriccola un po' troppo numerosa per le stanze del castello ecco che incrociamo ancora l'anziano signore e la guida ci dice che si tratta del Conte in persona, che ancora vive con la sua famiglia in un'ala privata del castello. Ecco io non oso pensare come sia il loro appartamento, meglio non pensarci, mi vengono i brividi. All'esterno del castello c'è anche una bellissima serra con tanto di orchidee rampicanti viola che sembrano finte da tanto son belle...

Con queste belle emozioni nel cuore e immagini più o meno immortalate dalla macchina fotografica ce ne torniamo a casa... che bellezza, ogni tanto fa bene al cuore e all'anima distrarsi così...

giovedì, ottobre 11, 2012

Aggiornamento... da 'Chi l'ha visto???'

Immaginando che vi siate appassionati alle vicende raccontate nel post precedente, vi voglio aggiornare con le ultime notizie...
Dunque, per quanto riguardo l'extracomunitario, è arrivato un certificato sanitario tunisino che certifica la sua assenza per tutto questo mese. Mi sto chiedendo con che mezzi è arrivato questo certificato, oggi è l'11... e doveva rientrare a inizio mese, quindi minimo deve essere stato spedito gli ultimi giorni del mese scorso... Forse ci ha pensato un postino in cammello??? Solito umorismo del cavolo... lo so, ma che ci volete fare, ormai non ci rimane che quello, lui non si è fatto vivo con nessuno, manco un sms ed io sono stata in Tunisia e so benissimo che di tecnologia ce n'è quanta ne vuole, il fax è già stato inventato, senza spingerci alla email...
Ed il cinesino??? le ultime notizie dicono che la nostra succursula in Cina lo ha denunciato per essere scomparso con 500 Euro nostre più un portatile ed una licenza del nostro programma... Chissà che fine ha fatto quello... la curiosità mi divora!!!

mercoledì, ottobre 10, 2012

Chi l'ha visto???

Non parlo di me, non sono io quella che è scomparsa, anche se non ho scritto tanto ultimamente, ma non ci crederete, mi manca davvero il tempo... sono in un periodo di stress da lavoro molto forte, e mi sono resa conto che me lo sto costruendo da sola. E' il tipico periodo di 'mi butto a copofitto nel lavoro per non pensare a tutto quello che mi circonda che non va', ma volete sapere una cosa??? NON FUNZIONA!!! Il risultato è che lavoro come un somaro ma con i pensieri sempre lì, in un angolino, che non scompaiono mai! Nel frattempo comunque di cose ne sono successe, è normale, la vita va avanti, le giornate sono sempre piene di cose... ed avere un lavoro, implica avere colleghi, ascoltare discorsi, comprendere dinamiche comportamentali, insomma un sacco istruttivo ed a volte pure divertente... Ma questo non c'entra nulla con il titolo del post, come al solito i miei pensieri prendono la tangente e poi mi stupisco che non mi legga nessuno... se anche le persone capitano da queste parti, dopo aver letto un paio di righe pensano alla solita qurantenne frustrata e vanno avanti, e forse hanno ragione, chi lo sa...
Ma dicevamo... Chi l'ha visto??? ebbene vi devo raccontare una cosa... una cosa che in più di vent'anni di lavoro non mi era mai capitata... che bello che ci si possa ancora sorprendere, mi fa sentire giovane. Dunque abbiamo (o avevamo... questo non lo so) un collega extracomunitario, che non è riuscito ad integrarsi con il gruppo di lavoro. Da parte mia, io non ho fatto niente per far sì che questo accadesse, ma diciamo che essere l'unico tecnico donna non era visto molto bene da parte sua, quindi c'è sempre stata una certa freddezza nei rapporti. Comunque le cose non sono andate bene nemmeno con i colleghi maschi e non sono qui per parlare di responsabilità, non me ne frega niente... Comunque ha passato tutto il mese di agosto in ferie, periodo nel quale è tornato a casa e, all'inizio di settembre, è arrivato un certificato medico in cui si diceva che era stato operato di cistifellea e sarebbe rimasto in malattia per tutto il mese. Nel frattempo qui si è parlato di cassa, di chi sarebbe dovuto rimanere a casa, etc... ed è saltato fuori il suo nome, o meglio, si diceva che nel momento del suo rientro si sarebbe fatto a meno dei suoi servizi. Beh, il soggetto in questione non si è presentano all'inizio di questo mese, e tutt'ora noi non sappiamo niente, nemmeno se è tornato in Italia o se è ancora al suo paese. la cosa viene gestita dall'ufficio personale ma non avrei mai detto che sarebbe sparito in questo modo, è una cosa che davvero non mi spiego... 
Poi, come se non bastasse in queste ore c'è un'altra scomparsa... la nostra ditta ha aperto un service in Cina, ed un ragazzo del posto che parla abbastanza bene l'inglese è rimasto in Italia per un mesetto per fare formazione. Una volta tornato a casa si è fatto le vacanze ed ora non è rientrato al lavoro, e la preoccupazione è aumentata ancor di più da quando abbiamo saputo che persino la madre ha chiamato in ditta per sapere se avevano visto il figlio... 
Ma cosa sta succedendo da queste parti??? Persone che scompaiono, che non si fanno più sentire... boh... siamo destinati a sparire tutti, uno dopo l'altro???

lunedì, ottobre 01, 2012

Lasciate ogni speranza...

Sì, sì... vi avverto è una giornata molto buia questa e sta peggiorando di minuto in minuto!!! Vabbè che siete abituati a leggere i miei sfoghi, non tengo certo un blog divertente e spensierato, lo uso come sfogo personale, come terapia contro una depressione che è sempre dietro l'angolo, con effetti non sempre positivi. E' iniziato il mese di ottobre, che per me dovrebbe anche essere un mese felice, vi cade il mio anniversario di matrimonio (e quest'anno sono 15!!!) e vi cade pure il mio compleanno. Ma tra un po' è anche un altro anniversario, tra un po' scade il primo anno senza il mio papà e vabbè, manco ve lo dico che mi manca proprio come se fosse scomparso ieri, già lo sapete e se anche non è normale non me ne frega niente perchè è così e non ci posso fare nulla. Il fatto che poi sia lunedì, che mi debba concentrare sul lavoro, che abbia tante cose da fare non aiuta, anche se dovrebbe, ma i cattivi pensieri che mi porto dalla nottata appena trascorsa non aiutano.
Ieri sera abbiamo visto l'ultima puntata di Dr. House. Sì, avete capito bene, sto parlando del telefilm, uno dei tanti che io e il tatone seguiamo. Mi dispiace se qualcuno dei miei 4 lettori non l'ha ancora vista e se siete dei fan di questa serie è proprio il momento di passare ad un altro blog perchè sto per fare un po' di 'spoiler', altrimenti non ci si capisce niente... Ebbene, Dr. Wilson, l'amico di sempre di quello psicopatico di House si ammala di cancro e si da il caso che sia pure un oncologo, testimonianza molto vera del fatto che queste malattie non guardano in faccia a nessuno. Ebbene dopo un ciclo di chemio pesantissimo fatto per cercare di ridurre un po' il tumore in modo che sia operabile, si scopre che la bestiaccia non ne vuole sapere e si dovrebbe procedere con la chemio per acquisire un poco di tempo. Ecco che si innescano le solite problematice, da una parte c'è il malato, che essendo pure un oncologo, sa che il poco tempo che acquisirebbe sarebbe come un inferno in terra, fatto solo di ospedale e letto, mentre dall'altra ci sono le persone che lo amano e che non sono pronte a perderlo e che desiderano che combatta. Ad un certo punto il Dr. Foreman dice a Wilson una cosa che mi ha fatto piangere in modo istantaneo, da tanto è vera e così lampante che mi ha colpito come una coltello nel cuore... Wilson si stava lamentando con lui del fatto che House non si vuole rassegnare alla sua malattia e gli dice che non si vuole sentire responsabile dei suoi sentimenti, che è un suo diritto decidere come morire... Foreman gli risponde che non è vero, che è responsabile in verità, perchè quando hai persone che ti vogliono bene hai il dovere di fare di tutto per non privarle della tua presenza, se questo le fa soffrire. Ed è stata questa frase che ha fatto decidere a Wilson di provare a fare la chemio, anche se poi in realtà House è riuscito ad eleborare quanto sta accadendo al suo amico ed ha deciso di stargli vicino qualunque sia la sua decisione. Voi vi starete chiedendo cosa c'è da piangere in tutto questo... Ecco, io che tante volte ho temuto che il mio papà mi dicesse 'basta', che non accettasse le terapie che gli venivano proposte, mi sono resa conto che questo non sarebbe mai successo, che mio padre ha sempre saputo quanto era importante per me ed ha fatto tutto quello che era in suo potere per rimanere con noi il più a lungo possibile. Io forse non sono stata alla sua altezza, io, con il mio egoismo, con il mio grande e smisurato amore nei suoi confronti non sono riuscita a capire che gli stavo facendo solo del male, vedevo solo che era ancora con me, che potevo occuparmene, che potevo parlargli delle mie cose, che potevo abbracciarlo, anche slogandomi un polso, mi sarei pure rotta un braccio se fosse servito... ma lo volevo a tutti i costi con me. Stupida egoista stronza!!! Così ho passato la nottata a pensare a tutte queste belle cose, che uno dice... ma non hai proprio niente di meglio da fare??? e si vede di no, perchè va così dalle mie parti... e nel frattempo sento che c'è qualcosa che non va con la mamma... che in questo periodo non sta per niente bene e non riesco a darle un'equilibrio. La settimana scorsa, per il dolore persistente all'anca non operata, il dottore le ha inserito degli antidolorifici. Ma per lei sembrano essere troppo pesanti e siamo ancora qui che cerchiamo un equilibrio. Spero di trovarlo, ma non la vedo bene, ora che si avvicinano gli esami di routine, temo che non riuscirò a fargliene fare nemmeno uno... Temo che ci sia anche un aspetto psicologico, da parte sua ho sempre visto la volontà di negare l'evidenza, e non è stupida, anzi... solo che non ascolta quello che non vuole ascoltare, e ti fa perdere la pazienza alla centesima volta che ti dice 'Ma come mai poi mi fa così male...' Mamma, porca miseria, 4 anni fa abbiamo visto dalle lastre che tutte e due le anche erano messe malissimo, i dottori si chiedevano come facevi a stare ancora in piedi e noi abbiamo tirato avanti, troppo se vuoi, per un motivo valido, oppure no, questo non lo so, ma è andata così... ed ora se ne paga le conseguenze. C'è in previsione l'altra operazione, che lei tra l'altro non vorrebbe nemmeno fare, perchè come dice lei 'Noi facciamo presto tanto sotto i ferri deve andarci lei...' e se volete ha ragione, povera, non ha avuto un attimo di tregua, ma noi ci siamo, porca miseria, siamo qui, non l'abbiamo mica abbandonata, faremo tutto il possibile per rimetterla in piedi, se potessi ne farei una donna 'bionica'. Però un aiutino non sarebbe male, e non solo da parte della fortuna, ma anche da parte sua... il papà non si sarebbe comportato così, non si sarebbe pianto addosso così tanto, perchè ci sta il momento di scoramento, la 'piangiutina', ma deve essere una cosa che serve per ripartire, per fare un bel respirone e poi andare avanti e non un crogiolarsi continuo in 'povera me', 'capitano tutte a me'... ecchecavolo, avesse avuto il papà un problema alle anche, ci avrei fatto la firma!!!
Vabbè... niente di nuovo, lo so, come al solito io somatizzo, alcuni giorni più degli altri, una specie di 'giornata dell'incazzatura e della tristezza'. Ci sta no??? Poi si arriva al lavoro e si trovano notizie in internet che mi verrebbe voglia di andare a casa e nascondermi sotto una montagna di coperte fino ad agosto dell'anno prossimo. Si è venuto a sapere che sul mantovano nello stipendio di settembre è stato addebitato l'intero ammontare dell'IRPEF che era stato sospeso dopo il terremoto. Anche io faccio parte di questa folta schiera di persone 'iperfortunate' che si sono ritrovate per alcuni mesi lo stipendio 'gonfiato' e l'idea di vedermelo completamente dilapidato perchè non si è riusciti a programmare una restituzione graduale della somma dovuta... mi fa vomitare!!! Prima di tutto quando è stato sopeso a noi mica ci è stato chiesto... avrei preferito che mi si chiedesse se avevo bisogno di tale liquidità, in modo da scegliere, ma vabbè... lasciamo perdere questo, andiamo innanzi. Ma dato che questa manovra è nata per fornire una maggiore liquidità alle popolazioni terremotate che ne potevano avere bisogno, una perosna con un minimo di cervello può pensare che poi alla fine questa liquidità è stata usata, o no??? e se è stata usata, vuol dire che non risiede intonsa ed immacolata sul conto corrente che quindi probabilmente latita come al solito... ebbene, ora, così all'improvviso, un bel mese ti ritrovi lo stipendio, non dico azzerato, ma quasi... uhmmm, glielo dici tu a quelli della banca che non posso pagare il mutuo??? oppure che non riesco a pagare le bollette??? e sai quell'affitto che mi tocca pagare perchè la mia casa è inagibile o quello solito che pago tutti i mesi??? e non mi dire che me li dovevo tenere, se me li hai dati perchè pensavi che potessi averne bisogno, magari 'ne ho avuto bisogno sul serio'!!!

giovedì, settembre 27, 2012

Si trema ancora???

Beh, se c'è una cosa che quest'anno ho imparato, è che non si può mai essere sicuri di niente, tantomeno di vivere in una situazione 'tranquilla' ed il terremoto che ci ha colpito ci deve far riflettere su tutto quello che abbiamo pensato fino a questo momento, sulle cose che pensavamo essere prioritarie per la nostra vita. Anche se forse è un po' troppo filosofico come pensiero, l'unica cosa di cui ci dovremmo occupare è la salute, tutto il resto, che solitamente ci riempie la vita, è una cosa passeggera, che oggi c'è ma domani potrebbe non esserci. Questi strani discorsi vengono dal fatto che stamattina, appena giunta in ufficio, un collega mi ha detto che stanotte ci sono state scosse nel Sannio, dalle parti di Benevento. Abbiamo colleghi le cui origini sono da quelle parti ed anche una nostra succursale si trova in quella zona... per stemperare la tensione mi è venuto in mente che fossero invidiosi del nostro terremoto, e per sentirsi un po' più 'emiliani' abbiano 'richiesto' uno squassottino... Comunque per il momento sembra non ci siano stati danni, meglio così e speriamo che sia stato solo un caso isolato, una tremarella passeggera, che dei problemi in Italia ne abbiamo già abbastanza senza continuare ad avere disastri da tutte le parti. 
Dopo 4 mesi dal nostro terremoto si cominciano a fare le prime valutazione dei danni economici, chi ci vive in mezzo non ha sicuramente bisogno di sentire alla radio la percentuale di ditte che hanno chiuso, oppure che accordi sindacali non sono stati rispettati e le multinazionali si tirano indietro dopo aver promesso un reinvestimento in zona, per andarsene da qualche altra parte. Solo gli ingenui potevano credere che non ci sarebbero state conseguenze, noi che ci viviamo in mezzo ne eravamo certi, non ci siamo stupiti per niente. Però tutto questo è molto triste, comprensibile ma triste, è vero che siamo diventati una zona a rischio, ma voi mi sapete dire con certezza assoluta che una cosa del genere non può accadere in qualche altra zona d'Italia o del mondo??? Poi, diciamoci la verità, se non è un terremoto, potrebbe essere un'alluvione, oppure uno tsunami, per non parlare di una tromba d'aria, quindi si tratta solo di fortuna, non abbiamo nessun controllo sugli eventi naturali... Figuriamoci non riusciamo ad evitare disastri come quello dell'11 settembre di 11 anni fa, pensa te se riusciamo a determinare una 'zona sicura' dove costruire un'azienda...
Parlando con i miei amici sardi, hanno avuto la sensazione che gli emiliani non si siano pianti addosso per quanto accaduto, ma che si siano rimessi al lavoro immediatamente, o meglio, che abbiano fatto di tutto per farlo, e dal mio misero punto di vista questo è vero... In quei pochi giorni in cui sono stata a casa forzatamente dal lavoro per consentire all'azienda di fare tutti i controlli del caso, oltre ad avere una fifa blu, pensavo solo a tornare al lavoro, a riappropriarmi della 'normalità', ed anche se non è stato per niente facile rinchiudermi in 4 mura, mentre la terra ancora tremava con costanza e caparbietà... era una cosa che 'volevo' fare, perchè era giusto farlo, perchè la vita deve andare avanti, ed ho sempre guardato con molto apprezzamento alle aziende che in pochi giorni avevano allestito tendoni dove riprendere a lavorare in attesa di tutti gli accertamenti del caso. Ora mi fa molta tristezza vedere che tante ditte hanno 'dovuto' chiudere, che questo fatto per loro è stato il colpo di grazia, perchè già le cose non andavano bene a causa della crisi... ma mi fa più rabbia vedere le biomedicali voler fuggire dal territorio, dopo che per una vita intera hanno fatto soldi a palate grazie al nostro lavoro. Mi sento come se ci avessero sfruttato, un po' come spremere un limone, quando non c'è più succo si butta via, no??? Perchè spendere soldi per ricostruire qualcosa in questa zona, si fa prima a comprare un altro capannone in una zona diversa... Beh, io auguro tutto il peggio a questi 'grandi' che vogliono mettere in atto questo piano, auguro loro di non riuscire a trovare la stessa professionalità che hanno avuto qui, perchè trasferirsi significa che molte famiglie rimangono senza stipendio, ma loro rimangano senza dipendenti che fino a ieri hanno fatto l'interesse dell'azienda. E' vero che siamo tutti sostituibili, che nessuno è indispensabile e tutto il resto... ci mancherebbe... ma siamo anche un 'investimento', quando le aziende ci hanno assunto hanno investito su di noi, hanno creduto in noi ed in molti casi, noi abbiamo ricambiato con il nostro lavoro, con i nostri sforzi, creandoci un'esperienza sul campo e questa, tutto sommato, non si compra al mercato, la si ottiene solo col tempo. Quindi buttiamo via tutto così??? ricominciamo da capo senza tenere conto dell'esperienza acquisita??? oh, beh, sarà una cosa intelligente, lo sarà... Per non parlare di tutte le aziende che cercano di superare questo momento di crisi semplicemente abbattendo i costi. Per l'amor di Dio, è giusto, giustissimo lo facciamo anche noi nelle nostre case... si eliminano le spese superflue, si fa un piano di risparmio, tutte cose logiche e sensate, ma bisogna stare attenti a non indebolire la situazione alla base, cercare di mantenere vivo il 'cuore' per essere pronti a fare un 'salto' alla prima occasione che si presenta. 
Questo è quello che penso, ma la mia visione è quella 'semplicistica' di una dipendente che è stata sempre tale, che non ha mai vissuto la dituazione dall'altra parte. Però è anche la visione di una che non ha mai considerato il lavoro come un puro mezzo per ottenere soldi, ha sempre creduto nel fatto che andare al lavoro tutte le mattine, impegnarsi in quello che si fa e soprattutto 'metterci del tuo' è non solo un dovere, ma anche un diritto!!! 

venerdì, settembre 21, 2012

Che stress!!!

Ebbene sì, è ufficiale... non ne posso più!!! e per fortuna è venerdì che a volte è proprio una consolazione. Sono settimane che lavoro a testa bassa stile mulo da lavoro, arrivo a sera non solo molto stanca ma anche molto... troppo stressata. Tra clienti da coccolare, 'stati' da accontentare, fiere imminenti e bug di complessità che manco stessi progettando un nuovo satellite... mi sento davvero alla frutta!!! Tutto questo nel solito ambiente di 'menta'... con troppa gente che punta il dito, con troppe chiacchiere inutili e devastanti a livello psicologico. Vorrei davvero essere una di quelle persone che vanno dritto per la loro strada senza guardare in faccia nessuno, con il suo bel paraocchi ed invece non è così, proprio di carattere non sono così, in nessun ambito. Ho provato di tutto questa settimana per cercare di non somatizzare troppo ma i risultati sono stati alquanto scarsi... Però, quando esco dall'ufficio, stravolta come una che è stata picchiata a sangue, cerco di fare qualcosa di diverso dal buttarmi sul letto sperando che la stanchezza abbia la meglio e mi faccia 'svenire' in un sonnellino... no, cerco di andare a casa e buttarmi immediatamente sulla ciclette, kindle ben fissato sul piccolo computer, e dopo aver attivato il timer del mio iphone mi metto a pedalare, come se non ci fosse niente altro da fare. Non posso dire di sentirmi rinata dopo, o che la stanchezza si sia dissolta, ma sto un pelino meglio, almeno un poco di tensione riesco a smaltirla, e non credo sia tanto merito della ciclette in se, più che altro mi concentro sulla lettura, cerco di scegliere cose poco impegnative ma che mi prendano ed il tempo passa velocemente. Non ho lo stesso rapporto con le restanti cose che 'devo' fare, quelle che riguardano i doveri da brava mogliettina. In questo periodo proprio non mi vanno giù, subisco le pulizie del venerdì sera come se fossero una punizione corporale, e se devo lavare qualche pentola dopo cena mi viene voglia di mettere il broncio... e mi chiedo se non si poteva evitare!!! Nonostante tutto però, cerco di coltivare le mie piccole passioni, tra cui ne ho una da sempre, di cui non parlo quasi mai perchè non mi sento all'altezza. Tra l'altro per quelli che mi conoscono personalmente, sanno che non ho proprio il 'phisique du role' per avere una passione di questo tipo, ma ve ne parlo lo stesso. Mi piacciono tantissimo i trucchi... ed anche truccarmi!!! Alla mattina l'80% del tempo di preparazione lo passo in questa attività e seguo un tot di blog che parlano di prodotti di makeup o cose del genere. Sono una fan accanita anche di Clio, proprio come se fossi una adolescente, e per molte cose è proprio così... me ne vergogno, ma mi piacciono. Ma quali sono le cose che preferisco??? Beh, da sempre adoro gli smalti per le unghie. Dall'età di 19 anni, ho sempre tenuto le unghie abbastanza lunghe, ogni tanto me le taglio semi-corte perchè una si rompe quasi alla radice... ma del resto le amo belle lunghine, che quando sono stata in viaggio di nozze su una nave da crociera americana mi sentivo finalmente a mio agio... tutte le donne avevano fantastiche lunghissime unghie smaltate. Come si sposa questa cosa con il mio lavoro??? Beh, ho imparato questo mestiere con le unghie molto più lunghe di quelle che porto ora, alcune lettere delle mie tastiere si usurano più velocemente delle altre, ma non ho nessun tipo di problema. Avendo le mani molto tozze e cicciottelle, in linea con il resto della persona, e le unghie tutto sommato piccole, tendo a tenerle lunghe per avere qualcosa da 'dipingere' e ovviamente, preferisco gli smalti belli coprenti. Preferenza di colori??? uhmmm... no, vado ad umore, stagione, moda... da come mi vesto, da come mi vestirò... insomma, tutto va bene, basta che siano presentabili e ok... lavoro pur sempre in un ufficio ed anche se non sembra, ho i miei 40 anni passati, quindi magari evito i colori fosforescenti, anche se... il verde e l'arancio di questa estate mi piacevano da morire. Le Nail Art della Pupa sono diventate mie appena mi sono accorta della novità... ho passato sere ad 'incicciolarmi' con i magneti e vabbè... insomma che ve lo dico a fare... mi piacciono, punto e basta!!! Poi però c'è tutto un altro mondo, fatto di primer, fondotinta, ombretti, blush, mascara, rossetti e quant'altro... che dovrei evitare come la peste. Fin da adolescente ho sempre avuto un problema di pelle impura, quindi, anche se la mamma non amava vedermi truccata, un fondo tinta non me lo negava mai, ed io ne facevo uso a 'manetta', forse pure troppo... ora che di brufoli ce ne sono meno, perchè hanno lasciato posto alle prime rughette (che poi sono rughe d'espressione le mie, che vi credete...), mi diverto veramente tanto, tra creme, maschere, e tutti i prodotti per il trucco. Non vi faccio vedere il mio blocco degli appunti al lavoro, perchè sono una deficiente che si tocca il viso di continuo e lascia ditate beige sulle pagine bianche... ma ve lo avevo detto, no??? Avere una passione non significa mica essere bravi!!! e da un po' di tempo a questa parte... rulllo di tamburo... adoro gli ombretti e guai a me se vado in farmacia e vedo un'offerta... perchè poi non sono una di quelle che guarda le marche e se sono prodotti non 'blasonati' li aborro... No, sono democratica, non è detto che se costa poco debba essere per forza schifoso!!! (quando poi me la racconto così sono davvero un fenomeno). Per non parlare poi di quei negozietti malefici della Kiko, che uno di questi giorni gli porto direttamente il curriculum... perchè non mi prendono come lavoro serale??? Non so se avete presente quei negozietti... sono sempre abbastanza piccoli, le cosine sono tutte disposte fitte fitte sugli espositori, al centro ci sono le offerte e se ti fermi a guardarle dopo 3 secondi netti hai in mano qualcosa e stai pensando 'Cavolo ma un mascara a soli 3,5 Euro??? ma quando mai mi ricapita un'occasione così...' per far uscire la 'shopaholica' che è in me devo quasi violentarmi e dirigermi a passo sicuro verso la cassa con tra le mani solo quello che mi serve!!! Così ho fatto l'ultima volta... ma ci sarei stata un'ora, non fosse per l'uomo che mi aspettava seduto sulla panchina di fronte al negozio, con il suo bel carrello per la spesa grande pronto per essere riempito!
Vabbè, tutto questo per dire che tra le cose che uso per distrarmi un pochino da questo periodo così stressante, uso il trucco... e perdo davvero tanto tempo a pensare come vestirmi il giorno dopo e di conseguenza come truccarmi. Almeno per un po' non penso ad alre tristezze, insomma non tutto il male non viene per nuocere, devo solo tenere a freno la voglia incessante di provare nuove cose... Occhio Gianchy... essere parsimoniosa per favore!!!