martedì, novembre 22, 2011

Un mese...

Sì, è già passato un mese oppure è solo passato un mese... le cose non mi sono molto chiare, mi sembra ieri e nello stesso tempo mi sembra un'eternità. Ci sono tante cose che ancora non sono riuscita a superare, tante cose che mi frullano continuamente in testa, tante colpe che mi addosso, tante responsabilità che mi prendo gratuitamente, e tutto questo non serve a niente.
Le persone che mi vogliono bene mi chiedono se va un po' meglio ed io spesso dico di sì, per non far loro dispiacere, perchè lo so che me lo chiedono perchè sono preoccupate, ma le cose non vanno meglio, per niente e non so nemmeno se andranno mai un po' meglio... per ora stanno solo peggiorando, con picchi di dolore che non pensavo di poter provare. Non è solo la mancanza in sè del suo sguardo, delle sue parole, del suo profumo... mi manca l'idea di lui, mi fa soffrire l'idea che ora sono veramente sola, non ho più nessuno a cui chiedere uno di quei consigli che lui mi dava anche quando non erano richiesti. Ho tante persone che mi amano, ma lui, giustamente, mi voleva bene in un modo tutto suo, è ovvio e normale e il suo posto non potrà mai essere preso da nessun'altro. Sono tutte ovvietà queste, che non spiegano quello che provo, che forse non hanno neppure molto senso, ma mi manca persino l'idea di poter sognare di fare qualcosa con lui, anche se ultimamente sapevo fin troppo bene che non avrebbe più potuto fare nulla, ma andavo avanti con il mio solito motto: 'fin che non è finita, non è finita...'. Ma ora... è finita purtroppo, non ci saranno più caffettini da portargli in ospedale, non ci saranno più cene di compleanno, non ci saranno più vigilie di Natale con tutti intorno ad un tavolo per la preghiera. Non me lo immagino nemmeno come sarà quest'anno senza di lui, ma ci dovremmo fare forza, dovremmo cercare di stare uniti intorno a quel benedetto tavolo, nella sua casa, con tutte le cose che ha costruito durante la sua vita, tutti stretti attorno all'amore della sua vita, cercando di fare finta che le cose possano andare avanti anche senza di lui. Sì, lo so, vanno avanti e questo post ne è una conferma, ma io sono ancora ferma a quel punto, sono inginocchiata sul mio vecchio letto che si trova proprio di fianco al suo, gli stringo la mano che diventa sempre più fredda nonostante il mio calore ed ascolto gli ultimi suoi respiri rantolanti, nella speranza che qualcosa possa ancora accadere e ripeto dentro di me 'Tieni duro papà, sono qui con te... dai, non mi lasciare...' ma questa volta, il mio combattente preferito, il più grande combattente che io abbia mai conosciuto, mi ha lasciato senza darmi l'ultimo saluto, lasciandomi solo il ricordo di quell'ultimo tremendo respiro...

Perdonatemi... lo so che non dovrei... mi brucia tanto questo ricordo... ce la farò, ve lo prometto!!!

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