giovedì, settembre 29, 2011

Giornate pre-fiera...

Ho quasi il vomito, tutto quello che scriverò in questo post è soggetto a questa prima affermazione, e non tutto ha a che fare con il titolo. Ormai è una storia vecchia, anzi vecchissima, tutti in fibrillazione perchè alla fiera bisogna portare tanto cinema, bisogna fare vedere cose che più o meno vanno, ma che necessiteranno ancora n. ore di lavoro per essere considerate finite. Oggi proprio non li sopporto, con tutta la loro carica, con quell'andare e venire continuo, con quella frase sparata a destra o a sinistra del tipo 'Si va tutto... però...'
Vaaaa bene... guardiamoci, mettiamoci una pezza di qua, una di là e cerchiamo di mettere insieme una demo decente, con tanto di slides che diano una parvenza di professionalità.
Sono un po' acida??? sì direi di sì, oggi gira così, oggi dato che ci dovrebbe essere la presentazione di questa benedetta demo ai ragazzi che andranno in fiera e che dovranno mostrarla a 'miliardi' di persone, mi sento un po' acida ed amareggiata. Lo so che tutto parte comunque dalla mia solita stanchezza, ma quest'anno è stata dura, non tanto per il Made in sè, ma per tutto in generale e ci sono stati dei picchi lavorativi che mi hanno sfiancato. Poi si arriva alla fiera e si scopre che la maggiorparte delle cose fatte non sono da portare alla fiera, che lì bisogna mostrare altre cose, cose che non ci sono, cose che difficilmente daranno una parvenza di funzionalità. Ma ora vi faccio ridere... Un paio di anni fa, sempre in concomitanza di questa fiera, abbiamo fatto una cosuccia che compariva all'apertura del programma molto carina, una specie di tabella riassuntiva delle ultime operazioni fatte, con la lista delle commesse... insomma una cosa che, nelle nostre intenzioni, doveva guidare l'utente nell'utilizzo del programma. Passata la fiera questa schermata viene disabilitata e poi, di conseguenza messa nel dimenticatoio. Beh, quest'anno è stata riesumata, circa una settimana fa, mica tanto tempo fa... lo stile è diverso, ma la funzionalità è quella e mi domando... questa volta uscirà almento una versione ufficiale con questa schermata o sarà di nuovo riposizionata tra le cose da fare 'quando ci sarà tempo'????
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Nel frattempo sono andata ad assistere alla presentazione, ci tenevo a vederla ed ho chiesto al capo di poter partecipare... e lui ha acconsentito. Non è stata male a parte che poche cose vanno e che lo 'switchare' dalle slides al programma non ha riscosso molto successo tra i tecnici. Per la bellezza di due minuti netti ha pure parlato anche di una cosa che ho fatto io, con i ragazzi che mi chiedevano sottovoce se tale opzione era stata inserita anche nel modulo di cui mi occupo ed io gli rispondevo di sì, sempre sottovoce... Due minuti dopo è scattata la domanda al mio capo 'Ma nel modulo xxx (il mio modulo...) ci sono novità???' e lui 'No, nessuna novità!!!' ihihihih... nessuna novità??? Vabbè è meglio che non commenti cosa ho pensato in quel momento, anche se poi un'affermazione un po' fortina mi è scappata quando ha cercato di far partire sempre il suddetto modulo e gli è apparso il messaggio relativo alla mancanza della chiave necessaria per utilizzarlo. Ma... porca miseria... almeno la chiave ce la vuoi mettere??? Vabbè... sul momento mi sono un po' arrabbiata, lo ammetto, ma ora che ci penso a mente fredda, tutto sommato è stato abbastanza divertente con punte esilaranti del tipo che in una stampa la lunghezza di un arco era pari alla distanza terra - luna... il capo dei capi ha esordito con questa affermazione 'Beh, se ci sono dei problemi con gli archi, non facciamoli vedere...' Perchè non ci abbiamo pensato prima??? Se una cosa non va, la si toglie ed il problema è risolto...
Vabbè chiudo qui il resoconto dell'evento... vi ho tediato abbastanza, anche perchè, nel frattempo si era fatta la mezza ed io avevo appuntamento dall'estetista per l'una. Passo al barettino dove mi prendo un vegetariano ed una coca light e dopo aver parcheggiato davanti al negozio, ho sbocconcellato il panino ed aperto la coca. Mi presento 5 minuti in anticipo in negozio con la coca in mano, e quando L. mi apre la porta dopo un succinto ciao, mi aggredisce chiedendomi se bevo molta coca-cola. Io, ancora un po' incavolata per la presentazione la guardo e le dico 'Ascolta L. stammi su da dosso pure tu... una coca ogni tanto non mi ucciderà e se lo fa tanti auguri' Vedo che accusa un po' il colpo e se ne rimane un po' interdetta ma poi mi dice 'Sai, io lo dicevo per il tuo stomaco, io la coca-cola la uso per sturare i lavandini...'
Non commento, mi trattengo ed appoggio in un angolino la mia coca prima di stendermi sul lettino. Fatto tutto, prendo la mia borsa stile 'mega sacco per le noci' e raccolgo la coca dicendo 'Mi ripiglio la mia coca che non vorrei qualcuno la usasse per sturare un lavandino a caso...' Lei ride, ma è un riso un po' amaro del tipo... 'Queste persone che si fanno del male non le capisco proprio...' Ecchecavolo... essere poi troppo salutiste non è da persone sane di mente!!! Ah, dimenticavo, oggi ce l'aveva anche con il mio fondotinta... con un fazzolettino di carta me lo ha tolto perchè è troppo scuro!!! Io arrivata in ufficio me lo sono rimessa... potrò mettermi il fondotinta che mi pare????
In questo stato sono tornata al lavoro, ho parcheggiato, sono passata davanti al bar, ma mi sono detta che non dovevo fermarmi... sono entrata, mi sono ridiretta all'ascensore ma non ho pigiato il bottone per chiamarlo, ho guardato l'orologio, sono tornata ad uscire e sono entrata nel bar.
Il barista gentilissimo come al solito mi fa 'Ciao bella, cosa ti posso dare???' ed io 'Mi fai uno dei tuoi caffettini macchiati buonissimissimi?' e lui 'Con piacere' e mi ha fatto un caffettino che davvero mi ha rigenerato, ne sento i benefici ancora adesso, una cosa miracolosa...

Quindi va tutto bene dai, le giornate pre-fiera sono degli inferni in terra, ma va tutto benone, fino a quando i nervi mi tengono va tutto bene, e meno male che ci sono anche persone gentili, che per interesse (e non me ne frega niente...), ti guardano, ti sorridono e ti fanno anche un buon caffè... :-D

mercoledì, settembre 28, 2011


Se la volete arricchire, io l'ho assaggiata farcita di crema pasticcera: una vera delizia, ma al mio tatone piace di più nella versione semplice... poi tra l'altro, senza crema potete anche mangiarla per una settimana intera... non so come mai, ma se la tenete al coperto in una tortiera, rimane morbidissima anche dopo giorni... provare per credere!!!

P.S. Questo non è un blog di cucina ed io non sono una cuoca eccelsa... la ricettina qui sopra mi è stata passata da una collega che ringrazio...

Cosa si vince???

Sì, a volte mi chiedo se facendo così tante cose, alla fine si vince qualcosa, e la risposta è un sonoro NO!!! Anzi, non solo non si vince nulla, a volte si prende anche della cog..., oppure qualcuno ti dice ma chi te lo ha fatto fare, insomma tutte quelle cosucce carine che ti fanno sentire tanto tanto bene...
Beh, a parte gli scherzi, mi sono buttata in questa settimana come se fosse la mia ultima settimana, ed anche se mi accorgo che sto esagerando, giuro che non ci posso fare proprio niente, guardo la mia agenda e mi sento solo tanto stanca ed oggi... anche dolorante. Ieri sera sono riuscita ad andare in palestra, dopo una capatina d'obbligo in farmacia (che mi dovrebbero dare una targa come 'best client of the year') e una corsa dai miei per consegnare la merce. Dopo essermi cambiata, guardo il mega tabellone per vedere che corso c'è alle 18:30 e vedo scritto 'Tone UP'. Anche se il mio inglese non è eccelso, facendo 2+2, mi convinco che si dovrebbe trattare di un corso che riguarda la parte superiore del corpo, braccia, spalle e schiena e non mi sembra vero: non ero stata io a dire esplicitamente che ricominciando la palestra dovevo potenziare questa parte del corpo dato che ho le braccia che sono delle vere ciofeche???
In questa palestra super-fighissima (che ancora non ci credo che una come me possa frequentare un ambiente così...) fanno mini lezioni concentrate di mezz'ora l'una. Voi direte che sono poche... aspettate, quel dolore lancinante alle spalle mi sta dicendo che se durava di più forse oggi me ne sarei rimasta a letto... Però se mi fa male significa che ho lavorato, quindi portiamo pazienza, vediamola come una cosa positiva. Dopo il corsettino mi sono fatta anche un po' di tapis, un po' di ciclette ed un po' di macchina infernale (=la ellittica... sperando di dare l'idea di che macchina si tratta). Mega doccione (... mi devo ricordare di mettere in borsa in mio phon che non mi trovo con quelli della palestra...) e ai divanetti trovo Max che mi aspetta (ma come ha fatto??? l'ho lasciato che faceva ancora degli esercizi e nonostante questo ha fatto prima di me...). A casa svuotiamo le borse della palestra, e mentre lui prepara la cena, io mi metto a grattuggiare un limone... per la famosa torta al limone. Allora ho deciso che vi posto la ricettina anche senza foto, che tanto il risultato è assicurato e non c'è bisogno di farvi vedere come viene sempre tanto bene, è impossibile che venga male!!! Ma perchè ti metti a fare una torta di martedì??? Beh, diciamo che io la avrei fatta sabato pomeriggio, anzi io l'ho fatta sabato pomeriggio, poi, a sorpresa sabato sera avevo ospiti ed anche se titubante l'ho offerta, anche se ritengo che non sia tanto adatta da offrire al termine di una cena, io la vedo perfetta per la colazione... ma... al termine della cena era quasi finita!!!! Ho trovato una torta che piace davvero a Max, cosa stranissima, e quindi è stato proprio lui a richiedermela e stamttina mentre ce la sbocconcellavamo con un tazzone di thè, non la finiva più di dire che è buonissima... ma che mi si stia convertendo al dolce??? Improbabile...
Così vabbè, abbiamo cenato, infornato la torta e dopo poco la nostra casina ha cominciato a profumare di 'casa'. Oh, non c'è niente da fare il profumo delle torte fatte in casa è veramente una delle cose più buone che esistano al mondo...
Comunque siamo messi così, questa settimana non c'è una sera che non preveda qualche impegno... Ho pure lo studentello che sabato prossimo ha la prima verifica dell'anno, che non è altro che un ripasso delle cose dell'anno scorso, ma sarà abbastanza impegnativa lo stesso... Tiriamo avanti, facciamo un passo alla volta, concentriamoci sul contingente...

martedì, settembre 27, 2011

Non è il momento giusto...

Sì, non è il periodo giusto per parlare di diete, per mettersi in riga come si deve e fare la brava bambina, diciamo però che devo tenere a bada il mio 'alien', tenerlo sotto controllo e magari, se riesco, perdere qualcuna delle brutte abitudini che piano piano ho acquisito in questo ultimo periodo. Una sopra tutte è il mio cappuccino da asporto, che il barista qui sotto mi prepara appena mi vede entrare, con tanto di spolverata di cacao sopra. Dato che ho ricominciato a fare colazione a casa con un goccio di thè e qualche biscotto/fettina di torta fatta in casa, mi sembra doveroso eliminare questa abitudine da super 'toga' che mi piace assai, fa tanto Starbucks, anche se il bicchiere è più piccolo e manca la fascetta con il logo... Poi vabbè alla sera devo ricominciare a non guardare più nessun tipo di carboidrati del tipo grissini o robette sfiziose del genere, dopo di che mi posso anche accontentare. Se poi magari riesco ad incastrare due volte alla settimana la palestra, sarei proprio super brava, ma questa è tutta un'altra storia, o meglio, mi sa che la devo incastrare come tutti gli altri impegni, da segnare sull'agenda al pari delle lezioni al mio studente, o di tutte le altre attività che riempiono le mie giornate.
Stamattina mi è venuto da pensare a queste cose perchè il mal di stomaco sta prendendo il sopravvento, solo per questo miserabile motivo, se non ci fosse il mio organismo che ogni tanto mi manda dei segnali forti del tipo 'Ehi, Gianchy, ma che cavolo stai facendo???' io continuerei per la mia strada senza guardarmi indietro, soprattutto in questo periodo... L'altro giorno, gironzolando in rete ho trovato il blog di una ragazza, che utilizza questo strumento come 'diario alimentare'. Sapete tutti vero cos'è un diario alimentare? io purtroppo ho avuto occasione di tenerlo per un lungo periodo della mia vita, e devo dire che non c'è niente di più deprimente. Si tratta di segnare da qualche parte, tutto quello che 'metti in bocca', ma proprio tutto, partendo da ogni chewingum o caramella, per non parlare dell'esatta quantità di cibo durante i pasti o fuori. Poi tale diario veniva analizzato dal dietologo del momento che guardandolo mi incolpava di 'barare' sulla scrittura di tali informazioni, facendomi sentire una bambina deficiente che lo paga per raccontargli delle balle... Vabbè, quelle sono esperienze che possono capitare, puoi trovare qualcuno che non ammette che tu possa avere degli arresti di peso anche se continui a mangiare correttamente... Ora, dopo anni di esperienza, so che questa cosa, non solo è possibile, anzi nella maggior parte dei casi è normale, quindi c'è solo da avere tanta (a volte troppa...) pazienza!!! Comunque, tornando al blog di cui vi parlavo... mi ha fatto una tenerezza... mi ero riproposta di salvarmi il link, ma con la testa che mi ritrovo l'ho perso, ma mi auguro che questo progetto le serva per tenere sotto controllo quello che mangia, anche se io non ci credo tantissimo. Vedere scritto giornalmente quello che mangi è un po' deprimente, soprattutto se poi la bilancia non ricompensa i tuoi sforzi... quindi per il momento facciamo passettini piccoli e ben distesi... che ne dite?

lunedì, settembre 26, 2011

Pensieri cupi...

Forse non dovrei scrivere niente oggi, forse dovrei lasciare trascorrere questa giornata e magari anche la prossima e forse anche quella dopo... in attesa che tutto il magone che mi invade, piano piano decida di defluire dal mio corpo, in attesa della prossima batosta. Sono giornate così, non ce la posso fare e dire che mi sforzo, mi sforzo davvero tanto di dirigere i miei pensieri un po' lontanto da tutto quello che sta accadendo, ma è dura. Le notti infinite in cui non faccio che girarmi nel letto, rendono le giornate interminabili, ho una stanchezza cronica addosso che solo quella, da sola, mi porta ad avere voglia di piangere... di continuo. Qui al lavoro ho delle cose da fare, la vita continua inondandomi di impegni ed io, sempre di più, vorrei trovare una scatola dove rinchiudermi e soprattutto vorrei tanto non pensare più a nulla.
Tutti i miei bei propositi, il mio essermi persino iscritta in palestra per avere un posto in cui sfogarmi... sono tentativi inutili se poi in palestra non ci vado, se continuo a sentirmi così 'misera', se l'unica cosa che riesco a fare nella solitudine dei miei pensieri è commiserarmi. Sì, la triste verità è proprio questa, non riesco a distogliere l'IO da questa storia, non riesco a non vedere il tempo che passa ed io che rimango a guardarlo come se me ne stessi seduta sulla riva di un fiume impetuoso che si sta portando via l'unica barca che potrei prendere. Ogni tanto allungo una mano per aggrapparmi a quella barca, ma arriva un'onda che me la allontana ed io penso che si saranno altre onde che me la avvicineranno e rimango lì, in attesa. E' tutto così stupido, tutto tremendamente sbagliato, mi sento mortalmente sbagliata, in tutto quello che sto facendo, nel mio modo di reagire, di comportarmi, non so nemmeno io cosa voglio dire, ma è tutto 'sbagliato'!!! Non ho quasi più il coraggio di guardare mio padre negli occhi, tutta la sua cattiveria è per me già un pensiero passato, tante volte l'ho perdonato ed anche questa volta sono andata oltre, ma proprio non riesco a guardarlo più e non solo lui. Mia madre che si trascina per la casa, io che le compro delle stampelle che però mio padre ritiene non debba usare perchè sono pericolose, è tutto surreale, tutto talmente tanto strano, brutto, schifoso, e mi viene da rispecchiarmi in quella situazione, mi viene da pensare che tra una trentina d'anni anche io sarò messa così, e non ci posso pensare, non posso credere che sto sprecando tutto questo tempo per arrivare in un letto di ospedale, per diventare un pezzo di carne sbattuto su una sedia a rotelle la cui dignità viene calpestata in ogni momento. Poi, tra l'altro, dovrei pure essere felice di questa evenienza, nel senso che potrebbe capitare anche molto prima, potrei pure ammalarmi domani o essere già malata e finire la vita che sto facendo in un qualsiasi momento.
Allora cosa me ne sto a fare qui? Qual'è il vero scopo della nostra esistenza? Dato che non ho messo al mondo nessun bambino, la mia vita è importante per qualcuno o per qualcosa? A occhio e croce mi sembra proprio di no e dopo aver bazzicato in ospedali per così tanto tempo mi viene da dire che proprio non ne vale la pena...

Eh ragazzi... il titolo di questo post la dice lunga... non vedo la luce al termine del tunnel, non vedo niente di bello davanti a me, vedo solo tanta tanta sofferenza e quando ne sarà finita una, ne comincerà un'altra, così all'infinito, fino alla fine di questa vita ed è tutto così triste... tutto così lontano dai miei sogni di bambina, dalle mie ambizioni di donna, dalle mie voglie di moglie... mi sembrano altre vite, mi sembrano altre persone, perosne morte e sepolte che hanno lasciato il posto ad un'ombra di quelle, sforzandosi di apparire come allora... stupidamente!!!

venerdì, settembre 23, 2011

Non ce la faccio più...

Si sa il venerdì è un brutto giorno, ne parlavo anche con S. e sono d'accordo con lei; ci si sente più sfiduciati, la stanchezza incombe e tutto, ma proprio tutto diventa difficile. Eppure oggi, forse per la prima volta, ho pensato davvero di gettare la spugna. Non uno di quei pensieri soliti, che capita a tutti di fare, dettati dalla stanchezza, oggi proprio ho avuto una vera e propria crisi isterica e piangendo in macchina urlavo al mondo un 'BASTA!' con tutta la voce che avevo in corpo. Magari fossero state urla liberatorie, era proprio un 'fermatevi che scendo', un 'non ne voglio più sapere, ora davvero non ce la faccio più' ed un po' mi ha spaventata, perchè mai, in tutti questi anni, ho pensato di darci a mucchio... di staccare un po' sì, ma darci a mucchio così no!!!
In questi ultimi giorni mi è stato chiesto, anzi ordinato, di fare cose che non 'riuscivo' a fare; a nessuno è importato che io lo dicessi chiaramente, che mi trovassi in difficoltà... anzi no, ad uno importava e si è anche incavolato... ma tutto il resto del mondo mi da ORDINI. Come se fossi una che si tira indietro, che non fa tutto quello che può, che va avanti dritta per la sua strada senza guardarsi intorno... a me sembra di dedicarmi molto, di essere sempre molto disponibile, quindi se dico che una cosa non riesco a farla, non si può pretendere che io la faccia... non in questo momento in cui mi sento così fragile, così emotivamente debilitata, dove anche le cose normali mi paiono delle montagne immani... Papà non riesco a sollevarti di peso, non riesco a caricare/scaricare una carrozzina dalla macchina 3 volte al giorno, non riesco ad arrivare a rubinetti del gas se sono troppo lontani e le mie braccia troppo corte. Non ci riesco, trovo qualcuno che lo faccia per me, io non ci riesco... 'NOOOOOOO, ci devi riuscire tu, lo devi fare tu!!!!' Con improperi, con indicazioni di come fare le cose, perchè è solo questione di saperle fare nel modo giusto... Ah sì???? Ma andate bene in quel posto, che quando ci sono rimasta in mezzo ad alzare mio padre dalla tazza del cesso a peso morto e con uno sforzo da ictus e sono giusto giusto riuscita a riposizionarlo nel punto di origne... ho chiamato l'infermiera e lei mi ha dato una mano, mica lo ha fatto da sola!!!! AHHHHHHHHH... allora non ce la fa nemmeno lei da sola???? Anche se ha la tecnica???? Ma le brutte parole che ho preso perchè ho chiesto un aiuto le ho prese tutte io, perchè se insistevo ci riuscivo, mentre invece mi sono arresa... Oppure parliamo della carrozzina... sì, è vero, ci sono riuscita... ma stanotte alle 3 ero tutta un dolore, braccia, spalle e schiena e mi sono faticosamente trascinata in cucina a prendere un Oki... sarà normale, ma ho i miei dubbi...
Stendiamo un velo pietoso su questa giornata così dura, vado a casa mia... vado a pulire un po' il mio nido... tanto mica sono stanca...

Donna dei miracoli... ma anche no!!!

Allora, riprendendo così l'argomento dell'ultimo post, ecco la chiara testimonianza del fatto che io con i miracoli proprio non ci ho niente a che fare...
Il papà è stato dimesso ieri, e come prevedevo il ritorno a casa è stato traumatico, per loro ma anche per me. Ora sì che non so bene come comportarmi, non capisco come mi devo muovere, ora sì che mi sento davvero nella cacca... Partendo dal presupposto che per loro tutto si acquista con i soldi e che non vogliono aspettare nemmeno un secondo, mi trovo davvero in difficoltà ed oggi si preannuncia una giornata campale, dalla quale non so se riuscirò a cavarne i piedi.
Ore 7:58: mi suona il cellulare, compare il nome di mio padre e già faccio un bel respirone mentre rispondo. E' il messaggio automatico che parte quando scatta l'antifurto a casa dei miei. Provo a ritelefonare e c'è il telefono occupato, poi riprovo ed ecco che risponde la stordita della mamma che apre bellamente le tapparelle senza disinserire l'allarme. Poi, come se nulla fosse, come se mi dicesse 'Mi porti un po' di pane quando esci dal lavoro?' mi fa 'Provi ad interessarti per comprarci due letti da ospedale????' ehhhh??? sono stata lì un attimo e non capivo bene, le ho chiesto se il papà non riusciva a scendere dal letto e lei mi ha sborbocchiato qualcosa del tipo che respira male e gli ci vuole un letto con la testiera che venga su come quelli dell'ospedale.
Allora... io ci ho guardato in internet, ci sono tantissime cose che si possono comprare, ci sono tanti modelli, ma bisogna poi sapere cosa va bene, non è che io posso ordinare una cosa e via...
Mentre che rimuginavo tutta questa cosa ho scritto email, messo a posto documentazione e, fortunatamente, finalmente, mi ha telefonato il medico di famiglia a cui avevo spedito tutta la documentazione relativa alle dimissioni e chiesto un sacco di cose... Mi ha detto che è ora di aprire il 'NODO', che è un acronimo che in poche parole significa avera assistenza opedaliera domicialiare, che comporta l'eventuale infermiere tutti i giorni quando ce ne sarà bisogno e tutti gli altri supporti del caso, tra i quali anche il letto. Ora, a me sembra un'ottima cosa, il dottore va dai miei lunedì e c'è solo da convincerli di tenere un attimo a botta, di non volere sempre tutto subito, di aiutarsi a vicenda senza mettere in croce tutti. Non fraintendetemi, io li capisco, ma non è che io sappia tutto di tutto, non è che sono nata imparata e quando c'è un problema possa sfoderare la mia bacchetta magica e risolvere tutto con non chalance. Appunto, mica faccio i miracoli!!!
Nel frattempo mi telefona anche mio fratello, che messo in croce nello stesso modo da mia madre, mi ha telefonato per dirmi terrorizzato: 'Ma io che devo farci???' Poi però mi parla di una cosa che ha visto su un catalogo di una ditta di modena che fa ausili per persone anziane/disabili. Si tratta di un cusino che si appoggia sulle sedie munito di un mollone che dovrebbe 'accompagnare' l'alzata e la seduta. Oggi gliene parlo e domani mattina vado a comprarlo, mi sembra un'ottima idea...
Da tutte queste cose si evince che proprio oggi non ce n'è... concentrazione INESISTENTE!!! Che stufezza ragazzi!!!

mercoledì, settembre 21, 2011

Frasi per caso...

Ci sono delle frasi che vengono dette da persone che con te hanno pochissimo a che fare e che ti lasciano di sasso, che non riesci quasi a capire e che poi, in un secondo tempo ti fanno riflettere. Forse quello che mi ha sconcertato in questo caso è la percezione che le persone possono avere di me, come mi vedono quelli che mi conoscono veramente poco...
Comunque ora vi spiego che sennò non si capisce niente... Ieri sera ero in ospedale dal papà, la mamma stava smangiucchiando un toast ed io ed il papà ci stavamo occupando della barba, o meglio, lui se la stava facendo col rasoio ed io controllavo i punti dove non era arrivato, che a descrivere così la cosa fa un po' sorridere, ma insomma questo è quello che stavamo facendo... Davanti alla porta della camera compare mia zia (sorella di mio padre) e mia cugina. A quest'ultima che mi aveva beccato un pomeriggio dalla mamma avevo già detto che il papà preferiva lo andassero a trovare a casa e non in ospedale e quando il malato le ha viste mi ha sussurrato che non le voleva vedere. Io sono uscita dalla camera e sono andata a parlare con loro, gli ho raccontato un po' la situazione e nel frattempo le ho accompagnate all'ascensore. Loro erano venute per un altro motivo, per una visita per la zia, quindi solo per caso avevano visto il papà, ma non è successo niente di particolare... Poi mia cugina, ad un certo punto, salta su con una frase del tipo 'Sì, perchè tu ne sai qualcosa di come riuscire a fare i miracoli' Io ci sono rimasta un po' così, non capivo a cosa si riferisse, io col fare dei miracoli proprio non c'entro nulla e glielo ho detto, ma lei ha insistito, ha cominciato a dire che sono capace di fare miracoli. Quello che ho capito è che si riferiva alla gestione dei due vecchietti in generale, partendo dal fatto che ogni tanto chiamo ambulanze un po' da ogni parte d'Italia, che compaiono carrozzine, ma a me sinceramente non sembra di fare niente di speciale, anzi... tante, tantissime volte mi sento inadatta, impacciata nei movimenti, poco 'sgalvita' e mi barcameno nelle difficoltà boccheggiando come un pesce fuor d'acqua.
Invece questa, che abita a fianco dei miei genitori, che mi vede sì spesso, ma che non ha niente a che fare con me, mi giudica come una persona che è riuscita e riesce a fare cose che lei ritiene 'straordinarie'. Sul momento non ci ho fatto molto caso a questa conversazione, poi però ci ho ripensato, di solito sono sempre così tanto concentrata in quello che faccio che non mi guardo intorno e soprattutto non guardo le espressioni delle persone che assistono a quello che faccio. In certe situazioni assumo la postura di un 'mulo da tiro', punto i piedi per terra e rimango lì, ferma sulle quattro zampe come se dovesse investirmi un uragano. Probabilmente questo mio modo di fare incuriosisce le persone, e sicuramente molti mi giudicano 'eccessiva' nei modi e nel comportamento. Sono fatta così, in alcune situazioni molto tenera e comprensiva, in altre mi trasformo in una vipera. Di una cosa però sono sicura: IO i miracoli non li riesco a fare, altrimenti ne avreste visto gli effetti, perchè siamo in tanti ad avere bisogno di un piccolo 'aiutino'!!!

P.S. Ma non è che parlare di certe cose porta un po' sf...ortuna??? No perchè comunque mio padre non è mica stato dimesso oggi, mi hanno detto che se ne parla domani... Una visita è slittata a mezzogiorno e quindi il tutto è andato avanti... ma se fossi un po' superstiziosa, penserei che averne parlato sul blog mi ha portato male!!! Ma IO NON SONO SUPERSTIZIOSA... certo che quando sono passata sotto quella scala me la sono cercata!!! ihihih

martedì, settembre 20, 2011

Una settimana...

Sì, è già passata una settimana dal ricovero del papà e sembra, lo dico piano perchè ancora non ci credo nemmeno io, che domani lo dimettano... E' stata una settimana infernale, come era prevedibile e come lo è sempre, niente di nuovo su questo fronte, con la sottoscritta che si è divisa tra lavoro ed ospedale in parti uguali. Non vi dico in che condizioni mi trovo, definirmi sfinita è un eufemismo, ma lasciamo perdere, non ci sta niente da fare... Ne sono successe di cose in questa settimana che non so nemmeno da dove incominciare e nemmeno se ne vale la pena di cominciare. La frase ricorrente di questa settimana è stata 'Dobbiamo compensarlo... trovare la terapia giusta e poi lo dimettiamo'. Nel frattempo abbiamo fatto 3 RX torace (che dalla prima radiografia sembrava che il papà fosse migliorato... da gran che era stata fatta bene!!!), una TAC toracica stamattina e domattina, così per non farci mancare nulla, facciamo anche una visita oculistica. Non mi chiedete cosa cavolo c'entra, diciamo che il dottore oggi mi fa: 'Il papà mi ha detto che a volte vede sfocato e quindi, mentre è ricoverato vorrei fargli fare anche una visita oculistica'. Va bene... facciamo anche questa, tanto stamattina alla mezza, quando sono arrivata là erano tutti in allarme perchè un infermiere gli aveva detto che doveva andare a fare un'altra TAC... alchè io ho pensato che forse non era venuta bene quella che aveva fatto un'oretta prima... ed invece no, c'è stato semplicemente un disguido... no comment!!!
Però sono successe anche altre cose... ma facciamo una piccola premessa.
Il papà è in ospedale, ci si va tre volte al giorno: al mattino all'alba, a mezzogiorno ed alla sera. La mamma è la presenza fissa di queste visite e viene scarrozzata da me o da mio fratello a seconda dei casi. La mamma, come sapete, ha gravi difficoltà a camminare, con le anche che ormai sono al limite ed anche farle fare pochi metri è per lei un grande sforzo... I primi due giorni abbiamo tenuto a botta, poi ho detto basta!!! Mio fratello la settimana scorsa era in ferie e gli ho dato un ordine ben preciso: 'Noleggia una carrozzina leggera e maneggevole per scarrozzare la mamma'. Ecco che ora, insieme alla mamma viene caricata in macchina anche questa nuova compagna di vita, che è stata accolta da numerosi 'Guarda come mi sono ridotta...' ma mai veramente schifata, perchè è tutto un altro andare. Però... c'è un però... è pesante, o meglio, per le mie braccia 'farlocche' è pesante e mi sto veramente distruggendo polsi, braccia e schiena per caricarla e scaricarla dalla macchina. Poi è tutta una discesa, spingerla è molto comodo, persino in salita prendo la rincorsa e si va senza problemi, ed il papà ha scoperto che non è poi così male farsi spingere dalla sottoscritta alla volta del suo barettino preferito per prendere un buon caffè... Quindi è come aver 'adottato' un nuovo membro della famiglia, che va bene per entrambi, vedremo come fare nei prossimi giorni...
Nel frattempo sabato sera la mamma è stata poco bene in ospedale e l'ho portata al pronto soccorso, per fortuna niente di grave, ma è stata un'altra serata bella intensa, con tanto di capatina alla farmacia notturna. Ecco qui vorrei aprire una parentesi: avete mai utilizzato questo servizio??? Io sinceramente non me lo ricordavo così... Allora la farmacia è illuminata, ma è chiusa con tanto di saracinesca e c'è il cartello esplicativo che ti avverte che per usufruire della farmacia notturna devi sborsare 3,87 Euro. Ok, va bene, poi sotto c'è un pulsante con tanto di scritta 'Suonare qui'. Suono e chissà come mai mi aspettavo che mi aprisse la farmacia, invece no, si apre una botola a 30 cm dalla saracinesca da cui spunta il faccione del farmacista, io gli allungo le carte e lui si allontana dalla botola per prendere le medicine. Poi torna, mi dice quanto viene il tutto, io gli allungo i soldi e lui dopo poco torna con il resto. Tutte queste operazioni vengono fatte attraverso la botola ed io mi sento a disagio, capisco il motivo di questa cosa, ma il tutto mi suona sinistro, non so nemmeno spiegarne il motivo. Guardo Max che mi sta accanto e gli dico 'Non ti sembra tutto un po' inquietante???' e lui 'Abbastanza...' Mi sento meglio, allora non sono solo io che mi sento come se fossi una persona pericolosa da tenere a distanza, e ripeto, ne conosco e comprendo i motivi ma non mi era mai capitato...
Dato che la serata di sabato è stata particolrmente lunga e la mamma particolarmente provata, quando alla fine siamo approdati a casa ne è successa un'altra che al solo pensarci mi fa venire la pelle d'oca. Siamo tutti e tre in cortile (io, mamma e Max); apro il portone del garage basculante, lo tiro su e mia madre sta per disattivare l'antifurto digitando un codice che si trova giusto pochi centimetri all'interno. Mi giro per dare una mano a Max che ha nel frattempo scaricato la carrozzina, sento un gridolino, mi giro di nuovo e vedo mia madre prendere un'onda paurosa... non chiedetemi come ho fatto... ma l'ho presa per miracolo, l'ho abbracciata stretta stretta e lei ha iniziato a piangere, si è spaventata a morte, si era già vista per terra ed io, che continuavo a tenerla stretta cercavo di calmarla con il cuore in gola ed una paura addosso che quasi quasi mi viene un infarto... Vabbè tutto è bene quello che finisce bene, però... si passano dei momenti belli difficili ed anche se mi continuo a dire che c'è sempre di peggio, è dura far finta che il bicchiere sia sempre mezzo pieno...

mercoledì, settembre 14, 2011

Ci risiamo...

Allora, non so se nei prossimi giorni riuscirò tanto ad aggiornare il blog, chissà forse anche sì, non lo so, ma volevo avvertire i miei 4 lettori che ieri mattina il papà è andato al pronto soccorso con una crisi respiratoria ed ora si trova ricoverato nello stesso reparto di circa un anno fa... Non è niente di strano, era prevedibile una cosa del genere, e adesso staremo a vedere l'evolversi della situazione...

martedì, settembre 13, 2011

Confusione e stanchezza...

Ci si aspettano sempre un sacco di cose da una persona, da tutte le persone, nessuno ne è immune, o meglio, tutti quelli che possiedono rapporti con qualche essere umano sono soggetti a questa 'tortura'. Se poi uno è insicuro di suo come la sottoscritta è facile per le persone che le stanno vicine approfittarsi di questa debolezza. Ogni tanto succede, ogni tanto mi fermo e penso a cosa sto facendo e a cosa dovrei fare e a come potrei farle certe cose... tanta tanta tanta stanchezza... e tanta solitudine anche, ma questa è un'altra storia. Ieri sera mio padre è caduto per l'ennesima volta, questa volta diciamo che se l'è cercata, nel senso che si è chinato per raccogliere una cosa e lo sa benissimo che non è capace di rialzarsi, anzi la caduta è quasi inevitabile... e quando cade, cade stile sacco di patate, è un miracolo che si sbucci ovunque e non si sia ancora rotto nessun osso, ma lasciamo perdere non ci pensiamo... Dopo aver constatato che a parte una spellatura in testa non ha riportato molti altri danni, eravamo stati invitati a casa di mio fratello per una cena volante; deve essere stata la seconda volta in 20 anni, e tutto sommato non è stata una serata spiacevole. Anche se io ho cercato di sviare il discorso dalla situazione dei miei facendomi raccontare per filo e per segno la loro settimana a Sorrento appena conclusa... alla fine era inevitabile che se ne parlasse ed è sempre interessante sentire come parla mio fratello, come si pone rispetto alle cose, vorrei davvero riuscirci anche io. Le argomentazioni sono sempre impostate in un modo da portarti a pensare che probabilmente dovresti fare qualcosa, ma non te lo dice chiaramente, non si prende nemmeno la responsabilità di dire a chiare lettere 'dovresti fare...', ma il succo è quello... Salta fuori che secondo lui il medico di famiglia ha consigliato diverse volte ai miei di cominciare a pensare di prendere una badante, cosa che mi è arrivata alle orecchie solo la settimana scorsa, archiviata immediatamente come cosa assurda da entrambi i vecchi. Non è che io non ci arrivi, che io non sappia che quei due ormai non sono più tanto indipendenti, che quando succede qualcosa, ci vuole qualcuno che arrivi là nel più breve tempo possibile, perchè come è successo ieri sera, la mamma non è in grado di alzare mio padre da terra e quindi hanno atteso che arrivasse mio fratello. E' anche vero, che io, come persona presente molto spesso in quella casa perchè sono là tutti i giorni, dovrei intervenire in tale senso e 'imporre' la presenza di una persona, ma una cosa è pensare che sia una cosa giusta, un'altra è 'obbligare' le persone ad accettare estranei in casa loro. Chiamatemi codarda o stupida o in qualsiasi altro modo vi venga in mente ma non so proprio come fare. Non è così semplice, se da una parte sono convinta che mia madre dopo le prime resistenze potrebbe accettare la situazione, mio padre proprio non ne vuole sapere. Poi non riesco nemmeno bene a capire: se da una parte cerco di pensare positivamente e mi dico che questi discorsi mi vengono fatti perchè pensa veramente che avrebbero bisogno di aiuto, dall'altra è per me inevitabile pensare che tutto sommato essere chiamato all'improvviso per correre a mezzo km di distanza a casa dei miei sia una gran rottura!!! E' una cattiveria questa??? Può essere, però mi viene da pensarci, comunque sia se ci guardi bene, cosa mi ha detto??? 'Ci vorrebbe una persona che desse loro una mano a lavarsi e che stesse alla notte, perchè se uno è fuori per lavoro o non riesce ad arrivare in breve tempo loro sono completamente soli'. Boh, che dire, è vero, non posso negarlo, non posso dire che non sia vero, che sebbene io non abbia mai avuto la possibilità di fare carriera, negli ultimi 6 anni anche volendo non avrei potuto accettare nessuna proposta interessante. E' vero che entrambi abbiamo una famiglia ed il tempo che dedichiamo ai due vecchietti è inevitabilmente tolto ad essa... però è anche vero che la sottoscritta si sbatte come una deficiente per tenere tutte le bocce in aria, per cercare di far capire a tutti che li ama incondizionatamente, che la cosa più importante della sua vita è il tatone seguito a ruota da tutta la famiglia e se questo non basta... non so bene cosa farci, ritorno al dilemma iniziale del come fare e cosa fare, dei consigli che dall'esterno si fa così presto a dare ma che da mettere in pratica non sono così semplici. Non lo so, sono molto confusa ed enormemente stanca, una stanchezza cronica che ho l'impressione non se ne andrà mai più... Ma mi ci vedete voi andare a casa e dire: 'Allora ho deciso che vi vuole una badante, ora mi metto a cercarla, voi la pagate, la accettate e non fiatate, ok???' Io non mi ci vedo, non riesco nemmeno a fare accettare qualcuno che dia una mano alla mamma a fare le sue cose di casa, figuriamoci se riesco a far accettare una persona specializzata che faccia la doccia a mio padre, che rimanga con loro a disposizione... boh... ci devo pensare ancora e ancora... speravo che le cose venissero mature per conto loro, che fosse il tempo a mettermi di fronte a queste scelte invece... invece non lo so, mi sembra sempre di essere in prima linea, sempre ferita e sanguinante, in attesa che arrivi il colpo mortale...

Ieri sera ho detto una cosa che penso da tanto tempo ormai: io credo di sapere cosa si aspettano da me i miei genitori, vorrei sbagliarmi, ma la loro situazione li ha resi anche molto egoisti e solo vivendo riuscirò a capirli, probabilmente se avessi figli lo diventerei pure io... loro si aspettano che io decida di andare a vivere con loro, di lasciare la mia casa, il mio mondo per mettermi totalmente a loro disposizione. Un bel part-time al lavoro e poi fare da badante a tempo pieno, ecco questo sì che andrebbe bene. Non è una questione di soldi, la mia, è una questione della MIA vita, e se sono egoista pazienza, io non me la sento di fare una cosa del genere a tempo indeterminato, se si trattasse di un periodo breve potrei anche valutare ma poi pensandoci, anche no... Ho supplicato, pregato mio padre di poter modificare la casa dove abiatano in modo da avere un appartamento al piano superiore quando mi sono sposata, lui non ha accettato, non voleva fare modifiche alla casa, ora io ho la MIA casa, la porta blindata che alla sera chiudo lasciando tutto il mondo fuori e godendomi un po' del MIO mondo. Perchè dovrei rinunciare a tutto questo? dove sta scritto che DEVO farlo? da nessuna parte!!! :-(

lunedì, settembre 12, 2011

Pensieri sparsi di un weekend volato

Come spesso mi capita in questi ultimi tempi, riempiendo così tanto le giornate di mille cose, poi ammucchio in modo disordinato anche i pensieri, dando origine ad un caos interiore che difficilmente riesco a sbrogliare... Si generano quindi dei weekend molto attesi, che volano letteralmente ed il lunedì arriva all'improvviso lasciando quella sensazione di insoddisfazione che ti fa sentire ancora più stanca. Dopo 15 giorni in cui ho trascurato totalmente la casa (meno male che c'è A. che mi stira e la 'mia donna' = lavatrice che mi lava!!!), sabato doveva essere dedicata quasi totalmente alle pulizie, ma venerdì a pranzo mia madre mi ha fatto una richiesta che non mi è arrivata inattesa. Io non so se sto facendo bene o male, a dire il vero non credo che ci sia un modo giusto di comportarsi o uno sbagliato, diciamo che vado a spanne, che faccio quello che mi dice la testa e il cuore, con l'uno o l'altro che vincono a seconda dei casi... Sto parlando del fatto che anche se vedo cosa sta succedendo a casa dei vecchietti, anche se vedo di cosa avrebbero bisogno, non è che parto sempre in quarta per 'imporgli' le cose, un po' aspetto anche che mi vengano richieste, cercando di andare a sopperire le mancanze il più in fretta possibile quando questo accade. Anche se può sembrare strano, una delle attività più faticose per il papà è fare la doccia... starsene in piedi dentro il box per il tempo sufficiente che la mamma ci mette a dargli una mano a lavarsi è molto impegnagtivo per lui ed io già sapevo che era così, ma non ho voluto impormi. Venerdì a pranzo la mamma mi fa: 'Dovresti guardare se trovi uno sgabello per il papà da mettere nella doccia, così che ci si possa appoggiare'. Detto fatto, nel senso che ho capito esattamente cosa serve al papà ed anche alla mamma per gestire il tutto con meno fatica... Sabato mattina quindi, sempre con il tatone che è diventato la mia ombra ormai in tutte le cose che faccio, siamo andati a fare un primo giro al Mercatone. So che esistono delle cose apposite come sanitari, ma costano l'ira di Dio e così, per sfizio mi sono detta che potevo fare un tentativo di qualcosa che magari non è nato proprio per quello scopo ma che potrebbe fare al caso nostro. Beh, non ci crederete, ma l'ho trovato: agabello da bar, senza poggiaschiena, regolabile in altezza e girevole. Ha tutte le caratteristiche che servono, non sarà proprio adatto allo scopo, ma chi se ne frega, quando si rovina gliene compro un'altro e poi non so nemmeno perchè si dovrebbe rovinare... ha il sedile imbottito bianco ed il piede in alluminio, al più si bagna ma chi se ne frega... Mentre ero al mercatone ho anche comprato un nuovo 'coso' per la pulizia dei pavimenti. Alla fine ho optato per il Vaporì Junior, in sostituizione al mio vecchio Vaporì a forma di scopa che ho usato per 14 anni e che ora ho regalato alla mamma... Devo ancora farci un po' amicizia, ero troppo abituata alla comoda scopa che non si portava dietro niente, ma questo potrebbe essere utile per fare altre cose, come ad esempio pulire le tapparelle o le fughe delle piastrelle. Per ora, sabato pomeriggio ci ho pulito solo i pavimenti di cucina e sala e tutto il garage ed il risultato è stato buono, ma questo serbatoio a tracolla un po' mi da da fare, devo capire come gestirlo al meglio... Come al solito ho tergiversato, non riesco ad andare in ordine manco se mi picchiano... Sabato mattina dopo aver fatto acquisti sono andata dai vecchietti a consegnare lo sgabello, Max lo ha montato e poi siamo tornati a casa, che era già ora di pranzo... Il pomeriggio poi è passato TUTTO all'insegna delle pulizie... porca vacca, sto in un appartamento minuscolo e riesco a metterci una vita a pulirlo, come fanno gli altri a fare sempre tutto alla svelta??? Vabbè, sarà che ho voluto anche pulire approfonditamente il bagno e ne ho combinata una delle mie...
So pulendo il lavandino in bagno, ho un banalissimo lavandino a colonna (che in un futuro non ben definito cambierò perchè è già scheggiato...), dò un occhiata al tubo che parte dal lavandino ed entra nel muro e vedo che ha della polvere... con la spugnetta bagnata lo strofino un po' ma non viene tanto pulito sembra che ci sia del calcare (maledetto!!!). Prendo il mio spruzzino e bzzz bzzz, due misere spruzzatine. Il rubinetto è aperto, non faccio in tempo ad usare la spugnetta e uno zampillo parte dalla parte inferiore. E' stato così improvviso che mi è partito un 'Maaaaxxx... aiuto ho combinato un guaio'. Chiudo il rubinetto e vedo che il getto cala, perchè sul momento ho avuto il terrore di aver rotto il tubo che 'porta' l'acqua non quello di scarico. Invece era quello di scarico, Max si avvicina e pianta un ditino nella parte inferiore del tubo: marcio patocco!!! :-( 'Max vedi da Mennie se ha il numero di un idraulico, lui che fa un mestiere simile probabilmente ne conosce uno' Dopo pochi minuti, mentre sto ancora pulendo il disastro, arriva Mennie nel mio bagno, vede il danno che ho combinato e cerca anche di rincuorarmi dicendo che è normale, dopo tanti anni quei tubi marciscono e manda Max al Mercatone a prenderne uno nuovo offrendosi di cambiarlo lui!!! Ah, per la cronaca Mennie è un ragazzo single che abita nel nostro condominio e che utilizziamo senza pudore quando abbiamo qualche lavoretto da fare... Il nomignolo Mennie viene dal cartone, lo sapete, vero??? Ok, emmergenza rientrata, io finisco di pulire il tutto e prima di sera ho anche già il tubo nuovo montato, non sarà un granchè come resistenza ma è un risultato niente male... Insomma sabato è stata la giornata del Mercatone, passano mesi e mesi che non ci mettiamo piede nonostante sia a due passi da casa e poi... poi arrivo io con le mie grandi pulizie e sfascio tutto!!!
Comunque sabato sera, non contenti abbiamo fatto anche una grigliata, così da far lavorare la sottoscritta un altro pochino con la pulitura della griglia... e poi, direi, finalmente, la giornata di sabato si è conclusa con un giretto a piedi nella tristezza della festa del lambrusco Sorbarese e un po' di sano divano...
Domenica mattina, colazione al bar, giretto per il mercato sempre allestito in onore della fest del lambrusco, pranzetto leggero e pennichella sul divano mentre 'qualcuno' soffriva le pene dell'inferno guardando una partitaccia Fiorentina-Bologna. A cena avevamo appuntamento alla Festa dell'Unità a Modena con le mie due colleghe e relative famiglie... C'era un caos impressionante, molti attratti credo anche dal comcerto gratuito di Mario Biondi. Lasciamo stare la compagnia della serata, C. e F. sono sempre di buona compagnia ma il compagno di M. proprio non riesco a digerirlo e quando uno ti sta su è proprio difficile fargliene passare qualcuna, lo detesti a prescindere, qualsiasi cosa dica ci vedi sempre il peggio... Ad un certo punto ha fatto un discorso del tipo che, secondo me, era un invito che desiderava avere da parte nostra... Aspetta e spera ciccino che io ti inviti a casa mia, aspetti un bel po'... La prima cosa che ci ha detto è stata: 'Quando ci siamo incontrati l'altra volta ci avevate spaventato con la storia del pitturare, io l'ho fatto e non mi è sembrato poi tutta questa tragedia!!!' Poi è saltato fuori che: 1 - ci ha pensato la sua compagna M. a incartare tutto prima di imbiancare e 2 - c'era un suo amico 'napoletano che bastava dargli della birra che andava a manetta' (parole sue ve lo giuro!!!) che lo ha aiutato a pitturare (cioè ha fatto tutto questo qui...). Allora se non sono scema proprio del tutto, in realtà quello che ha fatto è stato solo allungare la birra al 'napoletano'... che il fatto che fosse come lo definisce lui un 'terrone' era importante (badate bene che C. e F. sono di Napoli e sono due persone di una squisitezza infinita!!!). Sapete quando vi sale un nervoso incontrollabile e sentite che il fumo vi esce dal naso??? ecco io mi sentivo così, ma sono stata zitta, muta... mi dispiace troppo per quella ingenuotta e stupidella di M. Vabbè la smetto di dire cattiverie perchè ne avrei talmente tante che poi chissà cosa pensereste di me, ihihih... ma io un tipo così in casa mia non ce lo voglio, è più forte di me...
Per oggi ho finito di raccontare stupidate... vi rimando alle prossime puntate...

Cena con Delitto

Ho tantissime cose da raccontarvi che non so nemmeno da dove iniziare... tra l'altro questa sarà una settimana impegnativa credo, molto impegnativa, ma questa è un'altra storia e cercheremo di affrontare le cose pian piano, mano a mano che vengono 'mature'. Quindi andiamo per ordine e parliamo di cosa è successo venerdì sera...
Tempo fa, non mi ricordo bene per quale evento, ho fatto un regalo a Max: un buono per una 'Cena con Delitto'. Avevo trovato il tutto in internet e, per la prima volta, mi sono lanciata nell'acquisto di una cosa tutta da sola, sperando di non prendere una sonora 'chiavata'. A dire il vero il regalo non è stato accettato con tanto entusiasmo, il faccino del mio tatone non era per niente convinto, ma è chiaro che non ci si può sempre prendere, a volte si può pure sbagliare ed ecco che la volta successiva è scattato un regalo completamente diverso: un bel freezer, e quello sì che è stato apprezzato!!! Vabbè, dopo il primo momento di dispiacere, ho smesso di pensarci, ma ogni tanto una frecciatina gliela tiravo, perchè in fondo mi scocciava aver speso dei soldi e non usufruirne per nulla... quindi alla fine, credo più che altro per non sentirmi più brontolare, ha prenotato questa cena e venerdì ci siamo diretti in quei di Bologna. L'appuntamento era per le 20:15 ed era richiesta la puntualità, poi un gruppo di persone è arrivata un po' in ritardo ed abbiamo iniziato un po' più tardi ma non è stato importante. Intanto la location era carina: un albergo a 4 stelle a due passi dalla tangenziale di Bologna, molto grande, munito di diverse sale con tanto di centro congressi. Oltre a noi, che ci si riconosceva da lontano per la mancata eleganza dei partecipanti (alcuni si sono presentati in infradito!!! :-D ), per l'hotel si aggiravano solo persone in giacca e cravatta e le poche donne che ho visto erano munite di abiti da sera belli scollati che mettevano in evidenza un decolté sicuramente rifatto...
Bando alle ciance, vi racconto in cosa consiste questa cena...
Eravamo circa una cinquantina, 5 tavoli da 10 persone ciascuna, di età molto varie, da amiche ventenni a persone che si avvicinano ai 50 come noi... Ogni tavolo faceva gruppo a sè stante. Quattro attori sono entrati e ci hanno esposto il caso: si trovavano su di un treno dove erano stati arruolati dal 'Mago di Oz' per una missione a loro sconosciuta. Il Mago di Oz era stato ammazzato con due colpi di pistola in fronte e il suo corpo rinvenuto nella sua cabina e il responabile dell'omicidio si trovava tra quei quattro personaggi. Durante la cena, tra una portata e l'altra gli attori si dividevano tra i tavoli e i gruppi dovevano fare loro delle domande per cercare di capire le dinamiche del delitto e scoprire il colpevole. Dato che io non so se questa trama sarà utilizzata di nuovo oppure no, non vi dirò chi era l'assassino, ma quello che vi posso dire è che i 4 attori, nonostante la loro giovane età sono stati bravissimi: due ragazze e due ragazzi tutti killer professionisti. La svampita -> Donna di latta, la fredda calcolatrice con accento londinese -> Dorothy, il Rumeno -> Spaventapasseri ed il Siculo -> Leone. Sì, avete capito bene, i personaggi erano quelli del Mago di Oz, per rendere la storia aoncora più intrigante nel tentativo di capire se i nomi avevano qualcosa a che fare con la storia...
Quindi la serata è passata mangiando, facendo mille ipotesi e mille domande agli attori, scrivendo appunti e poi formulando un'ipotesi di colpevolezza.
Allora non ci abbiamo preso, ok, però ci siamo andati abbastanza vicino, una buona parte dell'intrgo lo avevamo capito e mi ritengo soddisfatta. Il tatone cosa ha detto??? Beh, a me ha detto che si è divertito, come al solito non è stato molto eloquente, ma l'esperienza è stata positiva. Invece a me è piaciuto tantissimo, un bel modo per passare una serata diversa dalle altre, non molto impegnativa ma nello stesso tempo spassosa... per me sarebbe pure da ripetere!!!
Vi lascio il link: Cena con Delitto

venerdì, settembre 09, 2011

Giri a vuoto e contentini...

Allora ieri sera, come volevasi dimostrare, ho fatto un giro a vuoto!!! Mi capita spesso, non è stata la prima volta e non sarà nemmeno l'ultima, ma ci volevo provare... Insomma la questione è che volevo un permesso per parcheggiare il più vicino possibile all'ospedale quando dovrò andare a fare le visite col papà, dato che non è più tanto il suo forte camminare e non mi fido. Mi sono informata dal medico di famiglia che mi ha rilasciato un certificato, ma non è bastato, i vigili mi hanno detto che bisogna fare una visita all'USL per avere diritto al cartoncino giallo per poter parcheggiare nei posti riservati agli invalidi, e sinceramente... non me la sento di sottoporre mio padre anche a questa cosa, quindi mi arrangerò diversamente. Ma dato che per questo tentativo fallimentare ho già fatto diversi giri tra medico e vigili che comunque hanno i loro orari del cavolo sempre molto comodi per quelli che lavorano... ecco che scatta il 'contentino'.
Ma facciamo una premessa... tra le tante cose che mi piacciono ma di cui non capisco una cippa lippa, ci sono anche tutte le cose che riguardano la cura per il corpo: creme, trucchi, etc... Quando ho tempo gironzolo per i mille blog che esistono su questi argomenti, guardo tutorial che mi ipnotizzano da tanto sono brave e competenti le ragazze che li realizzano e mi viene veramente tanta, tanta voglia di curarmi un po' di più... Sono poi voglie che mi passano abbastanza alla svelta, perchè al mattino non riesco ad alzarmi se non all'ultimo minuto e, di stare a fare un trucco ricercato a quell'ora non se ne parla nemmeno, ed ecco che si fa presto a mettere un po' di fondotinta per coprire brufoli ed imperfezioni, un velo di terra e, se proprio si ha voglia di esagerare, un ombretto a caso che si abbina con il vestiario del giorno... Meno male che non mi leggono in tanti, altrimenti leggendo queste ultime righe, le vedrei rabbrividire e pernsare: 'Ma questa è una donna o un uomo???' Uhmmm, aspetta che ci penso un attimo... direi 'donna con le palle'??? Ma non nel senso che si intende con questo termine, non nel senso che poi ho un bel carattere forte, no, semplicemente ho degli atteggiamenti prettamente maschili in un fisico/testa tutti femminili.
Comunque, dopo aver tergiversato, ieri sera, uscita dai vigili, tra me e me ho esclamato un 'Fanculo!!!' che non era indirizzato a nessuno in particolare, ma semplicemente alla situazione in generale e mi sono diretta al Tigotà!!! La conoscete vero questa catena di negozi che contiene ogni ben di Dio a livello di cura del corpo e pulizia della casa, nonchè detersivi e quant'altro??? Bene... vi sono rimasta più di un'ora, gironzolando tra gli scaffali e facendo tanti di quei danni che era una vita che non ne facevo in tale misura... Era un po' che ci pensavo però, perchè guardando nella mia pochette dei trucchi avevo notato che era diventata quantomeno scandalosa, aveva bisogno di una svecchiata e il punto più basso l'ho ottenuto con la terra tutta sbriciolata che non so a che anno risaliva (ah nel frattempo hanno cambiato persino packaging...). Quindi la sottoscritta si è portata a casa le seguenti cose (di cui non mi ricordo una marca nemmeno se mi linciate...): la terra, un eyeliner a forma di matitone, un rossetto che sembra un uniposca, una palette di ombretti con i toni del blu/azzurro (che ho messo stamattina per provarli e che sfoggerò stasera per bene...), un top coat che ho messo ieri sera sul mio smaltino rosso estivo di marca preso dall'estetista, l'acetone che invece di puzzare... profuma, uno struccatore per gli occhi, un set di boccettine di plastica da utilizzare in viaggio/palestra, e poi altre cose per la pulizia della casa che mi servivano...
Sono uscita con il mio malloppo sentendomi un po' in colpa, e dato che a casa non c'era il tatone ad aspettarmi sono pure passata dai vecchi per consegnare quel paio di cose che la mamma mi aveva chiesto di prenderle... Ho fatto due chiacchiere e mi sono incamminata verso casa. Mentre guidavo e ascoltavo la radio mi dicevo... 'Adesso vado a casa, mi faccio un thè e sono a posto così'... 'Però se andassi a fare un saltino da Gaetano a prendermi un pizzino...' 'Ma no daiiiiii... hai voglia di andare fino a Bomporto???' 'Uh, chissà che fatica, ci metti 2 minuti netti ad arivare lì' 'Ma daiiiii fai la brava, cerca di mangiare poco...' Pensa che ti ripensa arrivo davanti a casa e... tiro dritto!!! Ecco, anche questa volta ho perso la battaglia con la mia forza di volontà, una tragedia!!! Per le 20:30 ero sul divano di casa mia, gambe incrociate, cartone della pizza sul tavolino di fronte a me e mi slappavo la mia pizza preferita (piccola alle verdure) guardando 'Un posto al sole'.

giovedì, settembre 08, 2011

Cosa avrà mai voluto dire???

Adesso non mi sovviene il nome del comico che ha lanciato questa espressione, ma fate finta di vedere il mio faccino dubbioso con una nuvoletta sopra con scritta dentro questa frase...
Questo è successo un paio di giorni fa, quando Max, nella nostra chattatina del dopo pranzo mi ha passato questo link http://www.kreativamente.tk/. 'Ho sentito una collega che ne parlava bene di questi corsi, prova a vedere se c'è qualcosa che ti interessa...'
Ok, lo ammetto, non sono una grande cuoca, o meglio, non cucino tantissimo e non ho nemmeno una di quelle passioni incontenibili che se non ho un tegamino in mano non mi sento realizzata, però me la sono sempre cavicchiata. Poi, che tra i due il cuoco ufficiale della nostra famiglia sia Max e che io mi limiti a fare dolci e a riordinare il caos che immancabilmente il grande chef combina... questa è un'altra cosa. Però se vostro marito vi manda un link di corsi di cucina, qualche dubbio può venire, no???? :-D A parte tutto, l'idea è veramente carina, ci sono delle seratine a tema, è una cosa poco impegnativa e chissà magari fornisce anche qualche idea sfiziosa a chi come me, è completamente priva di fantasia. Così, dopo aver compreso che avremmo fatto questa cosa insieme e che non si trattava di un invito a partecipare a qualcosa di istruttivo, il tatone ha prenotato una seratina per il 19 ottobre, denominata 'Di zucca in Zucca': 'Di zucca si può riempire un intero menù, dall’antipasto al dolce, con piatti gustosi e salutari perché la zucca è un ortaggio dalle mille virtù! '
A dire il vero eravamo partiti per fare 'Il sapore di bosco' ma purtroppo non c'era più posto.
Mi sembra comunque un'idea carina, anche se non mi sento molto adatta ad un corso di cucina: io così sbrigativa, poco elegante nelle movenze, femminile come uno scaricatore di porto, che quando devo mescolare qualcosa di poco tenero, tengo il cucchiaio di legno come se fosse un macete... insomma non mi sembra proprio di avere 'le fisique du role' della situazione, ma Max mi ha assicurato che dovrebbe essere una cosa poco impegnativa ed alla buona...
Staremo a vedere, sono proprio curiosa, mi sono persina dimenticata di parlarne con la mamma: povera... penserà che sono proprio una deficiente, a 40 anni se uno non sa cucinare è meglio che ci dia a mucchio, punto e basta!!!
Vabbè, per le risate aspettiamo di vedere come va, del resto vi racconto brevemente come mai non ho scritto niente in questi ultimi giorni. Ho avuto tutte le pause pranzo impegnate per un motivo o per l'altro e questo correre da una parte all'altra mi sfianca, arrivo a sera che non so nemmeno come mi chiamo. Che poi anche le serate non sono state da meno, tranne ieri che ci ho dato letteralmente a mucchio: ho sostituito la palestra con una sana seduta di 'letto'. Sono arrivata a casa, ho acceso il condizionatore, mi sono struccata, ho infilato il pigiamino e senza alzare nemmeno una tapparella (che qualcuno non gli venga voglia di pensare che sono in casa...) mi sono gettata sul lettone. Mi sono alzata quando è arrivato Max, abbiamo cenato, poi io ho fatto una torta!!! Sì sì avete letto bene: non ho le forze per la palestra ma per fare una tortina al limone facile facile con una ricettina nuova nuova che mi è stata data da una collega, le forze si trovano. Beh... ero curiosa, non si può??? Ecchecavolo non si può mai fare niente in questa casa!!! ihihih Tra l'altro è venuta pure buona la tortina, chiedetelo a Max se non ci credete: le cose più semplici sono quelle che il mio tatone apprezza maggiormente...
Vabbè tocca salutarvi per il momento devo iniziare il mio giro di ruota serale... e pensare che c'è chi si sciroppa un'intera serata di 'asta' per il fantacalcio... CHE C...!!!

martedì, settembre 06, 2011

Foto dell'opera d'arte

Come promesso vi posto la foto della pavimentazione del gazebo realizzata sabato scorso. Con i dolori muscolari va molto meglio, complice anche la 'bravezza' della sottoscritta che ieri in pausa pranzo si è sparata un corso di 'Circuit' che nemmeno il Rocky dei tempi d'oro se lo sarebbe sognato, ihihih... Continua ad esserci umidiccio da queste parti, dopo tanti, tantissimi giorni di bel tempo e caldo africano è arrivata la pioggia, ma è un tempo che assomiglia di più a quello della jungla, piuttosto che a quello tipicamente autunnale della bassa padana. Ieri mattina vedendo che pioveva ho azzardato un maglioncino leggero leggero con maniche a tre quarti che è durato giusto giusto quei 10 minuti. Stamattina non mi sono fatta fregare, maglietta leggera a maniche corte e nonostante il diluvio, sono qui che appiccico alla scrivania. Comunque, tornando alla pavimentazione, lo so che la foto non rende, ma dovete pensare che è stata scattata subito dopo aver terminato i lavori, bisogna dare il tempo ai pietroni di posarsi bene e all'erbetta di crescere nelle zone martoriate. Spero cresca anche tra le fughe, ma ci vorrà del tempo, ed anche se non succedesse non sta male nemmeno così. Ultima finezza che le due soce vorrebbero fare, oltre che livellare le pietre se stabilizzandosi creano dei su e giù, è dare un prodotto protettivo che da un effetto bagnato alle pietre e che fa sì che se rovesciamo qualcosa non si macchino... L'ho provato su un pezzetto di uno di questi pietroni che si è rotto mentre facevamo i lavori e mi piace molto l'effetto che fa, li rende più lucidi e forse è un bene per le pietre stesse... vedremo quando riusciremo a farlo questo intervento, vediamo se saremo sopraffatti dall'umidità o se ci darà un po' di tregua prossimamente.

lunedì, settembre 05, 2011

Te lo avevo detto io...

Me lo dico da sola, così siamo a posto, ok??? Sì, lo so che voi lo sapevate che andava a finire così, ma lasciatemi lo stesso dire che sono DISTRUTTA!!! Sabato abbiamo fatto quello che mi ero prefissata, abbiamo messo la pavimentazione sotto il gazebo condominiale e avrei pure una foto da mostrarvi, ma purtroppo non l'ho scaricata dal cell e non la posso postare, ma vi prometto che uno di questi giorni lo farò. Comunque dicevamo che, nonostante mi avessero avvertito, l'ho fatta questa cosa e ne sto pagando le conseguenze con anche gli interessi. La cosa più pesante è stato il picconare/zappare il fondo di terra battuta che stava sotto il gazebo che, forse per il fatto che è stato molto pestato, era di vero cemento. Poi posiziona le mattonelle, cerca di livellarle bene, riempi le fughe con la terra, etc... è stato tutto un lavorone che ci ha traghettato fino a quasi sera.
Parlando del risultato mi sembra che sia venuto bene, non sono un'espertona, ma diciamo pure che dato che è stato fatto da persone che non sono del mestiere, mi pare pure venuto molto bene... Ci mancano un po' di rifiniture, ma non è necessario farle subito, lasciamo posare le mattonelle, poi vediamo...
Ora, la cosa più urgente è cercare di sopravvivere a tutti questi dolori e convivere con la settimana appena iniziata che è piena zeppa di giri che devo fare. In pausa pranzo è probabile che vada in palestra con C., vediamo se riesco a sciogliere qualcuno di questi muscoli doloranti. Era una cosa che avrei dovuto fare ieri, invece mi sono posizionata sul divano e non mi sono più mossa... Complice questa umidità spaventosa, mi sento come se mi avessero rovesciato un secchio d'acqua addosso, non ho caldo ma appiccico alla scrivania, una sensazione per niente bella, e la testa pulsa, gli occhi mi si chiudono per l'ennesima nottata passata in bianco e spero che il caffettino bello forte che ho appena preso mi ridia un po' di 'verve'. E dire che ieri mattina ci ho pure provato a fare la brava; mi sono alzata al richiamo di 'MAMMAAAAA' del cinno urlatore che 'finalmente' è rientrato dalle vacanze, ed ho detto ad un Max poco convinto 'Andiamo a fare colazione in pasticceria?' Lui mi ha guardato un po' perplesso ma ha acconsentito. Da casa nostra alla pasticceria ci saranno al massimo 100 mt, non di più... ecco ci sono arrivata col fiatone, e quando siamo ritornati indietro, avrei voluto fare l'autostop :-D
Poi non ci ho più provato, me ne sono stata buona buonina in casa, ogni movimento mi costava dolore, anche muoversi sul divano non era uno scherzo... ma andrà meglio... almeno lo spero.
Mettiamo comunque questi lavori pesanti, insieme a quello del pittore... questa volta l'ho fatto, ma non lo farò mai più. Con Max logicamente non mi posso lamentare perchè altrimenti mi dice che me lo aveva detto e quindi soffro in silenzio e quando mi sono ritrovata un lavandino pieno di roba da lavare a mano, so solo io dove avrei messo tutta quella roba...
Ora mi rimetto al lavoro, le mie povere manine doloranti faticano persino a schiacciare i tastini della tastiera... ce la posso fare, lo so, ce la posso fare!!!


giovedì, settembre 01, 2011

Sono segnali...

Ieri mi sono dimenticata di raccontarvi una cosa... che vi racconto sempre cose tristi mentre questa è tutta da ridere (o da piangere??? non so scegliete voi!!!).
Come vi ho già detto, i 15 giorni di ferie appena terminati (sono solo 4 giorni che lavoro mi sembra un'eternità!!!), sono stati all'insegna del 'mangiare'. Ogni occasione era buona per non cucinare, e per mangiare cose buone in compagnia o da soli, poco importava... Senza nessun tipo di ripensamenti e questa sì che non è una bella cosa, e consapevoli che l'avremmo pagata con gli interessi. Quindi, lunedì non mi è passato nemmeno per il cervello di pesarmi, mi sono detta che almeno qualche giorno dovevo aspettare e poi si sarebbe affrontata la dura realtà...
Ieri mattina ero pronta, anche perchè vuoi che non sia contata la palestra dell'altra sera??? UAAAAAAA... stavo scherzando, state buoni, era solo uno scherzo, non lo penso davvero. Comunque era venuto il momento, era ora di affrontare la realtà, maaaaaaa...
... la bilancia dà un pallido segnale di vita per poi spegnersi definitivamente!!!
Raga, sono segnali!!! Non era il momento giusto, non era il giorno giusto, lasciamo perdere che erano mesi che ci diceva che forse un cambio batterie poteva essere una buona cosa... ma noi si vuole sfruttare la tecnologia fino in fondo ed ora, quell'oggetto malefico è MORTO!!! Per paura di avere le pile TROPPO a portata di mano, non ho nemmeno guardato di che tipo sono, con un po' di fortuna si tratta di quelle rettangolari che andavano di moda una volta nei telecomandi delle tv e che noi non abbiamo sicuramente in casa...
Poi ieri sera, al rientro da una giornata veramente infernale, mi metto a fare un po' di pulizie e metto l'oggetto in questione in bella vista, in modo che il tatone, al suo rientro, possa cambiare le pile, ma sorpresa... effettivamente ci vuole una pila rettangolare, CHE PECCATO!!!
Così anche stamattina niente pesatura del 'ninetto' (=maialino). Vivo nell'incertezza, indossando i miei jeans che sono ancora larghini e raccontandomi la storiella che non sono ingrassata molto e vado avanti così. Ma non è che lo faccio apposta, è proprio che in questi giorni ho ammucchiato troppe cose da fare e non riesco a ricordarmele, quindi rimane sempre qualcosa indietro. Un esempio? Stasera avrei deciso di tornare in palestra... ok, va bene, ma poi devo anche passare a fare un giro a casa di mio fratello per vedere se è tutto a posto. Lo so che non dovrei metterci tanto, ma si fa poi presto a perdere le ore serali ed ho già fatto una proposta indecente a Max per cena: 'Perchè non proviamo l'esperimento della pizza a domicilio???' Questa proposta indecente è arrivata ieri sera mentre con un occhio stavo leggendo una riga del libro di turno e l'altro si era già chiuso da quel tot... perchè si sa che quando approdo a letto sono talmente tanto stanca che il primo sonno giunge quasi immediatamente... Così, invece che cercare di fare a modo, sto peggiorando la situazione, accumulo carboidrati su carboidrati, cose anti-dieta a gogo, nella speranza che il fisico capisca che non è il momento di starsene lì come un rincoglionito ad accumulare, ci sono troppe cose da fare...

Ed io che credevo...

di andare a fare un giretto di ricognizione in questa mirabolante palestra senza fare niente di niente... Dovevo immaginarmelo che se ci volevano in tenuta ginnica c'era qualcosa sotto!!! :-D
Io e C. siamo arrivate in palestra verso le 18:15 e dopo esserci cambiate, ci hanno posizionato sui tapis per un po' di riscaldamento. La faccia di C. mi faceva troppo ridere, era già pronta per andarsene, troppo disgustata e sul tappeto per farle aumentare un pochino la velocità da bradipo a bradipo quasi sveglio ci è voluto un bel po'. Poi fortunatamente è arrivato un ragazzotto bello aitante e palestrato che ha preso tutti i novellini e ci ha portato al piano di sopra dove si trova una sala con una serie di attrezzi predisposti circolarmente. Ci ha fatto fare una normale lezione di 'Circuit' che consiste, a ritmo di musica, nell'esecuzione di diversi esercizi, utilizzando circolarmente gli attrezzi presenti in sala. Come è logico i 'novellini' si sono fatti un po'compatire ed invece di seguire la circolarità del percorso, saltellavano da una macchina all'altra a seconda del gusto, fino a quando l'istruttore ha cominciato a riprenderci spiegandoci che dovevamo semplicemente spostarci di uno a sinistra... Anche se io non sono un'amante degli atrezzi, tranne tapis, ciclette e step, devo dire che la mezz'ora è passata abbastanza velocemente e quando ci ha lasciato liberi dopo averci dato alcune informazioni, io e C. abbiamo iniziato a gironzolare per la palestra per capire come è fatta e come ci si deve muovere. L'unica cosa che non abbiamo visto è la piscina, perchè è tutta chiusa e dovevamo attrezzarci con ciabattine e costume per entrare... lo faremo prossimamente.
Qual'è stata la mia impressione??? Beh, abituata alla palestra dei poveri dove andavo prima, dove persino la pulizia era un optional, dove la sala degli atrezzi era sì super fitta ma conteneva 4 step di cui due scalcagnati e c'era una sola saletta dei corsi che confinava con quella degli atrezzi... devo dire che lì dentro mi sono sentita come nel castello delle fate. Ampi spazi, tantissimi atrezzi, spogliatoi che sembrano delle piazze d'armi, una marea di armadietti che tanti così non li avevo mai visti... insomma non posso mica dire di esserci rimasta male, poi si vedrà , bisogna vedere se riuscirò ad andarci con assiduità, se tutto il resto me lo consentirà e credo proprio che sarà difficile, molto difficile.
Il tracollo è sempre più vicino, posso fare finta di niente, non pensarci, ma è tutto molto difficile, sto bene solo in quei brevi momenti in cui riesco a non pensarci e ieri sera mi sono sentita molto egoista, molto in colpa, come se non avessi nessun diritto ad essere lì, se mi dovessi occupare di tutto il resto, perchè non sto facendo abbastanza. Max dice che più di così si fa fatica ma non è vero, si può sempre fare di più, potrei fare part time qui al lavoro e passare tutto il resto della giornata dai miei come Cenerentola, a pulire casa, fare giri vari, insomma occuparmi totalmente della loro casa per poi tornare alla mia e fare la stessa cosa. Potrei non andare in palestra ed essere tutte le sere da loro, potrei trasferirmi persino da loro per tenerli più sotto controllo, insomma una marea di cose... però, diciamoci la verità, me la sento di fare tutte queste cose??? No, la realtà è che non me la sento, ho bisogno, anche se so che è egoistico, di fare qualcosa che non coinvolga i miei genitori, di essere sempre lì col pensiero ma di non averli sempre sotto gli occhi, perchè è una sofferenza talmente grande che quando ne parlo so per certo che le persone non capiscono fino in fondo come mi fa stare male. Adesso che sta prendendo molta morfina, non fa che dormire, ha sempre sonno, non ti parla quasi più e mentre tu gli parli, lui chiude gli occhi e col cavolo che ti sta ascoltando, si vede lontano un miglio che non è più lì. Poi c'è l'altra che non fa che piangere, che dice che non le va bene che lui dorma tutto il giorno, che vuole chiamare il medico per dirglielo e che mi telefona alle 21:00 passate per dirmi questa cosa. 'Mamma, è sicuramente colpa delle nuove medicine che prende, ma se vuoi avere la conferma, telefona al dottore, anche se... domani è giovedì e il medico viene venerdì pomeriggio, non è che ci sia tanto ormai...' 'Sì, ma lui dormirà anche tutto domani, se invece le sospendiamo forse non dorme'. Allora, non so come dirlo... perchè gli è stata data una dose maggiore di morfina? perchè provava dolore, accusava in particolare dolore alla schiena, che però potrebbe anche essere ai polmoni, ma comunque dolore è, quindi ci vuole una cura contro il dolore, sbaglio??? Togli la morfina, torna il dolore, metti la morfina, essendo una droga ti senti sempre stanco e insonnolito... cosa si vuole fare??? Io vorrei solo potergliene parlare a mia madre, ma proprio non credo che sia all'altezza, ed una tragedia greca non sono pronta ad affrontarla, con tanto di 'perchè è capitato proprio a noi', e 'come siamo sfortunati' e tutte le stupidate di questa serie, che se fossimo solo noi 'così sfortunati' non ci sarebbero i reparti oncologici pieni zeppi di persone di tutte le età!!!
Vabbè, anche oggi che vi volevo solo parlare della mia nuova avventura palestrosa (a proposito non ho fatto quasi nulla e mi fa male dappertutto... che ciofeca che sono!!!) sono ricaduta a parlarvi delle solite tristezze... ecchecavolo, sono sempre lì, è mai possibile che non ci riesca a staccare nemmeno un attimo???