venerdì, luglio 29, 2011

Alle porte del weekend...

Venerdì cruciale questo, la prossima settimana mi aspetto di vedere meno traffico per la strada al mattino, e meno gente anche qui in ufficio che gironzola per i corridoi. Spero anche che mi arrivino poche email, dato che sono sempre e solo gatte da pelare, e insomma... spero che possa essere un periodo 'relativamente' tranquillo. Nel frattempo mi guardo anche un po' intorno e noto delle cose abbastanza strane, non lo so, forse sono io che vedo cose dove non ci sono, o faccio caso a delle situazioni di cui dovrei fregarmene altamente, ma noto un'atmosfera strana, come se dovesse succedere qualcosa d'importante da un momento all'altro. E non sto parlando questa volta di mio padre, diciamo che è tutto il resto che mi lascia un po' perplessa ma forse, e dico forse, è solo stanchezza, solo un altro segnale del fatto che avrei bisogno di dormire meglio e di far riposare questo povero cervellino. Non è che ora ho voglia di stare a tediarvi con le piccole cose di tutti i giorni, una volta lo facevo fin troppo spesso, ora non mi va di 'perdere' tempo con certe cose, ma, come al solito, vorrei capire se c'entro qualcosa con quello che vedo, o se, le persone sono solo come sono e si comportano in determinate maniere perchè gli va di fare così.
Essendo una persona fin troppo trasparente, ho un bel da cercare di nascondere le mie emozioni ed i miei pensieri ma non credo che i miei colleghi abbiano qualche problema nell'identificare le mie giornate 'no' e nemmeno a capirne il motivo. Mi pare tutto sommato anche giusto, in questo modo è un 'dare e avere': loro sanno che sto male ed il perchè ed io cerco di non farlo pesare più del dovuto. Invece se tu non sai cosa sta succedendo ma vivi con persone eternamente 'scazzate', ti fai delle domande e dato che sono 'irraggiungibili' a lungo andare il loro atteggiamento un po' ti urta. Perchè tu non puoi permetterti nemmeno di chiedere qualcosa, hai sempre paura che ti possano mangiare la faccia e quindi te ne stai al tuo posto, sperando che passi anche questa e che si possa stare insieme un po' meglio... Purtroppo il lavoro negli uffici è fatto di relazioni interpersonali e la qualità del lavoro che si svolge, a parer mio, dipende molto dalla complicità che si istaura all'interno del gruppo di lavoro. Se non c'è affiatamento, se ogn'uno si guarda bene dal dare una mano al suo vicino, a lungo andare il gruppo si frammenta, le informazioni non circolano e ciò che ne scaturisce è una generazione di molteplici orticelli coltivati dai singoli. Questo, come si evince facilmente, danneggia il prodotto finale, o almeno, questo è quello che penso io, ma è anche difficile da evitare, ci vuole 'la voglia' di far funzionare i rapporti, una voglia condivisa da tutti, basta che ci sia solo una persona che decide che questa cosa non è importante ed il gioco è fatto, si innescano processi per i quali gli altri, per forza maggiore, si sentono stupidi nell'impegnarsi nel relazionarsi con gli altri.
Al di là di tutto questo, oggi è pur sempre venerdì, siamo alle porte di un altro weekend che la settimana scorsa pensavo portasse qualche cosa di speciale, avendo preventivamente organizzato di passarlo con i nostri amici di Milano, ma poi sono sopraggiunte complicazioni di vario genere e il tutto è stato spostato a data da destinarsi. Pazienza, ci rifaremo, questo fine settimana è quindi tutto da decidere e da organizzare, anche se non penso che faremo grandi cose. Le previsioni meteo sono molto ballerine, ancora non ho capito se pioverà oppure no, se ci sarà modo di prendere un po' di sole in giardino oppure se temporali improvvisi continueranno a farci credere che l'estate è già bella che finita. Una cosa comunque che non smetto mai di fare, nonostante quello che faccio è 'frullare'... Dicesi 'frullare' avere sempre la mente occupata, pensare sempre a qualcosa, leggere cose e pensarci, ascoltare cose e pensarci... normale amministrazione, insomma i cicli 'idle' nel mio cervello non esistono!!! Ieri ad esempio stavo guardando una cosa di lavoro con un collega, ed in un momento di attesa forzata ci siamo messi a chiacchierare; si parlava del fatto che ci sono persone che si innervosiscono per delle cavolate, che non pensano minimamente al fatto che tutti e dico tutti abbiamo i nostri pensieri, le nostre preoccupazioni e che alle volte ci stanno addosso con delle cose che non hanno proprio senso. Io avevo capto di chi stava parlando e mi immaginavo anche cosa sta preoccupando il mio collega, ma lui, senza nemmeno che glielo chiedessi si è messo a raccontarmi i suoi guai ed io, come sempre faccio, sono rimasta lì ad ascoltarlo ed a dispiacermi per lui. Poi, a mente fredda ci ho ripensato, mi capita abbastanza spesso che le persone mi raccontino le loro cose, anche persone con cui non ho una particolare confidenza, forse perchè è più facile sfogarsi con le persone che esulano dal tuo quotidiano, forse perchè ci si sente meno giudicati o forse anche perchè io proprio non sono il tipo pronto a puntare il dito ed a dire 'io se fossi in te farei...'. Di solito mi limito ad ascoltare e a far capire alle persone che comprendo il loro disagio ma difficilmente mi sento in grado di dire la mia o di dare un consiglio, quando lo faccio, riporto solo decisioni prese in circostanze che reputo simili. Però mi chiedo anche una cosa a volte... ok ascoltare gli altri, è giusto ed anche gratificante che le persone ti considerino meritevole delle loro confidenze, ma come mai a me non si chiede mai come sto??? Non parlo degli amici e di coloro che mi sono vicini, loro fanno fin troppo, no parlo proprio di questi semi-sconosciuti... perchè mi utilizzano solo come serbatoio in cui riversare le loro preoccupazioni e non si disturbano mai a chiedermi una banale 'E a te come va???'? Forse, se mi facessero questa domanda ad alcuni risponderei il solito banale 'Bene', ma forse ad altri potrei anche rispondere 'Da schifo' chissà... sarebbe da provare qualche volta... Lo so che state pensando che se ho bisogno di parlare potrei approcciarmi io alle persone ed usarle come loro fanno con me, ma non mi pare giusto il più delle volte, mi viene da pensare che con tutte le loro preoccupazioni non hanno bisogno di collezionare anche le mie. Ma loro questo scrupolo mica se lo sono fatto???? ihihihih sono proprio fuori di testa!!!! Altro che vacanze qui mi sa che c'è bisogno di un anno sabbatico da passare su di un altro pianeta, sono fuori come un balcone ultimamente!!!

Vabbè vi lascio con una domanda che si riferisce ad una cosa che ho letto su di un blog e che forse alcuni di voi riconosceranno... Voi riuscite a considerare la vostra vita come se fosse una cosa che avete in 'affitto' per un tempo che non sapete??? Ne riparleremo.... per il momento vi lascio al vostro weekend di fine luglio!!!

mercoledì, luglio 27, 2011

Non sembra estate...

No, in questi giorni non sembra che siamo a fine luglio, non sento quell'atmosfera da ultima settimana di lavoro per tante persone, sembra proprio una settimana come le altre con l'aggravante che fa pure freschino e spesso il cielo si fa cupo, e da qualche sera ho rispolverato una leggera copertina sul letto. Non che mi dispiaccia del fatto che non ci sia quel caldo torrido che solitamente contraddistingue questo periodo, però è tutto un po' strano, un po' surreale ed anche, da un certo punto di vista demoralizzante. C'è qualcuno che ha già voglia di archiviare questa estate??? Per fare cosa, per lasciare il posto alle giornate umide e fredde degli autunni padani??? Ma stiamo scherzando, è troppo presto... Già mi sono accorta che le giornate piano piano si stanno accorciando e non siamo ancora in agosto, dateci un altro paio di mesi di tregua, ci sarà tempo per rinchiuderci in casa, per sfondare il divano nelle lunghe sere invernali, ora è meglio passeggiare, o meglio, farlo tutte le volte che si può.
Ormai questo blog sta diventando un bollettino di guerra, non ho mai delle belle cose da raccontarvi, a parte che in questi giorni mi è stato dato il computer nuovo al lavoro, e dopo aver passato giornate intere a fare installazioni di questo e quell'altro, ora sono finalmente operativa. Una volta cose di questo tipo mi emozionavano pure, mentre invece questa volta l'ho quasi vissuta come una scocciatura, tante cose da fare ed ecco che ci si mette pure il pc, ma non è che fosse una cosa che si potesse evitare, quello vecchio aveva dato chiari e forti avvisi di un futuro prossimo abbandono, costringendomi a non spegnerlo più alla sera e soprattutto evitare gli aggiornamenti automatici.
Questo ciccino invece per il momento è bello silenzioso, discreto, poco ingombrante e bello potente, staremo vedere se si comporterà da bravo bambino...
Invece dal fronte del 'voi sapete cosa', ho solo piccole brutte novità: sabato scorso il papà è caduto di nuovo e questa volta si è fatto abbastanza male, anche se per fortuna non si è rotto nulla nemmeno questa volta. Però, povero, è tutto ammaccato, è andato giù stile sacco di patate arrivando a terra anche con il viso e ancora adesso non mi capacito di come sia caduto per farsi quelle botte in quelle posizioni. Ma dato che bisogna cercare di vedere le cose dal lato positivo, diciamo che per fortuna non ha nulla di rotto, e tutte le ferite piano piano (molto piano piano...) si rimargireranno. E' il morale che non sta molto su in queste occasioni, e come non capirlo... quando uno cade sul nulla, quando vai a terra così, senza nessun motivo, solo perchè le gambe non ti sorreggono, non deve essere proprio una bella sensazione, se ne avesse le forze, secondo me, si arrabbierebbe pure. Invece passa da momenti di profonda frustrazione ad altri di rassegnazione, con io che minimizzo sempre il tutto e l'altro figlio che, se fa qualcosa, ha la capacità di farlo pesare come solo lui riesce a fare... Mi viene una voglia di litigarci delle volte che voi non vi immaginate, ma poi mi dico che non ne vale la pena e soprattutto devo cercare di fare buon viso a cattivo gioco per i miei, per non dare loro altre inutili preoccupazioni.
L'ultima della serie stamattina... Allora il papà gli ha chiesto di aiutarlo per chiamare lo spurgo per il pozzetti, c'è da scoprirne alcuni che sono solitamente coperti da un piccolo strato di terra e poi esserci quando vengono per indicarli agli addetti ai lavori e stare un attimo attenti che non rompano niente, dato che i coperchi sono un po' vecchiotti. Il figlio è in ferie questa settimana (uno di questi giorni qualcuno mi dirà quante cavolo di ferie ha all'anno!!!) ed ha già preparato tutto e sarebbero dovuti venire stamattina quelli dello spurgo ma ieri sera hanno avvisato che avevano la macchina rotta e che vengono domani. Ecco per questa cosa oggi si è presentato dai miei scontroso e scorbutico perchè andavano a monte i suoi piani... :-| Ops... scusa sai, se a te va sempre tutto come prestabilito, fammi entrare nel tuo club degli sfigati, che io partecipo a quello super figo di quelli che niente va mai nel verso giusto!!!! Ma secondo voi, ma ha senso questa cosa??? Tanto a me mi aveva già detto che voleva andare via qualche giorno verso la fine della settimana, che ti cambia??? e poi, soprattutto, dato che hai tre settimane in settembre e dico TRE, secondo me ce la puoi fare ad organizzarti le vacanze se vuoi. Ma io come al solito ho una teoria... che è la seguente: la sua signora è quella che organizza tutto e che decide da che parte lui si deve girare ed ora non le va giù se ogni tanto lui deve fare qualcosa per mio padre, cose che magari IO non riesco a fare proprio per una ragione fisica.
E mia madre che lo chiama 'poverino'... sì poverino ma in un altro senso, mica in quello che intende lei. Se a 54 anni non puoi decidere liberamente di dare una mano a tuo padre che ha due giorni da scampare, sei veramente un 'poverino'!!!
Ecco che come al solito mi sono lasciata prendere la mano, ma cosa volete che ci faccia... ho letto da qualche parte che quando si ha a che fare con certe cose, quando soprattutto si è costretti a passare tanto tempo in ambulatori ed in ospedali si acquista la capacità di 'aspettare' di 'portare pazienza' ed io, ho notato, che difficilmente mi innervosisco per queste cose, perchè ad esempio le cose non vanno come mi aspetto, o perchè c'è da perdere molto tempo. Ho imparato a girare le cose di conseguenza, di aggiustare il tiro di tutti gli altri impegni in modo da fare il più possibile lo stesso, anche se per fare una cosa ci ho messo il doppio del tempo... dite che sono stupida io??? Io sinceramente non lo penso, ma se i familiari per primi si spazientiscono per le piccole cose della vita di tutti i giorni, come è possibile che possano fare finta di niente quando a lamentarsi di questo sono i malati??? Invece dovrebbero farlo perchè altrimenti fanno pesare di continuo la loro presenza, e non è che mio padre sia uno stupido, lo sa benissimo quanto tempo dedico ad entrambi e se ne rammarica già a sufficienza per i cavoli suoi... E poi, detta come va detta, è sì molto faticoso, soprattutto quando si sta fino a tardi al lavoro per recpurare un po' di ore perse, ma alla fine non succede nulla, non lavoro mica in miniera, ce la si può fare tranquillamente ed anzi devo solo essere contenta di avere un lavoro che mi consente una libertà di questo tipo...

venerdì, luglio 22, 2011

Amici...

Un titolo impegnativo per questo post, ma è un po' che stavo pensando di scrivere qualcosa su questo argomento e forse è venuto il momento. Chi mi segue da tanto ha già letto qualcosa al riguardo, ma tanto tanto tempo fa...
Io non possiedo tanti amici, non sono una brava amica, penso spesso a loro ma quanto a tenere i contatti sono una vera e propria frana. Non ho nessuna intenzione di nascondere questo difetto dietro alle circostanze attuali che mi lasciano poco tempo, questa mia mancanza non ha niente a che fare con questo, sono sempre stata così, sono pessima in questo campo. Nonostante questo i pochi amici che possiedo sono veramente molto ma molto 'speciali', so di averli anche quando non li sento per tanto tempo, e quando penso a loro me li sento vicini. Non so spiegare perchè è così, è una cosa che fa parte probabilmente del mio carattere, e del fatto che sono stata talmente tanto fortunata da aver incontrato persone che continuano a volermi bene nonostante il mio caratteraccio... Ma quanto sono importanti gli amici???? Ma voi ci pensate spesso a questa cosa??? Io ultimamente sì, nel marasma dei pensieri che affollano la mia mente c'è posto anche per questo pensiero, ogni volta che scambio una veloce chat con l'amica di una vita, quando leggo un sms che sembra una lettera, quando riesco a ricavare una serata di chiacchiere, quando leggo un commento al mio blog... sì, penso che sono molto fortunata e che gli amici sono altamente 'terapeutici', sono essenziali per non impazzire, ed anche se sembra brutto da scrivere, concentrarmi su di loro mi aiuta a dimenticare per un attimo il mondo fatto di 'IO'.
Non mi resta che ringraziarli TUTTI, quelli che passano di qua spesso e quelli che vengono a fare in giretto ogni tanto... GRAZIE!!!

giovedì, luglio 21, 2011

Vivere alla giornata...

Ok, lo so, lo dovremmo fare un po' tutti, sarebbe una buona abitudine, ma chi è che ci riesce veramente??? Chi è che sinceramente riesce a stare con la mente bella ferma sul contingente senza spaziare un po' più avanti??? Fa parte dell'essere umano pensare di poter avere un domani, e se hai un domani puoi anche permetterti di pensare cosa faresti con quel tempo a disposizione. Avere tempo... tempo per fare cose, per stare con le persone, per pensare, per dedicarsi a qualcosa di bello, per lavorare, mangiare, sognare... e poi??? Poi il tempo passa, i giorni si susseguono gli uni agli altri, ogni giorno ti sembra di aver perso un'occasione, ogni giorno ti sembra sprecato, ma non lo puoi dire a nessuno, perchè se lo hai sprecato è solo colpa tua. In generale pochi dei pensieri che si fanno giornalmente sono confessabili, alcuni perchè meschini e cattivi, altri perchè potrebbero fare male alle persone e non tutti sono disposti a fare del male al prossimo. Così i miei pensieri quotidiani è meglio che me li tenga dentro, come faccio tanto spesso con le lacrime, come faccio con tante cose che mi capitano in questo periodo. Se dovessi dare libero sfogo a come mi sento in questo periodo, difficilmente leggereste qualcosa su questo blog, il mio animo così nero ha un solo desiderio, quello di dare libero sfogo a tutta la tristezza che contiene. Invece, il mio ruolo da protagonista 'sfortunata' (la parola era un'altra ma non sta bene...), mi obbliga a sottopormi tutti i giorni alle medesime preoccupazioni, a passare le notti insonni ed agitate che nel buio originano scenari di impressionante tristezza, e continuare una finzione insopportabile con la faccia di una che sembra non accorgersi di quello che sta succedendo, mentre in realtà lo so fin troppo bene. Devo essere molto sincera, io non credevo che si potesse soffrire così tanto, sapevo sì che la vita in generale è una guerra all'ultimo sangue, ma non credevo che si potesse lottare e soffrire così a lungo, per niente!!! Mi dispiace tanto dirlo, ma proprio tanto, così tanto che me ne vergogno anche un po', ma mi sento davvero responsabile di quello che sta succedendo a mio padre, di come sta ora, di tutta la sofferenza che ha passato e che probabilmente ancora lo attende. Forse IO sono stata troppo egoista, la mia lotta costante contro questo male lo ha portato fino a qua, perchè io non sono pronta a perderlo, perchè io ho cercato in tutti i modi di fargli capire che non era il momento di andarsene, che io ne avrei sofferto... insomma non vi sembra che ci siano troppi IO???? Poi, lo so che IO non sono nessuno e che se è ancora con noi è perchè qualcun'altro di molto più importante di me ha voluto che fosse così, ma non gli ho mai dato la possibilità di scegliere, questo lo ammetto, l'ho sempre spinto nella direzione consigliata dai dottori, ho sempre cercato di dargli una speranza, ed anche ora mi sforzo quotidianamente di negare l'evidenza, anche se ormai credo proprio che sia lampante che non c'è più nulla da fare.
Anche questi sono discorsi già fatti, già scritti, è tutto un succedersi delle medesime tristezze, è così tremendamente difficile, così dolorosamente difficile. Non so nemmeno di cosa avrei bisogno, non riesco a pensare a cosa mi potrebbe aiutare in questo momento, credo che non ci sia niente che riesca a tirarmi fuori da questo limbo, devo solo rimanerci dentro, giorno per giorno, con mia madre che sembra un disco rotto 'Solo che il papà stia un po' meglio...' 'Ha tossito tutta notte, stavo per chiamarti stamattina...' 'Volevo che chiamasti il dottore per farti dire se c'è qualcosa che si può prendere...' Glielo dite voi che mi deve lasciare un po' in pace???? Che non c'è niente che io possa fare per il papà, che il dottore sta già facendo tutto il possibile e che il papà non starà mai più 'meglio'... Ecco l'ho scritto, quanto fa male vederlo scritto nero su bianco, quanto mi fa soffrire vederlo tutti i giorni un po' peggio, quanto vorrei... gridare la mia rabbia al mondo, fare sì che tutti capiscano che queste maledette malattie sono bastarde, sono atroci, ti portano via la speranza, anzi no, te la danno per poi privartene che è ancora peggio. Rassegnazione!!! Bisogna rassegnarsi, bisogna capire che la morte delle persone fa parte della vita di quelli che rimangono, bisogna capire che se le persone a cui teniamo sofforno, è perchè doveva andare così, quindi è inutile prendersela. NO NO NO NO!!! NO NO NO NO!!! Non voglio, non è giusto, non dopo tutto questo, non dopo aver fatto tanto, no dopo tutti i brutti momenti che abbiamo collezionato, no, ci vuole un po' di giustizia in questo mondo di merda, e dato che non ce n'è da nessuna parte, non posso che dire di nuovo... NO, NON CI STO!!!

giovedì, luglio 14, 2011

Stress stratificato!!!

Ormai le vacanze sembrano lontanissime, succede sempre così, è normale!!! Ci si crea l'illusione che i benefici di una vacanza possano durare per qualche settimana e poi, in realtà, basta il ritorno alla routine ed ai problemi quotidiani per ripiombarti in quell'abisso al cui solo pensiero avresti voglia di metterti a piangere...
Il mio umore, come avrete dedotto da queste poche righe, non è dei migliori ed è così già da alcuni giorni e non ha intenzione di migliorare per il momento. Troppe cose si sono ammucchiate, le une sulle altre e ne sto pagando un po' le conseguenze. Ho preoccupazioni 'stratificate', che si sono sovrapposte, e non ne sentivo proprio il bisogno, come potete immaginare... Venerdì della scorsa settimana, il papà non si è sentito tanto bene, sono riuscita ad evitare un ricovero ospedaliero anche se ancora non so bene come ho fatto... Con questo caldo e nella sua situazione me lo sono ritrovato in un letto, che mi diceva che le gambe non lo reggono e che non stava in piedi e solo grazie alla sua forza di volonta, al mio ordine 'alzati e cammina' è riuscito a reagire e a rimettersi in piedi!!! Che sia peggiorato è sotto gli occhi di tutti, solo la mamma fa ancora finta che non ci sia nessun cambiamento, e quando il dottore ha confermato il peggioramento ha avuto il 'coraggio' di mettersi a piangere come se fosse una notizia improvvisa e imprevista... Ma in un modo o nell'altro, ancora non è allettato, è sì chiuso in casa col condizionatore a palla, ma con questo caldo non ci sono tante alternative, ed il dottore gli ha cambiato un medicinale per un periodo limitato, in modo da dargli una mano a respirare meglio. Staremo a vedere se funziona, anche se io credo proprio che ne trarrà sicuramente qualche beneficio, ci sarà da vedere solo se sarà duraturo oppure no. Diciamo che questo è lo strato più spesso, poi ne segue a ruota un altro, questa volta del tutto personale. Sono preoccupata per me stessa, ci sono segnali che il mio corpo mi da che c'è qualcosa che non va, ma ho deciso di aspettare, di vedere se le cose si risolvono da sole o se sarà proprio necessario intervenire. Comunque sia, anche questo strato mi fa sentire un po' più fragile e sola, consapevole del fatto che ho intorno solo persone che credono che io sia invulnerabile, una specie di eroina che se anche soffre non si piega e soprattutto non ha bisogno di nessuno. Sarà pure vero, se lo credono in tanti ci sarà un fondo di verità, io credo invece di essere diventata solo una brava bugiarda e che i pochi che vedono che c'è qualcosa che non va, hanno tutto l'interesse per far finta di niente. Terzo strato è dato dal lavoro: beh il capo in ferie, come tutti gli anni, crea piccole/grandi problematiche. Quest'anno, quando sono giunti i primi problemi non mi sono nemmeno stupita e questo forse è un buon segno. Però sono sempre lì a controllare la posta, a sperare che non accadano grossi casini, o almeno niente che non possa attendere il suo ritorno. In questi primi tre giorni della settimana (prima settimana di due in cui il soggetto sarà in ferie...) siamo usciti con tre scervice pack, uno al giorno, una cosa non solo vergognosa, ma anche di pessimo gusto... Eppure, se ci si pensa a mente fredda è una cosa che può capitare facilmente, soprattutto quando si esce con una versione nuova addirittura il primo giorno in cui si è in ferie... Ma ormai ci stiamo abituando, il gruppo sta affrontando questa situazione con il cipiglio giusto e, in un modo o nell'altro, ci salteremo fuori anche questa volta... Ma ciò non cambia come mi sento ed il livello di stress che questo comporta e non venitemi a dire che è per tutto il resto che questa cosa mi stressa, non ditemi che sono 'ballerina' a causa della mia situazione famigliare, è una cosa stressante di per sè e mi sembra pure di affrontarla con sufficiente calma quest'anno, che forse non si tratta tanto di calma, quando di rassegnazione.
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Ho messo qualche puntino, perchè sarebbe davvero ora di stendere un velo pietoso su certe cose, più considero la situazione nel suo complesso, più non vedo tante vie d'uscita, vedo solo un lunghissimo tunnel in penombra ed io che ci cammino all'interno, con una passo falsamente sicuro. Poi ogni tanto ho qualche barlume di consapevolezza, e riesco pure a spiegarmi certi malesseri che mi angosciano. Se dormo col cellulare sul comodino acceso tutta notte, ci sarà un motivo, significa che in questo momento sono costantemente sul chi va là. E' sbagliato??? Non lo so e non me ne frega, è così e basta. Questo però significa anche che, in questo momento, e lo ripeto perchè non credo sia una situazione permanente ma solo momentanea... ho bisogno di organizzare cose che in un qualsiasi momento posso disfare senza colpo ferire. Questo fa sì che debba essere isolata dagli altri, che non possa organizzare cose che dipendono dalla mia diretta presenza, ma in compenso posso accodarmi a situazioni organizzate da altri con la 'postilla' di potermi 'staccare' velocemente. Questa consapevolezza mi è giunta nel weekend scorso: avevo 'osato' invitare un'amica per una giornata al mare, che alla fine siamo pure riusciti a fare ed è stata pure una bella giornata, ma dopo un venerdì da paura come avevo passato, ho vissuto tutta la giornata di sabato in apnea sperando di non dover correre a casa rovinando la giornata di mare alla mia amica. Questo mi ha fatto capire che se organizzo qualcosa, devo fare in modo che la cosa non ricada su altri, al più mi porto dietro il malcapitato che mi ha sposato. In più ho anche compreso che non posso, o meglio non me la sento di allontanarmi tanto da casa, che anche se in agosto si deciderà di andare da qualche parte, andremo in un posticino non troppo lontano e soprattutto di pressochè immediato ritorno a casa. Non mi fa piacere essere in questa situazione e soprattutto rendermi conto di certe cose, ve lo posso assicurare, ma devo comunque sopravvivere in un qualche modo, la vita come dicono tutti, va avanti, magari non troppo bene, ma continua...

giovedì, luglio 07, 2011

Questa estate...

... stessa spiaggia, stesso mare...
Chissà se la canzone faceva proprio così, ma comunque non volevo incominciare così il post, ma quando ho scritto il titolo il resto è venuto di conseguenza. Un motivo, comunque, che mi porta a pensare al mare c'è, sembra e dico solo sembra che forse sabato ce la faccia a farmi portare per una giornatina in quei di Cervia per arrostirmi un pochino, nella speranza di livellare questa simil abbronzatura a spizzichi e bocconi con tanto di spellatura in atto che mi è stata donata dalla settimana in montagna. Mi sto spellando pure le braccia, fate un po' voi...
Avete visto che bella foto che ho messo???
Me la meno un po' troppo con questa Capanna Segantini??? Beh, se ci foste stati, se aveste visto la 'bava' che ho lasciato su ogni singola roccia per arrivarci in cima, capireste perchè ne vado così tanto fiera, ero proprio convinta di non riuscire ad arrivarci in cima. Ora mi immagino qualcuno che legge questo post e che magari conosce questo sentiero, immagino la faccia sconcertata nel cercare di capire se si tratta dello stesso sentiero a cui sta pensando e, posso andare sul sicuro, è quello, non vi preoccupate... E' una bella passeggiata, non tanto lunga e nemmeno tanto faticosa per le persone un poco allenate e magari non in sovrappeso, la fatica che faccio io NON è indicativa. L'unico consiglio che mi sento di dare è di evitarlo in giornate in cui potrebbe piovere, quelli tipici montanare in cui al pomeriggio capita un temporale: ci sono molti tratti fatti da gradoni con pietroni molto lisci e credo diventino troppo scivolosi con la pioggia... Però ragazzi che vista, che meraviglia, non riesco nemmeno a descriverlo, sono quelle cose che vanno provate da sè, che danno emozioni così intense e personali che meritano di essere vissute ogn'uno a modo suo.

Tanto per usare il blog come fosse un taccuino, vorrei suddividere le cose fatte nelle diverse giornate di questa mini-vacanza:

Venerdì 24 Giugno
Arrivo a Livigno verso le 11:00. Siamo partiti all'alba dopo una ennesima nottata passata quasi in bianco dalla sottoscritta. In questa prima giornata, dopo aver sistemato un po' i bagagli abbiamo semp
licemente fatto un giretto per il centro, notando i lavori in corso, una nuova funivia in costruzione proprio a pochi passi dal nostro appartamento, un edificio 'storico' raso al suolo per ricostruirlo di sana pianta... e alcuni dei nostri negozi ancora chiusi per ferie.
Abbiamo una tradizione: il primo e l'ultimo pranzo si fanno al Tagliede (sempre che sia aperto). Qui si mangia la migliore polenta taragna di tutta Livigno... anche da sola sarebbe più che appagante, mettici vicino un po' di funghi o il tanto amato (da Max), salmì di cervo e il gioco è fatto...

Sabato 25 Giugno
E. ci raggiunge a Livigno, A. purtroppo deve lavorare quindi se ne è rimasto tristemente a casa e noi facciamo la nostra prima passeggiata con la presenza anche della mamma di E. Oh, ragazzi, già E. è una forza della natura in montagna che non suda nemmeno se le fai fare il monte Bianco, ma sua madre, che non è più una ragazzina, è addirittura imbarazzante: oltre a non avere nessun tipo di affanno, riesce anche a parlare in continuazione e per fortuna non se la prende se la compagna di camminata è troppo presa dal tentativo di 'respirare' per risponderle sempre a tono. Siamo andati nella Valle delle Mine a Livigno, ma non siamo riusciti ad arrivare fino al lago, ci siamo fermati alla cascata. Prima di tutto perchè c'era neve sul sentiero, ma anche perchè la sottoscritta non ce la faceva proprio più.

Domenica 26 Giugno
Dopo una colazione abbondante, abbiamo deciso di far vedere a E. una delle nostre passeggiate preferite da vecchietti... Si tratta della comoda passeggiata che porta ai piedi del ghiacciaio del Monterasch, sembra fatto apposta per sgranchire le gambe, ed è di massima soddisfazione nel senso che arrivi talmente vicino al ghiacciaio da poterlo toccare. La cosa sconcertante di questa passeggiata è notare i cartelli che riportano la posizione del ghiacciaio e notare quanto si è ritirato. Già solo in un anno è diminuito tantissimo, segno che comunque qualcosa sta succedendo su questo pianeta, non ho le competenze per sapere cosa, ma non è normale che la natura cambi così velocemente. E. vedendo il ghiacciaio e dopo aver visto che si può scendere su di esso partendo dal Diavolezza, ha subito pensato che sarebbe un'impresa adatta per coppia madre e figlia (che tra l'altro quest'inverno hanno fatto pure un corso di arrampicata su roccia!!!). Poi nel pomeriggio E. ci ha lasciato per tornarsene in città per un'altra settimana di lavoro in attesa che arrivi il prossimo weekend nel quale ci sarà anche A.

Lunedì 27 Giugno
Vogliamo non approfittare delle belle giornate che il met
eo promette??? In montagna sono così rare che non bisogna farsele sfuggire. Ed ecco che i nostri due eroi, dopo aver sondato la cartina, si muniscono di panini e si incamminano per la Val Nera. Fino alla cascata è molto bella, ed anche il panorama è piacevole, poi il sentiero cambia, diventa più stretto e un pochetto difficile, ma non è quello che ad un certo punto ci fa desistere. Questo sentiero diventa mortalmente noioso e non ci si vede il fondo, quindi dopo un po' ci abbiamo dato a mucchio e siamo tornati indietro.

Martedì 28 Giugno
Era già da qualche anno che volevo fare una passeggiata in quota che avevamo visto durante una delle nostre trasferte in Svizzera. A dire il vero io volevo semplicemente salire tramite la funicolare di Muottas Muragl a Pontresina e da lì ridiscendere a Pontresima tramite il facile sentiero che già di per se regala un panorama veramente indimenticabile. Giù a Pontresina si sarebbe dovuto poi prendere un bus per tornare al parcheggio della funicolare, per evitare di doversi fare alcuni km a piedi ai bordi di una strada molto trafficata. Bene, Max si mette a scuriosare il sentiero e mi preannuncia che vorrebbe andare fino alla Capanna Segantini. Si prende sempre il sentiero che volevo fare io, si scende per un centinaio di metri e poi si comincia a salire per un dislivello di circa 400 metri (forse qualcosa in più...) attraverso un comodo sentiero a zig zag. Quindi mi armo di tutto il poco fiato che possiedo e inziamo, ma i zig zag sono odiosi, non mollano, vai su di continuo ed il fiato si spezza costringendo i camminatori della domenica come me a fermarsi spesso. Segantini è un pittore che si era ritirato lassù per esprimersi nelle sue opere e ci credo che fosse ispirato, chi non lo sarebbe in un paradiso così. Però credo che alla fine sia morto di peritonite, eravamo ancora nel diciannovesimo secolo, ma la posizione scomoda forse ha contribuito all'impossibilità di salvarlo... Lassù c'è un rifugio che non capisco come venga rifornito... ed è stata ricostruita la capanna dove viveva il pittore.

Mercoledì 29 Giugno
Per riposarci dalla passeggiatone di ieri, si noleggiano le bici, ma proprio non vado, mi demoralizzo, le gambe sono stanche ed al minimo sforzo mi fanno male ed il fiato... beh quello lasciamolo stare che è una battaglia persa. Nonostante questo, brontolando, scendendo in tutte le salite, anche in quelle 'lofie', mi sono sparata quasi tutta la vallata e poi giù, il ritorno è stato meno pesante, tutto in discesa, non c'era nemmeno bisogno di pedalare, ma il male alle chiappe è rimasto per almeno i due giorni successivi, nonostante ci fossimi premuniti di braghini da ciclista... Deposte le bici, io un po' delusa dalla prestazione veramente scarsa, abbiamo percorso i 3 km belli e buoni che separano la latteria dal ristore della Valle Alpisella, attraverso un altro sentiero per vecchietti che costeggia il lago di Livigno. Apro una piccola parentesi: a Livigno c'è questo lago artificiale, in fondo al quale c'è una diga di proprietà svizzera che ne regola l'afflusso di acqua. Quindi, succede, come quest'anno, che la diga non rilasci acqua sufficiente per riempire il lago, generando un buco in cui puoi vedere macchine, biciclette e persone passeggiare. A me personalmente fa un po' tristezza, penso che questa cosa dovrebbe essre regolata e non lasciata alla mercè degli svizzeri, come non credo sia giusto che una delle uscite dalla vallata sia lasciata toalmente in gestione sempre degli svizzeri che ti fanno pagare 12 Euro per passare in un tunnel stretto e nemmeno bellissimo costruito più di 20 anni fa nella roccia. 12 Euro sono TROPPI!!!! Io e Max ormai lo facciamo solo quando arriviamo e quando usciamo da Livigno, perchè è la strada più corta e meno tortuosa per arrivare a Livigno, ma tutte le passeggiate che ci sono in quella vallata meravigliosa non sono mai state fatte, proprio perchè non esiste una convenzione, non ci sono accordi che ne favoriscano la conoscenza da parte del turista fermo a Livigno. Chiudo qui la parentesi che è durata fin troppo... Al rifugio ci si rifoncilla di polenta taragna, salsiccia, funghi e formaggio di latteria. Si rimane a godere della giornata di sole e poi si ritorna a casa ripercorrendo la stessa stradina sterrata.

Giovedì 30 Giugno
Come promette
vano le previsioni, la mattina si presenta un po' uggiosa, tempo ideale per dedicarsi un po' allo shopping, ma non sembra aver voglia di rimanere brutto per molto e dopo pranzo ci armiamo di pile e raggiungiamo Trepalle per avviarci verso la facile passeggiata che io chiamo della Via Crucis, perchè ogni tanto ci sono le croci con i versetti tipici. A dire il vero questa passeggiata inizierebbe proprio da Livigno, ma sarebbe davvero lunghissima, l'abbiamo fatta qualche anno fa in discesa e già così non passa, pensa farla in salita... Comunque in cima, al punto di arrivo il panorama è sempre stupendo, tutte le volte che ci ritorno non posso fare altro che guardare a 360° tutto quello che mi circonda ed è proprio da questo punto... che sogno la possibilità che qualcuno possa portare lassù le mie ceneri e spargerle sulla vallata di Livigno e sul lago... per lasciare il mio spirito per sempre tra quelle vallate.

Venerdì 1 Luglio
Ieri doveva essere la giornata più critica a livello meteo ma anche stamattina alcune nuvole gironzolano un po' insonnolite, come se non sapessero bene che pesci pigliare... Mattino allora in giro per Livigno e nel pomerigglio andiamo a vedere se esiste ancora una passeggiata che abbiamo fatto molti ma molti anni fa. La suddetta porta alle acque solforose ma c'è un cantiere nei pressi e non si capisce molto dove si deve prendere. Dopo aver gironzolato un po' lo troviamo ma dopo una mezz'oretta non riusciamo più ad andare avanti, perchè bloccati da un ghiacciaio abbastanza sottil
e, sotto al quale scorre un ruscello e che sarebbe troppo pericoloso provare a calpestare. Sarà per la prossima volta, le acque solforose dovranno aspettarci...

Sabato 2 Luglio
Con i ragazzi, che ci
hanno fatto diverse proposte di passeggiata dalle parti di Bormio e non solo, abbiamo deciso di andare a Monte alla Scale. Il sentiere si prende nei pressi del laghetto che si trova subito dopo le torri di Fraele, sulla strada che porta ai laghi di Cancano. La passeggiata è lunghetta e va in salita perenne, ma strappa meno di quella alla Capanna Segantini, o meglio così pare a me, che forse dopo aver camminato così tanto nel corso della settimana, un po' di gambe me le sono fatte. Lassù è veramente molto bello, si gode un panorama sulla vallata di Isolaccia e tutti i monti intorno, si intravede persino il passo dello Stelvio... e la giornata, seppure fresca, merita davvero di aver fatto una capatina in Paradiso. Una volta scesi siamo andati a vedere i laghi di Cancano, erano anni che non ci andavamo e poi ritornando abbiamo fatto una sosta nei pressi delle torri di Fraele. Sabato sera con i ragazzi a cena nel nostro appartamentino, mille chiacchiere e poi siamo crollati, la scarpinata ha cominciato a farsi sentire.




Domenica 3 Luglio
Beh, l'ultimo giorno è sempre un po' tragico per me... meno male che la presenza dei ragazzi ha mitigato i miei tristi pensieri. Passeggiando per Livigno, abbiamo goduto ancora una volta di una bella giornata di sole, ma la consapevolezza di dover tornare a casa era comunque molto forte... troppo!!! Abbiamo fatto le valige, caricato la macchina e poi abbiamo iniziato a fare un po' di 'melina'. Facciamo un ultimo giretto, un caffettino nel nostro caffè preferito... sì adesso andiamo... ma guarda che bella giornata... uffa di qua, uffa di là... una lacrimuccia spunta sotto gli occhiali da sole... non voglio tornare a casa... lasciami qua... non voglio... non voglio... e poi si parte!!!

Arrivederci Livigno, arrivederci montagne, fate a modo fino alla prossima volta in cui riuscirò a tornare a casa!!!

lunedì, luglio 04, 2011

All'improvviso...

... una settimana di ferie, anzi no, per la precisione ben 9 giorni!!! Siamo rientrati a casa ieri sera dopo le 11 e stamattina è come essere centrifugati in una lavastoviglie, provate a pensare come mi posso sentire... una specie di pesce in un acquario senz'acqua.
E' stata una bellissima settimana, piano piano, mentre i giorni passavano, i miei soliti nemici sono diventati un poco meno ostili, come ad esempio il cellulare che devo sempre avere con me e che mi fa venire ansia quando mi trovo in una vallata dove non c'è segnale. Invece negli ultimi giorni mi dimenticavo anche di averlo con me, come mi sono dimenticata di prendere la pastiglia per dormire per quasi tutta la settimana ed ho dormito, ve lo posso assicurare... Cammina oggi, cammina domani, quando stai all'aria aperta a passeggiare per almeno 5 orette al giorno vedrai che alla sera un po' di stanchezza ti cade giù, come quella sera che sono scivolata sul tavolo della cucina e mi sono addormentata come fanno certi bimbi che si vedono alla tv in trasmissioni come Paperissima...
Non vi posso far vedere nessuna foto, perchè dato l'orario improponibile mica ho avuto tempo di scaricarle, ma nei prossimi giorni prometto di farlo. Alcune meritano davvero e non perchè le abbiamo fatte noi, proprio per il panorama in sè, quando il soggetto è bello si fa poca fatica ad essere dei bravi fotografi. Abbiamo fatto molte passeggiate alcune delle quali ci hanno regalato bellissimi panorami e qui scatta la digitale a raffica, perchè la voglia di portarsi a casa un pezzetto di quello che stai vedendo è troppo forte. Complice le belle giornate di sole, il caldo quasi anomalo per le zone di alta montagna, abbiamo fatto una passeggiata quasi tutti i giorni, niente di super impegnativo ed infatti, non ho parlato di escursioni, ma di passeggiate, ma ciò che adoro della montagna è proprio potermi fermare ad ammirare il panorama, riempirmi i polmoni di quell'aria frizzante e guardare tutto quello che mi circonda proprio come se fosse l'ultima mia possibilità di vederlo.
Due gite in particolare mi hanno dato tantissime emozioni: Capanna Segantini in Svizzera e Monte alle Scale nei pressi dei lagni di Cancano, vicino a Bormio. Se avrò tempo ve ne parlerò approfonditamente, ma intanto segnatevele, se vi piace camminare, se vi piace la montagna e se andate da quelle parti sono entrambe imperdibili....
Ma nel frattempo mi sa proprio che devo ritornare con i piedi in Val Padana... quando ieri sera ho lasciato definitvamente le montagne per immergermi in quel grigiore e squallore della pianura mi veniva quasi da piangere... Cercavo qualcosa di bello o di magico anche nelle nostre campagne, ma il mio cuore mi riportava ai pascoli verdi, alle vallate dove i rododendri stanno per raggiungere la loro massima fioritura, dove i pini piano piano lasciano il passo alla pura roccia... e tu sei lì, su quel sentiero, senti il tuo respiro affannoso (anzi il mio è quasi rantolante...), eppure vuoi andare a vedere cosa ci sta dietro quella curva e poi dietro la prossima, e ti fermi solo per riprendere fiato, vuoi arrivare in cima, per avere un pezzetto di mondo ai tuoi piedi e pensare a quanto è bello essere lì, quanto sono fortunata a poter godere di certe cose...